09
feb 2009
AUTORE Luigi Primon
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MEDICI E CLANDESTINI, OVVERO PARLAR D’ALTRO

Vale per tutti, ormai. Non potendo dire o fare fino in fondo quello che pensano o vorrebbero, si parla, si discute e ci s’infervora d’altro. Questa cosa della facoltà (facoltà!) ai medici di segnalare i clandestini ne è l’esempio più clamoroso degli ultimi tempi.
Da sinistra dicono: “E’ la cancellazione dei diritti umani”. Come se qualcuno avesse annunciato: vietato curare i clandestini. Ma chi? Quando? Dove? Il medico ha facoltà (facoltà!) di segnalare. E i medici sono già insorti: non lo faremo mai! Dov’è il problema? Se i clandestini hanno letto (o sentito) che rischiano la segnalazione, avranno anche letto (o sentito) che i medici si rifiutano. Dice: ‘ma ci sono i medici della Lega’. Si vabbè. Sarà che non mi sembra una discussione seria, ma mi si passi la battuta: un clandestino è meglio che dal medico della Lega non si faccia curare, altro che denunciare.
Perchè sull’altro fronte la Lega ringrazia le esagerazioni che arrivano da sinistra. Così pare che il governo abbia preso davvero un provvedimento serio e utile. Non solo per risolvere i problemi nei pronto soccorso delle città, che soprattutto la sera ‘pagano’ la presenza di clandestini ubriachi e molesti. Ma addirittura contro l’immigrazione clandestina. Insomma: la segnalazione di un medico (ogni mille? ogni centomila?) venduta come la chiusura a doppia mandata delle frontiere. Come ricordava quella scheggia impazzita di Carlo Covi (oggi L’Intesa Veneta, fu Sdi) la Lega, in campagna elettorale, aveva promesso di “prendere i clandestini per le orecchie e buttarli fuori con un calcio nel culo”. E il massimo è la segnalazione facoltativa di un medico? Maddai. Nei pronto soccorso c’è un posto di polizia. Basterebbe che all’uscita, dopo le cure, li identificassero e se clandestini, li pigliassero per le orecchie… Ops, li espellessero. Punto e fine. Facendo fare i medici ai medici e i poliziotti ai poliziotti. Ma quello nessuno lo propone.
E qui arriva il Pd (e dintorni democratici o ex liberali): così si riempie il territorio di “bombe sanitarie”. Ovvero malati di Tbc. O di Aids. O di malaria in libera circolazione. Francamente dubito. Ovvero: il rischio c’è già oggi, così come se entrasse in vigore la norma. Gli ubriachi che si presentano in pronto soccorso con una ferita da lama di coltello non si spaventano oggi del posto di polizia e non si spaventeranno domani per la potenziale denuncia di un medico. Quanto agli altri, donne in gravidanza e minori, su tutti, già oggi i clandestini usufruiscono di una ‘rete’ di medicine ‘alternative’ (occhio soprattutto a quella cinese e nigeriana) negli scantinati che non ha bisogno di questa misura per proliferare. Grave è che sull’immigrazione il Pd non abbia (o non abbia il coraggio di esplicitare come invece ha fatto ad esempio il sindaco Zanonato davanti a Maroni: regolarizzare chi ha un lavoro) una politica vera e seria sull’immigrazione. E si limiti a stare lì, fari puntati sulla Lega e il governo per vedere quando mette la punta del piede oltre un’ipotetica linea della decenza. Lega che oggi si può ‘vendere’ in assoluta tranquillità la facoltà di segnalare ma che in realtà aveva proposto l’obbligo di segnalazione per i medici. Ecco perchè il forzista Giacino, ospite alla trasmissione Rosso&Nero su questo tema, si disperava per gli attacchi da sinistra alla Lega. ‘Così – sospirava – li faranno arrivare al 40%…”

Ps. E il PdL, dite? Sta a metà. Si piglia quel che resta (o le briciole che cadono dal tavolo) dei meriti della Lega nel contrasto (vero o virtuale) alla clandestinità, ma al contempo schiva le accuse di razzismo.

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4 risposte a “MEDICI E CLANDESTINI, OVVERO PARLAR D’ALTRO”

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  1. Luigi Primon scrive:

    Gentile Ingenuo39, mi spiace non essermi spiegato. Ma nemmeno lei è stato troppo chiaro. O troppo ingenuo. Buona giornata.
    Caro Nicola, ecco: ma chi lo fa il lavoro sporco in Italia?
    Gentile Libero Pensatore, Lei ha fatto una stupenda istantanea di questo paese. Dove ci sono un medico, due poliziotti ma abbiamo bisogno di un impiegato amministrativo "per tentare". Che però chissà se nel contratto… Dove abbiamo i bidelli servono scodellatori…

  2. Libero pensatore scrive:

    Bene, nei Pronti soccorso vi è un Posto di Polizia. Ma chi segnala al piantone di turno che il medico ha curato un "senza documenti", sia esso italiano, comunitario o extra? Bene, non lo fa il medico che il sacrosanto diritto-dovere di curare tutti indistintamente. Ma vi sarà un impiegato amministratrativo capace di chiedere un documento al momento di tentare (?) di farsi pagare un qualche ticket?

  3. nicola scrive:

    il lavoro sporco qualcuno lo deve pur fare. L’Europa è piena e non può ospitare tutti i disperati del pianeta pena l’autodistruzione. Contrastare l’immigrazione si deve; nell’ambito civile naturalmente , ma si deve fare. L’incosciente politica DEL VOLEMOSE BEN e della SOLIDARIETA ‘provoca solo disastri.Pyn Fortuyn lo diceva in Olanda prima che un democratico progressista verde non lo fece tacere per sempre con una pugnalata.

  4. ingenuo39 scrive:

    Bello, non ho capito niente, ma è bello lo stesso.
    Credo che se ogni addetto ai lavori facesse il proprio dovere, non ci sarebbe niente da discutere, però bisogna dire tante parole al giorno. Buona Giornata

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