IMPICCATI ALLA LEGGE ELETTORALE
Sia detto a scanso di equivoci: penso che quella attuale per il Parlamento sia la peggior legge elettorale che questo paese ha avuto dal 1946 a oggi. Punto.
Ma non mi fermo sui motivi. Perchè ritengo che la responsabilità sia, a monte e prima di chi l’ha approvata, di quel ‘think thank’ di grandi intelligenze che da una ventina d’anni tengono l’Italia appesa a un sistema elettorale, appunto. Invece che ai suoi problemi. A partire da una modernizzazione che gira un turno in ritardo al resto dell’occidente.
Sono quelli che spiegano che appunto tutto i problemi li risolverà il sistmea elettorale. Capace di bipolarizzare e stabilizzare i governi, facendoli capaci (finalmente) di governare e di far capire chi vince e chi perde, mandando a casa una volta per tutte appunto chi perde.
Quando avete finito di ridere ripensando appunto a ribaltoni, crisi, premier cambiati e tornati, vi accorgerete che sì, Mariotto (Segni, ve lo ricordate? A un certo punto in nome dell’uninominale pareva avere il paese ai suoi piedi, lo volevano tutti e… nessuno se lo è preso), Mariotto non c’è più ma i mandanti sono lì al loro posto.
Che non è il bar con le carte da tresette, ma la colonna degli editoriali del Corriere della Sera. Ovvero il giornale ‘nazionale’, l’unico giornale come il Corrierone si è difatto autoproclamato spiegando che il giornalismo non è campagna d’aggresione ad personam (che le facciano Repubblica, Unità e Manifesto o Giornale, Libero e Panorama poco conta) ma racconto dei fatti e il confronto delle opinioni. Sorriso, autoscatto e via. Ecco, allora il quotidiano che fa il mestiere che deve fare, ospita un giorno sì e uno no gli articoli di Panebianco (lunedì) e Sartori (mercoledì) che indefessi, come se nulla fosse stato, ti spiegano che il nodo è lì: nella legge elettorale. Come facevano vent’anni fa. Probabilmente con gli stessi argomenti. Uninominale, tedesca, sbarramento, correzione…
Lunedì il pezzo di Panebianco si intitolava ‘Una discussione necessaria’. Almeno un punto di domanda dovrebbe avere la decenza di aggiungerlo.
Ps: dopodichè mi rendo conto d’essermi fatto fregare anch’io perdendo tempo e un post sull’argomento.
Ps2: ammesso che a qualcuno interessi io tornerei diretto al proporzionale con preferenza. Ma per puro gusto. Così come uno preferisce i bigoli all’anitra ai tortellini al pomodoro.




Non è che il titolo sia da pronunciare come una imprecazione nei confronti di qualcuno ?
(con l’accento sulla seconda i, impìccati…)
Bello, non ho capito niente, ma bello lo stesso. Dai tortellini al pomodoro, in su, ho provato a rileggere, ho fatto una grande confusione e sono arrivato alla conclusione che per non farmi venire l’esaurimento nervoso, vado a vedere le foto di miss Italia. tanti auguri
direi che il corrierone lo dice, ma non lo fa. Prime pagine che hanno del ridicolo.
Ciao, Gaton. Ti rispondo nel più puro spirito gaton-esco. << non solo sui tortellini, ma anche su tante altre cose, lo spero per te ! >>
su b. ridico cose già espresse: è di gran lunga il migliore (capacità, fiuto, coraggio, positività, simpatia, allegria ….) e si merita anche di diventare PdR
è talmente outstanding (come lo era il Duce ai suoi tempi) da diventare, alla lunga, controproducente, per le persone mediocri che gli si accodano incondizionatamente …
Ciao Evor, vedo che almeno sui tortellini siamo pienanente d’accordo.
E, probabilmente, anche sul nome dell’ipotetico (?) successotre di Napolitano.
Il che non vuol minimanente significare essere d’accordo con Lui.
evidentemente primon non è veronese nè tanto meno di valeggio
Io un’idea ce l’ avrei.
Probabilmente tutte le discussioni sulla legge elettorale e le elezioni anticipate servono a cercare di far sì che questa maggioranza sia solidamente in essere nel Maggio 2013, onde poter eleggere il nuovo Presidente della Repubblica nella persona di….
.
p.s. : Tortellini al pomodoro ? Se sono di quelli buoni, rigorosamente in brodo o al burro fuso.
non siamo impiccati alla legge elettorale, siamo impiccati al processo del premier
non è difficile da capire e forse se lo capisse anche la lega forse il corso della storia
potrebbe cambiare
ovviamente, in meglio
la legge elettorale migliore di questo mondo non serve a nulla se non viene cambiata la costituzione. Oggi le maggioranze si fanno e si disfano in Parlamento dal Presidente della Repubblica. I Parlamentari possono cambiare partiti e idee quando vogliono, tanto non devono risponderne agli elettori.