SOTTO TUTELA. INCAPACI DI INTENDERE, VOLERE E FARE
Dunque sarà Monti. Non solo l’Europa e gli organismi economici e finanziari internazionali ci hanno scritto le cose da fare (punto per punto, passo per passo come si fa con i bimbi di prima elementare e siccome i compiti non li abbiamo fatti ne arriva un’altra dose), ma hanno anche deciso chi deve farcele fare. Mario Monti, appunto. Più uno di loro che uno di noi, a scorrere il curriculum.
Più che commissariati siamo sotto tutela. Perché come classe politica, ma anche come paese che se l’è scelta, siamo incapaci di intendere (le cose da fare), di volere (di volerle fare) e soprattutto di farle.
Non è, sia detto senza infingimenti, una bella cosa né una bella situazione. Non saremo noi a decidere del nostro futuro. Non saremo noi a decidere se, per dire, alzare l’età pensionabile a 70 anni o mettere una patrimoniale da far impallidire Robin Hood, se tirare su l’Iva al 23% o licenziare metà dei nostri dipendenti pubblici. Non saremo nemmeno noi a farlo, appunto. Mandano uno a fare il lavoro perché, ci stanno dicendo sul muso, non ne siamo capaci. E non è questione di destra o di sinistra.
Ma adesso arriva Monti e risolve i problemi. In fondo di questo abbiamo bisogno, si sussurra, di uno che decida per noi. Mi pare che sia quello "giusto". Uno che è stato commissario europeo dal ’94 al 2004, ovvero ha contribuito mica poco a costruire quest’europa che ci si sta stringendo al collo come un cappio, per inseguire le cui politiche siamo arrivati fin qui tra entrate nell’euro e parametri di Maastricht e trattati di Schengen e allargamenti a est. Dice che non siamo stati bravi. Boh. Se tu sei il sarto che ha confezionato un vestito per una persona di 70 chili a uno che ne pesava 95, adesso prendersela con lui perché non è dimagrito di 25 mi pare un tantino troppo, o no? Be’, Monti lavorava in quella sartoria, e non come garzone di bottega. Lavorava nell’Europa fatta di commissari, commissioni e vertici dove gli unici che non contano nulla sono i parlamentari europei, ovvero i soli a essere eletti direttamente. Ma và? Ma come mai?
Ah, per altro, dopo la commissione europea e un meritorio rettorato alla Bocconi, e gli articoli sul Corriere della Sera, Monti ha fatto parte di tutti gli advisor, i board, i consigli, i cda e robe simili di banche e istituzioni finanziarie che nell’ultimo decennio non hanno particolarmente brillato. Non sono loro che si sono rimpinguate di titoli spazzatura originando questa bufera? Non sono loro che davano retta alle agenzie di rating che bollavano come sicuri i bond merdaccia dei crediti inesigibili? E chi credete che siano i famosi speculatori dei mercati? Il vostro vicino di casa? Chi detiene il debito pubblico dei paesi e chi lavora sui mercati azionari? Il geometra coi sui risparmi o i ‘fondi’? E chi c’è dietro ai fondi? Chi detiene i titoli? Le banche, proprio loro. Che adesso mandano Monti a dirci che il muratore, il ragioniere e l’impiegato dell’anagrafe han vissuto al di sopra delle loro possibilità. Ma ve possino… Ah be’, certo, anche Erode al controllo delle nascite funzionerebbe. O Dracula all’Avis sarebbe una scelta a tema.
Vabbè, esagero. Sarà che stamattina non ho letto i giornali con i rassicuranti editoriali di chi ci spiega quanto necessaria e utile sia la scelta di Monti e domani mi ricrederò. Ma per ora mi pare uno che magari può salvare l’Italia, non so gli italiani.
L’impressione è di essere tornati indietro diretti al 1992-1994, ai governi Amato e Ciampi, alle lacrime e sangue senza se e senza ma. Nel frattempo però abbiamo perso una grande occasione, come paese e come classe dirigente, classe dirigente che il paese tutto ha selezionato con le sue mani: buoni e bravi tutti adesso a tirarsene fuori. Classe dirigente, non solo politica: la smettesse di starnazzare Confindustria che ha al suo interno chi ha vissuto di sussidi, agevolazioni, concessioni e sconti statali questo ventennio peggio del precedente: altro che “fate presto” (titolo del Sole24ore che tira la volata a Monti). Come fate? E voi? “Facciamo” pareva brutto? Ma a Vicenza chi ha rimesso in sella il Cavaliere disarcionato e ora scaricato peggio di Moggi dalla Juventus?
Lo stesso per il sindacato, incapace di mettersi alla testa di una vera battaglia per il merito e l’efficienza sui posti di lavoro e la giustizia sociale nel mondo delle pensioni. Per tacer degli altri, delle caste, degli ordini, dei privilegi acquisiti (altro che i diritti), ma non tacere di un mondo dell’informazione che pur di non informare in questi anni ha fatto di tutto: si è schierato, ha strillato titoli, incitato a urlare negli studi, infilato occhi nei buchi della serratura, copiatincollato intercettazioni telefoniche, impastato ogni mattina giornalismo e militanza (d’altra parte i direttori son tutti cresciuti alla scuola della controinformazione anni 70) dimenticandosi dell’unica cosa che doveva fare, raccontare la realtà. Lasciando ai cittadini il giudizio.
Ha perso l’occasione Silvio Berlusconi di fare una vera rivoluzione liberale. Ma in fondo i liberali in questo paese è sempre bastato un bar di periferia per riunirli tutti e forse nemmeno il Cavaliere ci ha creduto mai (o ha smesso presto, massimo nel ’96) di poter rivoltare questo paese come un calzino. Ha provato a salvare ghirba e aziende, a spese anche del resto del paese, ma dopo 17 anni probabilmente non gli è riuscito manco quello, visto i tonfi di mediaset, l’incalzare di internet e soprattutto delle procure che stanno già sbianchettando le due parole ‘legittimo impedimento’ (a meno che nel sì a Monti non abbia trattato un lasciapassare giudiziario per la resa). Sfiorisce la Lega che è riuscita a trasformare la scritta ‘forza etna’ sui cavalcavia in un’idea politica compiuta e davvero rivoluzionaria, chiamata federalismo, il governo dei territori, l’idea di livellare il paese verso l’alto e non verso il basso (antico vizio italico fin dalle classi scolastiche che per aspettare meritoriamente l’ultimo finiscono per frenare il primo), il rapporto corto amministratori-amministrati. Ma che poi una volta andata al governo (della città, delle province, delle regioni, degli enti e del paese) chi glielo fa fare a uno di fare la rivoluzione? Mal gliene incolga se l’unico cambiamento che lascerà sarà quello per cui quando vediamo un mendicante invece di chiamare la Caritas invochiamo l’esercito. Ha perso un’occasione straordinaria la sinistra, per quarant’anni dietro il muro e fuori dal governo, incapace di dare respiro e concretezza (con buona pace dei suoi amministratori fiori all’occhiello) alle speranze che suscitava quando appena accennassero a essere prossime alla metà dell’elettorato, eternamente oscillante tra moderatismo e massimalismo, e in mezzo quattrocentoventidue sfaccettature, posizioni, mozioni, partiti, idee. E così si accontenterà ancora una volta di aver ‘salvato il paese’ come già con Amato, Ciampi, ma ancor prima con la Resistenza, poi col compromesso storico e il consociativismo. Di averlo salvato senza averlo poi mai governato davvero. A questo punto probabilmente per l’incapacità di farlo.
Tutto questo paese si metterà all’ombra dei Monti, aspettando che la bufera passi per vedere se si può ripartire con tran tran. E forse alla fine sarà meglio così. Ma alla Fine bisognerà prima arrivarci. E non è dietro l’angolo. E non sarà indolore.




Domanda: Non votereste la patrimoniale neppure se Monti lo considerasse necessario? E la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa?
Risponde Berlusconi «Siamo contrari alla patrimoniale. Monti ha fatto intendere che porterà la tassazione degli immobili in linea con la media europea, mentre ora è al di sotto. È possibile che questo comporti l’introduzione di un’imposta simile all’Ici, da noi già prevista con il federalismo, ma completamente diversa rispetto alla precedente impostazione già nella nostra riforma. Dunque una continuità di linea con il nostro governo, con un probabile anticipo dei tempi rispetto al 2014 che noi avevamo previsto». da l’intervista rilasciata da Berlusconi al Corriere.
Non ho affatto giustificato l’imposta sulla casa, ho semplicemente esposto i possibili punti di vista.
Il ragionamento fatto vale, comunque, anche per una eventuale patrimoniale.
Ciò nn toglie che RESTA e rimarrà sempre una tassa iniqua e antisociale!!! NN vedo perchè debbo pagare una cosa che ho già pagato e ripagato a suon di balzelli …per anni!!! No,caro Gaton..NON GHE SEMO!!!
Roby, a volte mi chiedo perchè tanta gente, pur avendo avuto a disposizione le mie stesse risorse, sia ancora nella condizione di dover pagare la pigione, non essendo riuscita a mettere da parte quanto basta per diventare "paròn de casa".
Dal nostro punto di vista costoro si sono male amministrati, anteponendo beni effimeri al bene "solido" per eccellenza.
Vista così l’ICI, o come cavolo si chiamerà la tassa sulla proprietà immobiliare, rappresenterebbe una ingiusta punizione nei confronti delle "formiche", privilegiando le "cicale".
Dobbiamo tuttavia riconoscere che queste "cicale" hanno comunque speso i propri soldi altrove, mettendoli in circolazione e contribuendo allo sviluppo di altri settori economici.
Alla fine l’ecosistema trova spazio per entrambe le specie.
A proposito delneo.senat.Monti, Perchè nn si decurta una delle molteplici pensioni che prende ,vista la crisi di sto paesucolodibanania?? NOO! Invece rimette l’ICI(tassa iniqua e vergognosa ,per chi ha sudato mille camice per farsela…)!!! Che goiverno di MERDA Senza contare quei ministri che sono impellagati con trae oscure di banche ed enti speculatori vari….,vero???SECEXION! (par el ns VENETO!!!
caro quisif…ci sentiremo tra meno di 2 anni!!!
Poi vedremo chi ha avuto ragione!!!!
Roby prendete meno voti del dopolavoro ferroviario.
Quisif…stai continuamente a riportare ..dati che per i tempi della politica sono quelli dei DINOSAURI!!! (2008)! Vedremo alle prossime politiche…Ah ah ah ,già pregusto le facce vs da funerale!!! E lo sbigottimento,generale ,dsi tutti i media!!!
Dopo,però nn dite…:" ve l’avevo detto…."!!!
Italiani votanto (politiche 2008) 37.874.569.
Partito nasional veneto voti 6.226.
Alle recenti elezioni, hanno votato 37.874.569 italiani (politiche 2008), in Veneto 2.631.570 (regionali 2010). Il partito nasional veneto ha ottenuto 6.226 voti.
La tenerezza con la quale Roby continua a sognare, confesso che a volte mi rallegra. Comunque vediamo i dati: alle politiche del 2008 i votanti erano 37.874.569 (80,51%); alle regionali del 2010 nel Veneto i votanti erano 2.631.570 (66,41%) el Partito Nasional Veneto ha ottenuto 6.226 voti. Certo ci sono ampissimi margini di miglioramento che mi vien da dire: Roby basta scrivare qua, va in piazza, anzi in osteria a fare proseliti. Mal che la vaga a te ti imbriaghi.
Ormai il popolo almeno spewro la maggioranza) ha APERTO gli occhi! Nessuna consultazione politica ,da qui in avanti,sarà come lo erano le altre!
Mi spoego meglio. L’astensione raggiungerà i MASSIMI LIVELLI,quelli che sono radicati alle "vecchiepolitiche" continueranno (ahimè) a votare per gentaglia come casini,bersani,fini di pietro,bindi,letta,bossi,ecc,ecc. I più avveduti(mio pensiero,ovviamente), opteranno per la SCEXION da sto paesucolodibanania…prima che i buoi scappino!
Politici stavolta siete giunti alCAPOLINEA! NN fregherete più NESSUNO!!! E poi vi scandalizzerete per la distribuzione dei voti,stracciandovi le vesti…! Ah ah ah NON vedo l’ora di gustarmi sto siparietto stile orchestrina che suonava mentre il Titanicv affondava!!! Ah ah ah. SECEXION,par el ns VENETO!!!
Si certo anche quella componente era ben presente. Un esempio su una riforma a costo zero: l’eliminazione degli ordini professionali e loro liberalizzazione (leggi: non più tariffe minime ma competizione anche nel prezzo del servizio). Ebbene, appena ventilata l’eliminazione dell’Ordine degli Avvocati, l’on. Paniz del PdL, quella che soteneva che era lecito pensare che Ruby fosse nipote di Mubarak, assieme ad una quarantina di colleghi del centrodestra dichiarò che se fosse stata presentata tale proposta, loro non l’avrebbero votata. Come dire: Berlusconi faccia i suoi affari ma non pretenda di interferire nei nostri. Se poi aggiungiamo che nella stessa alleanza c’erano i leghisti che volevano proteggere (con scarsi risultati) il Nord mentre il PdL guardava ( e prometteva solamente) al meridione, abbiamo il quadro dell’immobilismo politico. Non dei loro affari.
@panterarosa: l’impressione, nell’entusiasmo intorno a Monti ì, è che non tutti lo sappiano
@poareto: una cosa che Monti potrebbe fare davvero sarà qualche taglio alla politica, ma non sarà quello a salvarci. Quanto alle missioni internazionali sta a questioni di alleanze. Non credo che tirarci indietro sia a costo zero (ovvero solo a risparmio). Oltre alla scelta di campo ‘ideologica’ di esserci per dire in Afghanistan piuttosto che in Bosnia
@quisifa: più che scusato, ci mancherebbe, è che mi è venuto di getto così lungo. Mah, non so se il perché stia tutto lì: alcune delle cose promesse da B non prevedevano di tassare, credo gli sia mancato il coraggio e sia finito nell’italianissimo ‘finché la barca va’. Quando dalla nebbia compare l’iceberg è tardi…
Mi scuso con Primon ma il "pistolotto" è troppo lungo e mi sono fermato a leggere dopo una ventina di righe. Detto questo, perchè l’Europa si preoccupa a tal punto di "ordinarci" cosa fare? semplice perchè ci sta finanziando il nostro debito. Succe anche nella vita delle aziende, quando sono in difficoltà a pagare i debiti contratti, spesso viene messa in "amministrazione controllata". Berlusconi non è che fosse incapace a prendere provvedimenti, è che più semplicemente non voleva farlo. Perchè? altrattanto semplice: uno che ha costruito il suo successo politico promettendo meno tasse e più liberismo, come può, se non sconfessando apertamente i suoi principi, tassare (non aumentare le tasse si badi bene) quelli che l’hanno finora votato, perchè sapeva chiudere un occhio e a volte tutti e due? I nodi sono arrivati al pettine, non suo, ma nostro.
Anche l’Europa ci si mette per dire cosa dobbiamo fare. Ma se basterebbe tagliare i costi della politica con tutti i suoi privilegi, e far rientrare le missioni militari all’estero si potrebbero risparmiare 30 miliardi di euro all’anno. Perchè nessuno lo dice? E sopratutto perchè nesuno lo fa, invece di insistere con le manovre sulle NOSTRE pensioni?
Tutto questo bel discorso Sig. Primon, peraltro condivisibile, per dire che alla fine chi se lo prenderà nel culo saranno sempre gli stessi??
Grazie ma lo sapevamo già.