26
feb 2010
AUTORE Luigi Primon
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INTERCETTAZIONI, CORRUZIONE E PRIORITA’

Mercoledì sera l’ha detto bene Mauro Bortoli, candidato padovano del Pd alle regionali davanti all’assessore regionale leghista Sandro Sandri che definiva preoccupante la corruzione ma gravi le intercettazioni telefoniche: ‘Bisogna darsi una griglia di priorità e scegliere: per combattere la corruzione oggi come oggi le intercettazioni servono. Delle due, prima deve venire una’. Dando per scontato cosa sceglierebbe lui, il Bortoli, specie dopo che aveva sottolineato il problema della ‘emergenza italiana: la corruzione dilagante del ceto politico’.

Scontato non è. Si può anche decidere che la privacy è sovrana e intoccabile. Che nessuno ha il diritto di ascoltare una conversazione telefonica e usarla contro qualcuno. Per nessuno o per pochissimi motivi al mondo, tra i quali non c’è combattere la corruzione. Oppure appunto che, anche a vedere gli ultimi fatti di cronaca dal G8 a Fastweb, in questo paese c’è un’emergenza che richiede risposte… emergenziali. Non vale, in questa temperie, dire che in un paese normale non si dovrebbe scegliere. Questo non è un paese normale. O non in questo momento.

Perchè come scrive oggi SDM sul Foglio ‘Intercettazioni che saranno pure una schifezza, ma pure una schifezza è quello che si sente nelle stesse’. E ognuno può decidere cosa gli fa più schifo. O cosa gli sembra lo schifo minore. Si può ragionare dell’uso pubblico (e politico) delle intercettazioni. Vietarne la pubblicazione integrale (ma sarebbe meglio vietarne la pubblicazione a stralci…). Punire se volete chi sbatte i virgolettati sulle pagine dei giornali, senza contestualizzarli, senza che si possa comprenderne il tono e l’occasione. Ma Berlusconi dice altro, dice che le intercettazioni in quanto tali fanno lo ‘stato di polizia’.

Senza scomodare il classico ‘Male non fare, paura non avere’, dicono che chiunque al telefono dice cazzate e scherza senza freni. E che non si può sputtanarlo per questo. Fin qui si può essere tutti d’accordo (senza nemmeno aprire la discussione su quanto pubblico deve essere un uomo pubblico anche nel privato). Restiamo però ai reati. Di cui la magistratura deve poi cercare le prove. Perchè non basta che due dicano al telefono che io rubo perchè io finisca in galera o perchè io venga condannato. Può teoricamente bastare perchè su di me si apra un’indagine: grave? O è grave se rubo? Soprattutto se rubo soldi pubblici, cioè di tutti?

Non mi pare che nessuna delle due posizioni, contro o a favore delle intercettazioni, sia una bestemmia. O una roba pericolosamente antidemocratica. E’, come diceva appunto Bortoli, una questione di priorità. Che vanno esplicitate da chi fa politica, per evitare soprese dopo. Ancora per poco, almeno. Perchè la roba più incredibile e che non può durare in eterno, è che i farabutti usino ancora il telefono per mettersi d’accordo sul delinquere. E forse l’arroganza e la tracotanza di costoro è uno degli aspetti che personalmente, come cittadino, mi toglie gli ultimi dubbi.

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9 risposte a “INTERCETTAZIONI, CORRUZIONE E PRIORITA’”

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  1. gatòn scrive:

    Ho scritto "da un punto di vista strettamente tecnico".
    Mi riferisco esclusivamente alla mia esperienza lavorativa nel campo dell’edp, ove la concretezza ed i risultati possono essere verificati senza ombra di dubbio, a differenza di altre attività ove è più importante il sapersi vendere bene.
    Per questo motivo non sono adatto alla politica, in ogni caso ho già anche troppo da fare.
    A proposito di pubblicità, del candidato in questione non ne ho ancora vista.
    .
    E’ un piccolo sonaglio attaccato alla fibbia del collare antipulci.

  2. Evor scrive:

    allora votiamo te, mio-miao ! dai, presentati, sei ancora in tempo (con un decretino, ce la facciamo ….)
    ma quella macchietta sotto al muso del micione, cos’è ? una medaglietta ?
    con simpatia

  3. gatòn scrive:

    Non parlo di documenti programmatici pubblicati in campagna elettorale, parlo del pregresso, di quanto fatto e detto fino al giorno prima della candidatura.
    Ho già contestato di persona a Bortolussi quella che per me è l’elegìa dell’evasione fiscale, roba da far considerare il Berlusca un dilettante.
    Probabilmente voterò un candidato che conosco personalmente e col quale ho lavorato insieme per molti anni.
    Anche se lo considero meno capace di me da un punto di vista strettamente tecnico.

  4. dubbioso scrive:

    Gaton probabilmente non hai letto il programma di Bortolussi. Sul blog di Zwirner ho postato una sua intervista dove accenna al suo programma, sperando si possa discutere di quel che intende fare e non di quel che ci si immagina sia. Ho cercato anche sul sito di Zaia il programma ma non l’ho trovato. Spero di venirne in possesso per poterne ricavare le differenze e trarne delle (mie) conclusioni. Se non voti per Zaia ti ricordo che c’è la possibilità del voto disgiunto.

  5. gatòn scrive:

    Ho già dichiarato che non voterò per Zaia, lo preferisco nella sua funzione di ministro.
    Qualcuno mi spiega che cosa ha Bortolussi in comune con la sinistra ?

  6. Evo scrive:

    giuro, nicola, non ce l’ho con te ….. ma , parere opposto, ancora una volta
    i politici non sono affatto i falliti della società, sono i venditori più bravi e più furbi di tutti
    pensa solo questo: fanno andare solo la bocca (perchè a lavorare sono gli altri) e prendono più soldi degli altri ! Ma scusa, se fai un rapporto "soldi presi / lavoro prodotto", chi vince, il politico o il tecnico ?

    se non fosse così, mi spieghi perchè ormai il 90% della pubblicità di Telenuovo è fatta da politici che vogliono prendersi una sedia in regione ? (a proposito di questo, Gatòn, che preferisci prendere i prodotti che fanno poca o non fanno pubblicità. come farai ? turi nasino ?)

  7. gatòn scrive:

    Nota a margine di "prima pagina" di stamane :
    Caro Primòn, ascolta il consiglio del Gatòn, invita Roberto in trasmissiòn, così tutti vedranno che è solo un r……..òn !

  8. nicola scrive:

    eh si. Per molti, anzi per troppi politici la politica è una professione intrapresa dopo il fallimento della vita. Un ripiego ben renumerato

  9. ingenuo39 scrive:

    Leggendo i nomi dei "candidati", (a fare che cosa), mi viene in mente quel parroco che si chiedeva "chi era costui". Adesso , se conoscono le corruzioni e fino ad ora non sono riusciti a eleminarle, sarebbe opportuno che cambiassero mestiere, perche io (come credo altri spero ) sono quasi stufo di sentire chiacchiere. per farsi rieleggere. Un "bravo " politico dovrebbe dire senza troppi giri di parole che cosa ha fatto fino a questo momento per campare e che cosa ha fatto per i suoi elettori. Forse sono troppo Ingenuo !
    Scusate ma oggi mi gira così. buona giornata a tutti.

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