13
lug 2017
AUTORE Mariobasket
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Sport

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LE FIGURINE E LA “GARRA”

“Le statistiche sono come i bikini: mostrano quasi tutto, ma nascondono il più” (Le Mazelier)

Di figurina in figurina, come i tifosi sui social amano chiamare gli annunci di nuovi giocatori, la nuova Tezenis è completata. Manca il quinto lungo, un under che arriverà a breve. Intanto l’ingaggio di Jamal Jones ha sistemato il vuoto lasciato dall’approdo in Bundesliga di Michael Frazier, che dopo le promesse spese con il presidente Pedrollo ha seguito (scelta peraltro comprensibile vista l’offerta) le sirene del suo agente, novello Raiola.
E già si sprecano i commenti sul ragazzo nato in Arkansas lo stesso giorno di Micheal Jordan. Giudicare su ogni tipo di fondamentale un giocatoire che pochi minuti di video (tra l’altro esclusivamente in attacco) è quantomeno azzardato. Giova ricordare che dai video sembrava un fenomeno anche l’omonimo di Jabbar, che poi si è rivelato un tipetto “difficile”. Questo per far capire che nelle scelte su un giocatore influsicono anche il carattere, l’atteggiamento comportamentale, la dedizione e le motivazioni, lo spirito di sacrificio. Tutte qualità che non compaiono nelle statistiche. Di sicuro ci saranno parecchio giocatori con la “garra”, compreso Curtis Chinonso Nwohuocha (questo il nome completo del colosso arrivato da Cantù via Treviglio). Che d’ora in avanti chiameremo solo e sempre Curtis.

 

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8 risposte a “LE FIGURINE E LA “GARRA””

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  1. marco scrive:

    Certo che sono proprio passati i tempi in cui il GM volava negli States per vedere di persona qualche giocatore e scegliere.
    Ora un video su Youtube, una mail all’agente, e via.

    1. Vittorio scrive:

      Ciao Mario, Gianluigi Pedrollo durante la prima conferenza stampa ha detto che l’anno scorso non c’era lo sponsor (raggiunto accordo “per 100 lire”, parole sue, con Veronesi via telefono) e non c’erano i soci. Se l’imprenditore di punta dice che non c’erano i soci io da tifoso “ignorante” deduco che non ci sia stata dietro alcuna società.
      Cioè in pratica l’anno scorso abbiamo fatto l’A2 senza una società?
      Ha aggiunto che gli sponsor di Verona sono al massimo 3 e i restanti sono suoi amici che ha “buttato dentro”.
      Giusto dire queste cose all’inizio dei lavori e così di botto? Non si rieschia di creare sfiducia?

      1. Andrea scrive:

        Ciao Mario, sto seguendo con interesse lo sviluppo della nuova Tezenis.
        Alla luce delle ultime figurine e di quelle che verranno (Totè, Visconti…) vorrei una tua opinione.
        Capisco che è ancora molto presto, ma essendo vicino alla squadra ed alla società sicuramente ti sarai già fatto un’idea…
        Ti ringrazio

        • Mariobasket scrive:

          La squadra è stata costruita guardando allo sviluppo di un possibile progetto. Ecco molto giocatori giovani (Visconti, Curtis, oltre ovviamente allo stesso Totè), con i quali è stato sottoscritto un accordo biennale, per non parlare di Udon. Poi due americani che promettono di avere punti nelle mani e si adattano all’impianto di gioco di Dalmonte. L’asse play-pivot interamente italiano può suscitare qualche perplessità, ma in realtà Amato potrà essere utile anche come cambio di un eventuale regista Usa quando Verona salirà al piano superiore, mentre Maganza e lo stesso Palermo sono due giocatori motivati, e la “fame” talvolta fa la differenza più del talento.

        • Angossa scrive:

          Per come la vedo io quest’anno sono andati al risparmio con tante belle scommesse (sperando di azzeccarne qualcuna, soprattutto gli americani) per poi l’anno prossimo investire pesantemente visto che ci saranno 3 promozioni e quindi puntare decisamente alla promozione. Con Dalmonte che avrà già un buon anno e mezzo di lavoro alle spalle.

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