10
mar 2012
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DICO SOLO: OCCHIO!!!

Occhio ragazzi. Basta così. Due sconfitte consecutive sono troppe. Occorre subito ritornare sul binario giusto. E non importa che la debacle col Pescara sia immeritata. Bisogna tornare subito a far punti perchè dietro corrono. Il 4-3-3 si sta rivelando pericoloso a questo punto della stagione, dove portare a casa la pagnotta è fondamentale in chiave salvezza. Sono preoccupato. La squadra vista nel secondo tempo contro gli abruzzesi mi è sembrata priva di carattere e troppo ‘rassegnata’ di fronte buonissimo Pescara di Zeman. Mi aspettavo molto di più. Anche come reazione allo svantaggio. Volevo maggiore incisività sottoporta da parte di Maah (non segna da un secolo) e di Di Carmine: troppi errori per lui. A Grosseto bisognerà cambiare passo, per non rimanere coinvolti nella lotta salvezza di quelle che si trovano nella zona rossa.

08
mar 2012
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IL PRESTIGIO DI BATTERE ZEMAN

C’era una volta Zdenek Zeman. Uno che i gol li produce uno dopo l’altro, con un sistema stile catena di montaggio. Uno che è entrato, nel bene o nel male, nella leggenda del calcio. Le accuse di doping alla Juve, le avventure nel Foggia delle meraviglie, alla Lazio e alla Roma. Amato ed odiato. Un concetto del calcio tutto suo, quello del boemo. Tanto attacco. Difesa? Forse. Con il suo Pescara, è il prossimo avversario del Cittadella. La squadra granata, all’Adriatico, nel girone d’andata, fece beneficenza nei confronti dei “Delfini”. Finì 1-0 per i padroni di casa, che sfruttarono l’unica occasione con Sansovini. Il Pescara, manco a dirlo, ha il migliore attacco della categoria cadetta: 61 reti in 29 incontri giocati. Più di due gol a partita per i biancoazzurri: Immobile ne ha fatti 21. Numeri che spaventano ma che, vengono bilanciati da una difesa che ha incassato 41 reti. Foscarini e i suoi uomini hanno bisogno di punti salvezza. C’è uno stimolo in più: vincere per ricordare Dino Soranzo, il fisioterapista granata scomparso recentemente dopo una lunga malattia. Lui, da lassù, guarderà sicuramente il terreno del “Tombolato”. Sarebbe bello farlo sorridere ancora, come ha sempre fatto, di fronte alle grande imprese granata.

03
mar 2012
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UN PICCOLO CAMPANELLO D’ALLARME

Suona lentamente e a volume basso. Ma suona. Avverte che c’è qualcosa che non va, il campanello d’allarme granata. Non è tanto la sconfitta a Modena a preoccupare, anche se il punteggio di 3-0 è piuttosto pesante. Piuttosto è l’atteggiamento della squadra, in molte partite di questo campionato, a lasciare perplessi. Troppi alti e bassi. Troppe volte sull’altalena. E sappiamo che, in serie B, anche se hai 37 punti e sei vicinissimo alla salvezza, non puoi ‘mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco’… per dirla alla Trapattoni. Quindi gambe in spalla e via a correre. I play-off? Da dimenticare. Obiettivo IMPOSSIBILE. Serve umiltà e grande lavoro. La prossima gara sarà contro il Pescara di Zeman. Si annuncia un grande spettacolo al ‘Tombolato’, sperando che i granata possano riprendersi da una prestazione inguardabile in terra emiliana.