PERCHE’ NON ESPLODE LA BOLLA DELLA LEGA
Si parlava di boom della Lega durante un Rosso&Nero quando un giovane esponente del Pd ha sentenziato: ‘Macchè boom, quella della Lega è una bolla, una bolla speculativa che prima o poi esploderà’. Spiacenti per lui, ma se esploderà, esploderà poi. Un bel po’ poi.
Perchè nel Pd, ma nel centrosinistra in genere, si accusa la Lega di non risolvere i problemi o non dare le risposte che l’hanno portata al successo. Piglia la questione dell’immigrazione. E’ innegabile che la Lega abbia governato 7 anni e mezzo degli ultimi 9. E che la legge che regola la materia si chiami, non a caso, Bossi-Fini. E non basta che si chiami anche Fini per dimenticare che si chiama Bossi. E che vigente quella legge, e non da ieri, sia rimasta ed esplosa Rosarno e non si veda una significativa diminuzione dei clandestini nelle nostre città. Con Maroni, mica Pisanu o la Turco, ministro dell’interno. E ministro apprezzato a diverse latitudini (geografiche e politiche). Certo: non han preso gli immigrati, nemmeno solo i clandestini nè a cannonate nè a calci nel sedere come avevano fatto intendere in campagna elettorale. Ma non hanno fatto un passo indietro si quello che pensano: a casa gli irregolari. Poi non sono riusciti a farlo, ma quello dicono di volere. E tanto evidentemente basta. A sinistra invece i passi li hanno fatti indietro, in qua e in là: procedendo in ordine sparso. Dall’intransigenza alle porte aperte, passando dall’integrazione come unica via. Divisi tra inseguire la Lega sul suo terreno o scartare senza sapere verso dove: più duri o più morbidi? Mah.
Uguale col federalismo. I leghisti hanno persino brindato in parlamento al suo avvento. Ma non uno s’è accorto di qualcosa di cambiato nella distribuzione delle risorse o sulla destinazione della pressione fiscale. Anzi: i fondi a Roma capitale a Catania fallimentare sono persino aumentati. Ma la Lega non ha cambiato le cose che diceva. Anche se non riesce a farle pur governando, come la si accusa senza tema di smentita da sinistra. Da dove però non si capisce qual è la posizione: basta soldi a Roma capitale? Avrebbero lasciato fallire Catania o la municipalizzata della spazzatura a Palermo? Se c’è un dramma è che nessuno, nemmeno la Lega che lo proclama, sembra in grado, non tanto di fare la rivoluzione, ma almeno di modificare sensibilmente quei meccanismi. Ma proclamarlo, manifestare un’intenzione (giustificata da una storia) a tanti evidentemente sembra già qualcosa.
‘Prima o poi la gente si stancherà e capirà’, continuava quell’esponente del Pd. Può essere. Anzi, andando avanti così è assai probabile. Ma per stancarsi della minestra la gente non deve aver davanti solo una finestra…




Nicola: centrosinistra … con molti mal di pancia. Gaton: anca ti, se te se che i sa tuto lori, a te si uno che calcossa el sa. Disemo che te ghe "margini di miglioramento" come i dise quei del balon.
Ma no l’eto gnancora capìo ?
El vota par cuei che i sa tuto lori.
militante dal 1994. Ma tu Dubbioso che fai tanto il saputello da che parte stai…chi voti?
Nicola evidentemente non la frequenti abbastanza (la Lega).
dal 1992 al 2009; "breve respiro" ,la Lega continua a dire che i schei del Nord devono restare al Nord e continuiamo a ripeterlo. Credo che i saggi antichi Romani si sbagliavano quando dicevano repetite juan (scusate non ho studiato latinorum) perchè dopo 17 anni c’è ancora chi non conosce la Lega o fa finta
La Lega si affaccia nel 1992, all’indomani del crollo dei partiti di governo, spazzati via da Tangentopoli (con l’appoggio incondizionato della Lega ai magistrati di Milano), prendendo 3 milioni e 394 mila voti pari all’8,7%. Mantiene all’incirca tale percentuale finoal 1996 dopodichè, nel 2001 crolla a 1 milione e 464 mila voti pari al 3,94% e senza l’apparentamento con F.I. e A.N. non sarebbe entrata in Parlamento. Incrementa i suoi voti al 4,6% nel 2006. Fa un incremento deciso nel 2008 prendendo 3 milioni e 25 mila voti pari all’8,3%. Il primo successo era legato a "Roma ladrona", poi si era letteralmente dimezzata, infine è tornata in auge con la politica della "lotta ai clandestini" ma in realtà contro tutti gli extracomunitari. Oggi gli ingressi sono decisamente calati, non tanto per il blocco degli sbarchi, da lì arrivava circa il 6/7% dell’immigrazione totale, ma a causa della crisi economica che ha annullato drasticamente le possibilità di occupazione, anche di quella in nero. Se la politica della Lega resta ancorata alla sola "sicurezza" è certo che verrà ridimensionata come negli anni 2001/2006. Il Nord Italia ha bisogno di politiche che aiutino l’espansione economica con l’esportazione e dunque con l’innovazione tecnologica. Le politiche di breve respiro come quelle finora cavalcate dalla Lega sono destinate ad esser spazzate via. Di questo, è certo, ne è cosciente il gruppo dirigente della Lega (Bossi e Maroni), bisogna vedere se sarà capace di rinnovarsi politicamente.
E’ dal 1992 che sento parlare di bluf della Lega destinato a durare pochissimo. Gli sbarchi sono azzerati, il problema clandestini esiste dove la Bossi Fini e tutte le altre leggi intaliane non vengono rispettate (tutto il Sud italia). Il Federalismo purtroppo ha subito una brutta battuta d’arresto con il referendum sulla Devolution dove i privilegiati di questo Stato (Sud, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta) hanno votato massicciamente contro, anche se io resto dell’idea che la secessione è l’unica via di salvezza almeno per una parte del paese.
La Lega sta rivivendo una seconda stagione, legata non più al vecchio moto "Roma ladrona" dove sarebbe assai difficile sostenere che si fa guerra ai ladroni assumendone i vizi, ma riscoprendo la "sicurezza" e annunciando la "guerra agli extracomunitari". Poco importa se pur stando al governo, gli ingressi in Italia sono stati copiosi e spesso indisturbati. La politica degli annunci, a cui seguono sporadiche azioni, paga al punto che anche il PdL passa per essere il partito della guerra alle tasse, pur accrescendo il prelievo fiscale durante i suoi governi. Perchè dunque gli italiani e i veneti votano il centrodestra? La risposta più ovvia è che l’opposizione (leggi PD, IdV e ora UdC) non ha una propria strategia politica ovvero manca di proposte credibili oltrechè concrete. Fintantochè l’opposizione corre appresso all’agenda di Berlusconi e di Bossi, va da sè che sarà difficile convincere gli italiani a cambiar idea. Al massimo ci si ritroverà con una massiccia astensione e, si sà chi si astiene perde comunque. Il PD dovrebbe cominciare a fare proposte sui grandi temi senza rincorrere la Lega e il PdL ma avendo la capacità di elaborazione propria lontana dai clichè. Per fare questo ha necessità di rinnovare la classe dirigente. Compito assai arduo in un’era in cui fare il politico è un mestiere e non più un impegno civile.
Basta con sta lega, in 10 anni ha portato a casa solo gli avanzi delle briciole, questa volta, alle regionali, votiamo per cambiare veramente qualcosa, per far si che la nostra patria veneta non sia solo una colonia produttiva al servizio di roma pigra e parassita, votiamo per ridare dignità al nostro popolo veneto oppresso, alla nostra storia, alla nostra cultura e alla nostra lingua. Votiamo per ridare un futuro alla nostra terra. Alle regionali 2010 votiamo tutti uniti Gianluca Panto, figlio del compianto Giorgio, candidato con il Partito Nasional Veneto, e facciamo si che la nostra "x" serva per dare finalmente un segnale forte qui in Veneto, un segnale di stanchezza e insofferenza verso i politicanti romani(italiani), un segnale che noi vogliamo cavarcela da soli, e che delle loro vessazioni ne facciamo volentieri a meno. La Lega ha fallito anche la seconda occasione, è ora che ne paghi le conseguenze…
La lega non è ,purtroppo, una bolla è ,ancora purtroppo,un progetto,di basso lignaggio ma un progetto.
Un progetto in cui la politica,intesa come capacità di evoluzione,di miglioramento di una società ,non esiste,ma che, sulla base di istinti primordiali di conservazione trova facili consensi.
Ad un progetto,bisogna contrapporne un altro che convinca ,che animi coscienze,che interpreti e guidi un popolo .
Compito difficilissimo,costruire un società nuova non è come fare manutenzione a quello che c’è,è molto più complicato ,ma per quello che la sinistra ,in tutte le sue "forme", non vince.