11
gen 2017
AUTORE gaburro
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Sport

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LA FIDUCIA ALLA BASE DEL SUCCESSO

Qual’è il presupposto cardine in una relazione? Ognuno ha provato a imbastirne almeno una nella vita, chi con successo e chi meno. L’attrazione? Il sentimento? La stima reciproca? No… il presupposto cardine è la fiducia. Non esiste relazione d’amore o di amicizia che sia che può avere successo se tra le parti non vi è quel collante. Basta che uno dei due smetta di fidarsi e casca il palco.

Il rapporto tra allenatore e squadra può essere paragonato a una relazione. Ci sono tantissimi aspetti che ci ruotano attorno, come la stima professionale, l’intesa a pelle, la comunione di intenti…

Alla base però, come in ogni relazione, c’è la fiducia.

Se una squadra, quindi ogni suo componente, non si fida dell’allenatore ha vita breve. E al contempo se un allenatore non si fida dei suoi calciatori è destinato all’insuccesso.

Quale è il fine ultimo di una squadra?

Vincere. Sempre e comunque, in base agli obiettivi prefissati, per carità, ma comunque si deve vincere.

E per farlo bisogna che la relazione cardine, quella tra tecnico e gruppo, regga.

Beh allora è semplice. Se tutti vogliono vincere e sanno che per farlo basta fidarsi, lo si fa e si arriva tutti assieme al successo.

Magari fosse così facile…

Anche marito e moglie all’inizio sognano amore eterno, e sanno che la fiducia è alla base della realizzazione del sogno comune. Eppure la fiducia è la prima a vacillare…

E allora perché mentre si inseguono grandi obiettivi capita che la fiducia si incrini?

Perché siamo uomini, quindi fondamentalmente fragili. Spesso le paure di ognuno prendono il sopravvento, così come l’orgoglio, l’egoismo, l’autoreferenza.

A un certo punto, senza accorgersene, l’io si divora il noi, la vittoria finale diventa un obiettivo secondario, la fiducia salta e tutto va a puttane.

Se chiedi a una giovane innamorata se vorrà per sempre stare con il suo uomo, se sogna una relazione vincente, ti risponderà di si. Se però poi le chiedi se è disposta a rinunciare a una parte di sé per ottenerlo, ti seguirà sempre meno convinta nel discorso, fino al punto che ti stopperá.

Non basta dire che si vuole vincere per farlo. Bisogna capire a cosa si è disposti a rinunciare. Orgoglio? Egoismo? Autoreferenza?

Un calciatore deve saper rinunciare a una presenza, a un gol. A due. A cento.

Un allenatore deve saper ridiscutere le proprie idee e accettare che i protagonisti principali restano i calciatori, senzaprotagonismi.

Tutti devono accettare il rischio che una vittoria comporta.

Solo così il rapporto sarà più forte di ogni individualismo, la fiducia salva e il successo… raggiungibile.

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5 risposte a “LA FIDUCIA ALLA BASE DEL SUCCESSO”

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  1. gaburro scrive:

    Mmmmh… certo che non basta. Ma molto improbabile che se tra le due parti manchi… nel medio periodo i risultati arrivino.

    • Maxx scrive:

      Ovvio. E’ una “Conditio sine qua non” ma non sufficit.

      Umiltà, “cattiveria”, fame… oltre ovviamente ad una società che dia tranquillità e pressione il giusto, di un presidente che mantenga gli impegni presi, la possibilità economica per metter sotto contratto giocatori di categoria, staff tecnico all’altezza.
      Credo che con queste condizioni, tra professionisti seri, la fiducia possa fiorire.
      In caso contrario si rischiano sconfitte, che non fanno morale e minano la fiducia reciproca. Ma sono certo che queste cose le conosci molto meglio di me.

      • gaburro scrive:

        È su questo che non sono d’accordo. Spesso non fiorisce nonostante tutte quelle premesse. La testa è complicata…

        • Maxx scrive:

          Infatti ho scritto “…possa fiorire”. E’ un congiuntivo e non un condizionale, ma il senso è quello.

          Ps. Già, la testa è complicata: fan sorridere quelli che dicono “Son professionisti… etc”
          Credo che ognuno di noi abbia giorni (o periodi) in cui, nel proprio lavoro, non riesce a combinare nulla pur mettendoci il massimo impegno. Puoi giustificare te stesso, puoi perfino “imbrogliare” il capoufficio se non ti sta troppo sul collo. Ma non puoi imbrogliare 15.000 persone che son lì pronte a criticare ogni tua mossa.

    1. Maxx scrive:

      Preferivo il topic precedente! :)
      Tant’è. Basta la fiducia in un rapporto? Non sempre.
      Ma il punto non è questo. Basta che squadra ed allenatore abbiano fiducia l’un l’altro per vincere? Nemmeno per sogno.
      Una squadra di calcio ha bisogno di un tot di fattori, ben dosati e concorrenti, per raggiungere risultati. Lo hai detto tu stesso. E nemmeno questo, sulla carta, dà garanzie.
      La fiducia crea rapporto ed il rapporto può (ma non è detto) portare vittorie.

      “Se manca el cavàl, tròta anca ‘l muso.”

      “Un muso ‘l pòl trotàr fin ch’el vol, ma no ‘l sarà mai un caval.”

      Sono due adagi popolari. Così vicini e così distanti.

    Rispondi a Maxx

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