ALZARE L’ASTICELLA?
Giusto o sbagliato volere di più? Può il Cittadella mirare ad un obiettivo maggiore rispetto a quello della salvezza? Parlare di queste cose a giugno sembra fantascienza. Ma l’impressione è che Marchetti e Foscarini, assieme al presidente Gabrielli, vogliano provare a fare un campionato importante senza spendere troppo sul mercato, come vuole la politica granata. L’ossatura della squadra dello scorso anno è fatta di giocatori importanti, per la categoria. Un paio di rinforzi in difesa e un attaccante in grado di buttarla dentro con continuità potrebbero far fare il salto di qualità alla squadra nella prossima stagione. Solo fantasie? Chi vivrà, vedrà.




Ah be, iniziamo bene… Rinnoviamo il contratto a Gorini che offre grandi garanzie e lasciamo andare via il capitano, senza nemmeno degnarsi di chiamarlo!
Riguardo l’ingaggio: che cifre avrebbe richiesto lui? Sicuri che squadre come Grosseto o virtus lanciano (date per favorite) possano permettersi molto di più?
Scardina era un elemento fondamentale e non era meno attaccato alla maglia ed alla tifoseria di altri, anzi!
Sono rimasto deluso dalla faccenda ed attendo la versione ufficiale dei fatti
Ma che succede con Capitan Scardina?? Che problemi ci sono per il rinnovo?
Ci terrei proprio molto rimanesse, ma la strada sembra segnata………
l’ingaggio che Novara o chicchessia puo’ garantirgli non e’ certo quello che potra’ prendere al Citta, dove , si sa, il tetto massimo ingaggio non supera mai un certo limite .
E ill giocatore che ci serve, lo conosciamo bene, perderlo sarebbe un vero delitto, ma d’altronde , anche se ha piu’ volte ribadito di stare bene a Cittadella, un contratto migliore e una piazza ambiziosa farebbero cambiare idea a chiunque.
Speriamo di no, mi auguro succeda …il miracolo, altrimenti li dietro qualcuno di esperienza dovra’ arrivare.
E’ bello sognare, soprattutto in questo periodo, per il Citta, per la Nazionale.. Cosa mi aspetto dal prossimo campionato? Che il Citta mantenga per prima cosa la propria identità, il proprio stile, la convinzione nei propri mezzi.
Poi, l’esperienza dello scorso anno di sicuro si rivelerà fondamentale per molti giocatori che forse non erano ancora pronti al 100% per la categoria. Il risultato sarà quel che sarà, basta che non manchino grinta, determinazione e quella positiva rabbia agonistica che a questi livelli fa la differenza.
Infine, un sogno, più grande, decisamente più importante. Il calcio in generale deve recuperare credibilità. Ogni partita (serie B in primis) lascia sempre il laconico dubbio: come hanno fatto a prendere quel goal? come hanno fatto a pareggiare in due minuti? Perchè Tizio si è fatto espellere? Ecco, speriamo che la risposta non sia perchè si sono messi d’accordo…sarebbe l’ennesima desolazione, l’ennesima sconfitta per il calcio, l’ennesimo ribrezzo.
Il Citta manterrà sempre il suo stile. Caro Carlo, pure io, credimi, quando parlo del calcioscommesse provo un certo ribrezzo. Credo, però, che si stia facenda una certa pulizia.
Fly down, fly down fly down…..
poche parole , lavorare e se son rose, fioriranno.
Al di la’ dei nomi possibili, probabili, desiderati, sognati… impossibili, deve rimanere lo stile con la quale si sono raggiunti i risultati che ben conosciamo.
E’ questa la differenza tra il Citta e tutte le altre. Differenza che fa …” la differenza” !!!
Auguriamoci che il buon Marchetti faccia quello che sa fare bene, e il Ferguson di Riese altrettanto, vedremo gia’ fra una ventina di giorni di che pasta sara’ fatto il Citta 2012/13.
Dunque tutti a Lavarone ad accogliere il gruppo che ci accompagnera’ per un altro anno di B, il 7°!!!
p.s. come mai la presentazione allo stadio? peccato non sfruttare ancora la bellissima location dell’anfiteatro Campo della Marta.
E’ vero. Sulla presenzazione, avrei preferito pure io l’anfiteatro!
Ho letto oggi sui giornali che, nell’ ambito delle operazioni con il Cesena riguardanti Bell(addormentato)azzini e Di Roberto potrebbe venire a Cittadella Malonga ( spero sia corretto il nome ).
Questo si che sarebbe un bel colpo! Per il resto il mercato è bloccato; soldi ce ne sono sempre meno ed i calciatori buoni o appena affermati costano. Come sempre confidiamo nella bravura di Marchetti e del mister nel cavar fuori dalle categorie inferiori giovani ben impostati ma con la fame di affermarsi.
Certo, rispetto allo scorso anno della rivoluzione, quest’ anno si parte da una base più solida che autorizza qualche speranza in più per un campionato più tranquillo.
E’ proprio in questo momento di difficoltà economica che una società abituata al fair play finanziario può far bene. Pochi soldi e giocatori validi…
Volere è una parola grossa, ma sognare non è sbagliato.
Faccio un esempio (con le dovute proporzioni): il citta non potrebbe aspirare a diventare l’udinese della B? Attenzione ai giovani, niente spese folli, cessioni dei gioielli (non tutti) per monetizzare e per lasciare spazio ad altri giovani che vengono presi e fatti crescere. Guardate i loro risultati in campo e a bilancio e ditemi che è impossibile seguire (sempre e comunque con le debite proporzioni) le loro orme…
Parte tecnica: sarebbe importantissimo rifirmare Cordaz, abbiamo tenuto Pellizzer (gran colpo), abbiamo tenuto Paolucci, vendiamo Bellazzini e Di Roberto (uno perché ha fatto il suo tempo a Cittadella, anche troppo tempo e l’altro perché ben richiesto) e prendiamo una punta di peso (sentivo parlare di Zigoni) e un altro giovane da una primavera di A.
Mi sembra che Marchetti sia partito alla grande sul mercato, ma completiamo la rosa senza fretta…
Capitolo società: perché non iniziare a coinvolgere i tifosi con delle manifestazioni in piazza o con altre feste di vario tipo per avvicinare sempre di più la gente allo stadio? Mi sembra che a marketing il Cittadella sia a livelli alquanto ridicoli: bisogna trovare il modo di avvicinare sempre più persone allo stadio, perché questo si che da una bella spinta alla squadra (c’è da dire, però, che non si può sempre perdere male in casa, altrimenti non viene nessuno comunque!!).
Per cui, alla fine, dico: perché scartare a priori ogni tipo di ambizione, anche se ben celata e ponderata con le nostre possibilità? Altrimenti, che ci andiamo a fare a vedere il calcio a Cittadella? A soffrire sempre??
Caro Giulio, secondo me il marketing del Cittadella non è male. E’ proporzionato ad una piccola realtà, ma cresce di giorno in giorno. Fare passi da gigante è impossibile: comprometterebbe lo stile “Citta”.
Mi fa piacere che anche tu abbia la voglia di sognare qualcosa di molto importante!
con il budget fissato dai Gabrielli, non si può fare molto meglio della salvezza (scelta giusta quella dei Gabrielli, meglio un’azienda aperta che una squadra in serie A), a meno che non trovi l’anno fortunato come quello dei play-off, e per ripetere quell’anno potrebbe non bastare inserire una punta che fino ad adesso ha fatto gol(anche perchè non vengono di certo a cittadella) e un difensore. ci vuole la riconferma di quasi tutti, inserimenti mirati(terzino dx e sx, almeno 2 ali vere e due punte), e la creazione di un gruppo con mentalità vincente, cosa che richiede anni e vittorie, quindi direi che per questi motivi è meglio puntare anche quest’anno alla salvezza, sperando invece di avere una piacevole sorpresa a fine campionato.
Matteo, non ti piace sognare?
preferisco rimanere con i piedi per terra, ma non disdegno le sorprese…;)
Allora siamo d’accordo