MEDICI, PRESIDI, RONDE: QUANDO PARLIAMO D’ESPULSIONI?
Ce ne inventiamo una al mese sulla sicurezza e la clandestinità. Come se fosse da affidare a ronde, medici o presidi delle scuole. E ci appassioniamo, dibattiamo. C’è chi scomoda le leggi razziali e chi la parola spia. Come se il problema della clandestinità fossero quelli che vanno a farsi curare in ospedale o quelli che iscrivono i figlia a scuola. Soprattutto per questi ultimi, per favore, fuori i numeri certi: di solito manda i figli a scuola chi è in regola o almeno ha un lavoro (e quindi s’integrerebbe volentieri, come dimostra il fatto di mandare i figli a scuola).
Mi pare che il primo problema non siano quelli. Almeno il problema di allarme sociale, siano i delinquenti o i cosiddetti ‘sbandati’ o nullafacenti o chiamateli come volete, quelli insomma che bivaccano giorno e notte alle stazioni, ai giardinetti o davanti ai kebab, quelli che se anche non ti guardano nemmeno mettono inquietudine se passi di lì (soprattutto a sole tramontato e soprattutto se sei donna) anche se il più delle volte non fanno nulla. Ecco, quelli non c’entrano con medici, presidi e poco pure con le ronde: perchè non servono le ronde a segnalarli tanto si sa dove sono e perchè non si spaventano della polizia figuriamoci del giubbotto giallo.
E qui siamo al punto: tutti sanno dove sono. Erano lì un anno fa e sono sempre lì, tali e quali anche oggi. Mentre noi discutiamo di medici, ronde e presidi. O tutt’al più di reato di clandestinità da punire con 10mila euro di multa (‘giro di vite’ titolava la Padania nell’annunciare la multa). O del triplo di mesi nei Cie. Finora però siamo al triplo d’anni davanti ai kebab o ai giardinetti. Governino quei buonisti del centrosinistra o quei cattivoni del centrodestra, che tra tutti i clandestini fanno la faccia truce a quelli che mandano i figli a scuola.
Cambiare approccio, no?




gentilissimo chiedo scusa se le rammento che l’ ingenuo sono io. Se vuole potrebbe fare mio nipote. Cordialmente
Caro Gatòn, è perchè non riusciamo a essere uno stato serio? A meno che lei non sia Maroni sotto mentite spoglie (e dubito) perchè proposte di buon senso come le sue manco sono contemplate?
Gentile dubbioso, stavolta non mi convince. Non credo che chi prende i voti perchè c’è un problema abbia interesse a non risolverlo
Scusate ….L’immigrazione clandestina
L’emigrazione clandestina è un problema che, se utilizzato bene, può dare consensi ancora per qualche anno. E’ un po’ come quell’avvocato che avendo trovato un buon cliente danaroso, s’industria affinchè la causa duri nel tempo.
Bravo Primon, che fa rima con Gaton.
Più che il reato di clandestinità andrtebbe istituito il reato di vagabondaggio o nullafacenza, permettetemi il termine.
Basterebbe impacchettare i soggetti sopra descritti, metterli dentro e buttare la chiave finchè non esibiscano una identità ed una nazionalità plausibile che permetta di rimandarli a casa.
Dopo aver preso impronte e DNA, e con una legislazione che preveda pene PESANTI per i recidivi.
Ma per fare ciò ci vorrebbe uno Stato serio, anzi, forse semplicemente uno Stato.