NON HANNO CAPITO L’ABC
Monti vedrà i leader della maggioranza, annunciavano ieri i titoli.
In realtà ha visto Alfano, la mattina. E ha telefonato a Bersani, il pomeriggio. E incontrerà domani Casini. Perché dopo il primo incontro, quando si favoleggiò di tunnel notturni percorsi dai tre leader per non farsi sgamare dai giornalisti, non hanno più voluto fare vertici.
Perché pensano che se non li vedono insieme, gli italiani non capiscono che stanno tutti nella stessa maggioranza? Cioè considerano gli elettori così imbecilli? O temono che se li vedono insieme non notino più le differenze?
Magari sarà che Bersani ha il colera, o Alfano la febbre del Nilo, o Casini il virus di Ebola. E allora, scusi, capisco.
E poi s’affannano sull’antipolitica, su perché Grillo.
Ma scusa. Dicono che si stanno ‘sacrificando’ (stanno sacrificando ideali e programmi, e poltrone) per salvare l’Italia. E se ne vergognano? Mah. Dovrebbero vantarsene. Ogni due per tre. Tutti insieme, in coro. Invece niente.
Se pensano di conquistare così quelli che non li votano o di non perdere quelli che li hanno votati, mi sa che gli manca… l’abc.
TASSE, IL BUONSENSO DEI CREDITI E DEI DEBITI
Del perché Mario Monti si sia così insustegato per la proposta della compensanzione tra crediti e debiti con lo Stato, attiene solo alle ragioni di cassa di uno Stato che però, avanti per questa strada, più della bancarotta finanziaria rischia quella della SUA credibilità con i SUOI cittadini.
Perché è puro buonsenso che se io avanzo dei soldi da te, facciamo 8, ma te ne devo dare 10, te ne ne dò io 2 e morta là e siamo tutti contenti. Come ben sanno soprattutto gli imprenditori, con lo stato non funziona così: se si fanno lavori per lo Stato, in tutte le sue articolazioni, lui ti paga più o meno quando ne ha voglia. Ma se tu gli devi soldi di tasse, guai a te se ritardi un giorno perché rischi che ti piova in casa o in azienda il braccio armato di Equitalia a ganasciarti la macchina o persino se i soldi sono tanti, a ipotecarti la casa (la qual cosa in sé non è sbagliata se la legge la vogliamo far rispettare che sennò ognuno fa quello che gli pare).
Ecco, non dico per far tornare a essere bello pagare le tasse che quello neanche il giorno del sol dell’avvenire, ma per riavvicinare un po’ il cittadino allo Stato, o almeno fargli capire che non è un nemico, invece di licenziare Equitalia (mossa che farebbe contenti i vessati ma anche evasori e furbetti che non mancano) il buonsenso della compensazione sarebbe la prima, basilare mossa. E forse per questo, a dispetto della proposta di Alfano (che però pure lui poteva proporlo quando aveva presidente del consiglio Berlusconi e Tremonti ministro dell’economia), nessuno farà mai.
ABC SENZA L’ABC
Hanno ragione Alfano, Bersani e Casini. La politica senza un finanziamento pubblico finirebbe alla mercè di potentati e lobby (oggi invece tutto volontariato eh…). Però è vero, senza un sostegno pubblico, la politica resterebbe roba solo per chi può permettersela e per i pensionati. E non è il mio ideale.
Però prima di chiedere i soldi devi avere la faccia per farlo. La velocità con cui si sono messi d’accordo per l’appello salva finanziamenti, è inversamente proporzionale a quella con la quale hanno ridotto il numero di parlamentari, gli stipendi degli eletti e messo un tetto al numero di mandati. Tutta roba sulla quale dicono di essere d’accordo. Avanti. Facciano la loro parte e poi ripassino.
Se ne faccia una ragione Bersani, sbaglia quando dice che il primo dovere è la trasparenza: il primo dovere è la drastica riduzione di quei finanziamenti. Non ci sono file di cittadini pronti a spulciare i bilanci dei partiti (mi duole ripetermi), non ne hanno né tempo né voglia. Ci sono file di cittadini nauseati dall’uso di quei fondi talmente sovrabbondanti da finire in lingotti d’oro, diamanti, viaggi principeschi e investimenti africani.
ODIO LA LEGGE ELETTORALE
Da vent’anni sento parlare di cambiare la legge elettorale, di referendum, commissioni, modelli e strologhi per farne una di nuova. Come se quella fosse la via per ridare aria all’asfissia dei partiti. E ogni volta ne è venuta fuori una peggio di quella di prima. L’ultima difatti è un vero obbrobrio. Non se ne può più.
Ora però, i tre saggi che si fanno le foto con Monti e le postano su twitter, sembrano aver trovato il modo di dare ancora più potere non dico ai partiti ma ai loro vertici. Con l’uninominale che fa comunque scegliere gli eletti (i candidati di collegio) alle segreterie e le maggioranze da costituire dopo le elezioni in parlamento, in trattative tipo quelle della foto. Magari con lo stesso presdelcons scelto a posteriori. Buona prossima Repubblica a tutti.




