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	<title>Luca Fioravanti</title>
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		<title>LA FOLLIA DI QUESTA SERIE B</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 09:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[È un campionato strano, molto strano, oserei dire folle. Dopo la vittoria sulla Pro Vercelli nell&#8217;anticipo di venerdì, eravamo tutti convinti che la partita più difficile fosse dell&#8217;Empoli, impegnato a Vicenza. I tre punti del Livorno a Terni sembravano scontati. Invece sappiamo bene quello che è successo. È un campionato folle anche perché ci sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È un campionato strano, molto strano, oserei dire folle. Dopo la vittoria sulla Pro Vercelli nell&#8217;anticipo di venerdì, eravamo tutti convinti che la partita più difficile fosse dell&#8217;Empoli, impegnato a Vicenza. I tre punti del Livorno a Terni sembravano scontati. Invece sappiamo bene quello che è successo.</p>
<p>È un campionato folle anche perché ci sono anticipi e posticipi fino alla penultima. Un&#8217;assurdità che abbiamo digerito (male) e che ora potrebbe regalarci una splendida notizia (inaspettata fino a pochi giorni fa): se il Livorno non batte il Brescia venerdì prossimo, il Verona sarebbe in serie A matematicamente vincendo a Castellamare di Stabia! Una combinazione tutto sommato semplice e nemmeno così improbabile. Ma attenzione, lo ripeto, è un campionato folle che ti regala gioie quando meno te l&#8217;aspetti ed è pronto a farti soffrire nel momento meno opportuno.</p>
<p>Ripassiamo la giornata di sabato pomeriggio. Speri nella voglia di salvezza del Vicenza, l&#8217;Empoli segna 5 gol in 12 minuti. Poi rassegnato segui la partita di Terni e la notizia bomba arriva all&#8217;ultimo secondo del recupero. Sembrerebbe fatta, ma poi ti rendi conto che quel secondo posto puoi perderlo in caso di disfatta con l&#8217;Empoli all&#8217;ultima e contemporanea vittoria del Livorno a Sassuolo.</p>
<p>Quindi ripassi le partite delle dirette concorrenti, provi a fare qualche altro calcolo, cerchi le ipotesi più probabili e alla fine mandi affanculo la calcolatrice e ti dici: pensiamo solo a noi stessi, a vincere e stop. Giusto.</p>
<p>Questo Verona si è messo a viaggiare come un treno, segna a raffica, sta bene, ha ritrovato Gomez, ha giocatori in palla, ha insomma tutto per chiudere in bellezza questo lungo, strano, folle campionato senza passare dai playoff.</p>
<p>Ah, se prima qualcuno temeva complotti contro il Verona per agevolare l&#8217;Empoli e dunque la disputa dei playoff. Adesso un match interessante è Livorno-Brescia. Altro calcolo: se vince il Brescia, il Livorno resta a quota 77 (78 in caso di pareggio), l&#8217;Empoli potrebbe avvicinarsi a meno cinque (o a meno sei) e i playoff sarebbero garantiti con una giornata d&#8217;anticipo. Ok, ho capito, avete ragione. Basta calcoli.</p>
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		<title>MANDORLINI, MERITI E RISCHI VARI</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 09:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[La vittoria in rimonta sul Brescia è stata giustamente festeggiata e amplificata. Il roboante successo sull&#8217;Ascoli è forse stato leggermente sottovalutato, archiviato in velocità, spiegato soprattutto con la pochezza dell&#8217;avversario. Sbagliato. Mandorlini era stato attaccato da più parti dopo il pareggino deludente contro il Cittadella. &#8220;Modulo sbagliato, scelte errate&#8230;&#8221; e via così. Con il Cittadella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vittoria in rimonta sul Brescia è stata giustamente festeggiata e amplificata. Il roboante successo sull&#8217;Ascoli è forse stato leggermente sottovalutato, archiviato in velocità, spiegato soprattutto con la pochezza dell&#8217;avversario. Sbagliato. Mandorlini era stato attaccato da più parti dopo il pareggino deludente contro il Cittadella. &#8220;Modulo sbagliato, scelte errate&#8230;&#8221; e via così. Con il Cittadella quel Verona poteva giocare con Martinho dall&#8217;inizio o con Gomez al posto di Ferrari, ma non avrebbe combinato molto di più. Serata storta, di quelle che qualche volta capitano senza un motivo particolare. E poi gli infortuni di Cacciatore e Ceccarelli, i cambi obbligati e le difficoltà a creare gioco e occasioni.</p>
<p>Contro il Brescia Mandorlini decise di alzare Cacciatore a centrocampo, dando fiducia a Crespo in difesa. Mossa rischiosa, nel senso che in casa di sconfitta sarebbe stato semplice prendersela con l&#8217;allenatore per aver messo un difensore fuori ruolo e magari per aver schierato titolare un terzino che era rimasto fuori a lungo senza mai dare segnali convincenti (Crespo). Invece la mossa si rivelò azzeccatissima. E che dire di Cacia? Ricordo perfettamente la perplessità generale (anche del sottoscritto) alla notizia dell&#8217;esclusione di Cacia con Ferrari titolare. Entrando nel secondo tempo Cacia è stato devastante, riguadagnandosi il posto e la fiducia del tecnico (e di tutti i tifosi).</p>
<p>Contro l&#8217;Ascoli, alla lettura delle formazioni, tutti a chiedersi: Bacinovic titolare? Ma l&#8217;allenatore è impazzito? E perché Crespo in panchina dopo la buona prova con il Brescia? Ha avuto ragione ancora una volta Mandorlini. Nessuno si sarebbe aspettato un Verona così superiore all&#8217;Ascoli, capace di attaccare dal primo secondo, di creare occasioni e di segnare cinque gol nel primo tempo, dando una sorprendente dimostrazione di forza e potenza. Anche in questo caso sono state scelte rischiose, invece tanto di cappello al Mister che mi sembra tornato quello di una volta: sorprendente, determinato, cazzuto (passatemi il termine). Un allenatore che si prende sempre le proprie responsabilità, che non ha paura di cambiare, che sbaglia come tutti, ma lo fa sempre in buona fede cercando il meglio per il Verona.</p>
<p>Ora arriva la prova più difficile. Dopo aver segnato 9 gol in due partite e aver annientato Brescia ed Ascoli, c&#8217;è l&#8217;ostacolo Pro Vercelli. Mandorlini dovrà essere bravo a tenere sulla corda i suoi ragazzi, evitando facili (e magari inconsci) rilassamenti. Come? La ricetta in apparenza è semplice: dimenticare le ultime due vittorie e tenere ben presente la serataccia con il Cittadella.</p>
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		<title>MANDORLINI, COLPE E ASSURDITA&#8217; VARIE</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 14:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Spiego subito il titolo, che letto così potrebbe sembrare un attacco all&#8217;allenatore del Verona. Non è questa la mia intenzione, anzi. Mandorlini ha le sue responsabilità per il pessimo pareggio dell&#8217;Hellas con il Cittadella, ma sono convinto che le colpe maggiori non siano sue. Avesse schierato Gomez dal primo minuto e riproposto il 4-3-3, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spiego subito il titolo, che letto così potrebbe sembrare un attacco all&#8217;allenatore del Verona. Non è questa la mia intenzione, anzi. Mandorlini ha le sue responsabilità per il pessimo pareggio dell&#8217;Hellas con il Cittadella, ma sono convinto che le colpe maggiori non siano sue. Avesse schierato Gomez dal primo minuto e riproposto il 4-3-3, sono pronto a scommettere che oggi saremmo qui a criticarlo per aver tenuto fuori Ferrari, per aver giocato con il suo modulo difensivista e per aver toppato il match che avrebbe dovuto rilanciare la squadra dopo il pareggio di Cesena.</p>
<p>Non è una questione di modulo o di un paio di giocatori diversi da quelli scelti. Il Verona ieri avrebbe fatto pietà anche con Martinho dall&#8217;inizio o con Juanito. Non c&#8217;è la riprova, ma il mio pensiero è questo.</p>
<p>Quando non vinci e giochi così male, è giusto prendersela anche con l&#8217;allenatore. Ma vogliamo parlare dello stato di forma dei giocatori? Degli infortuni a ripetizione e dei problemi occorsi a Ceccarelli e Cacciatore durante la gara? Ok, la rosa ampia, ma se non puoi disporre di Carrozza, Rivas, Laner, Agostini, Moras e poi di Cacciatore e Ceccarelli in partita in corso, è difficile fare il giusto turn over o risolvere il match con i cambi.</p>
<p>E&#8217; vero che la squadra è scesa in campo senza il furore agonistico necessario, ma non posso credere che il Verona e Mandorlini abbiano sottovalutato l&#8217;avversario. Il Cittadella aveva vinto all&#8217;andata, ha giocato una buona gara con il Padova, si conoscevano pregi e difetti di questa formazione. E a sei giornate dalla fine, con il Livorno tornato secondo, è impensabile che questi giocatori non abbiano avuto le motivazioni giuste per affrontare la partita.</p>
<p>Il Verona aveva spinto al massimo per un&#8217;ora con il Cesena venerdì sera. Con il Cittadella Mandorlini ha riproposto la stessa formazione, cambiando solo Gomez con Ferrari. Comprensibile, a mio avviso, se in rosa ti mancano i giocatori più rappresentativi come ricambi.</p>
<p>Qualcuno avrebbe schierato Bacinovic titolare? Qualcuno ha detto qualcosa quando ha visto Crespo in panchina? Tenere fuori il Cacciatore di Cesena sarebbe stato un azzardo. Non mi risulta che alla vigilia il giocatore avesse problemi. Poi possiamo parlare di Martinho inserito dietro le punte in zona centrale o di qualche altra mossa opinabile (con il senno di poi). E&#8217; giusto discuterne.</p>
<p>Infine le assurdità varie. Tutte le volte che le altre squadre sbagliano una partita o non vincono (ricordo perfettamente i giudizi sull&#8217;Empoli di qualche settimana fa o sul Sassuolo) sento dire: l&#8217;Empoli è cotto, in calo, fa fatica; il Sassuolo non ne ha più, è in debito d&#8217;ossigeno. In quei casi però gli allenatori non vengono mai toccati. Solo da noi Mandorlini diventa per molti l&#8217;unico responsabile. Ripeto, l&#8217;allenatore ha le sue colpe, ma non diamogliene troppe, sarebbe sbagliato. Pronto a sentire tutte le altre campane e a discuterne civilmente.</p>
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		<title>DA MARTINELLI A SETTI: IL SALTO DI QUALITA&#8217; DEL VERONA</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 10:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando l&#8217;imprenditore di Carpi si presentò ai tifosi del Verona spiegando il suo progetto e parlando delle sue ambizioni, ci furono reazioni d&#8217;ogni tipo. Perché proprio Verona? Cosa c&#8217;è sotto? Il signor Setti è un prestanome? Tanti dubbi, tante supposizioni e un bel po&#8217; di scetticismo generale accolsero il nuovo padrone dell&#8217;Hellas. I tifosi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando l&#8217;imprenditore di Carpi si presentò ai tifosi del Verona spiegando il suo progetto e parlando delle sue ambizioni, ci furono reazioni d&#8217;ogni tipo. Perché proprio Verona? Cosa c&#8217;è sotto? Il signor Setti è un prestanome? Tanti dubbi, tante supposizioni e un bel po&#8217; di scetticismo generale accolsero il nuovo padrone dell&#8217;Hellas. I tifosi si erano aggrappati a Martinelli, dimenticando forse troppo in fretta i veri motivi che spinsero l&#8217;imprenditore di Sandrà a comprare la società dal Conte Arvedi, ma questa è acqua passata.</p>
<p>Martinelli nei fatti dimostrò un grande attaccamento ai colori gialloblù e sempre con i fatti mise a tacere chi insisteva a parlare di acquisizione del Chievo o di fusione. Terminata la sua avventura nel Verona, il mio giudizio conclusivo fu positivo, anche se non dimentico errori (spesso in buonafede) e decisioni azzardate (la presentazione di Parentela, tanto per dirne una). Martinelli non era un dirigente navigato del calcio ad alti livelli, ma diede il massimo per riportare in B il Verona. Quando c&#8217;era lui alla guida, la società era strutturata male: un direttore sportivo che non andava d&#8217;accordo con l&#8217;allenatore, un ufficio stampa sorretto da un praticante, un ufficio marketing volenteroso ma sottodimensionato, un settore tecnico non all&#8217;altezza per un club glorioso come l&#8217;Hellas.</p>
<p>Con l&#8217;arrivo di Setti sono cambiate tante cose. Il presidente ha piazzato uomini giusti al posto giusto: il direttore generale Gardini, il direttore sportivo Sogliano, il segretario Dibrogni, il nuovo capoufficio stampa Cometti, senza contare il potenziamento dell&#8217;ufficio marketing e del settore giovanile. Sono sempre stato abituato ad ascoltare i programmi e a valutarne la realizzazione. Setti si presentò nella maniera migliore alla piazza, mantenendo un profilo basso. Quello che ha fatto fin qui è stato eccezionale, soprattutto se consideriamo com&#8217;era messo il Verona prima di lui (vi ricordate la situazione Pastorello dopo il crack Parmalat?).</p>
<p>Mio padre ancora adesso mi chiede: mi sai dire perché Setti è venuto a Verona? Io gli rispondo sempre alla stessa maniera. Di preciso non lo so, ma mi basta vedere quello che ha fatto finora, come ha strutturato la società, i giocatori che ha portato, gli stipendi che paga regolarmente. Setti mi è piaciuto dal primo giorno e poi&#8230; sta mantenendo le promesse. Questo è ciò che più conta. Il salto di qualità c&#8217;è già stato, al di là di come andranno le cose in queste ultime 7 partite di campionato. C&#8217;è qualcun altro dietro di lui? Voci a parte, non ho prove o riscontri diretti, quindi mi limito a valutare le azioni, il modo di operare per poi trarne le conclusioni. Per natura sono diffidente, ma anche in grado di dare fiducia alle persone. Setti ha parlato chiaro e sta mantenendo i suoi propositi. A me questo basta e avanza.</p>
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		<title>HELLAS, RIMONTA DI CARATTERE&#8230; E NON SOLO</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 23:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla follia del match vinto dal Verona con il Crotone ha già scritto il buon Vigo. Sottoscrivo in toto il suo pensiero. Io volevo soffermarmi su alcune note tecnico tattiche della partita e in particolare sul centrocampo. Giusto parlare di Ferrari, dei due centravanti e di un Cacia meno controllato, ma la chiave del successo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla follia del match vinto dal Verona con il Crotone ha già scritto il buon Vigo. Sottoscrivo in toto il suo pensiero. Io volevo soffermarmi su alcune note tecnico tattiche della partita e in particolare sul centrocampo. Giusto parlare di Ferrari, dei due centravanti e di un Cacia meno controllato, ma la chiave del successo gialloblù, a mio avviso, sta nel ritrovato Hallfredsson. Il suo inserimento ha rivoluzionato (in meglio) il reparto. Con Jorginho, Bacinovic e Nielsen mancava un giocatore capace di inserirsi in zona offensiva, uno in grado di creare superiorità dialogando con gli esterni o con il trequartista di turno. </p>
<p>Nel primo tempo il Verona cercava solo di scendere dalle fasce con Gomez e Rivas per poi provare a mettere palloni in mezzo. Mai una percussione centrale, mai un break dettato da uno dei tre centrocampisti. E questo perché nessuno dei tre ha le caratteristiche di Martinho o Hallfredsson. Bacinovic ha un buon piede ma non è dinamico, è lento e non ha nelle sue corde l&#8217;inserimento in zona gol. Jorginho fatica a saltare l&#8217;uomo e si trova meglio quando deve impostare o lanciare. Nielsen è un discreto incontrista senza il cambio di passo.</p>
<p> Il Crotone nel primo tempo ha chiuso le fasce e per il Verona è stata notte fonda, anche perché la squadra di Drago era sempre pronta a ripartire in velocità. Cacia a fine gara ha ripetuto un vecchio ritornello: giocare contro avversari che si chiudono mettendo 10 giocatori dietro la linea della palla non è facile. Sbagliato. Non è stato questo il problema. Il Crotone non si è limitato a difendersi, anzi. Ha giocato meglio, con più velocità, più inserimenti, più tutto&#8230;.<br />
Nel secondo tempo sono cambiate tante cose proprio perché il centrocampo dell&#8217;Hellas ha potuto contare sul Hallfredsson che sarà stato leggermente stanco per gli impegni con la sua Islanda, ma era sempre più fresco e pimpante di chi aveva già un tempo sulle spalle. </p>
<p>Emil ha portato quello che mancava, grazie anche al cambio di modulo e all&#8217;assetto più offensivo. Il Verona con le due punte ha rimontato perché ha saputo creare buone trame d&#8217;attacco. Niente a che vedere con quei tentativi disperati di rimonta che prevedevano, nel finale delle partite più sfortunate, lancio lungo centrale con la speranza di una spizzata o di una prodezza isolata di uno o dell&#8217;altro centravanti. </p>
<p>Il Verona sotto di due reti contro il Crotone ha rimontato con azioni da manuale: aperture di gioco, triangolazioni, discese sulle fasce dei terzini, assist al bacio e fiuto del gol di Cacia e Sgrigna. È giusto sottolineare il carattere della squadra, l&#8217;abnegazione di Ferrari, l&#8217;incitamento della curva, ma (ripeto) secondo me tutto è partito dal &#8220;nuovo&#8221; centrocampo del secondo tempo e non mi sento di criticare Mandorlini quando è tornato al 4-3-3 (per limitare il Crotone è stato costretto a riabbracciare antiche certezze tattiche).</p>
<p>La vittoria non deve far dimenticare i problemi e le difficoltà di questo Verona. Ma credo che con il ritorno di Martinho e un Hallfredsson così, Mandorlini potrà dormire sonni un po&#8217; meno agitati.</p>
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		<title>SCARAMANZIA</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 11:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Repertorio di gesti, parole, atteggiamenti e oggetti a cui si attribuisce il potere di scongiurare malefici e disgrazie o di propiziare il destino&#8221;. E&#8217; la definizione del dizionario on-line del Corriere della Sera. Wikipedia invece scrive: &#8220;La scaramanzia è una forma di superstizione secondo la quale alcune frasi o gesti attirerebbero o allontanerebbero la fortuna o la sfortuna&#8221;. Noi italiani siamo campioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Repertorio di gesti, parole, atteggiamenti e oggetti a cui si attribuisce il potere di scongiurare malefici e disgrazie o di propiziare il destino&#8221;. E&#8217; la definizione del dizionario on-line del Corriere della Sera. Wikipedia invece scrive: &#8220;La <strong>scaramanzia</strong> è una forma di superstizione secondo la quale alcune frasi o gesti attirerebbero o allontanerebbero la fortuna o la sfortuna&#8221;. Noi italiani siamo campioni di scaramanzia. E tra gli italiani i più scaramantici si trovano in meridione. Nel calcio poi ne abbiamo viste di tutti i colori: l&#8217;impermeabile giallo di Spinelli, il piumino senza maniche di Mandorlini, il loden verde scuro di Ulivieri, la &#8220;divisa&#8221; nera di Sarri &#8230; La lista sarebbe infinita.</p>
<p>Dirigenti, giocatori e allenatori che hanno il loro personalissimo rito propiziatorio. E se quel rito non porta gli effetti sperati è sicuramente colpa di qualche altra azione o gesto. &#8220;Vighini seduto durante TuttoCalcio e Fioravanti in piedi portano sfortuna&#8221;, scriveva qualcuno via sms a Telenuovo. &#8220;In studio tra il pubblico c&#8217;è uno juventino che gufa. Se il Verona perde è colpa sua&#8221;. Mi chiedo e vi chiedo: ma davvero il corso degli eventi può essere regolato da un&#8217;azione ripetuta in un certo modo? Dalla presenza o dall&#8217;assenza di qualcuno in una trasmissione? Da un&#8217;auto parcheggiata in un determinato posto? Scendere dal letto con il piede sinistro e non con il destro può modificare il risultato di una partita? Io non ci credo. Molti di voi probabilmente convengono con me. Gli stessi che però poi evitano di passare sotto un ponteggio o di proseguire in auto se un gatto nero ha tagliato loro la strada. O sbaglio?</p>
<p>Ho deciso di scrivere questo post dopo le ultime trovate dei miei colleghi qui a Telenuovo. Vighini ha una serie di riti da far paura. Eppure da più di 10 anni l&#8217;Hellas ha abbandonato la serie A, scendendo addirittura in C. Qualcosa non ha funzionato evidentemente. Senza fare nomi, sempre tra i miei colleghi, c&#8217;è chi è capace di evitare un bar o un ristorante se il gestore gli ha rivolto la parola in un certo modo (e magari il giorno dopo il Verona ha perso). E poi caffè presi in un&#8217;ora precisa agevolerebbero la fortuna, pronunciare una parola avrebbe effetti benefici su un determinato evento (in genere una partita).</p>
<p>Mi piacerebbe parlarne un po&#8217; con voi e sapere se c&#8217;è qualcuno che è pronto a giurare di non essere superstizioso.</p>
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		<title>I PROGRESSI DI RAFAEL</title>
		<link>http://blog.telenuovo.it/luca-fioravanti/2013/02/26/i-progressi-di-rafael/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 14:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[In silenzio, solo con il lavoro e le sue parate, Rafael è riuscito a conquistarsi la fiducia e la stima dei tifosi gialloblù. Me lo ricordavo gracilino e timido, l&#8217;ho ritrovato robusto e sicuro. I giocatori in televisione danno una certa impressione che non sempre è la stessa dal vivo Un po&#8217; come gli attori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In silenzio, solo con il lavoro e le sue parate, Rafael è riuscito a conquistarsi la fiducia e la stima dei tifosi gialloblù. Me lo ricordavo gracilino e timido, l&#8217;ho ritrovato robusto e sicuro. I giocatori in televisione danno una certa impressione che non sempre è la stessa dal vivo Un po&#8217; come gli attori che in tv sembrano alti e aitanti, poi li vedi dal vivo mingherlini e bassi.</p>
<p>Prima della trasferta di Novara sono andato ad intervistare Mandorlini e ho potuto vedere da vicino tutti i giocatori del Verona, Rafael compreso. Sono rimasto sorpreso e favorevolmente impressionato dalla struttura fisica dei gialloblù. Cacia ad esempio me lo immaginavo più piccolino, lo stesso dicasi per Gomez. Ma non era di questo che volevo parlare.</p>
<p>Volevo invece sottolineare i progressi di Rafael da quando è nel Verona. All&#8217;inizio aveva enormi problemi nelle uscite. Difetto che ha limato con il tempo e grazie ad allenamenti specifici. Tra i pali è molto reattivo, alle volte un po&#8217; troppo spettacolare sulle conclusioni centrali, ma l&#8217;importante è che il pallone venga respinto. Se poi uno fa un salto più grande del necessario o un tuffo esagerato, chissenefrega&#8230;.</p>
<p>In questa stagione il portiere dell&#8217;Hellas ha avuto pochissime esitazioni. A memoria ricordo un paio di gol presi dalla distanza che potevano essere evitati, ma nel complesso sono stati più i miracoli e le parate sicure. Tutti i portieri, anche i migliori al mondo, incappano prima o poi nella papera. Ciò che conta è evitare il più possibile l&#8217;errore banale, essere affidabili nei fondamentali e piazzare qua e là qualche bel miracolo che serva ad evitare gol pesanti per gli avvesari. Rafael ci sta riuscendo alla grande. E se guardiamo quello che combinano in serie B alcuni suoi colleghi, il Verona può dormire sonni tranquilli.</p>
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		<title>TOPICA CLAMOROSA</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 12:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Previsione sbagliata. &#8220;Pareggiare a Reggio per vincere il derby&#8221; era il titolo del post precedente. Non è andata così e giustamente alcuni di voi me lo hanno fatto notare chiaramente. Eppure tutto sembrava seguire il mio copione. Verona che gioca bene, che mette sotto il Vicenza dall&#8217;inizio, che attacca, che sfiora il vantaggio, che per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Previsione sbagliata. &#8220;Pareggiare a Reggio per vincere il derby&#8221; era il titolo del post precedente. Non è andata così e giustamente alcuni di voi me lo hanno fatto notare chiaramente. Eppure tutto sembrava seguire il mio copione. Verona che gioca bene, che mette sotto il Vicenza dall&#8217;inizio, che attacca, che sfiora il vantaggio, che per oltre un&#8217;ora non rischia nulla. Il finale però è stato a sorpresa e così il sottoscritto ha preso la classica, clamorosa topica.</p>
<p>Se devo essere sincero ho avuto un piccolo brutto presentimento alla vigilia, quando ho sentito le dichiarazioni di Mandorlini. Non ho visto il solito guerriero, capace di rispondere a tono alle frecciate di Bojinov. Poi mi sono detto: bastasse alzare il &#8220;volume&#8221; di un&#8217;intervista per vincere le partite, sarebbe tutto molto semplice. Di certo non è per un&#8217;intervista pacata che il Verona ha perso il derby. Però&#8230;</p>
<p>E&#8217; innegabile che la squadra gialloblù abbia faticato un po&#8217; troppo a scardinare il muro biancorosso. Sgrigna e Rivas hanno lavorato tanto e bene, ma i loro cross si perdevano quasi sempre nel nulla. Tante, troppe conclusioni sballate. Ho ripassato bene la sintesi del match. Ci sono state tante situazioni offensive, ma poche vere occasioni rispetto al numero di azioni d&#8217;attacco. E soprattutto, preso il gol, era lecito attendersi un altro tipo di reazione: meno confusionaria e magari più cattiva. Adesso la trasferta di Novara. Previsioni? Meglio non dire nulla.</p>
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		<title>PAREGGIARE A REGGIO PER VINCERE IL DERBY</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 12:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo Verona ha sempre fatto partite stratosferiche dopo una delusione (o mezza, come il pareggio di Reggio Calabria). Mandorlini non ha mai sbagliato le sfide più difficili, quelle da vincere a tutti i costi. La squadra gialloblù, reduce da una prova non eccezionale o da un match non vinto, ha sempre reagito mostrando tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo Verona ha sempre fatto partite stratosferiche dopo una delusione (o mezza, come il pareggio di Reggio Calabria). Mandorlini non ha mai sbagliato le sfide più difficili, quelle da vincere a tutti i costi.</p>
<p>La squadra gialloblù, reduce da una prova non eccezionale o da un match non vinto, ha sempre reagito mostrando tutte le sue qualità. Sono convinto che succederà la stessa cosa sabato al Bentegodi contro i rivali vicentini. L&#8217;ennesima rimonta subita, i due punti persi a Reggio, il rammarico per non essere riusciti a restare in scia del Livorno, daranno al Verona la giusta forza e la necessaria fame agonistica per affrontare al meglio il Vicenza dell&#8217;ex Bojinov.</p>
<p>Mancherà lo squalificato Gomez, Bacinovic e Hallfredsson saranno di ritorno dai rispettivi impegni con le loro nazionali, eppure sarà un Verona super competitivo, su questo sono pronto a scommettere.</p>
<p>Entrando nei dettagli, non avrei molti dubbi di formazione. Valuterei le condizioni di Emil e se non dovesse essere al top, partirei con Martinho. In difesa non cambierei una virgola (quindi ribadirei la fiducia a Maietta, Moras, Cacciatore e ovviamente Agostini che sta facendo molto bene). In attacco Cacia e Sgrigna sono intoccabili. Al posto di Gomez vorrei rivedere Carrozza. Ma (per fortuna) non sono io l&#8217;allenatore e quindi lascio fare a Mandorlini.</p>
<p>Non parlerei di numeri e moduli. Più importante il carattere della squadra, la grinta, la voglia di vincere e di chiudere il match senza troppi calcoli, senza voler gestire l&#8217;eventuale golletto di vantaggio.</p>
<p>A Reggio Calabria il Verona ha perso due punti. Sabato con il Vicenza non ha molte alternative: deve tornare alla vittoria.</p>
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		<title>MERCATO, SOGLIANO, RINFORZI E BOCCIATURE</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 16:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Fioravanti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>

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		<description><![CDATA[Il direttore sportivo del Verona mi piace. E&#8217; bravo nel rapporto con i giornalisti, sempre disponibile, se non risponde al cellulare ti richiama e se gli arriva un sms ti risponde. Non ha problemi a confrontarsi, è abbottonato al punto giusto e difende le sue scelte motivandole con argomentazioni spesso convincenti. E se non sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il direttore sportivo del Verona mi piace. E&#8217; bravo nel rapporto con i giornalisti, sempre disponibile, se non risponde al cellulare ti richiama e se gli arriva un sms ti risponde. Non ha problemi a confrontarsi, è abbottonato al punto giusto e difende le sue scelte motivandole con argomentazioni spesso convincenti.</p>
<p>E se non sei d&#8217;accordo con lui, non ne fa un dramma e nemmeno vuole a tutti i costi portarti sulla sua strada.</p>
<p>A gennaio le squadre che sono in linea con i propri obiettivi in genere cambiano poco, effettuano per lo più movimenti minori. Il Verona ha acquistato un terzino sinistro, un nuovo attaccante (anzi due con Ragatzu), insegue un centrocampista, sogna Brienza e ha confermato l&#8217;addio di Bojinov. Sogliano non vuole parlare di bocciature. “Siamo solo cercando di migliorare la rosa. Anche la Juventus, che è prima in serie A, sta cercando una punta ed è coinvolta in più di un&#8217;operazione di mercato. Ciò non vuol dire che abbia fallito”. Una spiegazione che ci può stare. Ma se Fatic è con le valigie pronte, così come Rivas e Bojinov qualcosa non ha funzionato rispetto ai programmi e alle previsioni d&#8217;inizio stagione.</p>
<p>In particolare le motivazioni sull&#8217;imminente cessione del bulgaro non mi convincono. “Bojinov ha bisogno di giocare con continuità e non credo sia giusto tenerlo qui per avere una situazione uguale al girone d&#8217;andata”. Non sarà una bocciatura, ma poco ci manca. Fosse un patrimonio del Verona, allora la spiegazione sarebbe plausibile. Lo mando a giocare, lo testo, lo valuto ed eventualmente me lo riprendo l&#8217;anno prossimo. Ma Bojinov è qui in prestito e il suo ingaggio non è tra i più pesanti (lo paga quasi tutto lo Sporting Lisbona). Non penso che il Verona sia interessato al suo futuro e a farlo giocare altrove con continuità. Più semplice inquadrare la sua cessione dicendo che Bojinov non ha quasi mai fatto la differenza tutte le volte (poche, è vero) in cui è stato impiegato. Ed è vero che tenere uno come lui in panchina nel girone di ritorno, alla lunga potrebbe avere effetti negativi, per non dire devastanti, nello spogliatoio.</p>
<p>Era la scommessa del presidente. Scommessa persa.</p>
<p>Spiegazioni a parte, vorrei chiudere con un giudizio complessivo sull&#8217;operato di Sogliano e Setti. Da anni non si vedevano operazioni di questo tipo, giocatori di categoria con tanto di doppioni. Il bilancio più importante si stilerà alla fine, ma in questo momento la società è promossa a pieni voti. Il direttore è uno che ci sa fare davvero e questo è il punto più importante.</p>
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