01
mag 2012
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Sport

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QUANDO SI PERDE LA TESTA

Questione di testa. Questione di carattere. Questione di mentalità. Adesso senti il respiro delle inseguitrici: un fiato che infastidisce il tuo cammino. Il Citta ha perso la propria identità. Forse non ce l’ha mai avuta. Quando le cose andavano bene, portava a casa i risultati anche per inerzia. Adesso i giocatori stanno dimostrando di non avere la maturità per affrontare un campionato duro come la B. Hanno mollato troppo presto. Hanno pensato che la salvezza fosse cosa fatta. Invece non è così. Perchè i playout sono sei punti sotto e, a quattro partite dalla fine, le fiamme dell’inferno si cominciano a sentire. A Crotone ho visto l’ennesimo disastro: una squadra che domina il primo tempo e che, nella ripresa, si dimentica che ci sono pure gli avversari. I granata sono molli. Mi hanno deluso e spero che, almeno nelle ultime gare, ci sia uno scatto d’orgoglio, una reazione. Così non va. Non si rispetta la maglia del Citta. Una maglia per la quale in molti, in passato, hanno sputato sangue e se ne sono andati da eroi. Di Nardo e Cordaz a parte, gli altri devono farsi un esame di coscienza. Bisogna rialzarsi presto, prestissimo. Sabato arriva il Bari. Basta scherzi, per favore.

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6 risposte a “QUANDO SI PERDE LA TESTA”

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  1. Giulio scrive:

    Io ho solo un dubbio, che molte volte mi viene in mente: quando abbiamo fatto tutti questi punti? Da come si comporta la squadra ultimamente mi hanno fatto dimenticare l’inizio di stagione super del nostro centrocampo!
    Cerchiamo di salvarci il prima possibile, così possiamo discutere sulle scelte dentro e fuori dal campo…

  2. nick scrive:

    Rammento a tutti che i play-out si fanno se il distacco tra quartultima e quintultima è inferiore a cinque punti.
    Se ne deduce che il margine del Cittadella sulla quartultima, in questo caso la Nocerina, è di dieci punti.
    Per tutte le altre considerazioni tecniche e non vi rimando a fine torneo.

    • cocai scrive:

      E’ troppo anche per te, vero?
      ma piuttosto che ammetterlo, ribadendo tutto quello da noi evidenziato da oltre due mesi, hai pure la codardia di rimandare a fine stagione ogni tua ” considerazione tecnica”.
      tse! ma di cosa parli?
      Giusto il tempo per costruire qualche nuovo alibi o giustificazione.
      ma smettila……..!!!

      ok, ok, , la conosciamo la tiritera:
      il Cittadella e’ una societa’ seria, il budget e’ limitato, i giocatori sono giovani, inesperti……..
      Risparmicela per ‘sta volta…
      Non e’ cosi’ che si vuole bene al Citta.

      • nick scrive:

        Non è codardia la mia! E’ che in momenti come questi bisogna compattarsi intorno alla squadra e non giocare allo sfascio. I giocatori sono quest e da questi bisogna cercare di ricavare il meglio. Considerati anche infortuni e squalifiche non è che ci sia molto da scegliere. Ho visto anch’ io come sulla sinistra il povero Marchesan si sia fatto uccellare per ben due volte in occasione di due gol avversari, ma se non hai alternative chi metti? Speriamo che il mister riesca a inventarsi qualche soluzione.
        Gli altri anni mi sembra che si fosse molto più impelagati nella lotta per non retrocedere; io non frequentavo questo Blog, ma non oso pensare cosa scrivevi e da quale spirito costruttivo fossi animato.

        • cocai scrive:

          Dico solo vino al vino e pane al pane..
          quello che dici e’ assodato e scontatamente vero: non e’ questione di scelte , questi siamo, lo sanno anche i sassi.
          E qui se permetti una critica alla societa e’ piu’ che legittima;si è pensato di fare un pranzo di nozze con i fichi secchi ( per es. in attacco Di Carmine e, ghost Bellazzini): non solo qualitativamente ma anche numericamente sono sorti dei dubbi fin da subito.

          Ma il punto è che tu chiami disfattismo la realta’.
          chiedi a chiunque sia vicino al Citta un pensiero positivo in questi ultimi mesi.
          e anche Foscarini , che in fatto di dichiarazioni scontate e’ buon profeta, ha sbroccato mandando segnali forti.
          se c’è quacuno che si deve ricompattare , questa è la squadra, ma abbiamo visto dall’inizio, che alle parole non sono mai seguiti i fatti.
          Fossimo da un’altra parte, altro che disfattismo, la contestazione sarebbe stata piu’ dura e non soft come qui sotto alle mura. ma va bene così, intendiamoci.
          Solo che siamo stufi di questa miseria, un po’ di rispetto, vogliamo prestazioni dignitose.
          prestazioni, non risultati.
          come vedi nessuno pretende dalla squadra la luna, ma tutti questi sbandamenti non siamo piu’ in grado di accettarli, stiamo perdendo anche un po’ di dignita’, probabilmente per loro la maglia non è cosi’ importante come lo è per noi.
          eccolo il punto: la maglia.
          non onorarla al meglio fa incazzare la gente.
          tu lo chiami disfattismo, io la chiamo scossa.
          forza Citta

  3. Carlo scrive:

    L’ennesima riprova che il Citta è una squadra immatura e senza carattere. Non si possono concedere venti minuti di black out totale agli avversari e se poi ci si mette anche la sfortuna (due legni)…

    L’unico modo per cancellare nubi e perplessità che ultimamente stanno avvolgendo la squadra è vincere contro il Bari (= salvezza sicura), una squadra che ha poco da chiedere al proprio campionato e con la quale non bisogna fallire.

    Poi ci sarà tempo e modo di ripartire, ma una vittoria il più presto possibile è d’obbligo. Speriamo succeda sabato, al Tombolato, davanti a tutti i tifosi granata.

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