GRILLO, PARLIAMONE
Chiunque governi, non ha mai un euro in cassa. Voi che fareste?
“Si studia quel che serve e quel che non serve. Il Tav Torino-Lione non serve, via: si risparmiano 20 miliardi. I cacciabombardieri non servono, via: si risparmiano 15 miliardi. Le province non servono, via: altri miliardi risparmiati. Le pensioni non devono superare i 3 mila euro netti al mese, tanto se guadagnavi milioni qualcosa da parte avrai messo, no? Altro che spending review“. (dall’intervista di Marco Travaglio a Beppe Grillo)
Ecco, parliamone nel merito di Grillo. No “antipolitica!”, “populista!”, “Mussolini!”, “pagliaccio improvvisato!”. Nel merito di queste tre, quattro cose. Magari meno della Tav che ne abbiamo discusso tanto. Ma ad esempio al tetto alle pensioni. E non vale i “benaltrismo”. Avanti.
Se qualcuno ha tempo, voglia e stomaco, qui c’è l’intera intervista di Travaglio a Grillo (per inciso mai visto un Travaglio così morbido).




Primon, sulle pensioni mi sorge un dubbio non da poco:
è possibile ledere un diritto acquisito?
un conto è un prelievo straordinario, una tantum, sulle pensini più alte, diverso è tagliarle.
Non parlo di “giusto o sbagliato”, ma di costituzionalità.
il diritto acquisito è uno slogan. Lo hanno già fatto sulle pensioni più alte con le ultime manovre, mettendoci un tetto (a livello di grattacielo, però), quindi si può. E’ che si toccherebbero portafogli di grandi elettori, sostenitori e leader dei patiti (parliamo di uno come Amato per dire). E poi sui diritti, dopo la vicenda esodati, francamente…
Guarsa che loro, hanno già leso i diritti acquisiti di milioni di pensionati senza chiedere il permesso!
appunto, quel che dicevo pure io
Ma in realtà, quante persone occupano queste industrie. Vale la pena di insistere con queste spese per salvare il posto a ; quante persone?
questo sarebbe da verificare
Io stimo Travaglio, però effettivamente quando intervista qualche suo “amico” è un po’ troppo morbido. Ha fatto un paio di domande scomode, però poteva approfondire di più il discorso sulle sparate di Grillo senza senso (e senza seguito della base).
Per quanto riguarda le pensioni concordo con Fantasma Formagin. Le province vanno tolte a mio avviso, ma tutti i costi del personale politico e alto dirigenziale degli enti statali va rivisto. Questione dei “caccia”: si può e si deve risparmiare, ma interrompere delle missioni in un giorno è impossibile. Poi bisogna ricordare che Finmeccanica e le imprese di aereonautica militare sono quelle che in Italia puntano di più su ricerca e sviluppo e che danno più chance ai giovani. Spendono, ma creano ricchezza e anche occupazione.
@spike: insisto, quelle pensioni non sono in base ai contributi ma agli stipendi degli ultimi 3-5 anni, il contributivo lo avremo noi, che oltre a prendere meno (in rapporto a quanto versato) le avremo in età molto più avanzata (70 anni) rispetto a loro (60): non si tratta di vendetta, e mi ripeto, ma di situazione straordinaria.
Ecco anch’io un tetto agli stipendi pubblici lo metterei, quelli alti non sono serviti ad attirare i migliori.
Sui caccia: non comperarli non significa interrompere le missioni. Più interessante e importante è invece la riflessione sui danni che potremmo fare all’industria aeronautica
Certo: su molte pensioni retributive il suo punto di vista è giustissimo. Sono favorevole anch’io a un intervento su certe pensioni. Poco tempo fa il Governo ha riesumato un tipino addetto al finanziamento ai partiti che è l’esempio lampante di pensioni alte rubate ai cittadini. Comunque il programma del 5 stelle, sull’economia, ha molti punti interessanti. Per esempio proporre una legge che vieti le scalate azionarie tramite indebitamento (vedi Telecom).
Ps. La nuova riforma delle pensioni prevede l’aggiustamento dell’età pensionabile in base all’aumento dell’aspettativa di vita. Ma siamo sicuri che questa aumenti?
quella delle scalate tramite indebitamento mi era sfuggita ma mi pare interessante. Quanto all’aspettativa di vita, per ora sì, aumenta. E dovrebbe farlo in futuro. Dovrebbe…
pensioni: populismo&demagogia. Dipende da quanti contributi sono stati versati, ci sono maxi pensioni interamente regalate, altre parzialmente, altre meritate. L’equazione ricco=ladro è tipica di una mentalità vetero marxista, se uno i soldi se li è guadagnati, o anche solo vinti alla lotteria, non è un criminale. Tra l’altro ci sono anche pensioni minime totalmente regalate, come quelle degli ex dipendenti statali pensionati a 40 anni ( di età, non di contributi).
Sulle province sono d’accordo, inutili. Ma serve MOLTA più autonomia a comuni e regioni.
Cacciabombardieri… siamo inseriti in un alleanza anche militare, dobbiamo essere pragmatici, magari qualche miliardo si può risparmiare ma non possiamo isolarci dal resto del mondo. A meno che non si passi al “no alla Nato”, opinione rispettabilissima, per carità, ma che sa tanto da PSIUP …
leggero l’intervista con calma, magari con pane e nutella davanti, e una birretta per resistere fino alla fine
Piano @Fantasma piano. Quelle super pensioni lì non dipendono mica dai contributi, è una balla: nessuno ha versato così tanti contributi da prendere tutti quei soldi per tutti quegli anni. Sono tutte pensioni col retributivo (quelle misere col contributivo le prenderemo noi), loro le prendono perché quello era lo stipendio degli ultimi 3 o 5 anni. E allora se a chi guadagna 1200 euro possiamo serenamente togliergli tutto quello che gli togliamo, in una situazione straordinaria come questa, forse si può togliere qualcosa in più a chi più può dare: non è vetero marxismo, nessuno dice che ricco è ladro, tremila euro al mese non mette a pane e acqua nessuno mi pare. Anche ai baby pensionati si può chiedere un contributo straordinario, ma spesso sono pensioni povere di gente che in attività non guadagnava molto e non ha molto da parte.
Quanto ai cacciabombardieri nessuno ha detto che se non li comperiamo usciamo dalla Nato: è scelta autonoma italiana. Certo se la Nato la mette giù così, la proposta cade, ma per ora così non è.
Birra pane e nutella sono necessari invece per arrivare in fondo all’intervista.