21
giu 2010
AUTORE Luigi Primon
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LEGA CONTRO LEGA

Zaia e Cota s’erano tenuti un passo indietro nella rivolta delle Regioni. Han lasciato che a guidarla fossero Formigoni ed Errani, spiegando che in fondo… Ma adesso, se non interpreto male la riunione di Verona, il gioco si fa duro e i duri iniziano a giocare. E non solo per evitare che siano gli Zanonato e i Varriati a condurre il ballo nella ribellione dei Comuni ai tagli della manovra governativa. Sennò bastava lasciarli andare per la loro strada come ai tempi della richiesta del 20% dell’Irpef dalla quale la Lega si tenne serenamente alla larga. Stavolta la musica è ben altra.

Tanto che è Giampaolo Gobbo a parlare di ‘obiezione fiscale’ nei confronti dello Stato per trattenere i denari (‘i schèi’ come ruggì Umberto Bossi accanto a Zaia in campagna elettorale) per servizi e sociale. Gobbo, il fedelissimo del Senatùr, il creatore di Zaia governatore, mica Tosi (che pure ospita la riunione e fa grancassa) che da qualche mese giocava a smarcarsi dal leghismo ortodosso (era stato il primo a criticare la manovra, si era differenziato persino su inno e nazionale).

Diranno che è il solito Carroccio che gioca a fare ‘La Lega di lotta e di governo’, continuando intanto a pigliare sempre più consensi consensi. Possibile, forse persino probabile: se la Lega è (o è vista come) la cura, più aumenta il male più uno aumenta la cura. Ma stavolta si sta muovendo qualcosa di più profondo. L’obiezione fiscale Gobbo la fa contro Bossi e Calderoli, non solo contro Tremonti e Berlusconi. Perchè ‘i schèi’ invece di arrivare (‘andiamo a Roma a trattare’ tuonò Zaia) se ne vanno via e col rischio che non si possa nemmeno trattare.

E finchè son quelli delle Regioni quasi quasi il cittadino praticamente manco se ne accorge. Anzi, si frega un po’ le mani che alla greppia della politica (superstipendi, auto blu, consigli d’amministrazione de luxe: tutta roba su cui Venezia è una piccola Roma) si tolta un po’ di pastura. Ma qua si stanno disarmando le trincee, i sergenti e i caporali, non i colonnelli. Le trincee dei Comuni, dei sindaci. Che danno risposte e servizi, che li trovi al bar e li inchiodi. Il rischio, dicono i Comuni, è che quando arriveranno i rifornimenti del federalismo, i Comuni ormai saranno morti.

Zanonato, rosso sindaco di Padova, lo diceva da tempo, usando l’ironia: ‘Quando i Comuni del sud chiedono soldi gli danno soldi, quando noi chiediamo soldi ci dicono che arriverà il federalismo. Facciamo che anche a loro arriva metà federalismo e a noi arrivano metà soldi…’.

La contraddizione profonda non è così quella tra lombardi e veneti (anche i sindaci lumbard si sono agitati), ma tra base e vertice, tra locale e nazionale. Come dicono anche le grida alzatesi dal prato di Pontida verso il palco. Con la Lega che non s’è mai trovata così vicina a realizzare l’obiettivo del federalismo e mai ha rischiato così tanto di vederlo mestamente tramontare. Giusto a metà del guado: non si può ritrarre da Roma perchè è lì che si vince la partita, ma restando lì rischia di diventa inevitabilmente ‘nemico’ del territorio che da lì vuole tutelare. E all’orizzonte rischia di stagliarsi l’ombra minacciosa di una manovra supplementare a settembre.

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11 risposte a “LEGA CONTRO LEGA”

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  1. Roby scrive:

    Caro Primon,ma mi stupisce assai il tuo "stupirti"!!!!
    Lo sai benissimo come sono e si trattano gli "intrighi e giochi politici"!!!
    lascia che passi qualche mese e vedrai che se NON si otterrà il federalismo…se ne andrà pure BOssi!!!

  2. Luigi Primon scrive:

    Sarà come sarà, ma l’intervista di Calderoli sul Corriere (Bossi sapeva a brindò a Brancher), le prese di posizione contine di Zaia, la ‘guerra per bande nel Carroccio’ evocata con qualche eccesso oggi da Il Giornale, mi fa dire (chi si loda s’imbroda) che lontanissimo non c’ero andato.

  3. nicola scrive:

    Dubbioso invese de dar "suggerimenti" varda el to poro De Petrus va là

  4. dubbioso scrive:

    In tempi non sospetti, ebbi a dire che la Lega è puntuale nell’individuare i problemi: federalismo (non solo fiscale), immigrazione fuori controllo, moralità negli amministratori, ma che pecca assai sulle risposte da dare. Il limite maggiore è che, pur dettando l’agenda poltica del governo, deve confrontarsi con "l’anima" del PdL che è ipercentralista e con un occhio attento laddove ottiene il massimo del consenso: il Sud. Bossi e soci, sanno benissimo che alla lunga o arrivano i risultati del federalismo, per gli altri due problemi l’attenzione si è molto attenuata salvo accentuarli in caso di elezioni, o la sua base gli chiederà il conto che sarà salato. Da questo mi pare siano iniziati i primi timidi smarcamenti, in fin dei conti se la Lega a trazione lombarda non è capace di dare risposte, perchè non federarsi (distinguersi tra Lombardia e Veneto) e percorrere in proprio l’obiettivo come ha fatto, ad esempio, la Catalogna in Spagna?

  5. Roby scrive:

    Come molti leghisti sostengono: " NON riusciremo con la politica ad ottenere il federalismo"? Sarà la VOLONTA’ popolare "da sola" a volere fortemente il fedseralismo!"
    Lascio a voi immaginare …in quale modo,se non lo otterremo!!!

  6. poareto scrive:

    Il cervello è una parte molle del corpo, sono nella norma, a me va bene così. Tu piuttosto, preoccupati del tuo.

  7. nicola scrive:

    poareto gnanka kuelo!

  8. poareto scrive:

    La lega ce l’ha duro!! Sì, il cervello!

  9. Evor scrive:

    non c’è nessuna lega contro lega
    la lega è tutta d’un pezzo
    è la sua grande forza e la lega lo sa
    la lega ha una fede che oggi nessuno altro ha
    basterà ? boh !

  10. nicola scrive:

    sempre a vedar spakkature e purghe dentro la Lega. Certo ci sono malumori per la nomina di Brancher (temo che il Berluska sia pronto ad appropriarsi della conquista del Federalismo) ma Bossi è stato chiarissimo.

  11. Roby scrive:

    Caro Primon ancora e ciò mi meraviglia alquanto,che ancora NON ti sia accorto che per ottenere il tanto agognato FEDERALISMO ,purtroppo bisogna essere addentro ai "palazzi romani",altrimenti NON se ne vien fuori!!!
    Certo che la Lega è chiamata alla sua realizzazione(possibilmente in tempi brevi),ma sappaimo cosa "costa" ottenerlo….!
    Poi se non ci riuscirà,(ma ne dubito fortemente), vorrà dire che tutto il popolo leghista si SMEMBRERA’ nella miriade di partitini pesudo-regionalistici e autonomistici,io compreso!(mandando in malora tutti i governi e mega-partiti a venire,che vedranno sempre più CALARE il consenso)!
    Questo è quello che penso!!!

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