20
set 2017
AUTORE gaburro
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Sport

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QUESTO VERONA VA SOSTENUTO

Avevo provocatoriamente consigliato di dare per persa la partita di Roma e dedicarsi a preparare quella con la Samp non per caso. La squadra si trovava in una crisi di identitá, di gioco e di condizione, l’umiliazione subita contro la Fiorentina era troppo recente ed era impensabile che si potesse riuscire a contrastare i giallorossi, visto soprattutto il divario tecnico.

Con la Samp era diverso. Perchè la Samp non è la Roma, innanzitutto. Perchè si giocava in casa. Perchè qualche nuovo arrivato avrebbe fatto in tempo forse a imparare il nome dei compagni.

Nel calcio di oggi si vuole tutto e subito, ma per ottenere risultati serve lavoro di campo.

Il mio compito non é difendere Pecchia. È osservare. E descrivere.

Non sono passati mesi tra la gara dell’Olimpico e quella odierna. Eppure a Roma ho visto un undici smarrito, confuso, senza distanze, senza mordente, in crisi tecnica assoluta.

“Inadeguato alla categoria” ha sentenziato qualcuno.

Contro la Sampdoria ho visto una squadra umile, operaia, con intensitá, grande capacitá di contrasto, spesso alta e pronta altrimenti a ripartire negli spazi. Una squadra che ha rischiato di vincere e ha evitato la sconfitta con gesti individuali frutto di grande abnegazione (Nicolas e soprattutto Caracciolo).

Ebbene: il mister era sempre lo stesso: Fabio Pecchia.

Fenomeno? Assolutamente no. Ma nemmeno un pirla. E di certo non la causa principale dei problemi iniziali della squadra.

Ho visto una squadra consapevole di cosa serve per tentare di salvarsi. E ho percepito un Bentegodi (a parte la Curva, ovviamente), viziato e presuntuoso, cocciuto e cieco, capace di contestare l’allenatore alla sostituzione (sacrosanta) di un Pazzini stremato, che ha mostrato cenni di ripresa ma che si è anche mangiato un paio di conclusioni. Un pubblico “da tribuna vip” che non mi pare abbia chiaro l’obiettivo della squadra e soprattutto cosa serva per raggiungerlo.

Il Verona stasera ha gettato una mano verso i propri tifosi. Sta a loro rispondere come si deve.

Per salvarsi serve, l’ho scritto tempo fa, un patto di ferro tra squadra e tifosi, ambiente e giocatori. Serve sempre una bolgia al Bentegodi. Serve lo “spirito Crotone”, quello visto in campo contro i blucerchiati e che i calabresi sembrano in questa stagione aver smarrito.

Crotone e Benevento sono giá dietro. Un’altra, se veramente Verona lo vuole, la si individua e la si va a prendere.

 

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18 risposte a “QUESTO VERONA VA SOSTENUTO”

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  1. Maxhellas scrive:

    Questo Verona non esiste, quindi cos’è che va sostenuto?
    Un’idea, forse, un Verona trascendente che hic et nunc non c’è.
    Quindi NON è QUESTO Verona che va sostenuto, ma SOLO i COLORI e l’IDEA del Verona, nell’augurio che Setti passi e si torni “a riveder le stelle”.

    1. JACKZ scrive:

      La sostituzione di pazzini (sulla quale mi trovo totalmente d’accordo) è stata ampiamente criticata da vighini & co. su telenuovo.. ocio che il megadirettore ti banna :-)

      • Maxx scrive:

        Col senno di poi è tutto più facile, ma…
        Forse non è un caso che abbiamo sofferto di più quando è uscito Pazzini. Pazzini è un totem, una di quelle figure che se è in campo incute timore. Indipendentemente dal fatto che sia in forma oppure no.
        Probabilmente, per l’apporto REALE che il nostro capitano stava dando, era giusto cambiarlo. Ma bastava che la palla che è finita sul palo avesse avuto un mezzo grado di angolazione diverso e avrebbero crocifisso Pecchia.

        Il punto è che l’atteggiamento del coach che è stato positivo (appena positivo) durante la gara, ha mostrato crepe nel cambio del capitano: il messaggio è stato quello del “Non cerco di vincerla!” che si sarebbe trasformato nel “Ho voluto perderla” senza un paio di paratone (non preventivabili) di Nicolas, un paio d situazioni fortunate (anche quelle non preventivabili) o con maggior precisione degli avanti sampdoriani.
        Personalmente avrei fatto cambi diversi. Magari non avrei portato a casa il punto, ma non l’avrebbe portato a casa nemmeno Pecchia se non avessimo avuto il fattore C a nostro favore. Tanto valeva giocarsela alla morte cercando i 3 punti che per la prima volta in questo campionato sentivamo alla nostra portata.
        Io avrei schierato Kean accanto a Pazzini ed avrei osservato con interesse cosa ne sarebbe uscito; non è detto che ne sarebbe uscita la stessa trama di un centravanti (qualsiasi) troppo distante dalla porta.

        • Simone scrive:

          Maxx, non è Pazzini che alza il baricentro della squadra. Pazzini semmai giova se il baricentro della squadra è più alto. Non ne aveva più e ha cambiato una punta con un’altra punta più fresca. La Sampdoria è cresciuta nel finale anche perché ha aumentato coi cambi la qualità (noi non possiamo fare lo stesso, e già la formazione titolare non era il massimo anche per le emergenze) e noi l’abbiamo pagata. Con un po’ di sfortuna avremmo potuto perderla, come con un po’ di fortuna pure vincerla. Quando Pazzini entrerà in condizione per 90 minuti (e come lui cerci ed altri) ne riparliamo, ad ora più di così non si può fare, questa è la mia impressione.

          • Maxx scrive:

            Pazzini non era l’unico che non ne aveva più; anche altri erano stremati in zone più nevralgiche del campo (quando giocavo io, se uno non ne aveva proprio più e non c’erano cambi lo si metteva in attacco :) ).
            Pazzini non è stato il miglior Pazzini nemmeno durante la partita, ma ne aveva sempre due che lo tenevano d’occhio, cosa non successa con Kean. Ma non è questo il mio punto di vista. Vujadin diceva: “Se attacchi hai tre vantaggi: hai la palla tu, tieni la palla lontano dalla tua area e puoi ANCHE segnare”.
            Senza fattore C, non avresti perso lo stesso?

            • Simone scrive:

              Pazzini non ne aveva più e il problema è che quando la palla passava dalle sue parti ciccava pure i palloni per questo motivo. Così la sua utilità era pari a zero (ecco l’importanza della condizione). Kean si è procurato un’occasione da solo rubando palla in pressing. Senza il fattore C una squadra come il Verona prenderebbe gol sempre perché la differenza di qualità con le altre in questa categoria è evidente. Quello che serve è aumentare la densità tramite l’intensità per diminuire il più possibile la pericolosità degli avversari nella nostra zona difensiva. Questa dev’essere la premessa al fattore C.

      • Ma scrive:

        ed infatti stavolta bisogna avere la capacità di affermare che il mister le ha azzeccate tutte, esce pazzini ormai esausto (2 tiri ciccati da posizioni non impossibili) ed entra kean che ha avuto 2 occasioni.

      1. Simone scrive:

        Per me l’unica partita in cui è stato sbagliato lasciare fuori dall’inizio Pazzini è stato col Crotone (e non va dimenticato che la società voleva presumibilmente venderlo, e non era inoltre in condizione, tutt’ora non regge i 90 minuti).

        1. fenomeno scrive:

          Sostituire Pazzini al 60° con Kean è una mossa che reputo logica e ci stava tutta la vita…lasciar fuori Pazzini con Napoli e Crotone per mettere davanti Bessa e Fares mi son sembrate due follie…Pecchia non è un pirla ma ha gestito malissimo le prime partite, ieri sera ha messo in campo una squadra logica e con spirito battagliero ergo…COMPLIMENTI a PECCHIA.

          p,s, ribadisco quanto scritto in precedenza, Fossati fondamentale per questa squadra….con lui che girava al meglio lo scorso anno abbiamo visto il miglior Verona….una follia preferigli Buchel

          1. Simone scrive:

            Marco, concordo sostanzialmente con quanto hai scritto. Va ricordato inoltre che il calendario non ci è sicuramente venuto incontro e abbiamo perso contro squadre che le daranno presumibilmente a tutt’e quando giocheranno con squadre di bassa classifica. Ma la domanda che ti pongo è un’altra: siamo in A, se anche quando la partita la prepari bene, tutti giocano con lo spirito giusto, tatticamente ineccepibili eccetera, non riesci però a vincere, il problema riguardante la qualità della rosa quanto pesa e peserà? Magari si può crescere e ripartire da questa prestazione ci sta. Ma mi chiedo: quanto si può crescere e dove arrivano oggettivamente i limiti strutturali di questa rosa per la serie A?

            1. RobyVR scrive:

              Dacordo co lo spirito del post, però ocor èssar realisti… do ponti, sinque partie, un gol su rigor, un alenador che el mete zo la squadra (quasi) giusta solo parché obligà dai infortuni. Oh butei… se perdeene 1 a 0 (che podea starghe vista la seconda parte de partia) a voi vedar cosa staseene a dir. Cmq… vista la grande mediocrità dela parte bassa dela clasifica se pol anca sperar de salvare, parchè no…

              • Ma scrive:

                ieri si è visto, dopo 4 partite, lo spirito giusto, la voglia di combattere e di aggredire. Chiaro che la qualità (che non hai) ti impedisce di vincere e di segnare. Ma Crotone e Benevento sono sulla stessa barca, vuoi mai che una disgraziata che canna l’annata la troviamo (genoa, udinese, spal)?.
                Attacchiamoci all’agonismo, alla corsa ed alla determinazione, altre armi non ne abbiamo, ma almeno proviamoci, resta inteso che i problemi non sono risolti e la situazione resta sportivamente parlando drammatica

              1. herria scrive:

                sei l unico che capisce di calcio e non solo quello giocato…
                p.s chiudere immediatamente i settori fischianti.

                1. Andrea scrive:

                  Sempre post di sostanza, i tuoi.

                  Un piacere leggerli.

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