07
dic 2011
AUTORE Luigi Primon
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SI POTEVA FARE DI MEGLIO E DI PIU’. MOLTO MEGLIO E MOLTO DI PIU’

 

Si poteva fare meglio. Si poteva fare di più sul fronte dei tagli. Si poteva fare meno su quello delle tasse. Si poteva chiedere meno a chi ha sempre dato tanto. Si poteva tirare di più da chi ha dato meno.

Peccato. Perché è vero che anche i tecnici devono farsi votare (in parlamento) da deputati e senatori. Ma non devono farsi votare dagli italiani. E perciò potevano permetterselo.

Eppoi era la grande occasione. Con puntato addosso il plotone di esecuzione della crisi si poteva chiedere (quasi) tutto.

Invece pensioni, casa, benzina. Serviva davvero il rettore della Bocconi? (che per altro si era dimenticato di dircelo della benzina, porca l’oca).

Non sono un economista. Ma insomma. Squilibrare la batosta pensionistica più verso l’alto, molto verso l’alto. Perché non mettere un tetto? Almeno a quelle pubbliche? E oltre quello (bello alto, eh, facciamo 10mila euro mese? Mica pane e acqua, io con 10mila euro ci camperei da nababbo) ciao ciao finché la crisi non passa che sennò finisce, come ha detto Monti, che le pensioni non le paghiamo proprio più più, niente, zero, altro che tagli. Ma hanno versato i contributi, dicono. Dài, dài che non ne hanno versati così tanti come quelli che gli tornano indietro sotto forma di mensile.

O sennò, perché no, mettere un divieto di cumulo. Per cui chi ha già una pensione alta, niente vitalizio da ex parlamentare (caso Amato, per dire). E ma sono diritti acquisiti. Bè, a metà anni Novanta dei diritti acquisiti delle mogli che facevano cumulo col marito ci siamo fatti un baffo siccome c’era bisogno. Mi pare(va) ci fosse bisogno anche ora, no?

Lo stesso con l’Ici, uguale e livellante. Si poteva scalarla di più. Magari pestando sui quei famosi capitali scudati. Una volta rotto il patto (fatto comunque con dei disonesti) tanto valeva romperlo per qualcosa e non per quel ‘misero’ uno virgola cinque. Alziamo di un 5% e non se ne parli più no? Li portano fuori di nuovo? Perchè, credete che non lo faranno? Quando tra poco toglieranno deduzioni o detrazioni, o appunto adeguamenti all’inflazione, non si rompe un patto?

Eppoi soprattutto il versante delle spese. E’ pieno di quelle inutili. Penso ai 9 milioni annui raccontati da Roncone sul Corriere per lo stabile con l’appartamento vista tetti di Roma per i questori della Camera. Basta. Io non ho mai amato la retorica e il populismo sulla ‘Casta’ ma adesso era l’occasione buona. Per dire si riformano i vitalizi al contributivo (benvenuti), ma perché l’età a 60 anni (più di una legislatura) o 65 (solo una legislatura)? Perchè non la stessa età di tutti gli italiani? Tanto più che poi cumuleranno con altre pensioni (fosse pure quella da funzionario di partito o da avvocato per toccare due estremi). Invece nulla, è come l’1,5 sugli scudati. Lo stesso su enti e istituzioni. Va bene le Province, ormai senza scampo (ma intanto si fa lentamente marcia indietro anche su quelle) ma perché solo quelle? E tutto il resto?

Non so. Lasciamo a Monti il tempo, dice qualcuno. Lasciamoglielo. Non finisce domani. E nemmeno il 31 dicembre. Ma più si va avanti e più anmdrà in salita. Se aveva i superpoteri gli conveniva usarli ora. Che le scorte di kriptonite rischiano di finire presto.

E poi manca soprattutto, la pagina della speranza: un anelito, un fremito, uno slancio verso una ripresa una resurrezione: penso al New Deal statunitense dopo la guerra, penso alla riunificazione tedesca dopo la caduta del muro, persino e paradossalmente l’Argentina del dopo default, o l’Obama elettorale nella crisi d’oggi, oltre ai sacrifici, alla durezza e alla difficoltà, hanno cercato di vedere e soprattutto indicare una luce in fondo al tunnel. Una direzione verso cui andare. Monti finora sta solo (non è poco, eh) solo puntellando il tunnel perché altrimenti, spiega, ci verrebbe in testa pure quello. Ma avanti così finiremo i puntelli. Prima che succeda bisogna trovare il modo di uscire dal tunnel. E se nessuno sa ancora dove sia, almeno dire che è possibile e indicare una direzione e una speranza. Presto, prima che sia tardi. Toccherebbe alla politica, se non si è dissolta nel suo autocommissariamento.

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12 risposte a “SI POTEVA FARE DI MEGLIO E DI PIU’. MOLTO MEGLIO E MOLTO DI PIU’”

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  1. Luigi Primon scrive:

    @Gatòn: Monti non ha permesso

  2. Roby scrive:

    Mi associo!!!!

  3. Gatón scrive:

    A papà Primon ed a tutti i bloggers i migliori auguri di un sereno Natale, Monti permettendo.

  4. Roby scrive:

    La solita "vacca da mungere"!!
    ma arriverà l’ora della OBIEZIONE FISCALEVENETA, (per la malora…)!!! SECEXION,subito!!!

  5. Nicola scrive:

    in Spagna hanno tagliato, pure i Tedeschi e gli Inglesi lo fanno. Gli itagliani stanno molto meglio, sono pieni di soldi, quindi basta aumentare il prelievo fiscale che quarda caso si concentra al Nord. Beh sono appena tornato da Roma e poteva essere una frase ironica, ma là giù la pensano prorpio così.

  6. Roby scrive:

    Per una volta mi sento di condividere in toto il pensiero di Grillo.
    http://www.beppegrillo.it/2011/12/il_veneto_degli/...

  7. Roby scrive:

    Avete sentito cosa PRENDONO di indennizzi i ns "vergognosi parlamentari"…al mese?? BEN 11.700 euro ..NETTI !!! Roba da metterli al MURO SUBITO!!! E voi parlate di sacrifici e lotta all’evasione??? E questa cos’è??? E,all’orizzonte NON si parla di ricondurli alle retribuzioni europee degli altri stati….5.000 al mese!!!! Sig. SVEGLIAAAAA…SECEXION,SUBITO!!!

  8. Roby scrive:

    Scusi,volevo dire "chi più ne ha più ne metta"….

  9. Roby scrive:

    …e chi più ne ha..èiù ne matte!! Quoto tutto il suo pensiro Primon!!!
    SECEXION,l’unica via di redenzione,per il ns VENETO!!!

  10. Luigi Primon scrive:

    Per dire, ne scopro un’altra: Minzolini, direttore del tg1, ha uno stipendio di 500mila euro annui, più 150mila di indennità di funzione: a uno così (non sto discutendo se ha truffato o no) serve la nota spese? Cioè, uno così, con quello che prende non può pagarsi il pranzo da sé come faccio io, col mio stipendio che è (giustamente per incarichi, capacità e responsabilità) meno di un ventesimo del suo, tutti i santi giorni durante il lavoro? Sono soldi pubblici, eh, i suoi.

  11. Luigi Primon scrive:

    @Roby: finirà per convicermi…

  12. Roby scrive:

    Tutto giusto,tutto bello,caro Primon..l’inica obbiezione sta nel suo ultimo ragionamento:" per avere speranza(ancora) dovremmo LIBERARCI di tutto ciò che è o che ha a che vedere con il "TERRONICO PENSIERO"!!! Visto gli "italioti" dopo la cattura del Camorrista?? Sentito i loro DELIRANTI discorsi?? Ebbene se questi sono i rappresentanti di sto paesucolodibanania…MEGLIO la SECEXION SUBITO!!! Miserie….

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