CON EQUITALIA E CON CHI PAGA
Premessa 1: se è vero quello che dice oggi al Corriere della Sera Matteo Salvini della Lega: “In 9 casi su 10 Equitalia sbaglia”, Equitalia va chiusa stasera e stupisce non l’abbia chiusa lui quando governava. Ma Salvini non porta dati a sostegno, se non che “Persino mio nonno ha ricevuto una cartella esattoriale per una multa da 50mila lire”, però non ci spiega perché il nonno non potrebbe aver preso una multa e se l’ha presa perché potrebbe non averla pagata e in tal caso perché non dovrebbe pagarla.
Premessa 2: tutto è perfettibile. Figuriamoci Equitalia, una banale e volgare agenzia di recupero crediti, uno dei pochi casi in cui il pubblico funziona, risultati alla mano meglio del privato. Quindi io ci metterei da subito a) la compensazione dei crediti d’imposta (che vuol dire che se avanzi soldi dallo Stato in tutte le sue articolazioni li dovresti dedurre da quelli che lo Stato ti chiede), b) la possibilità di rateizzare anche più a lungo le somme più pesanti, e c) volendo l’istituzione di un ombudsman, cioè quella figura molto british (e non solo nel nome) che controlla metodi e meriti delle azioni dell’ente pubblico. E colpisce vessazioni e sospende quelle dubbie. Ci possiamo anche mettere il divieto di messa all’asta dei beni di produzione (anche dell’auto di un rappresentante di commercio per dire) se non vogliamo impedire a uno di riprendersi e pagare quindi in futuro.
Ma fatte (e mai dimenticate) le premesse, io sto con Equitalia. E non perché adesso ci mettono le bombe e bisogna essere solidali contro la violenza. Sto con Equitalia perchè sto con chi paga. Caro. Tutto. E a scadenza. E tiene le ricevute. Cioè sto con me medesimo. Che da ragazzino se prendevo una multa in due in motorino dovevo rinunciare alla pizza con gli amici per pagarla. Così mi ha insegnato il mio papà. E me lo ha insegnato talmente bene che così mi sono sempre comportato, con multe, tasse, bollette, canoni. Prima paga quello che devi e poi il resto. E tieni tutte le carte. Sempre.
Mi si dice che qualcuno non ha potuto pagare. Giusto allora prendere in considerazione, capire il perché, eventualmente scontare. Ma davvero sono la maggioranza?
Senza nemmeno scomodare quelli che hanno il Porsche, la barca o persino l’aereo e dichiarano zero o lì vicino e quindi se va Equitalia a pretendere piangono che sono vessati e dicono che non possono pagare perché non hanno reddito o ne hanno poco (e non sono pochissimi: controlla qui). A loro basta dire che prima pagavi (le multe, le tasse, i canoni) poi comperavi il ben di dio.
Resto al mio vissuto: ai miei amici che quelle multe in motorino non erano un problema perché il babbo aveva loro spiegato che andavano prescritte. Alla gente che fino a inizio anni Duemila aveva il cruscotto pieno di contravvenzioni e al bar si vantava di non contarle nemmeno, figurarsi pagarle. A chi si fa beffe di chi il canone rai lo versa regolarmente. E ugualissimo ai tanti che ‘le tasse io non le pago mica tutte, sennò mica posso vivere’ dove vivere è comperarsi il mercedes o il bmw, il terzo telefonino, le vacanze che tu per decenza neanche sogni.
Sennò a tutti quelli che per anni si sono fatti beffe degli avvisi bonari (perché prima di Equitalia arriva sempre l’avviso bonario senza interessi e more e bionde, ma che viene accartocciato con sprezzo e buttato nel cestino) aspettando la prescrizione, come pensate di farglielo pagare il dovuto (il dovuto non l’errore, che contro quello si può far ricorso)?
Perché penso fosse dovuto il loro, tanto quanto il mio che ho pagato. Perché altrimenti qualcuno mi deve spiegare perché le mie 9mila lire di multa di motorino in due le ho pagate e loro no. Perché lo Stato non è tornato in tempo a chiederle, è inefficiente, mi spiegano, e quindi colpa sua, dello Stato. Ecco con Equitalia, oplà, è efficiente. Un tantino cattivo magari, ma efficiente. Dice che io ho pagato 9mila lire e loro anche una botta di interessi e spese e more e bionde. Be’, siori miei, voi avete scommesso sulla possibilità di non pagare: capite che se non ci fosse penalità, e pesante (c’è chi invoca il carcere per gli evasori, fate voi), non pagherebbe veramente più nessuno. Perché uno dovrebbe pagare ora se la cosa peggiore che può succedergli è pagare la stessa cifra tra 5 anni?
Ribadisco che si ha a che fare con gente che ha scelto deliberatamente (per alterigia, senso d’impunità, pigrizia, avversione alle scartoffie) di non pagare. Ho letto di uno che scriveva di non poter pagare la multa per divieto di sosta: maddai, siamo seri, se hai la macchina e ci metti la benzina 39 euro di multa li hai. E gente che in molti casi pur di non pagare è pronta se non a tutto, a molto.
Oh, se poi non paga per rifiuto dello “Stato italiano che ci deruba” (sentita anche questa con le mie orecchie) tanto di cappello alla nobiltà del gesto rivoluzionario. Ma chi decide di sovvertire l’ordine costituito (non di cambiarlo: per cambiarlo si va con il voto democratico e le percentuali dei secessionisti sono più esplicite di un romanzo di Verga) sa di doverne pagare un prezzo, dai tempi dei cospiratori per l’Unità d’Italia che finivano allo Spielberg passando per gli antifascisti che venivano scaraventati in galera o al confino (in vacanza, diceva qualcuno, no?).
Insomma mi sono fatto l’idea che dietro a una esigua minoranza di vessati da Equitalia (per errore, per difficoltà economiche, per sfortuna) che bisogna trovare il modo di tutelare, si nasconda un esercito di furbi per vocazione o per scelta. Che si ritrova o rischia di ritrovarsi con le spalle al muro. Se cediamo a loro, lo facciamo a dispetto degli onesti, di chi ha pagato. E nel tutelare i (finti) ‘vessati’ di Equitalia, passa per stupido l’onesto, come da stupido gli davano i furbi mentre pagava.
Forse sbaglio, non ho elementi, ho avuto la fortuna di non finirci in mezzo, forse avranno ragione, forse vinceranno loro, forse sarà l’ennesima conferma che questo è più un Paese per i furbi che per gli onesti.
Di una sola cosa sono sicuro. Quando fra una dozzina d’anni prenderà la prima multa con lo scooter, a mio figlio, se ci sarò ancora, insegnerò che quella multa va pagata e che per farlo dovrà rinunciare a una pizza o a una ricarica del telefonino. Orgoglioso che mio padre me l’abbia insegnato.




…e per completare l’opera di informazione…ascoltate queste parole! Sanno molto di VERITA’:http://www.youtube.com/watch?feature=playe…JXVfeJbNw#!
Attenta gente ormai abbiamo raschiato il…fondo del barile!!!
No Nico! NO…! te ghè rason par el ben dei to fioi…ma scoltame..bisogna lottar in Veneto par "eliminare" certa gentaglia o almeno sercar de farghe capir che quando i vedrà la MIRIADE DE VOTI par l’INDIPENDENSA i dovrà anca lori CAMBIAR modo de ragionar!!! Altrimenti sarà "lori" a far…RRRAAAUUSSSS,(dal ns Veneto)!!!
Indipendensa e secexion par el Veneto!!!
panterarosa da classico Nazional-comunista getterebbe nei gulag o lager (ordine cronologico) gli oppositori. Assodato che è fisiologica una percentuale di trogloditi mi complimento con Primon che risponde, altrimenti avrebbero pure il coraggio di dire che se la tira.
Comunque sto maturando l’idea che questo povero paese non cambierà mai e se voglio garantire un futuro migliore ai miei figli devo andarmene.
Ah ah ah…eccolo ehhh! Lè saltà fora uno dei nazionalisti dei me….
Quanta pena e miseria vive nel ns amato Veneto!!!
Indipendensa e secexion par el ns Veneto!!!
Mi stupisco di lei Primon. Oltre che un ottimo giornalista, per rispondere a qualcuno si è dovuto mettere nei panni di uno psichiatra. Leggere quello che scrivono alcuni in questi blog, dire psicologo sarebbe riduttivo. E’ un roba per lo psichiatra! Ancora complimenti Primon.
@Gatòn: mi era sfuggito il riferimento, messa così c’è di che ragionarci
Il riferimento originale parlava di rapporto tra retribuzione deiparlamentari e quello dei metalmeccanici facendo riferimento alla Germania.
In altre parole un nostro disonorevole dovrebbe ricevere il risultato del calcolo seguente:
Retribuzione parlamentare tedesco / retribuzione operaio tedesco * retribuzione operaio itraliano.
@Roby: la aspetto sul Rosso&Nero
@Gatòn: restiamo seri, un parlamentare va ben retribuito, ma senza i folli sperperi attuali
@Veneto: se regge il paragone della guerra e degli eserciti (e può reggere anche se non entro in dettagli e distinguo), a me quelli che risultano più odiosi è chi sulla guerra ci specula, come dice lei. Invece che starci in combutta entrambi (uno approfittandone per colpire vittime innocenti, l’altro sentendoli come alleati) sarebbe loro di puntare insieme contro di loro le armi di entrambi
@Veneto: bè, dai, Giuliano Ferrara per dire lo scrive e dice da un po’. E non per fare insider trading, ma anche il mio direttore Mario Zwirner non da ora sostiene questa posizione (poggiando sulle statistiche di Bortolussi della Cgia). E non si tratta di captatio e di… slinguatio: primo perché il direttore di qua non passa mai, secondo perché ne abbiamo più volte discusso in redazione
Come nn quotarla ,caro Primon!!
Uno dei pochi Giornalisti(con la G maiuscola) che dice pane al pane e vino al vino!!!
Ci conto ,ne dobbiamo riparlare,magari anche con un suo intervento a Rosso e Nero!!!
A questo punto è ancor più attuale la proposta di Carlo Martello di agganciare la retribuzione dei parlamentari a quella dei metalmeccanici.
@ Luigi Primon: vede, io rispetto il suo punto di vista, è il punto di vista che avevo anch’io, del cittadino(suddito) che non si vuole ancora rassegnare. Quando, e se, si rassegnerà, dopo anni e anni di prese per i fondelli dai nostri pingui amici romani, comincerà a vedere quello che dovrebbe essere da Costituzione italiana un rapporto collaborativo e di fiducia tra amministrazione e cittadino (la materia fiscale per intenderci), come quello che veramente è, e cioè una guerra senza esclusione di colpi, alla "mors tua vita mea"; e come in ogni guerra, ci sono quelli che combattono (gli eserciti di Equitalia, GdF, Agenzia delle entrate contrapposti a quelli dei contribuenti), ci sono le vittime (i contribuenti onesti, quelli che chiudono l’attività schiacciati dal fisco, che si indebitano per pagare le tasse, o che a volte si tolgono la vita), ci sono quelli che combattono in prima linea (gli evasori per sopravvivenza, la stragrande maggioranza degli evasori), e poi, come in ogni guerra, ci sono quelli che ci fanno i soldi, molto spesso perchè in combutta con entrambi gli schieramenti, che sono i grandi evasori fiscali. Trovo che sia un paragone che calzi a pennello.
Se lo facesse sarebbe il primo caso da me incontrato di un giornalista che invece che indignarsi per l’evasione fiscale si indigna per il problema del carico fiscale mostruoso che c’è in italia.
Lo attendo con ansia.
@Roby: prometto di tornarci presto, però non molto tempo fa ‘copiai’ questo. Meglio non saprei scriverlo:
http://blog.telenuovo.it/blog/blog4/index.cfm/2011/9/19/NELLA-CESTA-DELLA-CASTA
@Roby: sì, quando fanno così, quello che ho sentito negli ultimi giorni dell’anno (tipo quello: ‘Non voglio andare via con le pezze al culo’) mi fanno pensare esattamente la stessa cosa: farabutti. E vergognosi
Ecco,caro Primon,cominci allora da quelli chet stanno a roma,(on e senatori) che ,ultima novità demenziale han riferito alle agenzie di stampa:" NON possaimo ridurre il nr dei parlamentari ed i ns stipendi perchè la carta costituzionale dice che finchè nn viene cambiata…questi privilegi NONNSI TOCCANO"!!! Ebbene che ha da dire al riguardo??? Io mi limito a dire…(me lo passi,la prego)…FARABUTTI,DELINQUENTI e che ghe venia…..!!! Quando ci vuole ..ci vuole!!!
INDIPENDENSA E SECEXION par el ns Veneto!!!
@Veneto: le prometto prossimamente un post sull’eccessivo carico fiscale e uno sui ladri di stipendio. Ma qui il tema era un altro.
@Veneto: il problema è la pressione fiscale, ci siamo. In attesa di ridurla non mi rassegno alla disonestà. E i fanulloni che lei cita andrei a prenderli uno per uno a calci nel sedere.
Dopodiché però, mi pare che ci siamo: il problema non è ‘evadere per sopravvivere", é una sorta di diritto a "evadere perché giusto", per godersi frutto di lavoro, fatica, rischio. Non si tratta di pagare il dipendente a fine mese o il pasto alla propria famiglia allora. Ma allora dissento, le nostre strade divergono.
Però le garantisco, si fidi o no, le garantisco che io non ho nulla ma proprio nulla contro la ricchezza. Anzi, ambisco ad averne più possibile per vivere meglio. Ma la ricchezza onesta (sennò ricchezza per ricchezza per paradosso vien buona anche quella di rapinatori o mafiosi). Non trovo giusto che il muratore a mille euro al mese o il metalmeccanico a 1.200 (senza nasconderli dietro allo statale, non faccia il furbo), ma anche l’impiegato a 2.000 paghino le tasse che non solo ingrassano la ‘casta’ ma garantiscono servizi anche all’evasore che ne guadagna (giustamente e rischiando, ma rischia per guadagnarne di più) cinquanta o cento volte tanto e non ci paga le tasse. Almeno, e vado per paradosso, non dovrebbe usare nessuno ma proprio nessuno dei (vituperati ma essenziali) servizi che lo stato gli dà. E invece? Invece fioccano i casi di quelli che, pur non pagando le tasse, non solo quei servizi li usano, ma avendo reddito basso o nullo, chiedono anche l’esenzione dal ticket o dalla mensa scolastica dei figli o fanno richiesta di contributo per l’anziano in casa. A me sembra squallido, oltreché disonesto.
E niente caro @Veneto, io alla disonestà non riesco a rassegnarmi. Nè a questa nè a quella dei ladri di stipendio.
Brao Veneto! Dighelo a Silversto & C!!!
Che i capisa ..na olta par tutte!!!
INDIPENDENSA E SECEXION!!!
E a proposito di Maldive, che dire di cicciobello Rutelli, del mafiosissimo Schifani e del democristiano sposato con la figlia del boss Casini, che, con le rispettive consorti, hanno passato le vacanze natalizie al Palm Beach Resort di Lhaviyani (atollo delle Maldive appunto), dove una notte costa tra i 2.550 e i 5.700 dollari? Nessuno si scandalizza per questi qui che adesso torneranno tonici e abbronzati a dirci che il momento è difficile e che bisogna tirare la cinghia e fare sacrifici? Bè sapete cosa vi dico: preferisco 10, 100, 1000, un milione di volte, un imprenditore che tutto l’anno si è fatto il culo, ma che ha prodotto, ha creato ricchezza per se e i suoi dipendenti, ha fatto girare soldi, ha innovato, investito, e che poi a fine anno va alle Maldive a spendere il nero, che vederci questi maiali schifosi, putridi mafiosi democristiani, feccia del genere umano, fabbricanti di chiacchiere ad alto reddito, parassiti merdosi, che non sono nemmeno degni di leccare il fango attaccato alla suola delle scarpe di chi lavora.
Ma perchè in questo paese di barbagianni tutti si scandalizzano per l’evasione ma nessuno si scandalizza per la pressione fiscale al 70%??? Cioè, io veramente non capisco… Vi rendete conto che con un pressione fiscale al 70% NESSUNO, e sottolineo, NESSUNO, può tenere aperta una qualsivoglia attività imprenditoriale? Ci arrivate a capire che se nessuno imprende non esistono posti di lavoro, e quindi anche tutti i dipendenti che tanto sbraitano contro gli evasori si ritroverebbero nel giro di un mese con le pezze al culo? Vi rendete conto o no che ormai buona parte degli imprenditori Veneti paga i dipendenti col nero che fanno altrimenti non riescono ad andare avanti? Lo capite si o no??? L’incipit del male è la pressione fiscale folle, disumana, antieconomica e contro i diritti dell’uomo che c’è in italia, non è l’evasione. L’evasione ne è la naturale conseguenza. Io mi domando cosa ci vuole a capirlo. E’ ovvio che i politici poi in televisone ti diranno che la colpa dello sfacelo non è loro e del loro malaffare, ma è colpa degli evasori del nordest cattivi che evadono le tasse. Veramente, vi domando uno sforzo di intelligenza, riflettete… Voi credete che se in italia la pressione fiscale fosse uguale a quella austriaca ci sarebbe lo stesso livello di evasione? Che il problema quindi è il genoma dei popoli italiani che è naturalmente predisposto a evadere il fisco? O il problema è che tanta gente attua un semplice meccanismo di autodifesa per far si che la ricompensa per aver rischiato il capitale, magari anche personale, aver dato lavoro, aver lavorato 14 ore al giorno, buttato anima e sangue, non sia vedersi la praticamente totalità del frutto del lavoro gettanto nel calderone romano che poi le spreca? E poi Primon, siamo seri. Smettiamola con questa mentalità sovietica, che chi ha la macchina appena sopra la media è uno sporco capitalista, chi ha qualche soldo da parte è un evasore fiscale, chi va alle Maldive è un delocalizzatore ecc… Porca puttana, ogni essere umano decide che tipo di vita vuole condurre. Se uno imprende, e ha successo nel suo lavoro, dove ha rischiato personalmente, ha due diritti sacrosanti, che a parer mio vanno difesi con qualsiasi mezzo, il primo è quello di possedere più beni materiali di chi invece ha scelto di piazzare il culo 6 ore al giorno a giorni alterni in un ufficio pubblico a giocare a battaglia navale (categoria del quale l’italia, ahimè, è assai zeppa), e il secondo è non vedersi il frutto del proprio lavoro letteralmente divorato a vantaggio proprio di queste categorie. PRIMA ABBASSANO LE TASSE A LIVELLO DELLA MEDIA EUROPEA, POI POSSONO COMINCIARE A LAMENTARSI DELL’EVASIONE. Fino ad allora, è meglio che tutti si rassegnino…
Per la maggior parte sono mani sudicie.
Credo sì, che Monti, del quale sono tutt’altro che un fan, l’ha detto bene: "In questi anni gli evasori hanno messo le mani nelle tasche degli italiani onesti".
@Veneto: allora non c’era il casco, sono vecchio… Però il codice o vale o non vale. Siamo seri: se c’è una regola facciamola rispettare (a tutte le latitudini) o evitiamo di metterla. Mai visto cambiare un atteggiamento per un richiamo verbale? Soldi e punti sono tanti, ma scommetto che adesso quando vede il cartello col limite un pensiero lo fa. Io così ho imparato a mettere la cintura
Sa mai cambierà niente cene di pesce, basta la soddisfazione. E massimo rispetto per chi sceglie la ribellione, l’ho già detto.
Però questo non toglie che dietro agli imprenditori che dice lei, e che ammiro e stimo e che vanno tutelati, preservati e incoraggiati, aiutati e non perseguitati se hanno evaso per sopravvivere, si nascondono quelli col reddito zero, il porsche e lo sci a Cortina. E i servizi pagati da me. O il Porsche, il mercedes, la barca, le Maldive a Natale, le ville con piscina, gli investimenti azionari a pacchi, sono sopravvivere? Perché se quello è sopravvivere, vabbè, mi arrendo. Ne ho un concetto diverso. E per conoscenza diretta. Prima paghi le tasse, poi fai tutto quello che vuoi, mi pare persino ovvio. Come tutti i cittadini degni di questo nome, che pagano i servizi anche per i farabutti. Forse è per quello che non c’è vera ribellione: la ribellione si fa per fame, non per avere un motore tremila sotto il culo. E che fin qui, ci faccia caso, poco hanno avuto da lamentarsi dei "parassiti che stanno giù a Roma".
@Roby: sì sì, anch’io mi riferivo alle politiche, le amministrative fanno un’altra storia. (e niente scuse, mi sono permesso di sistemare)
Veneto ha sacrosanta ragione da vendere!
Ovviamente Primon le elezioni a cui mi riferisco sono quelle POLITICHE e nn le AMM.VE della prox.primavera,ovvio,noo?
@ Gatòn: a parole sceme orecchie sorde
@ Luigi Primon: Per quanto riguarda le multe, io credo che si debba applicare più che la legge, il buon senso. Se si beccano due ragazzi in due senza casco sullo scooter credo che la multa sia sacrosanta, soprattutto per la loro sicurezza (anche se in molte zone d’italia non sembrano pensarla così). Se si danno 159 euro più 3 punti patente a una persona che fa i 78 con limite 70, avrò pure infranto la legge, ma il buon senso mi dice che un richiamo verbale basta e avanza e che la punizione è assurdamente severa. E soprattutto la modalità con cui la multa è propinata mi sembra più da furfante che da tutore dell’ordine.
"Finché è questa e questa è la regola la si rispetta lavorando per cambiarla. La si rispetta tutti." Mi dispiace ma non sono d’accordo. Lei stesso dice che le imposte sono troppo alte e che alcune sono una "follia italica". Sono d’accordo con lei. Lei vuole lavorare per cambiare tutti insieme. Le faccio tanti auguri, se avrà ottenuto un minimo risultato fra 20 anni le pagherò una cena di pesce. Sappiamo tutti con chi abbiamo a che fare. I maiali che sguazzano nel letame romano non lo faranno mai. Non sono persone con cui "possiamo lavorare tutti insieme". Io a questo mi ribello. Perchè se uno mi applica regole folli sul sangue che butto ogni giorno sul lavoro, io non ci sto. Stiamo parlando della vita delle persone. Qualcuno che se ne apporfitta ci sarà sempre. Ma io sono convinto che per cambiare le cose l’unica è ribellarsi con metodi non convenzionali, perchè altrimenti non serve a niente. Siamo d’accordo su tutto sig. Primon, ma non su come si reagisce. E i veri parassiti dal quale dobbiamo liberarci non sono gli imprenditori che evadono quel tanto per sopravvivere, quelli sono un tesoro che va preservato e ammirato, perchè io credo che chi imprende oggi in italia con queste condizioni di lavoro altro non è che un eroe civile. I veri parassiti stanno giù a roma, ed è di loro che ci dobbiamo liberare.
@Veneto: le chiedo scusa, le cose sono tante e qualcuna sfugge. L’anticipo d’imposta è una follia italica. Ma per altro, come lei sa, si può chiedere di non versarlo. Anche se poi a giugno la bastonata pare ancora più forte.
@Nicola: per altro se c’è possibilità di far ricorso e vincerlo, mi pare che, in modo magari imperfetto e migliorabile, le garanzie siano rispettate. il 33% (prendo per buono il suo dato che non conosco) è una cifra alta. Ma l’altro 67% dei ricorsi vinti? E tutti quelli che pagano senza far ricorso? Chi erano? Vessati?
@Nicola: sul punto, storicizzando, sono d’accordo con lei. Laddove non si può con metodi democratici (e per ora direi che in Italia si può anche con metodi democratici, visto che governava una forza politica che aveva per ragione sociale la dissoluzione dello stato unitario: se non l’ha fatto mal gliene incolga) si fa con la forza. Sapendo che il potere oppone resistenza: quindi ti multa, se ti va male ti mette in galera e se ti va peggio ti spara addosso.
@Veneto: la discussione si fa interessante, perciò insisto. Dunque: chi dilapida, o fa fruttare in modo legale, quel che ha ereditato, e lo fa rispettando le regole credo non abbia nulla da temere. Dimostrerà che è così e pace. Io non li voglio poveri, li voglio onesti. Mi pare diverso. Se lo sono possono scorrazzare col Porsche quanto loro piace (rispettando i limiti, se possibile). E sono come dice lei, quello che vorrebbe ciascuno di noi.
Ad oggi sì, sono dipendente, ma per tanti anni sono stato lavoratore autonomo. E prima sono stato diplomato in ragioneria (ho veramente tutti i difetti peggio): perciò so leggere una busta paga e vedo cosa lascio al fisco. Per questo dico che pago caro e pago tutto. Quando ero autonomo, va da sé, dichiaravo ogni cosa. E pagavo. Mica contento ma pagavo.
E resto d’accordo con lei che la pressione fiscale è eccessiva (la vasca, il buco e l’acqua) ma che finché è questa e questa è la regola la si rispetta lavorando per cambiarla. La si rispetta tutti. Non solo chi porta a casa mille euro al mese. Sennò io pago il ticket e il farabutto, pardòn l’evasore ci ha pure l’esenzione e intanto io con le tasse e il ticket pago il servizio pure a lui (vale per la mensa a scuola o le tasse all’università).
Lei dice che questi che occultano redditi milionari sono una minoranza. Può essere (ma a vedere i numeri non pare). Fossero pure tre, e tutti a Cortina l’altro ieri, non vedo perché non andarli a prendere e far loro pagare il giusto.
Poi chiariamo il concetto di sopravvivere. Secondo me c’è chi fa la vita di cui all’inizio e si nasconde dietro a quello che davvero lotta per dar lo stipendio ai dipendenti e da mangiare alla famiglia (spesso in quest’ordine). E se non riesce a nascondersi urla pure di essere vessato.
Quanto al meccanismo della detrazione mi dice chi ne sa di più (Bortolussi della Cgia) che sia più o meno inapplicabile (farebbe crollare le entrate fiscali, spiega bene lui, anche se non sono del tutto convinto).
Ma infine lei mi dice che se tutti pagassero le tasse l’Italia sarebbe un deserto. E allora la discussione è chiusa: chi può evade, gli altri scemi o ebeti, paghino anche per loro. Gli vuole anche togliere il diritto di incazzarsi per questo? Vabbè, allora però non gli chieda di fare insieme la battaglia (sacrosanta e primaria ribadisco) per far dimagrire le spese dello stato: la faranno loro, visto che le pagano solo loro e tutti gli
altri che non pagano e si difendono, usufruiscono dei servizi che pagano… solo quelli che pagano.
All’ultimo: mi pare di capire che la famigerata multa non avrei dovuto pagarla. Però allora siamo all’addio alle regole. E io in una società senza regole, francamente, non credo si vivrebbe meglio. Preferisco quelle dove si può tentare di cambiare quelle che non ci piacciono. E dove si fanno rigorosamente rispettare quelle in vigore. A tutti. Indipendentemente da reddito e ruolo sociale.
scusate: scendono,
Comunque Equitalia di errori ne fa parecchi se perde oltre il 33% dei ricorsi.
Lo Stato siamo noi e quindi abbiamo tutto il diritto a voler cambiare le cose anche con la forza. Le grandi rivoluzioni non sono state fatte con "libere elezioni". I popoli schendono in piazza e si riprendono la Libertà come è successo nel 1989.
Scusa Veneto, una semplice domanda:
Ma vorresti evadere anche le tasse dei tuoi dipendenti ?
E sia, avrò anche sbagliato caso, ce ne sono stati talmente tanti che uno si può pure sbagliare… Ma sccoglo il suo suggerimento e smetto di parlarne.
Sull’articolo che lei cita mi permetto io di dire una cosa. Ci sono queste 42 mila persone che dichiarano meno di 20 mila euro e hanno barche yacht ecc… ecc… In primis, nessuno cita mai che alcune di queste potrebbero essere persone che vivono di rendita, fancazzisti che dilapidano il patrimonio lasciato in eredità o di famiglia da generazioni. Guardi che non sono così rari sa… Io stesso nella mia cerchia di amici conoscenti conoscenti di vista ecc potrei indicargliene una decina. E a quelli cosa facciamo? Stanno forse infrangendo la legge? No. Stanno facendo quello che sogniamo di fare tutti nella vita. E ce ne sono più di quanto immagina. Poi ci sono quelli che effettivamente hanno guadagnato migliaia e migliaia di euro nascondendoli al fisco? Milioni magari? Domandiamoci il perchè in questo stato ci sono così tanti che evadono. E’ una questione genetica, di razza? L’italiano che è geneticamente predisposto ad evadere? A queste cose io non credo. Io credo che tutti gli uomini nelle sfumature caratteriali siano uguali. Credo invece che ogni uomo si comporti conformemente all’ambiente socio-sconomico in cui vive. Lei Primon dice che ha pagato tutto e caro e che quindi pretende questo quello quell’altro ecc… Il primo errore che fa è che lei, essendo, suppongo, dipendente, non paga le tasse, gliele paga telenuovo per lei. Quindi lei percepisce lo stipendio già "nettato" delle ritenute. Di solito sono appunto i dipendenti a sbraitare contro gli evasori perchè loro pagano tutto e gli altri possono evadere. La "longa manus" dell’italiotico staterello ha creato appunto il sostituto d’imposta per non far capire almeno a una delle categorie sociali quanto alte siano le imposte che i loro datori di lavoro sono costretti a pagare per loro, e a svolgere anche peraltro il compito di esattori per lo stato per il quale non sono retribuiti. Molti i pareri legali che questo sia contestabile da chiunque quando si vuole. Il meccanismo mentale che si crea è micidiale. La praticamente totalità dei dipendenti italiani non sa, e ripeto, NON SA, quantificare la pressione fiscale reale che lo stato italiano impone. E scommetto che se lo chiedessi anche a Lei, sig. Primon, che ascoltandolo spesso in televisione ritengo abbia un livello culturale superiore alla media, non saprebbe rispondermi correttamente. Probabilmente mi risponderebbe l’immensa fandonia che (in buona fede o meno) politici e giornalisti ci spacciano in tv che la pressione fiscale in italia è del 46,6%. Ma qui nessuno mai dice o nessuno ha il coraggio di dire che quella è solo l’imposizione fiscale sul REDDITO. A questa bisogna poi aggiungere i contributi INPS, che, commisurati in base al reddito pure quelli, variano da un 16% a un 18% del reddito. Bisogna poi aggiungere l’IRAP, che è un 3,45% se non vado errato, e poi bisogna aggiungere la mostruosità che secondo molti avvocati tributaristi italiani (tra cui il mio insegnante di diritto tributario all’università) è addirittura contraria ai diritti fondamentali dell’uomo, chiamato anticipo d’imposta, con cui viene chiesto al cittadino entro il 30/11 di ogni anno di "anticipare" le imposte sul reddito dell’anno successivo. Su reddito che uno deve ancora produrre. Nessun giornalista, nessun politico, nessuno, ha mai parlato di questo abominio, perchè probabilmente nessuno di quelli che dovrebbe parlarne o non sa cosa sia o non ne parla perchè asserve qualche potere occulto (alla finfine è un trucchetto contabile che permette allo stato italiano di stare in piedi. Se io invece come partita iva deduco costi di competenza di un anno portandoli al precedente mi arriva una multa che mi lasciano in mutande). Vede Primon, assommando tutte queste voci, la pressione fiscale REALE E DIRETTA(!) in italia arriva a lambire il 70%, io ho calcolato sul mio anno fiscale 2011 è circa del 68%. Poi vi sono le imposte indirette. Cioè le imposte che si pagano a seguito di una prestazione che lo stato da in cambio (che con una tassazione diretta così alta sono già un abominio di per se. Nei paesi scandinavi che hanno la pressione fiscale reale diretta del 45-46% non esistono per esempio): quindi i biglietti per l’autobus delle aziende municipali, i ticket ospedalieri, i treni delle ferrovie, le marche da bollo per una visura catasatale e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente la burocrazia in italia è talmente elevata e opprimente che ogni anno, per poter lavorare, capita di dover usufruirne (spesso perchè obbligati), e, contando che molto spesso (quasi sempre) esse sono indeducibili e/o indetraibili, vanno ad assommarsi alla pressione fiscale (parlo ad esempio del costo di un albo professionale, del costo della camera di commercio, della quota annuale del sindacato di categoria, solo per fare alcuni esempi). Dicasi in altre parole "costo della burocrazia". Sommateci poi la multa che vi arriva perchè il vigile di Piacenza d’Adige, nascosto dietro una siepe, vi appioppa perchè facevate i 78 in una strada dove c’è il limite dei 70 (159 euro e 3 punti, manco avessi ucciso qualcuno), e chiudiamo la partita. Il risultato è che l’evasione è il naturale meccanismo di difesa che il cittadino usa per riuscire a mantenere aperta la sua attività, pagare i suoi dipendenti e sfamare la sua famiglia. Poi ci sono quelli che se ne approfittano, e dei 200 mila euro guadagnati ne dichiarano 20 mila. Ma quelli io ritengo siano la minoranza rispetto a quelli che evadono quel tanto che basta per sopravvivere alle fauci fameliche dello stato italiano.
Quindi rifletta Primon, da dove deve partire il cambiamento per far si che lo stato delle cose non sia più questo. Tutti i cittadini devono pagare tutte le tasse imposte? L’italia, le garantisco, si trasformerebbe in un deserto in 6 mesi. Oppure è lo stato che deve iniziare a tagliare le sue enormi spese e i suoi enormi sprechi, e contemporanemaente ridurre e semplificare il sistema fiscale? Per fare un esempio: portiamo la tassazione sul reddito al 15% flat, più un contributo previdenziale che può anche rimanere uguale a questo, commisurato in base al reddito. Se ti becco ad evadere la multa è di 50 mila euro più 6 mesi di carcere. E poi, l’idraulico, il dentista, l’architetto, l’avvocato, il commercialista, l’elettricista. Tu presenti la fattura e la puoi dedurre. Scommettiamo che l’evasione in italia la portiamo ai livelli fisiologici che ogni stato ha? Ma in italia non lo si fa. E anzi, in più "stiamo con Equitalia". E allora cari miei, smettetela tutti quanti di frignare perchè c’è l’evasione e perchè le aziende vanno male chiudono e delocalizzano e non c’è più lavoro.
Giusto per sgombrare il campo da una discussione mattutina: non ho nulla contro la ricchezza. Non ce l’ho con chi ha il Porsche e ha sudato per averlo. Mi basta abbia pagato il giusto come ho fatto io. Fine. E che, visto il reddito che deve aver avuto per comperare un’auto così, paghi il ticket per le visite come lo pago io e non sia esente perché dichiara il reddito di un mendicante.
@Roby: attendiamole insieme le prossime elezioni, le confesso che sono molto curioso anch’io. Giulietto Chiesa e le scie chimiche, però, anche no. Grazie
@Nicola: io riconosco il diritto a ribellarsi. Si dice che al carcerato vada riconosciuto il diritto di tentare l’evasione (strana coincidenza nei termini…), subendone eventualmente le conseguenze, dalla famosa ley de fuga all’aggravio di pena, se viene ripreso. Forse si può applicarlo anche alle tasse. Pagando le conseguenze se va storta. Pagando, non piangendo miseria.
Sarebbe da approfondire invece l’ipotesi che lasciare liberi i furbetti sia stata mossa sapiente per ridurre la ribellione. Insomma, ti tasso molto ma tu puoi evadere. Un po’ come alcuni comparti dell’impiego statale: ti pago poco ma non ti faccio lavorare molto.
@Veneto: le chiedo scusa ma il suo commento si era, credo per errore, pubblicato triplo, sempre uguale, mi permetto di cancellarne due copie. Ma se era un modo di renderlo più visibile, le ripristino
@Veneto: le chiedo una cortesia, pur nella sua legittima rabbia. Lasci stare i morti, non strumentalizziamoli, restiamo civili, la prego. Il suicidio attiene a una sfera talmente personale, intima, complessa che giudicarlo (attribuendo cause e responsabilità) sarebbe già inopportuno di per sé. Se poi come fa Lei lo si fa distorcendo la realtà, la cosa si fa anche triste. Solo per rispetto: l’imprenditore ‘che faceva strade’ (Giovanni Schiavon, aveva un nome) non aveva alcun debito con lo stato (zero di zero) e non aveva nulla a che fare con Equitalia. Anzi, i parenti raccontano come avesse sempre pagato le tasse fino all’ultimo euro e ne fosse orgoglioso. E i soldi non li avanzava dalla pubblica amministrazione, ma da altre aziende più grosse della sua per le quali lavorava in subappalto. Io La prego, lasciamo stare chi ha fatto una scelta così grave e irreversibile, non arruoliamo nell’esercito delle nostre battaglie chi non può più nemmeno dire la sua.
Rilegga con calma il mio (pesantemente lungo) post: non ho mai scritto, mai, che Equitalia "scova gli evasori". Ho scritto che ha trovato il modo di farli pagare. Si tratta (come ho scritto) di una "banale e volgare agenzia di riscossione crediti".
Sull’imprenditore del suo paese: ho scritto che personalmente sono contrario al sequestro dei mezzi di produzione perché altrimenti si impedisce a uno di riprendersi (e quindi pure di versare il dovuto). Ma non sono contrario a verificare i tenori di vita delle persone che non possono pagare.
E quanto alla Sua situazione ho scritto pure che sono per la compensazione del credito: ovvero se lei deve pagare 728 e avanzava 728, si azzeri tutto. E aggiungo che l’errore formale (che non porta danno perché la cifra è stata pagata) non dovrebbe comportare sanzioni (e del resto Lei non mi dice che ce ne siano).
Su pressione reale del fisco ed evasione al sud (che pure io vorrei combattuta di più a quelle latitudini, mi creda) cita cifre un po’ così, diciamo da bar sport. Le chiederei una fonte, ma non è questo che conta. Perché, la stupirò, ma sono pure convinto che prima vada tappato il buco da cui esce (spese e sprechi) e poi va presa in considerazione l’acqua che entra dalla vasca (tasse).
Ma quando Lei mi parla di tassazione folle, di occupazione dello stato italiano, di inculati e sventrati, capisco che tutto il resto è inutile. E allora, l’ho già scritto, rispetto per la nobiltà del gesto di chi disobbedisce. E sa che ne pagherà le conseguenze.
E’ capitato anche a me. Ma sul mio essere servile, le lascio, e ci mancherebbe, la sua opinione. Giudica chi mi conosce di persona e parla la mia vita. Non è questo il punto e non sono io che importa.
E resto fiero del mio papà e dei suoi quarant’anni in fabbrica e dell’onestà e il rispetto delle regole in cui mi ha insegnato a vivere e di come mi ha insegnato a combattere i soprusi.
L’ultima questione: quindi secondo lei l’ormai famosa (qui sopra) multa per i due in motorino, non avrei dovuto pagarla?
Mi nn aspetto altro!!! Alle prossime politiche a voi proprio vedar dove abdranno i VOTI dei VERI VENETI!!
Intanto sentitevi questo:Se vuoi capirci qualcosa, senti cosa dice un’antiberlusca come Giulietto Chiesa.
http://www.youtube.com/watch?v=URe62Tj_Wxw Siamo al GROTTESCO!!!
Scapemo da sto paesucolodebanania finchèp semo in tempo! SECEXION E INDIPENDENSA VENETA!!!
Veneto ga rasòn, però la lotta a questo Stato itagliano non si fa con l’evasione, ma con il sacrosanto diritto che tutti i popoli hanno di ribbellarsi alle tirannie di qualunque tipo. Finchè troppi fanno i furbi, troppo pochi saranno pronti a scendere in piazza per ribellarsi.
No gaton qui non si tratta di essere furbi, ma di non essere coglioni. Perchè il Veneto e i Veneti sono discriminati dai loro occupanti italiani tutti i giorni, considerati gente troglodita, buona solo a lavorare e zappare, considerati evasori fiscali totali e quindi maggiori con-colpevoli dello sfacelo dello stato italiano, quando la realtà è l’esatto opposto, in Veneto le percentuali di evasione sono tra le più basse d’italia, mentre al meridione si va dall’80% della Campania fino a oltre il 90% della Calabria, senza contare i miliardi di pensioni a invalidi farlocchi, miliardi spesi in opere pubbliche lasciate a metà o concluse e mai utilizzate, città come Palermo in cui un cittadino su 3 lavora come dipendente comunale, o come Napoli dove vi sono migliaia di netturbini e la città è sommersa dalla spazzatura. E tutto questo sollazzamento i Veneti lo mantengono ogni giorno, con una tassazione folle, disumana, antieconomica e antiproduttiva, che sta facendo chiudere e delocalizzare, bruciando migliaia e migliaia di posti di lavoro. Tra un pò della nostra terra meravigliosa non ne resterà che una tundra deserta, spremuta fino al midollo da uno stato che illegittimamente ci occupa e ci schiavizza da 145 anni. E in questa cornice come reagisce il cittadino veneto? Come Primon: le cartelle si pagano perchè oltrte a lavorare 16 ore al giorno devo anche badare agli strozzini di stato, le tasse si pagano tutte fino all’ultimo centesimo, a costo di indebitarsi per pagare il 70% e oltre di pressione fiscale REALE che lo stato ti chiede ogni anno (e non venitemi a raccontare che se tutti pagassero sarebbero più basse, i maiali giù a Roma avrebbero solo una torta molto più grande da sbafarsi), a costo di chiudere. Pagare, pagare, pagare col cappello in mano, lavorare e basta. Senza chiedersi perchè, senza chiedersi per come, senza alzare la voce, nemmeno quando l’ingiustizia è tale che porta la gente al suicidio, nemmeno quando le aziende chiudono una dopo l’altra. MAI. Questa è la mentalità beota, servile e polentona che in Veneto ha imperato dal dopoguerra ad oggi, mentalità democristiana delle più sozze, che ha si creato benessere e prosperità, ma che ci ha al contempo rovinato. Rovinato perchè i Veneti, un tempo popolo fiero, ora sono degli zombi ottenebrati dall’ignoranza e (ancora per poco) dal benessere, che non riescono a vedere uno stato che li incula a sangue nemmeno a un palmo dal naso. Questo d’altronde è quello che ci meritiamo, finchè c’è ancora chi ha il coraggio di dire che sta ancora con Equitalia "perchè scova gli evasori".
Veneto contagiato dal "furbismo" dei diversamente nordici.
Mio nonno diceva che l’uomo più furbo è il galantuomo.
Certo, ne è passata di acqua sotto i ponti, e dobbiamo riconoscere che passare da una amministrazione rigorosa come quella asburgica ad una approssimativa come quella itagliota ha contribuito parecchio.
Bravissimo sig. Primon… Un vero e proprio ossequio al potere… Nemmeno Vespa l’avrebbe fatto così bene… Io però glielo farei leggere a tutte quelle famiglie degli imprenditori che si sono suicidati a causa di equitalia(che,badi,non scova gli evasori,fa solo esazione,ovvero,massacra chi non ha i soldi per pagare le tasse inique,infami e incivili dello stato italiano), in particolar modo a quello di padova che aveva un azienda che faceva strade per la pubblica amministrazione e che da questa non veniva pagato da 2 anni… Come l’ha.chiamato lei? ah già un povero sfortunato…. Oppure glielo farei leggere a un imprenditore mio cliente del mio paese, che produce serramenti, che si è visto la fresa per alluminio sequestrata per una cartella non pagata… poverino,non è che non aveva soldi, non aveva voglia di pagarla, come dice lei… Oppure come è successo a me… che ho dovuto ripagare i 728 euro di.contributi inps perche ho sbagliato a digitare il codice di 30 e passa numeri sul computer.. quelli che ho.già pagato li potrò detrarre forse tra 2 anni. Vede Primon, quello che le ha insegnato suo papà, di cui è tanto fiero, è la mentalità da cui deriva il famigerato servilismo e polentonismo veneto, per il quale non importa essere inculati e sventrati a sangue da uno stato che definire inferno fiscale è poco, bisogna sempre mettersi a 90 e lubrificare l’orifizio, perchè è così che si fa… cazzate… Questa ormai è una guerra, e se non lo è lo sarà presto… Se ne accorgerà anche lei…
Roby ga rasòn…come al solito.
@Gatòn: troppo buono
@Roby: il suo però è più che comprensibile. Ed è più di un però. E in effetti sarebbe curioso (dati alla mano) capire dove Equitalia funziona di più ed è più… efficiente. Dopodiché appunto chi è ‘disponibile’ alla guerra civile non si farà intimorire da un avviso di Equitalia.
Il Primon pensiero NON FA UNA VIRGOLA!! Però,ci sta un pòerò… Equitalia è il "braccio armato" di questo statucolodibanania e quindi,come suo rappresentante ..VA COMBATTUTO con ogni mezzo!!! Che poi il dovuto sia da pagare(ma anche qui ci sarebbe da disquisire…) nn ci piove. Perchè ci stanno tasse e tasse,tra cui alcune altamente ANTICOSTITUZIONALI(vedere ICI ,ecc,)!! Pertanto che equitalian si rivolga prevalemtemente al SUD…dove l’evasione è un modo di vita normalòe per "quelle genti"!!! E nn vessi il nord ,in primis il ns veneto!!! O volete si arrivi alla GUERRA CIVILE e SOCIALE??? Be–per un secessionista come me..forse andrebbe meglio!!!
SECEXION VENETA!!!!
Papà Primon, hai cominciato l’anno alla grande.
Non mi sento di aggiungere altro, se non un BRAVO a caratteri cubitali.
Continua così, c’e tanto bisogno di persone serie ed oneste che dicano le cose seriamente ed onestamente.
Nonno Gatón.