27
nov 2017
AUTORE gaburro
CATEGORIA

Sport

COMMENTI 4 Commenti
VISUALIZZAZIONI

3.343

PECCHIA, LA FIONDA E LA GUERRA TRA GIGANTI

Pecchia ha davvero davanti a sè un’impresa ardua, ai limiti dell’impossibile.

Alle porte di dicembre la classifica è inesorabile e lascia poco spazio ai sogni: una delle ultime due (non nominerei il Benevento per rispetto alla decenza) si può salvare se riesce a fare più punti delle squadre immediatamente a ridosso.

Le ultime tre, peró, sono le neo promosse. Questo è il calcio di serie A degli ultimi anni. Ho assistito a un’estate piena di complimenti alla Spal per la campagna acquisti e il “progetto” ma… sono li.

E chi sono queste squadre presunte “pericolanti” da andare a prendere?

Genoa 10, Sassuolo 11, Udinese e Crotone 12, Cagliari 15. Mi fermerei qui… 

Le uniche ancora novelle, che possono recitare la parte dell’Empoli dell’anno scorso, sono Cagliari e Crotone. Difficile che strutture societarie come Genoa, Sassuolo o Udinese sbaglino, capita una volta ogni cinque anni. 

Crotone e Cagliari per Empoli e Palermo l’anno scorso.

Bologna proprio per il Verona l’anno prima.

Palermo e Empoli per Cagliari e Parma nel 2014-2015

Sassuolo e Verona per Catania e Bologna nel 2013-2014.

Il che vuol dire che a salire e scendere sull’altalena sono state poche societá, tolti i crac di Parma e Catania come elementi eccezionali.

Cosa voglio dire? Che statisticamente fare la corsa su Genoa e Udinese è molto più difficile. E allora il margine di errore diventa esiguo.

A rendere più ardua la situazione ci hanno pensato le societá, con repentini e spesso mirati cambi di guida tecnica. Gli esoneri raramente migliorano le cose, ma resta il fatto che sia Genoa con Ballardini-Juric, sia Sassuolo con Iachini-Bucchi hanno acquistato in esperienza e spessore tecnico. Inutile nascondersi, si tratta di due “Golia”. Il meglio che restava sul mercato. Mi risulta piu difficile da comprendere Oddo per Delneri e non credo alla lunga Lopez-Rastelli possa rivelarsi decisiva. Peró il buon Pecchia, giovane e audace allenatore che si sta giocando la sua chance, può solo tenere nel mirino Lopez e Nicola, a conti fatti, guardandosi da Semplici (debuttante quanto lui).

Anche nella guerra tra allenatori (il piu inesperto, suo malgrado, è andato al Milan), “Davide” Pecchia parte in svantaggio. E non può certo fare affidamento su un’artiglieria pesante…

Non so se arriva in fondo, e tanto meno se si salva. Ma se lo fa può ritagliarsi senza dubbio una nuova etichetta di “allenatore dei miracoli”. Numeri alla mano.

3.343 VISUALIZZAZIONI

4 risposte a “PECCHIA, LA FIONDA E LA GUERRA TRA GIGANTI”

Invia commento
  1. NIKE scrive:

    Perchè non pubblicate un post sulla nostra squadra Primavera che il raccomandato pseudoallenatore sta portando alla deriva dopo il felice ciclo di Pavanel?

    • ciccio2 scrive:

      magari anche pavanel con questa primavera restava nei bassifondi…
      guardare la primavera del ceo: quest’anno non certo brillante…eppur l’è el ceo… per dire che le primavere hanno dei cicli..

    1. k scrive:

      complimenti marco per il TUO Gozzano.sono sicuro che la tua mano si sente eccome nel secondo posto.
      che ne dici di tenerti pronto per l’Hellas?

      1. Simone scrive:

        Il ragionamento di base non fa una piega. Impresa difficile, non c’è dubbio. Ma va detto che per arrivarci servirebbe per forza di cose almeno una squadra che fa un campionato inaspettato. Lo scorso anno il Crotone fece sicuramente un’impresa, considerato il girone di andata, ma se l’Empoli non fosse crollato quell’impresa non sarebbe mai entrata negli annali. Quindi a mio avviso questa premessa diventa imprescindibile. Su pecchia: credo stia tentando il possibile con ciò che ha in mano. Squadra con lacune di organico evidenti con giocatori presi come Pazzini, Caceres o Heartaux reduci tutti da campionati con pochissime presenze e caratterizzati da problemi fisici continui. Quindi da gestire nel tempo facendo fare loro step nel tempo (come sta in effetti succedendo piano piano. Sul modulo: personalmente vedevo come soluzione migliore il 352 ad inizio stagione. Ora devo ammettere che questo 442 mi sembra una soluzione probabilmente più di buon senso. Innanzitutto perché Bessa (che avrei pensato come centrocampista avanzato nel centrocampo a 5) sembra ad ora non valere la A. E perché con questo modulo si sfruttano maggiormente le fasce, con Caceres (che sta trovando la condizione ma che a gennaio andrà sostituito a dovere) e Rómulo a destra, e fares-verde a sinistra. Su Verde qualche perplessità: giocatore di una certa tecnica ma che non ha mai dimostrato continuità, nemmeno lo scorso anno ad Avellino in b. Serve a mio avviso un sostituito da quella parte, o come ala o come terzino sinistro spostando al limite all’occorr Fares sulla linea e dei centrocampisti. Su Pazzini direi che ormai si commentano da solo le sue prestazioni purtroppo. La soluzione valoti la reputo interessante perché porta fisicità e inserimenti. Con tutti i suoi limiti e in attesa spero di un colpo lì a gennaio. Cerci seconda punta molto bene, ma me lo aspettavo prima o poi. Lì può fare la differenza, specie quando ritroverà questa benedetta condizione fisica nei 90 minuti. Credo l’obiettivo ora debba essere uno solo e cioè tentare di arrivare a gennaio con una classifica ancora a portata di salvezza. E lì, qualora succedesse, la società però dovrà fare finalmente lo sforzo che dà più di due stagioni non fa.

      Lascia un Commento

      *