18
feb 2012
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SALVEZZA: MANCANO ALTRI 13 PUNTI

Manca poco. Servono gli ultimi sforzi. Tredici punti. Niente di più, niente di meno per raggiungere quota 50: ovvero la matematica certezza della permanenza in B. Bisogna pensare solo a quello. Primo perchè i play-off sono ormai lontanissimi. Secondo perchè, per una realtà come quella granata, partecipare per la quinta volta consecutiva alla competizione cadetta sarebbe una grande cosa.

IL PROGETTO. Ci sono le basi per costruire un progetto importante in futuro: con Marchetti e Foscarini. La vittoria contro la Nocerina è stata una prova di carattere. Il Citta ha avuto la maturità (e la bravura) per affrontare metà partita in inferiorità numerica. Sono queste le carte giuste da giocare fino a fine stagione. Poi si penserà al resto.

05
feb 2012
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GODIAMOCI QUESTO CITTA

Fui il primo a dire la parola ‘playoff’. Dissi che ne avremmo riparlato a questo punto della stagione. Analizzando la classifica, mi tiro indietro e affermo che sette punti dal sesto posto sono troppi. Me la metto via e penso alla salvezza. Penso ad un Cittadella che gioca un calcio spettacolare e che diverte tifosi e appassionati. Complimenti davvero, mister Foscarini: bravo a trovare l’assetto giusto col 4-3-3. Complimenti a Marchetti, bravo a pescare lo ‘Zeffirelli’ della B: il regista Paolucci. I punti ora sono 34. Ne mancano solo 16 alla permanenza in B. Facciamoli il prima possibile e poi divertiamoci… ancora di più.

01
feb 2012
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ATTEGGIAMENTO TROPPO DIFENSIVO: NON MI PIACE

Sia chiaro che un pari col Sassuolo è oro. Non è questo il punto. Il problema sta, secondo me, nell’atteggiamento troppo ‘chiuso’ della squadra nelle ultime gare. Si pensa più a rompere il gioco degli avversari che a crearne di proprio. Foscarini ha cambiato modo di pensare? Proprio lui che ha fatto della spavalderia delle sue squadre l’arma migliore? Oppure è giusto mantenere il basso profilo quando hai di fronte squadre più forti? Questi sono i miei quesiti. Sinceramente penso che, corazzate o non corazzate, il Citta dovrebbe osare di più. Sono curioso di vedere i granata all’opera nel derby col Vicenza.

28
gen 2012
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NESSUN DRAMMA: MA SERVE UNA PUNTA

Perdere un derby all’ultimo dopo essere stati sempre in partita: è la dura legge del gol. E’ lo scenario che i tifosi granata si sono trovati davanti all’Euganeo contro il Padova. Peccato, pazienza, succede. Non resta che allargare le braccia e pensare al match di martedì col Sassuolo, con un occhio al mercato. Già, perchè pure Foscarini ha notato un attacco ‘spuntato’ nel derby. Senza Di Carmine, da valutare le sue condizioni, manca peso davanti. Marchetti ci deve pensare. Mancano pochi giorni al ‘gong’ di fine mercato.

23
gen 2012
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IL BIVIO DEL CITTA

Un passo alla volta. Il Citta non ha fretta e, zitto zitto, ha raggiunto i 30 punti piazzandosi a metà classifica: come la Samp. Una garanzia da non sprecare in chiave salvezza. Un trampolino di lancio per obiettivi importanti. Il Cittadella è di fronte ad un bivio. Inutile nascondersi: la squadra granata, se trova continuità, può ripetere il miracolo di un paio di stagioni fa. Foscarini deve lavorare molto ancora sull’atteggiamento della squadra, piuttosto fortunata nel secondo tempo con Torino. Adesso c’è il derby col Padova. L’occasione giusta per vedere veramente di che pasta è fatta la squadra delle mura: se può fluttuare in alto oppure no. 

09
gen 2012
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MERCATO? SI, MA SENZA STRAFARE

Senza dubbio Marchetti cambierà qualcosa in casa granata. Un girone d’andata da record (28 punti), però, impone la massima cautela sia nei movimenti in entrata, che in quelli in uscita. Andiamo con ordine per capire quello che potrebbe succedere:

Portiere: Cordaz, a parte qualche distrazione, si sta dimostrando un ottimo elemento. Dopo un primo periodo di assestamento, ha donato sicurezza ad una difesa giovane. Pierobon, nel ruolo di secondo, è una garanzia.

Difesa: Qui tutto dipende dal recupero di De Vito. Marchesan è tornato quello di sempre dopo la sosta, ma sicuramente non potrà reggere altre 21 partite di fila. Anche Scardina può rivestire, in caso di necessità, il ruolo di terzino sinistro. In tal caso Marchetti dovrà cercare un centrale giovane come alternativa a Pellizzer e Gasparetto, con uno come Gorini in panchina.

Centrocampo: Qui si prevede qualche movimento in uscita. Magallanes sta trovando poco spazio e potrebbe essere ceduto in prestito in Lega Pro. Il giocatore si trova bene a Cittadella, anche se il 4-3-3 di Foscarini lo penalizza. Branzani scalpita per un posto al sole, così come Baselli. Su Schiavon ha puntato gli occhi il Chievo, ma si tratta di un semplice apprezzamento per il giocatore. La sorpresa è Busellato, ormai diventato perno della mediana granata. E’ giovane e deve migliorare in fase di copertura. Vitofrancesco, poi, si sta dimostrando l’arma in più. Piace Mancino del Grosseto: è un vecchio pallino di Marchetti.

Attacco: Il ritorno di Di Nardo apre nuovi scenari per il fronte offensivo. Ormai impossibile sembra l’arrivo dell’austriaco Pichlmann dal Verona. Facile pensare che tutto rimarrà così e che, nelle partite più insidiose, Foscarini rinuncerà al tridente per scegliere due tra Maah, Di Carmine e Di Nardo.

Bellazzini: merita un capitolo a parte. Ha un talento straordinario. E’ in assoluto il giocatore del Cittadella più forte. Se ne andrà? Il solito tormentone. Marchetti proverà a farlo restare in granata. 

 

 

 

 

 

 

21
dic 2011
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SCOMMETTIAMO CHE… IL CITTA E’ INNOCENTE

Il nome del Cittadella affiancato a quello del "calcioscommesse" è una bestemmia. Non esiste che il club granata sia associato a certe porcherie che, a quanto parrebbe, accadono troppo spesso nel mondo del calcio. Ci sono società che non pagano, o lo fanno in ritardo: inducendo i giocatori a comportamenti scorretti e antisportivi. Ce ne sono altre, come quella del presidente Gabrielli, che fanno della gestione oculata e intelligente la loro politica di vita. I giocatori che arrivano all’ombra delle mura sono ‘bravi ragazzi’. Più volte Marchetti e Foscarini hanno sottolineato come, quando selezionano i giocatori, guardano molto anche la persona che hanno di fronte, le sue abitudini e la sua vita privata. E’ questa la forza del Cittadella. Chiunque andasse al di fuori dei valori di cui i granata si fanno portatori, verrebbe automaticamente eliminato, espulso dal gruppo. Associare il nome del Cittadella a quello del nuovo scandalo del calcio, vuol dire che il marcio che c’è in questo sport sta attaccando l’isola felice dei granata. Bisogna respingere l’assalto, con tutte le forze. Il Cittadella è sano, pulito, non ha scheletri nell’armadio. Dirigenti, tifosi, giocatori: voltare pagina è la parola d’ordine. Il profumo dell’erba del campo, la fatica, il lavoro quotidiano: questi sono i valori in casa granata, valori che mai nessuno potrà anche solo scalfire.

 

17
dic 2011
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LEZIONE: MAI DIMENTICARE LO SPRAY ANTIVESPE

Il Citta è partito senza. Se l’è dimenticato sul tavolino della sala stampa del ‘Tombolato’. Così, senza spray anti-vespe, rischi che a Castellamare ti facciano male. Lì dove osano, appunto, le ‘Vespe’. Troppo leggero l’inizio granata: gli uomini di Foscarini sono andati in campo senza la giusta rabbia e coscienza di essere di fronte ad una grande squadra. Sconfitta meritata. Nulla da dire. 

Alti e bassi snervanti. Troppi e continui. Sintomo di una squadra ancora immatura. La partita di Castellammare era il crocevia del campionato: fosse arrivata la vittoria si sarebbe potuto pensare ad un obiettivo diverso dalla salvezza. Invece, è giunta una sconfitta che predica umiltà e lavoro. Un appunto per mister Foscarini: a mio parere, contro due esterni così forti come quelli gialloblù, il 4-4-2 sarebbe stato meglio. A partita conclusa, però, siamo tutti bravi.

 

 

 

 

 

10
dic 2011
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GIRARE A 29, SI PUO’

Che carattere i ragazzi di Foscarini. Che gioia vedere Di Carmine di nuovo in gol. I granata salgono a quota 25 in classifica e le prossime due sfide possono dire molto sul futuro  del Cittadella. Se si riesce ad andare al giro di boa a quota 29, si farebbe una gran cosa. Le avversarie della 20a e della 21a giornata sono la Juve Stabia (a Castellamare) e l’Empoli al Tombolato. Servirebbero 4 punti per poter affrontare il girone di ritorno senza troppe ansie e gestire il campionato in modo diverso. Foscarini ha bene in mente l’obiettivo: salvezza e poi… Piedi per terra, per carità. Ma la zona dei playoff è solamente a 4 lunghezze. Fate un po’ voi. 

28
nov 2011
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NESSUN DRAMMA, MA SERVE PIU’ RABBIA

Non rinnego le parole del mio blog precedente. Sono convinto che, con un po’ di convinzione in più, il Cittadella possa puntare ad occupare una posizione di classifica a ridosso dei play-off. Manca ancora qualcosa, però, a questa squadra. Non solo la continuità: con tanti giovani in campo rischi di andare sempre in altalena. Ma anche la rabbia. Il Crotone, sabato scorso, è sembrato poca cosa. Sarebbe bastato un gioco più aggressivo per ottenere un risultato positivo. Poco importa. Adesso c’è il Bari. Al "San Nicola" il Cittadella dovrà cercare la vittoria. Troppo pochi i punti granata in trasferta. Troppo pochi i gol segnati lontano dal Tombolato: tre, che valgono agli uomini di Foscarini l’amaro titolo di peggior attacco della B in trasferta. Deve cambiare l’atteggiamento in campo da parte di ragazzi bravi e volenterosi che troppo spesso, però, si adagiano sugli allori. Per battere i Galletti, c’è chi sostiene il ritorno al 4-3-1-2, con Bellazzini trequartista. Sarei favorevole a questa soluzione. Voi che ne dite?