I TAGLI DEGLI ALTRI
Passando da Bassano (sempre bellissima) leggevo cartelloni e striscioni “trasversali” contro la chiusura del tribunale locale. Protesta motivata e legittima.
Ma mi veniva da pensare che siamo sempre tutti d’accordo che bisogna tagliare. E soprattutto che è meglio tagliare che aumentare le tasse. Poi però se il taglio ci riguarda o ci tocca, troviamo sempre una valida ragione per dire che non andrebbe fatto o almeno un taglio da fare prima del nostro.
Una variante della sindrome di nimby, estesa dal (non) fare al (non) disfare.
SPENDING REVIEW, PERCHE’?
Non perché la fanno, che una controllata alla spesa dello stato è da mo’ che andava data.
Ma perché la devono chiamare così? Perché sono professori? Perché fa fico? Perché è bello pronunciarlo tipo quando Pizzul diceva “Mikhailichenko” e gli piaceva così tanto che lo nominava anche dopo che lo avevano sostituito?
Mah. Si chiamano tagli. Mica è una parolaccia. O sì?



