06
set 2012
AUTORE Luigi Primon
CATEGORIA

Banche, Crisi, Europa, Storia

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E’ FINITA LA STORIA?

Guardo distrattamente i titoli dei giornali e dei tg. La Grecia da aiutare, ce la far o no? Sopravviver l’euro? La Bce comprerà i titoli di stato dei paesi in difficoltà? La Germania accetterà di aiutare i paesi in difficoltà col debito pubblico? Scenderà lo spread? Abbiamo fatto i compiti a casa? Il decreto sviluppo? Cosa dirà Draghi?

Come un déja-vu. Fermi a maggio-giugno: stesse identiche questioni, domande, discussioni. Inchiodati lì da mesi. Non un passo avanti, non uno indietro. E ogni giorno un editoriale che dice che adesso è il momento (la riunione, il vertice, l’asta dei titoli) decisivo. E dopo due giorni, macchè uno solo, punto e a capo. Altro momento decisivo. E via. Come un infinito loop. O un gioco dell’oca che ha solo una casella oltre quella della partenza.

Ricordo l’89. Quando con la caduta del muro di Berlino si disse che la storia era finita. Che con la morte del comunismo tutto sarebbe diventato uguale (occidentale, capitalista, democratico, come noi insomma) terminando, con quello marxiano, i conflitti che facevano la storia. Non era vero, come si sono incaricati di spiegarci gli anni a venire.

Ma ora sì, ora pare davvero che la storia sia finita. E si debba star sospesi, senza nulla poter fare, a ripetersi le stesse domande in attesa del grande crack. O di svegliarsi da questo incubo. Che sta persino diventando tristemente un po’ noioso.

14
mag 2012
AUTORE Luigi Primon
CATEGORIA

Banche, Crisi, Esteri

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E SE AVESSERO RAGIONE (NON SOLO) I GRECI?

Non sono mica sicuro che tra i greci che non vogliono fare (ancora) sacrifici e i mercati dove a fare il bello e cattivo tempo sono quelli come JPMorgan, ad aver ragione siano sempre e comunque i secondi.