11
feb 2018
AUTORE Mariobasket
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Sport

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ESAME DA GRANDE

Pensavo di scrivere dopo la sconfitta di Piacenza, ma poteva sembrare di fare i criticoni al primo scivolone dopo sei vittorie di fila.
Potevo scrivere dopo la sofferta vittoria con Bergamo, ma ho aspettato. Potevo scrivere in seguito alla “canestrata” con Montegranaro, ma incombeva la trasferta a Mantova ed eccoci qua.
La Tezenis è stata rimandata all’esame da grande, ma se quest’estate ci avessero detto che dopo 21 giornate la Tezenis sarebbe stata terza in classifica non sarebbero mancati i lazzi, le sghignazzate e magari anche qualcuno pronto a invocare la camicia di forza.
Ha ragione Dalmonte quando dice che contro la sua squadra contro la Fortitudo è stata troppo congelata, intestardita a giocare sempre nello stesso modo. Del resto se praticamente tutti i giochi prevedono solo il p&r, non è semplice trovare delle variazioni in corso d’opera. E pensare che il coach della Tezenis ha sorpreso tutti sparigliando le carte con uno starting-five inedito, con Nwohuocha e Totè. Bologna, priva di uno straniero e senza il capoallenatore (che nei miei deliri ho pure citato in telecronaca…), ha impartito una lezione alla giovane Scaligera.
Del resto se dalla panchina esce gente come Mancinelli, Rosselli (che vanno entrambi per i 35 anni), McCamey e lo stesso Pini, si capisce la profondità del roster bolognese e la qualità delle rotazioni. E in quintetto l’asse Fultz-Cinciarini assicura altra esperienza da vendere (36 e 35 anni rispettivamente).
Il mese febbraio darà molte indicazioni sulle reali potenzialità di questa Tezenis, che ha ancora margini di miglioramento. Certo se tiri col 70% vinci contro chiunque e la bravura della Fortitudo è stata proprio di mettere in campo una durezza mentale che ha raddoppiato sul pick and roll fino a metà campo per 40 minuti. Poi restano ancora alcuni enigmi da sciogliere: Toté (una partita buona ogni tre), Visconti e il suo utilizzo a singhiozzo, anche dopo prestazioni positive.
Post scriptum. La diretta con la Fortitudo è stata forse la mia peggiore telecronaca. Nella foga mi è anche scappata una critica pesante ed esagerata per le proteste di Mancinelli (così le ho interpretate io, come gli arbitri), punito con un fallo tecnico. Non mi riferivo affatto ai tifosi bolognesi. In ogni caso dopo averlo fatto in diretta mi scuso ancora con il Mancio e con la Fortitudo. Non succederà più.

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16 risposte a “ESAME DA GRANDE”

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  1. Vittorio scrive:

    Finale di Coppa Italia (quella vera) fra Torino e Brescia.
    Quelli l’esame lo hanno passato e fra un po’ vincono il concorso per diventare docenti. :D

    1. gino scrive:

      Credo che la Locura si sia comportata più che degnamente rispetto alla Fossa.
      La curva felsinea è sicuramente una delle migliori tifoserie d’Italia, ma ha avuto giornate migliori rispetto a domenica quando (a detta anche loro) sono stati un po’ molli.
      Per lo spostamento Locura la vedo lunga, per andare su credo avrebbero bisogno di più gente al seguito, anche se ora come ora c’è molta più gente a cantare con loro! Speriamo in un futuro con una curva superiore piena e tutto il palazzo in piedi.
      Io vedo gente in piedi anche in tribuna a dire il vero e non penso ci siano problemi, basterebbe che anche quello dietro si alzasse e via via.

      • Franco P scrive:

        Caro Gino.
        Se la Locura si sposterà su credo che fisiologicamente molti altri si aggregheranno a loro ovvero tutti quei tifosi che vogliono vivere la partita come loro: in piedi (…e ce ne sono!).
        La conseguenza è che diventerà una curva bellisima e pienissima.
        Se invece rimangono li (liberissimi di farlo, per carità !) rimarranno sempre il solito nucleo che, come scrive lei, si comporterà degnamente (…mai sentito nessun commento negativo! Anzi!) ma che potrà anche fare tenerezza a qualcuno, come me, se confrontati con i tifosi ospiti.
        Riguardo a gente in piedi in tribuna non mi risulta (io sono in tribuna). Diciamo che è corretto il contrario: se uno si alza per stare in piedi tutta la partita è pregato di sedersi, così anche quello dietro si siede e via via …tutti seduti, al loro posto (e non sui gradini…) Ripeto, quelli in piedi, se vogliono stare in piedi, possono andare in curva o stare nel ballatoio.
        Questo è quello che vuole la logica, ovvero l’educazione civile e che in questi casi dovrebbero far rispettare gli stuart (…cosa sono li a fare ?). Fai una cosa così all’estero e ti sbattono fuori all’istante e se reagisci arriva la polizia e ti fai anche una notte dentro.
        Forse è proprio lì che dobbiamo crescere un po’ tutti…

      1. Paolo scrive:

        @ Mario Poli:
        Potresti spiegarmi perchè questo strano starting five?
        A mio parere la Fortitudo non sarebbe scappata così in fretta.
        Grazie Mario

        • Mariobasket scrive:

          @Paolo
          In effetti la scelta di Dalmonte ha sorpreso tutti, essendo il coach molto metodico e con poca predisposizione a variazioni dell’assetto. Lui ha motivato questa scelta con il fatto di avere le rotazioni adatte contro una Fortitudo che faceva partire dalla panchina gente come Mancinelli, Rosselli, McCamey e Pini. Diciamo che le mani sulla partita le hanno messe subito con Fultz, che ha segnato 11 punti in un amen…

        1. Franco P scrive:

          Ero al palazzetto.

          Secondo il mio parere la scarsa percentuale della Tezenis di ieri è stata la determinata dalla grande organizzazione difensiva della Fortitudo. Quindi il merito è loro ! Il raddoppio sistematico sul portatore di palla sul p&r da parte del giocatore lungo, impedendo un passaggio decente al compagno libero, ha demolito la spinta dell’attacco veronese, ha allungato i tempi dell’azione (quante volte abbiamo tirato sui 24 secondi ) togliendo fiducia al tiro. Inoltre tirare sempre (e sottolineo sempre !!) sotto pressione ne scaturisce un tiro sbagliato al 90%. Emblematico Green a zero punti dopo il primo tempo (!) ed il punteggio bulgaro (solo 28 punti …buona parte su tiri liberi !) Buona la nostra difesa …ma se non fai canestro è dura !
          Sono d’accordo sulla leggerezza fisica rispetto ai felsinei: quando la palla è riuscita ad andare sotto ci hanno “inchiodati” tutti palloni. Il resto l’ha fatta l’esperienza.

          Piccola nota – La locura rispetto alla curva felsinea faceva a dir poco tenerezza. Se vogliamo tornare ad avere una “curva” decente dovrebbero inanzi tutto cambiare posto, ovvero stare, com’era nella grande Glaxo, nella parte superiore, il posto degli “ultras”. Anche perchè stare in piedi a bordi del campo tutta la partita toglie la visuale alle altre persone sedute (famiglie, bambini). Volete stare in piedi ?. Benissimo! Accomodatevi sopra. Sotto ci sta la gente che si vuole sedere (e che ha pagato il biglietto!)
          Inoltre il tipo con la trombetta ha letteralmente rotto le scatole a tutti… E’ insopportabile !

          • Armando S scrive:

            Caro sig. Franco, conosco bene e da tempo i ragazzi della Locura, per questo ho trovato onestamente fuori dalle righe il suo intervento.
            Cerco di risponderle a tono, e la invito ad una riflessione in merito:
            1) qualsiasi curva in Italia fa oggi tenerezza rispetto alla Fossa della Fortitudo. Non penso debba essere io a ricordarle che stiamo parlando di una città con il pubblico più appassionato d’Italia, che quest’anno ha venduto praticamente tutti i posti in abbonamento. Un pubblico che anche nei parterre non sta seduto.
            2) la Locura ormai stabilmente da qualche anno occupa il settore inferiore della curva, mi sorprende che se ne sia accorto solo in questa partita. Per inciso, sempre in piedi, e non solo nell’ultima partita con la Fortitudo
            3) il settore occupato dalla Locura è da un paio di anni uno spicchio della gradinata non numerata (una volta c’era il settore curva) , che all’interno del palazzetto conta mal contati almeno 2.000 posti. A fronte di 50 persone (per eccesso) in piedi c’erano almeno 1.900 posti in cui si poteva tranquillamente stare seduti senza avere persone in piedi davanti. Mi fa specie che non sia riuscito a trovarne uno conforme alle sue aspettative
            4) sotto ci sta la gente che si vuole sedere ? Mi scusi, perché ? Rilegga il punto 2 per favore.
            5) sotto ci sta la gente che sta seduta e ha pagato il biglietto ? Se non mi crede, chieda alla Scaligera, anche chi sta in piedi ha pagato il biglietto (magari anticipato con l’abbonamento)
            6) sul tipo con la Trombetta non le rispondo, se vuole può farlo direttamente alla prossima partita (se non e’ un eccessivo disturbo alzarsi per andarglielo a dire).

            • Franco P scrive:

              Caro Armando.

              Il mio intervento è una costatazione ed è solo per far crescere la Locura ed il tifo in generale nell’AGSM Forum. Dire che fa tenerezza non è un offesa, anzi. Non credo neanche che dobbiate prendere spunto dalla curva Fortitudo o da altri ma che va benissimo il tifo che fate (con cori presi spesso dalla curva sud dell’Hellas, la migliore curva d’Italia). Rimane il discorso di stare in piedi: se lei va a teatro, al cinema, allo stadio ecc. e gli si para davanti un muro di persone che stanno in piedi in prima fila lei, che ha pagato il biglietto, cosa fa ? Sta zitto o gli chiede se, per favore, si possono sedere…come gli altri ? ( 5000 spettatori SEDUTI nel caso di domenica)
              Volete stare in piedi ? Ok! Fate come le altre curve: andate su ! Cosa cè di male ?
              Se farete così ci saranno più posti per altri abbonati veronesi che vogliono stare da quella parte, la parte della Tezenis…
              Ai tempi della grande Glaxo la curva era lassù, tutta piena (sempre), con bandieroni , sciarpe, tamburi…(senza trombetta). E poche curve avversarie sovverchiavano la nostra…anche questa è un dato di fatto!
              Riguardo al tipo con la trombetta non ha rotto le scatole solo a me: fate un indagine tra il pubblico e ve ne renderete conto. Campanacci, tamburi, ecc sono ok! I cori sono bellissimi!! Ma quell’affare è un spacca-timpani assoluto e non c’entra niente in un ambiente chiuso come il palazzetto: dovrebbe essere vietato! Su chi glielo deve dire non è compito mio. Io, all’AGSM, rimango ben seduto al mio posto: guardo, impreco, applaudo, urlo “forza Tezenis”, SEMPRE !

          1. Carlo scrive:

            confermo, il minus habens con la trombetta é da sopprimere o da proibirgli di usarla. Spacca i cosiddetti a tutti

            1. tom scrive:

              A me la partita è piaciuta. E’ stato basket aperto, sfacciato, con una vittoria tattica ineccepibile da parte di Bologna. Preferisco queste partite a tante altre dove, pur notando i limiti (p&r centrale per 40 min… che noia!), alla fine si vince su fattori come trance agonistiche e statistiche individuali fuori norma.
              Per me è stata una lezione di basket. I nostri avranno molto da imparare: se c’è il carattere di solito dopo una sconfitta nata in questo modo si cresce e si matura come singoli e come squadra.
              Complimenti a Bologna che con l’età media più alta del campionato ha dato una lezione di tenuta e organizzazione difensiva e volontà di correre in contropiede. Bello davvero.

              Banco di prova per capire la vera portata di Verona: Udine e Treviso (anche Mantova è stata fondamentale).
              Il resto è già segnato: finale Trieste/Bologna (ancora!) e salirà chi giocherà gara 5 in casa. Ovest anche quest’anno non pervenuta ai quarti, sono pronto a scommetterci.

              1. Pippo scrive:

                Non è andata proprio così: Amici era già in campo e al posto di Mancinelli era entrato Chillo.

                1. Lullone scrive:

                  Episodio Mancinelli: simpatico come tutto sia scaturito da…. Amici :) :) :)
                  Sostituzione: entra Amici ed esce il Mancio. Tutto il palazzo fischia Amici…..
                  Mancinelli forse pensava che i fischi fossero per lui, e sedendosi fa segni alla PROPRIA tifoseria per incitarli.
                  Gli arbitri danno il tecnico pensando che fosse uno scherno verso i nostri tifosi. :-) ahahah!

                  Ci puo stare una girnata storta: alla fine abbiamo preso comunque buoni tiri, ma davvero non entrava nulla. Evidentemente ad un certo punto subentra la paura di sbagliare. E in quei momenti bisogna pescare il jolly dalla panchina… magari non cabmiava nulla, ma “l’ignoranza” di Visconti poteva girare una partita e magari dare piu serenità agli altri…
                  Sconfitta che per la classifica non fa male, e meglio una giornata storta contro BO che contro Udine! Giriamola subito perche la prossima al palazzo arriva una gara da tutto esaurito!

                  1. iuxxolino scrive:

                    Ero al palazzetto (grande pubblico sia veronese che bolognese…anzi bisognerebbe fare qualcosa per organizzare meglio la Locura, magari ritornare al tempo della G.U.A.I.)

                    1. Dalmonte in conferenza stampa ha analizzato la sconfitta partendo (e in qualche modo giustificando) dalla prestazione difensiva di Bologna, io partirei invece dalle nostre scelte in attacco: posto che la difesa bolognese sceglieva sempre il raddoppio del portatore di palla sul p&r (scelta spinta per tutta la partita) la nostra lettura non si è mai adeguata (e non serviva cambiare il piano d’attacco) e solamente due volte abbiamo punito il raddoppio con il passaggio al bloccante che ha creato un tiro da 3 pulito di Ikangi e una conclusione al ferro di Udom. Ma dico io, la difesa raddoppiando ti concede un giocatore libero perchè non punirla? magari invece di utilizzare centro o ala forte per bloccare e creare mismatch, si poteva utilizzare un esterno per garantire un trattamento palla e del passaggio più puliti; un’altra scelta dell’attacco sarebbe potuta essere forzare il raddoppio sullo show del difensore e caricare di falli la difesa, mai presa in considerazione e anzi facilitavamo lo show del difensore sul blocco fermandoci (regola aurea: mai fermarsi durante il pick and roll, piuttosto rischia di perdere la palla ma spingi il difensore e la difesa a fare un errore)
                    2. Già nelle partite precedenti avevo notato questa cosa (ma se il tiro entra il rischio è che ti vada bene così), la velocità di esecuzione dell’attacco purtroppo è insufficiente: troppi giocatori muoiono con la palla in mano e questo è un errore sia di chi la palla ce l’ha ma anche dei compagni che guardano (mai mai mai ho visto qualcuno che punisse il raddoppio su Greene o Amato cercando una ricezione in movimento)
                    3. Dalmonte è un ottimo coach e si vede la differenza nella qualità e nella valorizzazione dei giocatori che scendono in campo, però per quanto riguarda la gestione della partita devo dire che una buona parte del merito dello scarto del primo tempo è data dal fatto che i timeout sono stati chiamati ormai a buoi già scappati. Se in due azioni consecutive (attacco o difesa) vedi che non si riesce a reagire alla scelte della squadra avversaria io lo spezzerei il tempo per togliere fiducia agli altri e per mettere apposto la lavagnetta nostra.
                    3. La scelta del terzo quarto di Greene che iniziava l’azione è stata una scelta giusta che ha portato beneficio alla velocità dell’attacco ma, appunto, solo nel terzo quarto e per qualche azione.
                    4. Se difendi a zona, devi essere capace di farlo e soprattutto è una difesa di squadra
                    5. Se riescono a toglierci il tiro da 3 è durissima e sotto siamo leggerissimi
                    6. Evidentemente Leonardo Totè è un equivoco in questa squadra
                    7. Jones non sa tirare
                    8. Nwochua io lo farei giocare per tutta la partita fisso nella nostra area anche quando siamo in attacco :-) (e il miglior difensore d’area che abbiamo e per quanto mi riguarda anche il miglior attacante interno in movimento che abbiamo)

                    ……e comunque it’s only regular season baby!
                    l’obbiettivo non è morire in stagione regolare per arrivare primi in classifica e giocare i playoff con i mattoni nei calzoncini (remember Ramagli?) ma giocare e vincere per avere, almeno al primo turno di playoff il fattore campo.

                    • Lullone scrive:

                      mi trovi abbastanza d’accordo su tutto, tranne che sul’ultima frase: non credo che arrivare tra i primi 4 fosse l’obiettivo a inizio stagione, e non deve esserlo adesso. Arriviamo alle ultime 2-3 giocando come abbiamo fatto finora, senza guardarci indietro. Solo allora potremo voltarci e fare 2 conti sulla classifica..

                      Comunque siamo riusciti a leggere l’azione piu di una volta (certo, abbiamo sofferto dannatamente), prendendoci anche buoni tiri da 3: il problema è che se non entrano neanche i tiri a campo aperto, qualcosa non va nella testa.

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