26
set 2017
AUTORE gaburro
CATEGORIA

Sport

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I PESSIMISTI NON LEGGANO QUESTO BLOG

Ecco, ci risiamo… persa la gara con la Lazio si è tornati nel pessimismo più totale…

Ma allora, mi dico io, la lezione di questo inizio stagione mica la si è capita!

Il Verona non puó competere con le squadre di prima fascia. Ora provo a scriverlo a caratteri cubitali e vediamo se qualcuno lo capisce.

Ma ci si rende conto del calendario che ha avuto la squadra???? Tra mercato e calendario sfiderei chiunque a far nascere qualcosa di tatticamente sensato. Nelle prime tre gare si giocava in un porto di mare. Poi ci hanno pensato Fiorentina e Roma a dare gli scossoni giusti.

E quali sarebbero i punti buttati? Col Napoli? Con la Lazio?

Il Verona ha giocato in trasferta col Crotone. E ha impattato. E ha fatto un punto d’oro con la Samp. Pur sforzandomi non vedo altri punti persi. Ha i punti che poteva e doveva fare.

Ora a Torino sará dura, la speranza è strappare un punto, imbrigliarli, magari se sbagliano partita. E poi c’è il Benevento in casa. Si, in CASA, finalmente… e sará il primo scontro diretto tra le mura amiche della stagione. Tre punti e via, si riparte.

Con questa logica (l’unica logica possibile) il Verona arriverá al giro di boa con 16-18 punti. Basteranno per salvarsi? Non si puó dire oggi. Servirá essere diventati squadra davvero per sperare che nel girone di ritorno possano lievitare.

Ma manca un sacco di tempo a gennaio e a queste riflessioni.

Al momento serve recuperare infortunati e provare a studiare un fortino che possa reggere contro il Toro.

I pessimisti possono nel frattempo continuare a martellarsi gli zebedei.

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63 risposte a “I PESSIMISTI NON LEGGANO QUESTO BLOG”

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  1. Simone scrive:

    Gian, però le cose diciamole tutte. Poniamo che le due situazioni siano similari (nel senso di squadre che si presumono non così all’altezza e situazioni societarie diverse ma non al top della nostra storia), nel 1989-’90 eravamo partiti con: sconfitta con l’Atalanta 1 a 0, con la Juve 1 a 4, a Bari 2 a 1, col Napoli 2 a 1, pareggi con Ascoli e Lazio (che non era certo quella attuale) e col Lecce, sconfitta 1 a 0 con la Doria, pareggio in casa con la Cremonese, sconfitta 2 a 1 a Udine, sconfitta in casa 0 a 3 con l’Inter, 1 a 0 a Bologna, prima vittoria alla 14esima giornata a Genova. Abbiamo tutto il campionato davanti ancora e si spera la squadra con tutti i suoi limiti possa crescere dopo un avvio difficile, ma anche per le squadre incontrate (incontrate 5 delle prime nove classificate), e abbiamo fatto punti a Crotone fuori casa in uno scontro diretto, con la Sampdoria in casa e a Torino (sfido quanti ci avrebbero scommesso un euro). Praticamente siamo partiti meglio quest’anno che non in quella stagione, e con un calendario più sfavorevole.

    1. ziga scrive:

      A parte quelle a livello personale lavorativo su cui non voglio entare tutte le cose che ha detto gian sono giuste!!

      1. pillolo scrive:

        ovvero “I Realisti Non Leggano Questo”

        AlèAlèBumBumVivaVivaViva!

        1. gian scrive:

          Premesso che le tue disquisizioni tecnico-tattiche sono degne di interesse,se pur discutibili. Ma di cosa stai parlando? Te lo dico io di cosa stai parlando,di cose che non sai in quanto tifoso juventino. Pessimisti? Noi abbiamo a cuore il nostro Hellas,non si tratta di pessimismo ma di semplice realismo. A te può anche stare bene una società fantasma,un mercato inesistente….ti può anche stare bene perdere con le squadre di prima,seconda,terza fascia. A me non sta bene un c a z z o, La squadra più scarsa che abbiamo avuto ha massacrato il milan stellare di sacchidimerda,gullit vanbasten…e 14000 Butei sono andati a cesenamerda e siamo retrocessi con onore. Questo si chiede a questa squadra…l onore,la lotta. Secondo il tuo raginamento dovremmo starcene a casa 3/4 delle partite perché sono già perse in partenza. Adesso capisco perché non ti schioderai mai dall’allenare i dilettanti… Continuando ad apprezzare le tue disquisizioni tecnico-tattiche,ti dico una cosa: continua a parlare di calcio e non di cose che non conosci…goditi le partitelle della juve dal tuo bel divano e sciacquati la bocca quando parli di come gestiscono i Butei certe situazioni. Facci una bella disamina sugli schemi e cagade varie…..ma par el resto spostate gobbo

          1. Kay scrive:

            Io capisco siamo tutti non felici delle prestazioni non all altezza della nostra squadra. Vero anche che con certe squadre e’ difficile venirne fuori. Secondo me le parole di Pazzini sono da ascoltare molto attentamente, il problema se vogliamo dire cosi’ e’ piu’ nella testa dei giocatori che negli schemi. Se non ti senti pronto, confidente anche uno stop puoi crearti un problema. Il Mister poi ha fatto valutazioni diciamo particolari, troppo cervellotiche, si e’ snaturato e forse la sua idea di calcio la abbiamo vista solo ad inizio della scorsa stagione, poi condizione, sicurezza ed errori hanno minato la base e abbiamo fatto fatica, ma ne siamo usciti con i singoli e con la forza del gruppo. Ognuno e’ libero di criticare il lavoro della societa’, poi noi siamo tutti uniti dalla stessa fede e percio’ siamo liberi di parlarci e discutere, ma sento sempre troppo pessimismo…Ho letto addirittura di gente che vorrebbe Baroni al posto di Pecchia…Dezerbi…La squadra ha diverse scomesse come sempre e altri che devono confermarsi ai buoni livelli ma credo anche che sia normale, e sopratutto in sede di mercato non sempre ci sono le occasioni giuste. Vi faccio un esempio, molti dei giocatori nella lista di Fusco sono stati poi messi in lista del Bologna e Spal, quest’ultima ha speso un sacco rifacendo quasi completamente la rosa. Tutto questo ha fatto alzare i prezzi di molto e se un giocatore costa 2 milioni dopo una settimana ti costa 7 o 8….sono soldi buttati secondo me…mettiamocela via inoltre che il verona nn puo’ comprare giocatori che costano dai 3 milioni in su..percio’ parliamo di scomesse giovani o giocatori magari un po’ piu avanti negli anni o che escono da periodi di innattivita o infortunio…Ultima cosa, sentire ancora del paracadute mi fa ridere..lo capite che si guadagna di piu a stare in Serie A che scendere in B? E’ vero che il monte ingaggi sale ma anche il valore dei giocatori…un Fares adesso vale molto di piu’ e anche grazie alla chiamata con l’algeria ( complimenti ) il suo cartellino ha gia un valore piu’ grande..Atalanta, Udinese, CHievo hanno sempre fatto cosi’..scomesso il giusto allevato e coccolato potenziali scomesse e rivenduto…questa e’ l unica soluzione..se invece pretendete i campioni gia fatti…ci sono un sacco di strisciate che vi stanno aspettando a braccia aperte…

            1. schetch scrive:

              Se si guarda meramente al calendario e ai punti delle concorrenti il tuo ragionamento non fa una piega.
              Purtroppo in campo sia con le cosiddette grandi che con l’unica piccola incontrata non mi pare si sia visto un barlume di qualcosa di positivo. Colpa del tecnico? In alcune circostanze sì a mio parere. MA le responsabilità più grandi le ha senz’altro il Presidente che ha messo in serie A una squadra che NON è da serie A. Questo casomai è il nocciolo che si tende nascondere. Pessimista o meno è quello che vedono tutti fino ad oggi. Zero!!
              Hellas Huber Alles.

              1. london scrive:

                Qualcuno può spiegarmi allora come mai quando c’era Mandorlini lo si criticava perché, a detta di alcuni, non si giocava con le grandi, pareggiare a san siro era poco,etc etc mentre ora si dovrebbe “rendere conto del calendario”, “non competere con le grandi”, “impattare a Crotone” viene visto come positivo mentre pareggiare in trasferta con le piccole o addirittura col Milan a san siro era un occasione buttata al vento?

                1. Paolo scrive:

                  Non si può competere contro le squadre di prima fascia? Sulla carta senz’altro, ma sul campo abbiamo visto l’Hellas rifilare 2 pappine al Napoli, bloccare Juventus e Roma, vincere a Firenze ed andare per DUE volte a far punti al Meazza. Non sto parlando degli anni ’80, ma della squadra del 2015 già senza Jorginho, Iturbe e Romulo Il Verona oggi ha il peggior attacco (1 gol in 6 partite), la seconda peggior difesa (14 gol in 6 partite) e la seconda peggior differenza reti (-13), non ha resistito nemmeno un tempo IN CASA propria contro un Napoli concentrato sulla Champions, una Fiorentina sperimentale ed una Lazio in grave difficoltà. Con la Sampdoria ha giocato bene nel primo tempo, ma nell’ultima mezzora è crollato fisicamente e solo un miracolo di Caracciolo ha evitato l’ennesima sconfitta.

                  Se secondo lei tutto ciò è accettabile o normale semplicemente tenendo conto del calendario, mi permetto di mettere in dubbio anche solo l’onestà intellettuale del suo giudizio. Il Verona sta giocando in modo osceno indipendentemente dall’avversario che si trova dinanzi; perfino il Crotone a mio avviso ha fatto una figura migliore della nostra pur non riuscendo a segnare. L’Hellas sarà anche scadente e allo stato attuale non potrà competere con le migliori della categoria, sta bene, ma perdere in questo modo è inaccettabile e la squadra non è poi così tanto scarsa da giustificare simili prestazioni. Il peccato originale è stato riconfermare un allenatore che beccava goleade non dalla FIorentina o dalla Lazio, ma dal Novara e dal Cittadella. Quando la società si deciderà ad esonerare Pecchia il Verona avrà delle ottime possibilità di salvezza; fino ad allora dire che per come sta giocando ora è spacciato non è pessimismo ma solo realismo.

                  • Ma scrive:

                    Scusa, ma parlare ancora di Mandorlini e fare paragoni con gli anni passati ormai serve a poco. Dobbiamo guardare al presente e possibilmente avanti. Il Verona che vince 1-4 a Torino non esiste più, nel calcio tutto cambia velocemente.
                    In questo blog si vorrebbe tentare di avere una visione diversa; per chi non è d’accordo ed è pessimista, il consiglio è quello di andare a scrivere sugli altri blog, ce ne sono almeno 3, dove ci si lamenta, si scrive che siamo scarsi, si parla di disastri ecc ecc…

                  1. die980 scrive:

                    Ciao Marco,
                    da esperto quale sicuramente hai una visione più ampia del problema. Tuttavia, da semplice tifoso, non posso davvero pensare che il nostro campionato sia relegato a 10-15 partite in tutto mentre il resto è già tutto scritto. Davvero, allora cosa ci stiamo a fare in serie A? In casa soprattutto bisognerebbe essere in grado quantomeno di mettere in difficoltà gli avversari, per quanto blasonati essi siamo, e non darla per persa con imbarcate clamorose. A sto punto mandiamo in campo la primavera…e teniamoci i titolari (non so quanta differenza ci sia) per Crotone, Benevento, Udinese, Genoa, Spal….! Allora facciamo anche due abbonamenti: uno vero, con la squadra che se la gioca ed uno “razionale” con solamente 6-7 partite. Veramente, le sensazioni di questa discussione sono talmente poco attinenti allo sport che fa male anche solo leggerle.
                    Ripeto, magari comunque alla fine avrai ragione tu. Ma la tristezza rimane.

                    Diego

                    • Skywalker scrive:

                      Concordo. E’ di una tristezza infinita sapere di essere uno sparring partner con buona parte della serie A, presi a sberle a piacimento e senza reagire, con il dovere di provare almeno a racimolare qualche punto con le altre disgraziate del campionato. La situazione potrebbe essere tollerata se almeno la squadra ci mettesse gli attribuiti, visti gli stipendi che comunque lor signori prendono.

                    • superciukko scrive:

                      mi sembra di leggere le stesse considerazioni che scrivevano per il chievo pre-Maran.
                      Anche allora si diceva:piuttosto di certe figure mettiamo in campo la Primavera che tanto bene stava facendo.
                      Ora si parla di modello-Chievo…
                      Nel calcio non esistono “modelli” perchè i risultati condizionano tutto.
                      Quello che è certo è che un mercato a costo zero come quello dell’hellas di quest’anno non si era mai visto, se la scommessa viene vinta cosi, è come vincere al Superenalotto

                      • die980 scrive:

                        Ciukko, la mia era solamente una provocazione a seguito di quanto scritto nel post. Cioè che le partite importante per noi sono solo quelle con quelle 5-6 squadre e morta li. Allora non rischiamoci i “titolari” e facciamoli giocare solo nelle partite alla nostra portata.
                        Una tristezza assurda….

                        • Simone scrive:

                          Diego, però secondo me l’hai letta un po’ male stavolta. Fermo restando che la squadra è quel che è, che il mercato è stato deficitario, senza soldi e fatto in ritardo, che la preparazione per mille motivi ha avuto delle difficoltà che non potevano non rispecchiarsi con l’inizio del campionato, il senso del pezzo mi pare un altro: cioè in questo momento realisticamente parlando e date tutte le difficoltà sopra riportate più il calendario sicuramente difficile, ora andrebbe bene strappare un punto qua e là (vedi Sampdoria), per poi magari fare i tre punti in casa negli scontri diretti. Se si riuscisse in questo, la squadra potrebbe trovare un po’ più di fiducia e col tempo ciò che oggi sembra oggettivamente irrealistico potrebbe trasformarsi in realtà (cioè fare punti anche con squadre più forti di tanto in tanto). Anche perché, appunto, ci vogliono anche quelli per salvarsi. Che come scrive ciukko è una sfida fatta di sole scommesse, quindi difficile da capire e decifrare al cento per cento ora.

                          • die980 scrive:

                            Sarà come dite voi…ma non potermela comunque giocare nella maggior parte dei campi suona come una vergognosa constatazione del livello a cui questa società ci ha portato.

                    1. paperinik scrive:

                      In realtà noi come altre 6-7 formazioni giochiamo in A2.Giustamente come possiamo competere? Ma spesso sono i punti strappati in A1 che danno qualche chance in più.Soprattutto in casa.

                      1. Maxhellas scrive:

                        Marco, ma al di là del risultato, le hai viste le partite?
                        Perché quello che preoccupa è l’assenza di un qualsivoglia tentativo di resistere agli avversari. Cedere senza giocare, arrendersi senza combattere.
                        Anche la Spal ha perso col Napoli, ma l’hai vista la loro partita? Ecco è quello che a noi manca del tutto. Ed è per questo che siamo molto preoccupati.

                        • gaburro scrive:

                          Ho visto le partite. E credo che il Verona sia decisamente indietro rispetto a quello che potrebbe essere stato con un diverso calendario e una preparazione piu tranquilla. cio non significa che se fosse piu avanti avrebbe piu punti. e non significa che non possa ancora crescere. dipende dal campo. con la samp non mi pare proprio si sia vista una squadra senza trame, le occasioni le ha avute e piu di una. se poi quando calci impalli il portiere, la cicchi o la butti alle stelle è un altro discorso. credo sia piu cieco chi con la samp non ha visto le occasioni da gol. il calcio non è matematica e questo vale anche per i gruppi piu attrezzati, quindi x far scattare certi meccanismi servono risultati. con il calendario del verona nessuna neo promossa avrebbe aumentato l’autostima.
                          p.s.
                          il confronto con la spal non regge xche è tecnicamente superiore e molto piu avanti tatticamente… chissa se il clima che si respira a Ferrara è lo stesso di Verona… forse loro sono fieri di essere in A e lo trasmettono all’ambiente? Quando dai le cose x scontate paghi (Sassuolo??)… a me la cittá di Verona in sto momento non da la sensazione di “volere” la A.

                          • Simon scrive:

                            Mi scusi signor Gaburro, la stimo da qualche anno come opinionista tecnico molto competente ma stavolta proprio non la seguo. Le partite del Verona di quest’anno sono imbarazzanti, e sottolineo imbarazzanti. L’ultimo anno in cui siamo retrocessi non ne vincevamo una ma almeno lottavamo. Si può tranquillamente condividere il fatto che siamo molto inferiori a quasi tutte le squadre di serie A, ma almeno dovremmo opporre grinta e determinazione (come minimo), se poi queste non bastano applaudiamo pure la squadra avversaria che ci ha battuti. Quello che mi lascia perplesso e’ che lei consideri la Spal “tecnicamente superiore e molto più avanti tatticamente”. Bene: con chi dovremmo battagliare per non retrocedere se non con una squadra come la Spal? Mi sembra che lei tenti di difendere l’indifendibile e questo mi lascia perplesso. Questo allenatore e’ semplicemente inadeguato (aggettivo molto in voga quando si parla del verona ultimamente), e lo era anche in serie B (leggere tra le righe dell’ultima intervista di Pazzini). La Spal ha invece un buon allenatore. Secondo me la differenza sta li. Questo non toglie che la società avrebbe potuto fare meglio nel calciomercato.

                          • Maxhellas scrive:

                            L’unica prestazione decente finora è stata quella con la Samp. Su questo ti do ragione. E guarda caso abbiamo preso un punto. Le altre partite (Crotone incluso) una tristezza e desolazione assoluta: il nulla.
                            L’atmosfera di Ferrara è quella di qualche anno fa qui, con una squadra che viene da 2 promozioni dalla C alla A e con grande entusiasmo e voglia di crederci. Ora, non sarà mica colpa dei tifosi se Setti è riuscito in 3 anni a smontare tutto quello che di buono c’era nel Verona ed intorno al Verona, entusiasmo compreso.
                            Non sarà un caso se quasi tutti pensano che Setti ci nasconde qualcosa quando piange miseria, visti i lauti paracadute e le mega vendite di tutto il vendibile. Come può una situazione di questo tipo generare entusiasmi?

                          • Francesco scrive:

                            Guardando i giocatori presi singolarmente secondo me siamo una buona squadra( meglio della Spal,Udinese,Sassuolo,Cagliari ecc)..non credo che altre squadre abbiano Bessa, Romulo, Verde, Pazzini, Kean, Cerci, Caceres, Valoti ecc, poi come dici tu Marco, secondo me, qualcuno è fuori condizione..su questo ti do ragione, ma la rosa non è niente male..forse tatticamente si può e si deve migliorare..Questo sicuramente, ti do ragione anche su questo aspetto.Come dici tu, dobbiamo essere fiduciosi.

                            • Ma scrive:

                              Il curriculum di un giocatore cambia di peso/valore a seconda del contesto e del periodo:
                              - Cerci, 3/4 anni fa era un fenomeno, oggi è una scommessa.
                              - Bessa: mai giocato in A. .
                              - Romulo: 5 anni fa grande giocatore, poi infortuni a ripetizione e in B non ha inciso.
                              - Kean: 17 anni, praticamente mai giocato in A.
                              - Caceres: devastato dagli infortuni.
                              - Valoti: non titolarissimo in B, presenze in A poco-nulla.
                              - Pazzini: 2 anni fa nullo, lo scorso anno ottimo, ma in serie B.
                              - Verde: mai giocato in A.

                            • Simone scrive:

                              Verde ha giocato al massimo ad Avellino e da noi è titolare. Valoti mai un campionato da titolare nemmeno in b. Rómulo dopo due anni di inattività è tornato lo scorso anno e pecca di continuità e non può giocare nella posizione in cui può rendere meglio, Bessa al primo anno buono in b da protagonista in una nel promossa lo scorso dopo anni di anonimato (troppe aspettative immediate su di lui, lo disse Gaburro stesso prima di inizio stagione), Pazzini deve dimostrare di essere ancora da A dopo 5 anni (5) in cui in A ha fatto praticamente la comparsa, e poco servito, Caceres e Cerci da recuperare dopo annate di inattività e infortuni cronici (non a caso entrambi già fermi e soprattutto il secondo in condizioni imbarazzanti), Kean ha17 anni, eccetera…

                              • Simone scrive:

                                RH,lassa star. Jorginho a Napoli si sta vedendo, cacciatore a livello difensivo è migliorato tantissimo con altri , maietta idem, Agostini o souprayen?, Nicolas volen parlarne? Bessa non l’ho deciso io che fino all’anno scorso ha fatto una carriera nulla e che in A è tutto da valutare… eccetera eccetera… lo so che te dà fastidio che uno ragiona con la sua testa guardando e vedendo le cose come non vuoi tu. Il mio ragionamento sulla stagione in corso l’ho fatto, sul passato l’ho fatto. Parlarne all’infinito non serve a nulla. Se la soluzione a tutti i problemi di una squadra si chiama mandorlini, vai a spiegarlo a Bologna, a Siena, a Bergamo, a Genova eccetera. Discussione inutile.

                              • RH scrive:

                                Giorgio “si capiva che era un predestinato”; Bessa bene in B ma non è da A.
                                Cacciatore “bene in B col Varese fino ai playoff”; Verde ha fatto un girone di ritorno da prima della classe o quasi ad Avellino, nei 6 mesi di Novellino, ma quello è un brocco. Idem Nicolas, che ha portato quasi da solo il trapani alla finale playoff.
                                Agostini “era titolare a Cagliari fino a due anni prima” e “aveva davanti altri a Torino”; Cerci, due anni prima titolare a Milan e Genoa e l’anno prima aveva davanti Griezmann e SaulNiguez. Idem Heurtaux..
                                Hallfredsson alla Reggina era fuori rosa dopo un prestito in B inglese senza nemmeno la titolarità (se n’è voluto andare..credeghe!), più o meno la situazione di Souprayen, non rinnovato a digione dopo una b francese discreta e una a da zona retrocessione da protagonista l’anno prima. Maietta non troppo diverso da Caracciolo come credenziali, Donadel preso da un anno di completa inattività dopo che per un grave infortunio ha giocato 4 partite in due anni a Napoli, Caceres ne ha giocata una a Southampton, uno è “apposto fisicamente” e l’altro chissà se per l’anno prossimo sarà in forma.
                                Donati retrocesso male da riserva a palermo è una certezza, Buchel con la stessa storia è un paracarro.
                                Toni veniva da un buon campionato (27 presenze da subentrato) dopo 5 anni da finito; Pazzini idem ma uno era da top club l’altro è bollito.
                                Tasi alà che te fe più bella figura, tristo inventore sotutomì. Li sento spesso quelli che sparlano a caso del Verona e di chi ne ha scritto la Storia, vedono la serie a da quindici anni buoni e non hanno quel fastidiosissimo tifo becero de embriagoni razzisti, e ai napoletani vogliono bene! Dai che sono pochi, la tristezza è la medesima, salta la diga!

                              • Simone scrive:

                                I dati del prima e del poi dicono che quella squadra aveva le caratteristiche e i valori per fare una buona A. E che questa non si sa. E che perfino mandorlini lo ha detto. E Fusco pure. Inutile che continui con sta storia. Lo sai benissimo che le due rose e situazioni sono imparagonabili. Sempre pronto a spostare l’attenzione. Lo sai come la penso e che i dati me lo studio bene. Sempre i soliti discorsi senza un finale…

                              • Squadra 2013 2014 scrive:

                                I dati che tranne due max tre giocatori gli altri erano giocatori per fare una discreta B.Dai su.

                              • Simone scrive:

                                Io ricordo un clima ottimista e io lo ero. Col senno di poi, ma anche di prima se si analizza e si studiano i dati, sì capiscono le cose e i valori. Che infatti c’erano.

                              • Squadra 2013 2014 scrive:

                                Ripeto quando ci fu quella famosa campagna acquisti dell’estate 2013 quasi il 99% dei tifosi e giornalisti si misero le mani nei capelli..poi col senno di poi è tutto facile..

                              • Simone scrive:

                                Toni veniva da un’annata sottovalutata a Firenze dai più ma con una media gol di uno ogni 165 minuti (media di un attaccante da prima della classe), addirittura maggiore rispetto alle due annate veronesi. Mandorlini stesso ha detto di recente che questa squadra non ha sufficiente qualità per la A (sassolini da togliersi?), dando responsabilità al mercato, che ai suoi tempi invece riteneva ottimo. Situazioni molto diverse.

                              • Simone scrive:

                                La verità si è rivelata col tempo e c’erano certezze già da prima. Jorginho veniva da due anni di b e si capiva sarebbe stato un predestinato, Agostini titolare a Cagliari in a fino all’anno prima, a Torino non giocava perché avevano davanti giocatori più importanti e con caratteristiche più adatte al 352 di ventura, cacciatore veniva da un’ottima annata a Varese e si è rivelato un giocatore da A, al pari di halkfredsson (che da Reggio se ne andò per volere proprio, non il contrario, perché non sopportava l’ambiente del sud) e maietta. Iturbe scommessa ma valutata 15 milioni allora dal porto. Moras la A l’aveva fatta e pure l’Europa league anni prima, avevi riserve con tanta esperienza in A e che fisicamente erano a posto come donati e donadel, eccetera. Il tempo ha confermato, qui la situazione è diversa e tutta da valutare.

                              • squadra 2013 2014 scrive:

                                Il primo anno di Mandorlini avevi giocatori nettamente inferiori a questi ad esempio:
                                Cacciatore dal Varese anni di b
                                Jorginho dalla Sambonifacese non dal Real Madrid
                                Agostini: acquistato dal Torino ai margini del Torino relegato in panchina giocatore finito
                                Moras: presenze nel Bologna (con scarsi risultati) retrocesso prima di giocare in serie B
                                Iturbe comunque una vera e propria scommessa
                                Halfredsson per disperazione venduto dalla Reggina
                                Gomez unico campionato ottimo in c col Gubbio
                                Toni quando arrivò lascio a voi i commenti
                                In confronto alla squadra di adesso potevano darsi all’ippica eppure sfiorarono l’Europa.
                                Allenatore era Mandorlini qua, non so mi dovreste dire voi l’allenatore quanto conta in una squadra..
                                Per la cronaca questa squadraccia alla Lazio ne fece quattro mah…
                                Chi dovesse dare giudizi diversi non ricorda cosa si diceva all’inizio del campionato della squadra del 2013 2014…

                        1. Mariino scrive:

                          dite quello che volete ma l’allenatore e’ scarso ed e’ un pessimo motivatore

                          1. GINO DAL BAR scrive:

                            …ma non e’ questione di ottimismo o pessimismo o de calendario…dai…
                            Ovvio che, guardando la classifica adesso, basterebbero un paio di vittorie di seguito…e saremmo quasi in zona uefa…ma per vincere le partite bisogna segnare. Per segnare bisogna tirare in porta. Per tirare in porta bisogna cercare di avere un gioco. Per cercare di vincere le partite, inoltre, bisognerebbe reagire ai goal subiti, e non sfaldarse come il buon proposito di non bere de un alcolizzato davanti a un buon rosso de Masi…
                            Non credo che puntare solo sugli autogol degli avversari, o sulla speranza che non si presentino in campo vincendo tavolino…sia sufficiente per raggiungere la salvezza….dopo, eh, se pol sempre sperarghe…par carita’…
                            …ma il primo passo concreto per cercare di realizzare qualcosa di’ piu’ concreto è l’esonero dell’allenatore, allenatore che sta’ fallendo sotto tutti i punti di visto, che non è più seguito dai suoi giocatori, e che è inviso alla piazza (per quello che sta facendo sul campo…che non se sbajemo…), e che da novembre dell’anno scorso convince…solo Fusco…
                            Il calendario? Ok, andiamo a prendrele a Torino, poi puntiamo tutto sul fare 3 puntii contro il Benevaento…e dopo? ghe Chievo, Atalanta (fuori), Inter, Cagliari (fuori)…e semo punto a capo…
                            Bisogna puntare a zugarsela con tutte, con la grinta, la corsa, e imbastendo un gioco decente…non cercare alibi nel calendario…
                            …e dir una preghierina ogni sera sperando che non se faga male Pazzini (savendo che problemi fisici ne ha sempre avuti…)…perchè se per disgrazia dovesse capitare…dovaressino affidarse completamente a un butel de 17 anni… caricandolo de una responsabilità che, a quell’età lì, non merita…

                            1. Simone scrive:

                              Marco, spero di ricevere una TUA risposta a questa mia analisi.

                              Io credo che quando Fusco parlava di modello Crotone (“Il nostro modello può essere il Crotone – che ha sempre remato tutto dalla stessa parte, società e tifosi – che nelle ultime partite ha avuto una media punti da Champions grazie al lavoro costante di tutta la società e all’idea di gioco. L’esempio in negativo è il Palermo, che ha cambiato troppo.”) già si capiva cosa ci attendeva. Una rosa tra le ultime della classe che potrebbe fare un salto di qualità col tempo, forse nel girone di ritorno soprattutto se alcuni giocatori da recuperare fisicamente recupereranno (Cerci, Heartaux e Caceres per motivi pregressi, ma aggiungerei anche Pazzini per motivi che suppongo diversi), sempre se resteranno. Il discorso è che una premessa del genere qui a Verona difficilmente può essere accettata. Ma temo non sia stata nemmeno capita nei contenuti. Il ds, cioè quello che ci ha fatto la squadra, praticamente ha affermato che la squadra ha le qualità per salvarsi (nessun ds o proprietà direbbe il contrario, ovvio) ma non è detto che ci riesca perché siamo nel calderone come altre, e la maggior parte ha una base migliore della nostra (che veniamo da un ultimo posto in A e un secondo in B, questo è il nostro valore pregresso, che piaccia o no). E che eventualmente c’è un piano serie B. Qualcuno qui pensa che siamo una squadra migliore di quel che siamo perché ci sono nomi di giocatori che anni fa… ma quei giocatori vanno recuperati n toto e non è detto ci si riesca. E se ci si riuscisse, accadrebbe di sicuro tra qualche mese, data appunto anche la preparazione problematica e i ritardi vari del mercato e vicissitudini di vario genere. Altri pensano che siamo scarsi da media serie B. Io credo che non si sa quale sia il valore di questa squadra perché piena di scommesse di vario tipo. E le scommesse si possono vincere come perdere. Ma dato il budget a disposizione, questo ci si poteva permettere. Quindi, o non si accetta la situazione di partenza (e lì le proteste in quel caso dovevano semmai farsi sentire prima, ora è tardi), oppure si accetta, e con essa si accetta la realtà. Realtà di una squadra che non si può appunto minimamente ancora decifrare, date le premesse, e se lo si farà, lo si potrà fare solo col tempo, nel bene o nel male. Giocatori, gioco e allenatore compresi. Io credo che Crotone non sia Verona, e credo anche giustamente, e quindi una situazione di partenza del genere non possa essere accettata come fu là. E credo che anche Fusco dovrebbe capirlo. E con lui Setti. E qui la mancanza di comunicazione, soprattutto da parte di Setti, è stata evidente. Così non va, presidente. Venga a parlare lei e dica cosa può permettersi di fare e di spendere. Il taglio col passato è evidente, vorremmo capire quanto. Leggo i risultati del Crotone, nostro modello di riferimento, dello scorso anno, nelle prime 9 giornate. Eccoli: Bologna 1 Crotone 0, Crotone 1 Genoa 3, Empoli 2 Crotone 1, Crotone 1 Palermo 1, Roma 4 Crotone 0, Crotone 1 Atalanta 3, Cagliari 2 Crotone 1, Sassuolo 2 Crotone 1, Crotone 1 Napoli 2. E non si dica che se non altro quel Crotone aveva gioco e carattere perché sappiamo tutti che gli avremmo dato sì e no 10 punti totali a fine stagione fino a quel momento, e non c’era traccia di nulla, né carattere né gioco. Solo un ambiente privo di pretese. Qui a Verona una situazione del genere si accetterebbe? No. Setti e Fusco lo capiscano. Oppure trovino il modo di farlo capire a noi. Magari non attraverso i giornalisti ma davanti ai tifosi. Io parteciperei con molto piacere. Se non si trova un’intesa su questo, il progetto Setti allora non ha più motivo di esistere. Se si trova invece un’intesa, si remi tutti dalla stessa parte e vada come vada.

                              1. Sick boy scrive:

                                Non e’ il discorso di aver fatto zero punti,ma un gol e 8 tiri in porta in 6 partite.Assenza totale di trama di gioco,carattere e schemi. Ma tanto arriva il Benevento in casa,stiamo tranquilli!

                                • gaburro scrive:

                                  Io non sarei tranquillo. Sarei fiducioso.

                                  • Jolly Roger scrive:

                                    Per essere fiduciosi bisogna avere dei segnali. Anche nelle sconfitte. Questi segnali – con tutte le attenuanti del caso – non ci sono stati, stop, e bisogna fare qualcosa.
                                    Non fare nulla e attendere speranzosi è da sprovveduti (o da dirigenti che non sanno fare il loro mestiere) o addirittura doloso (e non voglio tirare fuori il discorso dei 25 milioni perchè è come sparare sulla croce rossa).

                                1. Jolly Roger scrive:

                                  Io non mi ritengo un pessimista, ma credo che si debbano applicare al calcio le medesime logiche che si applicherebbero in contesti aziendali (perlomeno in aziende di un certo livello e dimensione) quando le cose non tornano.
                                  Se in un programma aziendale si sta andando alla deriva rispetto alla pianificazione (e, perdonatemi, 2 punti in 6 partite, pochissimi tiri in porta fatti NON possono non essere considerati come tali) è necessario una analisi lucida della situazione e prendere subito i provvedimenti possibili.
                                  Il Verona è più scarso di molte compagini del campionato ? Vero. Il Verona è così scarso, abulico, senza carattere e corsa come visto in queste sei giornate ? Secodo me, falso. Ergo, questa squadra può rendere di più. Se l’unica leva che ho è cambiare la guida e lo staff tenico, lo faccio, subito. E’ questione di avere la voglia e le palle di prendere DECISIONI, non di trovare giustificazioni (eh ma la preparazione, eh ma gli infortuni, eh ma il calendario….).
                                  Poi, se mi dite che il calcio è scienza dei missili e l’approccio deve essere diverso, mi ritiro nella mia stupidità.

                                  1. RobyVR scrive:

                                    … o te sì parente de Tonino Guerra oppure no te mia visto le partie del Verona.

                                    1. El balota scrive:

                                      beato te Marco che sei fiducioso…io dopo 6 gare con solo un gol su rigore (generoso) all’attivo e portieri avversari con guanti bianchi a fine gara, non lo sono manco un poco…lo sarei se avessi visto gli stessi punti con buone prestazioni! Qua abbiamo regalato per incapacità tattica punti a tutte…
                                      Inoltre le salvezze si conquistano anche con risultati inaspettati con le big…

                                      1. fenomeno scrive:

                                        A Ferrara c’è l’entusiasmo che avevamo noi nel primo anno di A dell’era Setti, a Ferrara c’è una squadra che ha mantenuto l’ossatura della B con pochi innesti mirati…a Verona l’entusiasmo non c’è più, a Verona pensano di dover essere minimo in champion’s League perché abbiamo vinto uno scudetto nell’era paleotilica, a Verona c’è la diffidenza post era Pastorelliana dietro ogni scoreggia, a Verona c’è la presunzione di essere il miglior pubblico del mondo, a Ferrara c’è una squadra che corre bene ed è tatticamente avanti, a Verona c’è il sorteggio domenicale su giocatori e ruoli, una squadra che corre male con poche idee confuse….

                                        • ziga scrive:

                                          quindi setti lè un grande presidente… non se pol averghe gnente de meo!! Se lo disì voialtri…

                                        • RobyVR scrive:

                                          Bè, quando sema rivé in A con Mandorlini l’entusiasmo el ghéra, apunto, quindi el problema l’è evidente, par mi el publico esigente nol c’entra un casso e el scudeto gnanca, na società che no ga progeti par el futuro no la pol mia suscitar sentimenti positivi.

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