08
ott 2008
AUTORE Luigi Primon
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BARCONI FA RIMA (ANCHE) CON MARONI

Arrivano. Continuano ad arrivare. Disintegrando l’idea che la faccia feroce, due annunci, un decreto e un urlo li fermassero. I barconi non hanno smesso di arrivare nemmmeno con Maroni. C’è anzi chi dice siano aumentati ma a me pare una contabilità risibile. Perché i barconi che approdano a Lampedusa sono solo una spia. Gli ingressi, quelli di ‘massa’, non li vediamo. Sono permessi temporanei (tipo quelli turistici) che scadono, frontiere di terra e quant’altro tante volte è stato raccontato.

Via subito la scusa che cinque mesi e mezzo sono troppo pochi per fare qualcosa. Perché a Prodi, e ancor più a Ferrero, furono imputati gli sbarchi di giugno (le elezioni furono da aprile) sostenendo che il suo buonismo e la sua politica d’accoglienza annunciata in lungo e in largo, erano sostanzialmente un biglietto di sola andata dai paesi disperati all’Italia. Quindi, bastava, o almeno doveva fare effetto il contrario. In tempi altrettanto celeri.

Invece. A Bossi-Fini vigente, a pacchetto-sicurezza con espulsioni express varato, a reato di clandestinità annunciato ai quattro angoli del pianeta, ad accordo con Gheddafi siglato, a Maroni della Lega ministro dell’Interno, gli arrivi sembrano non dare nessun segno di diminuzione.

La novità proposta è il permesso di soggiorno a punti. Metteremo dei distrubutori di punti sulle coste della Libia? Ma soprattutto cosa c’entrano i permessi di soggiorno dei regolari con la clandestinità? E’ come se la patente a punti l’avessimo istituita per combattere la guida senza patente. Invece c’entra: proprio perchè nei tigì rimbalzano immagini e notizie di sbarchi ci voleva un’idea (realizzarla diventa persino secondario) per far vedere che gli immigrati (regolari? clandestini? comunitari? ma che importa?) sono sotto tiro, sempre.

Qualche freno agli sbarchi magari lo metterà, come sempre il freddo e il mare mosso. Come dire che, la storia è maestra, il generale inverno può più di tanti strateghi. Basta che nessuno, a febbraio, gli rubi i meriti (e i punti).

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3 risposte a “BARCONI FA RIMA (ANCHE) CON MARONI”

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  1. Luigi Primon scrive:

    Abbiamo dimenticato troppo in fretta, Crimisia, di sicuro. Dimenticato tante cose. E condivido che la pena si sconta qui. Per mille motivi. Il primo che non so se lì la scontano. Ma a Milano non li hanno mandati al Vigorelli?
    Caro dubbioso, ci sono volte in cui il dire vale moltissimo. Anche più del fare.

  2. dubbioso scrive:

    Sostituire la politica del fare, con quella del dire.

  3. Crimisia scrive:

    Per quanto io possa capire che è un problema, non posso far a meno di pensare a quanta povertà, miseria e a quando noi eravamo loro.
    A quando a mia madre veniva strappata la lettera di assunzione in faccia perchè era italiana.

    Sei qui rispetti le leggi. Sul mandiamoli a casa, su questo punto non sono d’accordo. Commetti un reato, vai in carcere QUI.
    A Milano c’è la questione della preghiera in viale Jenner, a me che son atea, non mi interessa se preghi ma se non posso passare allora comincio ad irritarmi.
    Ma questa è un’altra storia.

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