29
dic 2016
AUTORE Mario Poli
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Sport

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GUARDIAMOCI LE SPALLE

“Il coraggio, uno se non ce l’ha, mica se lo può dare” (Don Abbondio, “I promessi sposi” – Alessandro Manzoni)

Buio profondo. Non è solo quello che sull’A14 ci fa compagnia nel ritorno a casa da Jesi. Buio anche e soprattutto sulla Tezenis, infilzata bellamente nella città della scherma. L’Aurora spunta in terra marchigiana, l’annus horribilis della Verona dei canestri si chiude ancora con tante ombre e troppi dubbi sulle potenzialità e sulla tenuta mentale della squadra di Luca Dalmonte. Attualmente quintultima e attesa da un mese di gennaio decisamente ostile.

La luce che il nuovo coach aveva visto timidamente accendersi a Bologna contro la Virtus è rimasta un fioco lumicino, una fiammella da cui debe ancora propagarsi il sacro fuoco dei giganti gialloblù. Al PalaTriccoli, almeno, non c’è stato il crollo verticale palesato per un intero quarto (o di più) nelle partite precedenti; la Tezenis ha controllato a lungo la partita, a tratti con spavalderia, ma si è sciolta sul più bello, dopo essersi arrampicata sul massimo vantaggio reagendo al primo riavvicinamento jesino.
Un finale tremebondo e zeppo di pasticci (66-69 per Verona sulla tripla del Bosca con poco più di 2′) che solleva domande legittime. Qual è il vero Robinson, sebbene limitato da un guaio al ginocchio: quello del 4/4 all’avvio o dello 0/6 successivo e delle palle perse nel momento topico? E Portannese: quello dei canestri pesanti, compresa la tripla del controsorpasso sulla sirena del terzo quarto, o quello tremebondo che nel finale, sotto di 5, non sapeva che pesci pigliare? Pini si sblocchera? Perchè nel pitturato le difficoltà sono evidenti quando la difesa avversaria riempie l’area.

E pensare che questa squadra era stata costruita senza Brkic, grazie al quale si devono un paio di vittorie. E’ opportuno guardarsi le spalle, con la consapevolezza che per evitare guai peggiori occorre una qualità che si è vista assai raramente in casa Scaligera: la personalità. Buon 2017 a tutti gli amici del basket.

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10 risposte a “GUARDIAMOCI LE SPALLE”

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  1. tom scrive:

    Aggiungo una nota, Mario. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi.
    Credi anche tu che i playout, per una squadra senza personalità, né gioco, né individualità (si parlava di futuro da eurolega per Frazier: calma e ghiaccio) come la Tezenis di quest’anno, siano il pericolo più grande?
    Perché d’accordo, non qualificarsi ai playoff o acciuffare un ottavo di finale all’ultima giornata può essere un risultato accettabile in un ciclo di tre anni. In playout invece sono uno spauracchio che secondo me bloccherebbe ancora di più la squadra. Se ci arrivano così come mostrano di essere oggi, a metà campionato, la retrocessione rischia di cancellare anche il più ottimista dei programmi triennali.

    Dimmi se sono troppo pessimista.

    • Mario Poli scrive:

      @tom è un’ipotesi che non voglio minimamente prendere in considerazione, sarebbe un disastro superiore al fallimento del 2002.

      • Vittorio scrive:

        Da un punto di vista sportivo, economico o entrambi?
        Ciao.

        • tom scrive:

          Credo sotto tutti i punti di vista. Proprio per questo motivo chiedevo a Mario un’opinione.
          Condivido comunque la necessità di esorcizzare lo spauracchio (soprattutto nella testa dei giocatori).

          Ma quest’anno, come forse solo nell’anno della retrocessione sul campo a Scafati, vedo una squadra particolarmente debole nella tenuta psicologica e povera da un punto di vista cestistico. Le uniche cose positive viste ad oggi sono le RARE strisce aperte da Frazier (7-8 tiri consecutivi, a medie altissime) e la profondità e duttilità di Brkic, che in qualche occasione ha fatto da traino per qualche giocata alto-basso con Pini. Per il resto siamo da seconda metà classifica.
          Non rimane che sperare in altre 4-5 vittorie casalinghe, dovrebbero bastare.

          • tom scrive:

            Mi rispondo da solo: abbiamo 8 partite in casa da qui a fine stagione.
            Togliendo Mantova, Treviso e le due Bologna, potremmo portare a casa 4 vittorie. Con 20 punti dovremmo rimanere fuori da zona playout, visto il numero di squadre attualmente a 12/14 punti.
            Incrociamo le dita!

    1. Vittorio scrive:

      Ciao Mario, torno a scrivere qualche riga dopo aver letto il tuo articolo alcuni giorni fa.
      Io ho l’impressione che la squadra giochi in modo teso e nervoso per qualche motivo che non conosciamo, non è possibile che siano diventati tutti brocchi. Se un giocatore come Portannese (che ci ha battuto praticamente giocando da solo negli anni precedenti) negli ultimi secondi di gara rifiuta un tiro, se Robinson che è un professionista d’esperienza fa doppio palleggio o sbaglia due volte di fila sotto canestro o letteralmente CAVALCA IL PALLONE (ci si è seduto sopra) durante un terzo tempo decisivo, se gli altri non riescono a inserirsi nel gioco c’è qualcosa che non va a livello mentale e non fisico. Brkic che è quello con la mentalità più solida è anche quello che risente meno della crisi, può essere un caso?
      Ultimamente ho visto una partita della Scaligera pre-2000 e la differenza è incredibile: il quintetto giocava in campo sciolto, aveva movimenti meno contratti, girava la palla in modo decente, nessuno rifiutava il tiro e se si perdeva lo si faceva con onore.
      Forse disturberò qualcuno, ma ritengo che questa squadra stia allontanando i veronesi dal basket, non ci mette cuore ed è in confusione mentale a livelli che non ci immaginiamo neanche.
      La Scaligera era una squadra che ci faceva divertire e ci dava un messaggio di sport, di speranza, di amicizia, di impegno e di unione, adesso è diventata Robinson che cavalca un pallone.
      Fateci un meme, almeno un paio di spettatori in più li portiamo…
      Sconsolatamente ti saluto, ciao.

      1. Pikolos scrive:

        Jesi rappresentava forse l’ultima chance per un campionato dignitoso, lasciando aperte le speranze di una difficile ma ancora possibile qualificazione per i play off.

        Putroppo non solo abbiamo perso ma si sono confermate tutte le difficoltà ed i limiti di questa squadra.

        Ora bisognerà vedere come le ambizioni (mai sinceramente assopite) dei signori Pedrollo, si sposeranno con l’ennesima stagione fallimentare.

        1. max scrive:

          Perla di ottimismo di un tifoso ed amante del Basket: “dobbiamo guardare positivamente al 2017 della tanto amata Scaligera, anche se sarà peggiore del 2016 che sta arrivando alla fine, sarà d’altro canto sicuramente migliore del 2018 che verrà tra un anno !!!”

          1. Giuseppe scrive:

            Ho letto l’analisi del dopo gra fatta dal coach, ho letto le cosiderazioni fatte da Poli, ma dopo aver visto le partite fino ad oggi della Tezenis mi sembra che ci sia una ragione semplice per spiegare le prestazioni della squadra: ci sono alcuni giocatori che non sono all’altezza del torneo e faccio anch’io qualche nome. Robinson per primo con le sue giocate senza mai un ritmo quando serve e con le sue scelte anche di tiro inadeguate, Portannese Totè e Bini inconsistenti. Nel finale di ieri sera hanno regalato il risultato in modo inspiegabile se non con le loro evidenti mancanze che sono diventate ancora più grandi e penalizzanti quando Jesi ha messo grinta e determinazione.

            1. Armix66 scrive:

              Ciao Mario, ci facciamo compagnia sulla strada del ritorno da Jesi, fortunatamente non trafficata e senza nebbia. Tutto il contrario di quello visto in campo nella ripresa quando le vie per arrivare al canestro si sono intasate ed e’ calata la nebbia nelle menti dei nostri giocatori. Vedo che fai nomi e cognomi e per una volta, anche se mi piacerebbe sempre pensare per prima cosa alla squadra, non mi sottraggo. Anche perché mi piace molto il termine personalità che hai usato. Molti giocatori hanno chiari problemi di mancanza di personalità, e questa sera si è visto perfettamente. Mi dispiace molto doverlo dire ma i Basile, Tote’, Pini visti questa sera, e purtroppo anche in precedenti occasioni, non meritano la categoria in cui giocano. Tolto Rovatti, solo oggi in campo nell’intero girone di andata, e quindi non giudicabile, la
              Scaligera sta giocando in 6, di cui onestamente solo 3 con una costanza positiva di rendimento (Bosca, Brkic e Frazier, la partita di oggi non fa testo per le condizioni fisiche in cui è sceso in campo). Troppo poco per poter pensare a qualcosa di diverso del guardarsi le spalle. Rimedi ? Non lo so onestamente, forse prima che guardarsi alle spalle sarebbe opportuno anche guardarsi negli occhi e chiedere ai giocatori se sono ancora convinti di rimanere (vero Portannese ?) e dimostrare con i fatti se intendono prendersi responsabilità precise. Una nota a chiusura. Eravamo in 15 anche questa sera a sostenere i nostri colori e saremo probabilmente una 30 a Roseto, probabilmente ancora più convinti a supportare la squadra, nonostante l’amarezza di oggi.

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