26
giu 2009
AUTORE Luigi Primon
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CHI RUBA I POSTI NELLE CASE PUBBLICHE?

Case pubbliche, asili nido, esenzioni da ticket, sussidi, pensioni, servizi sociali in genere. Sono tanti i settori per i quali si è proposto, discusso, ragionato di norme che tutelino gli italiani (o i veneti) dall’assalto degli ‘immigrati’, secondo molti ormai talmente favoriti (da redditi bassi e famiglie numerose) da realizzare una sorta di ‘razzismo alla rovescia’, che discrimina, appunto, gli autoctoni. L’escamotage dei cinque anni di residenza si è, per altro, già rivelato fallace, visto che gli extracomunitari che accedono a quei servizi e hanno imparato, ad esempio, le modalità per presentare le domande, sono spesso quelli di prima immigrazione, cioè che stanno qui almeno dai primi anni Novanta e che quindi stanno dentro quei termini (tanto che adesso la proposta è di alzare la soglia a quindici anni…).

Insomma, dibatti, scontri, ragionamenti, anche a sinistra (penso alla famosa intervista di Piero Fassino o al sindaco di Padova Flavio Zanonato quando parla della Lega dicendo che evidenzia problemi veri proponendo però soluzioni non condivisibili). E poi scopriamo che nelle case popolari ci stanno italiani con la jaguar. Dice che è il ‘caso limite’. E che non fa statistica. E però fanno statistica i numeri degli evasori. A dir poco inquietanti.

Evasori non di uno scontrino o di una prestazione. Evasori totali. Gente che formalmente per il fisco non esiste e ha redditi da centomila euro annui (netti! perchè le tasse non le paga). O para totali, ovvero che occulta oltre la metà del fatturato. Gente che magari non vive in una casa pubblica, ma che quando va al pronto soccorso non paga i ticket e nemmeno i farmaci. O i cui figli non pagano le tasse all’Università perchè sotto le soglie di reddito. Tanto  per fare solo due esempi a caso, ma non unici.

E intanto chi ha redditi infinitamente più bassi e non evade paga tre volte: le tasse sue, le tasse degli altri e i servizi per gli evasori.

Ma contro gli evasori non scatta la riprovazione (sociale e mediatica) che scatta nei confronti dell’immigrato, quello regolare che lavora paga le tasse e rispetta le regole, ma per il quale stiamo pensando a regole diverse da quelle degli altri. Perchè l’evasore siamo anche noi quando accettiamo lo scambio no fattura per uno sconto senza renderci conto che alla fine ci torna nel 7&30? O perchè in questa società la furbizia è diventata qualità superiore anche al merito e l’unica riprovazione per l’evasore è che si è fatto beccare? Perchè vogliamo il rispetto ferreo delle leggi ma solo di quelle che non ci tangono?

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19 risposte a “CHI RUBA I POSTI NELLE CASE PUBBLICHE?”

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  1. Tom scrive:

    Perchè siamo in italia…

  2. Luigi Primon scrive:

    Spettabile L’Evolutivo, ‘giusto combatterli, impossibile da battere’ mi pare un ottimo riassunto. e perciò giusto continuare a combattere. Ma l’Iva al 50% non convince neppure me. Su Brunetta la rimando al prossimo post.
    Gentile Tom e perchè allora non si fa?

  3. Tom scrive:

    Giusto. Ma anche per chi "esiste" la discrasia rimane.
    Eppure, sarebbe tanto semplice stanare gli evasori.
    Qualsiasi rapporto bancario contiene il codice fiscale del titolare, basterebbe aggregare i dati relativi alla movimentazione a livello nazionale e verificare in anagrafe tributaria la congruità tra il giro di denaro ed i redditi dichiarati.
    Sarebbero inutili anche i prestanome, anch’essi resterebbero catturati nelle maglie di questa rete.
    Le banche verificavano l’esposizione globale della clientela ancora prima dell’introduzione del codice fiscale, sichiamava "centrale rischi" e si lavorava ancora su calcolatori a schede perforate…eppure funzionava.

  4. L'Evolutivo scrive:

    Tom: sbagliato. Quale reddito imponibile ? questo non esiste per l’anagrafe tributaria

  5. Tom scrive:

    Invece stai tranquillo che il Suv viene preso in leasing scaricandone le rate dal reddito imponibile. A fine leasing il mezzo viene venduto e l’introito non entra in alcuna dichiarazione, per cui l’importo viene evaso due volte.
    Questo per l’autonomo, mentre il dipendente deve acquistare l’utilitaria con quanto risparmiato dallo stipendio, già tassato giustamente fino all’ultimo centesimo.
    E ci paga sopra l’IVA, risultando alla fine tassato per due volte.

  6. L'Evolutivo scrive:

    Il tema dell’evasione è simile a quello della prostituzione (o anche, se vogliamo, a quello della immigrazione clandestina): giusto combatterli, impossibile da battere.
    Quanti dipendenti percepiscono una parte del loro stipendio "fuori busta" ? In questo caso, oltre all’evasione, dobbiamo parlare anche di "concorrenza sleale" nei confronti di quelle aziende che il nero non lo possono praticare. Non credo alle soluzioni Brunetta (a proposito, qualcuno si è accorto di un incremento di produttività dei lavoratori statali ? Teoricamente, con il crollo delle assenze di malattia, dovremmo trovare un’efficienza incredibile. Invece niente di niente (ciò non toglie, che i peovvedimnenti anti assenteismo siano giusti e da perseguire).
    Soluzioni non ne vedo di praticabili. Quelle in campo sono retoriche, sempre le stesse, come le prediche del parroco contro le tentazioni della carne. Se proprio dovessi fare proposte, l’unica che vedo è la tassazione indiretta: una bella iva al 50% sul Cayenne potrebbe compensare l’evasione del 730 del compratore.

  7. Luigi Primon scrive:

    Gentile Poareto, mi pare che in realtà la lotta all’evasione si faccia. Magari non a tappeto, magari a macchia di leopardo rispetto al territorio, ma si fa. Persino con un governo accusato di averla incentivata vengono scoperti quelli con la porsche e la casa popolare.
    Caro L’Evolutivo, incasso i complimenti per il dribbling e li giro a lei per la chiamata in correo dei sindacati. Troppo intenti a difendere il lavoratore del pubblico impiego (anche quello che non lo merita/va) per accorgersi che dall’altra parte dello sportello c’erano altri lavoratori… Quanto a cosa votano gli evasori mi viene da pensare a uno che si astiene…
    Carissimo Nicola, è lo stesso livore riflesso sui dipendenti… Dalle due parti: è uno sparare nel mucchio che fa il gioco dei disonesti. Aspetto il giorno in cui gli onesti, imprenditori autonomi e dipendenti, prenderanno a calci nel culo i disonesti (imprenditori autonomi e dipendenti). E vale pure per L’Evolutivo/2
    Gentile Corrado: il problema al sud è rilevante, ma non è che al nord non esista…
    Caro Sean Connery, glielo permetto, ci mancherebbe altro. Ma è sicuro che votano così? e se cambia la giunta?
    Ecco caro Dade, ‘culturale’. Ma le culture si creano, non nascono nel vuoto…
    Gentile fabiopd, proposte di buonsenso. Ma Brunetta dicono che pure lui mandi più controlli al nord che al sud… Ma non ho modo di verificare. E non scommetto più nemmeno sulle partite della champions…
    Il resto, come l’altra volta, è divertente ma non commentabile

  8. fabio pd scrive:

    …non si può pretendere di trovare la soluzione, qui, adesso……è giusto che ognuno esprima il proprio pensiero….l’importante è il rispetto di quello degli altri. Posso solo dire che, per me, sarebbe importante incominciare a fare qualcosa sia a livello personale (per es. chiedendo lo scontrino/ricevuta ogni volta) sia a livello istituzionale: personalmente darei mano libera a persone come Brunetta, a persone che vadano a rompere-le-palle a TUTTI indistintamente, e pubblicare su siti internet, quotidiani, ecc.ecc i nomi, cognomi e professione. Scommettete che qualcosa cambierà ?…

  9. Sean Connery scrive:

    Tranquillo Nicola, è che ogni tanto l’Evolutivo torna sugli alberi. Ma non ti preoccupare, dopo torna giù. Ma il guaio è che quando rimette zampa a terra, ragiona appunto con le zampe.

  10. nicola scrive:

    eh si ma anche per andare al Alitalia o direttore al INPS ci vogliono le spintarelle e mio Papà purtroppo non è un rotto in culo, Evolutivo

  11. dade scrive:

    Dagli Corrado, e tu lo sai come veniva "trattata" la GdF in certe zone della Brianza? Se non vuoi risposte evasive fai esempi concreti, non limitarti a illazioni.

  12. corrado scrive:

    come sempre risposte elusive, si parla d’altro, mi si conferma l’opinione della mala fede

  13. dade scrive:

    Credo che l’onere della prova spetti anche a chi sostiene la corrispondenza del voto tra evasori e amministrazione….io resto dell’idea che chi può evadere lo fa, a prescindere dal colore della giunta e dalle preferenze politiche. Il problema è in primis culturale, non solo legislativo a mio avviso, pertanto cercare di risolverlo rischia di diventare semplice quanto svuotare il mare con una forchetta.

    A Corrado che si diverte a citare i dati a metà ricordo che il sud evade più del nord in termini relativi (in rapporto al reddito) ma sul totale dell’imponibile evaso la Lombardia svetta in cima alle classifiche. D’altra parte le multinazionali e le grandi aziende che hanno sede principalemnte al Nord attuano dei sistemi di elusione che non sono la semplice non-emissione della fattura, solitamente trasferiscono i capitali sui conti esteri. Se non sbaglio un po’ di tempo fa si parlò del caso Telecom, credo forse nel blog di Zwirner. Dalla lotta all’evasione purtroppo ne usciamo tutti sconfitti, nessuno escluso.

  14. Sean Connery scrive:

    Se permette, mister Primon, glielo spiego io al narciso Evoluto come vota il signore del Cayenne che vive nelle case popolari: se vive a Padova vota per Zanonato-Ruffini, se vive a Venezia per Cacciari e Bettin, se, invece, vive a Verona vota per Tosi.
    Qualcuno provi a smentirmi con argomentazioni , se ne è capace…

  15. Corrado scrive:

    veramente stravaganti le argomentazioni sull’evasione.
    i dati dicono che nel nord l’evasione è in media europea,mentre tutti(dicesi TUTTI) sanno che il problema è al sud dove l’economia è in gran parte sommersa.
    ma per i nostri media il problema esiste solo al nord.
    Questo è ridicolo e certe affermazioni sono in evidente mala fede.
    Ma qualcuno si è mai chiesto cosa fà la guardia di finanza in Calabria tanto per fare un’esempio ? e l’agenzia delle entrate ? e la corte dei conti ?
    sembra di vivere nel mondo all’incontrario.
    pazzesco….

  16. L'Evolutivo scrive:

    Nicola, a leggere la tua esternazione, sembra proprio che "el poareto" sia …. tu! Lavori sempre, non vai mai in ferie, cos’è, pensi di portarti soldi nell’aldilà ? Sembra prorpio che quelli dell’INPS e dell’Alitalia ti facciano crepare di invidia. Ma allora, perchè non lo hai fatto anche tu ? Se sapevi che la cuccagna era fare il dipendente statale, sei incazzato perchè tu non ci sei riuscito ?

  17. nicola scrive:

    il ivore contro gli imprenditori di Poareto è stomachevole. Se questo paese sgangherato sopravvive è grazie a gente che lavora 10 o più ore al giorno e che quindi produce ricchezza ( lontano da me la redistribuzione, perchè la ricchezza si deve crearla), le ferie non sa cosa siano ed è disposta a sacrifici enormi per andare avanti, costruire un nuovo cappannone, sistemare i figli ecc. Peccato ci sia un nemico subbdolo e imprevisto: lo Stato italiano. Si pagano tasse da Svezia per servizi Greci o peggio. Dobbiamo mantenere 5 milioni di dipendenti pubblici sanguisughe, fare da sostituti d’imposta e quindi attirarci l’odio di cretini patentati come Poareto, essere ostacolati da burocrati incompetenti e fannulloni, se non ricattati, percè il potere è cosa loro. Le ultime ferie che ho fatto (9 anni fa) sono andato a trovare i miei parenti in Australia. Gli unici italiani che ho trovato erano tutti del sud, tra cui un dipendente Alitalia che da ex aveva diritto a viaggi gratis a non finire per se e per la propria famiglia oltre a sconti del 50% – 80% nei migliori alberghi e poi un ex dipendente INPS…loro i soldi e il tempo ce l’hanno. Io sinceramente mi sono sentito un pò preso per il culo

  18. L'Evolutivo scrive:

    Innanzitutto, voglio complimentarmi con il Sig. Primon per come mi ha elegantemente e garbatamente sfottuto (<< l’evolutivo è troppo evoluto per meritare una risposta >>, il verbo ‘meritare’ getta un’ombra negativa sul termine – tecnicamente positivo di ‘evoluto’).
    Nel merito degli evasori totali (argomento facilino – vedi scarso seguito di blog – ), per provare ad articolare un ragionamento, partirei da questa domanda "come pensate che voti il signore del Cayenne che vive nelle case popolari ? ". La domanda è pertinente perchè la ripsosta (che ognuno può darsi) porta subito a parlare di stato. Stato nel quale tutti abbiamo poca fiducia, in primis per le esperienze dirette che ognuno di noi, con l’amministrazione, con gli ospedali, con la burocrazia. Cari sindacati, non è il caso di fare un’esame di coscienza ? Forse se, cari sindacati, contribuiste attivamente a diffondere il verbo che ‘ il cittadino che ti chiede un servizio non è uno scocciatore, ma colui che ti paga lo stipendio’, beh, forse sarebbe un buon inizio.

  19. poareto scrive:

    Una vera lotta all’evasione non si è mai fatta, o non si è mai voluta fare, ma credo anche che non la si farà mai. Perchè? Perchè i primi ad evadere sono proprio quelli che dovrebbero condurre tale lotta. I politici in primis. Sono quasi tutti imprenditori e liberi professionisti, e poi ci sono i corrotti che girano la testa dall’altra parte. Perchè mai dovrebbero farsi harakiri?

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