FORSE… LA SVOLTA
Finisci a terra. A mangiare la polvere. Sulla lingua hai lo stesso sapore delle precedenti trasferte: quello aspro della sconfitta. Ma non demordi. E nel momento più difficile reagisci. Si, forse la svolta è arrivata. Perchè a Livorno i granata ce l’hanno messa tutta per non incassare la quarta sconfitta consecutiva lontano dal Tombolato. E ci sono riusciti. Un pareggio che, oltre che meritato, va anche stretto alla squadra di Foscarini: un finale arrembante, una vittoria che sarebbe stata il punteggio più giusto. Ci siamo quasi. Tra pochi giorni c’è un’altra prova importante. Si gioca in casa contro la neo-promossa Pro-Vercelli. L’occasione è ghiotta per trovare continuità.
UN GRUPPO SPECIALE
‘Possiamo toglierci grandi soddisfazioni’. Mi hanno colpito le parole di Foscarini, oggi al campo. Uomo esperto di calcio, allenatore che fa del lavoro la sua filosofia: il tecnico granata sa di avere per le mani un gruppo importante. Giocatori giovani, certo. Ma gente che ha fame e che ha tanta voglia di mettersi in mostra e migliorare. Se questa squadra corregge le sbavature e si compatta ancora di più, può raggiungere obiettivi importanti. Prestazioni come quella di Bari, l’immaturità dimostrata contro il Crotone: sono episodi che all’inizio ci possono stare. Se il Citta passerà indenne le due trasferte di Cesena e Livorno, il futuro potrebbe essere roseo.
PIEDI PER TERRA MA SE BATTI IL VARESE…
Non è stata una prestazione esaltante. Il risultato, però, si. Vincere a Livorno è stata la vera ipoteca sul campionato del Cittadella, fatto di alti e bassi. Adesso non bisogna smarrire la grinta e la voglia di fare risultato visti in Toscana. Sabato arriva il Varese. Ed ecco che, finalmente, si può trovare quella continuità che non si è mai vista durante la stagione in corso. Grinta, determinazione e… gol non dovranno mancare. Conquistare tre punti in casa, alla prossima, significherebbe salvezza: non matematica ma quasi. Con un Di Nardo in condizioni strepitose, si può presto raggiungere l’obiettivo della permanenza in B.



