09
set 2016
AUTORE gaburro
CATEGORIA

Sport

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L’ULTIMO PASSAGGIO

Buon punto a Salerno.

Non perché fosse impossibile vincere, ci mancherebbe. E’ diffusa la sensazione che la squadra abbia un pelo smesso di giocare fino al pari per poi reagire nel finale. Ma si tratta di dinamiche che ricorrono sovente in una stagione calcistica, specie all’inizio.

Un punto a Salerno, in B, è sempre un buon punto. Questo è il ragionamento che invece si dovrebbe fare se si volesse ragionare su una prospettiva di promozione concreta.

Il Verona deve sfruttare a mille il fattore campo, forte di un numero di abbonati superiore ad ogni realtà cadetta. E tenere botta in trasferta.

Un aspetto mi ha colpito nelle principali azioni da goal della partita: spesso il portatore di palla ha “forzato” il tiro pur avendo altre soluzioni a disposizione.

Questo potrebbe essere visto come un difetto. E lo sarebbe, se fossimo a dicembre.

In questa fase, però, il pensiero tattico di Pecchia si sta trasmettendo gradatamente.

E la rifinitura (cioè la zona vicina all’area avversaria) è solitamente l’ultima a beneficiare di un lavoro mirato in settimana.

Per ora sono passati bene i concetti base di uscita (cioè la conquista della metà campo avversaria), compresa la rotazione dei tre centrocampisti centrali.

Imparare a rifinire è un po’ più difficile.

Quando si vede una squadra che arriva bene fino al limite e poi forza, si capisce che ha ancora margine di crescita.

Più diventeranno “scontati” i movimenti che portano a costruire l’azione, più la sfida diventerà pulire le situazioni che si sviluppano al limite dell’area avversaria.

E allora l’ultimo passaggio diventerà l’arma in più.

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3 risposte a “L’ULTIMO PASSAGGIO”

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  1. RobyVR scrive:

    Ripeto quanto dito in tempi NON SOSPETTI.
    Farema FADIGA A SALVARSE.

    • mariino scrive:

      Diciamo che se non affrontano le trasferte col coltello tra i denti si finira’ a meta classifica,questo si.Comunque(spero di sbagliarmi )ma questo Pecchia mi sembra un cane che abbaia ma non morde.Un tipo alla Cunego per capirse,ne carne ne pesce e chi ne ha piu’ ne metta

    1. Kingfede scrive:

      Osservazioni come sempre interessanti… per quanto concerne il rifinire l’azione, però, mi viene da aggiungere che già due volte in quattro partite serie (Crotone e Latina se non erro) abbiamo segnato con un giocatore che entra in porta palla al piede, il che dimostra che capacità di scambio veloce in chiusura di azione già se ne vede, e i meccanismi già stanno dando frutti. Circostanza non da poco in una B del genere…
      Stesso discorso per l’alternanza tra gioco in orizzontale e in verticale, per quel che mi è parso. Insomma: mi pare che l’impronta di Pecchia già si stia vedendo nel concreto.

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