15
mag 2019
AUTORE Mariobasket
CATEGORIA

Sport

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MANI ADDOSSO

“Eros colpisce come il fabbro con il martello sprizzando scintille dalla sfida. Hai spento il mio cuore tra lacrime e lamenti, come si spegne un fuoco incandescente del ruscello“. (Karen Blixen – Out of Africa)

Due cifre spiegano meglio di ogni altra interpretazione il k.o. della Tezenis in gara-2 al Palafacchetti: 0/12 da tre nella ripresa, 42 punti dalla panchina di Treviglio contro 4 di Verona. Così la situazione di è clamorosamente capovolta rispetto a gara-1 (28 punti dalla panchina gialloblu, 12 per quella orobica) con la Scaligera che ha pagato oltremisura l’aggressività dei padroni di casa.
Poi se ti viene permesso di menare, quasi ai livelli di un fabbro ferraio del parquet, chi lo fa ne approffitta alzando ancora l’aggressività, mentre chi subisce dovrebbe reagire ripagando gli avversari della stessa moneta.
Ma l’arbitraggio – sincaramente imbarazzante – è sempre la scusa dei deboli e anche l’assenza di Amato non deve costituire un alibi: Treviglio ha Borra con la mano fratturata e Pecchia al rientro dopo l’intervento al ginocchio.
La serie si sposta a Verona dove ci vorrà l’urlo dell’Agsm Forum gremito per tutti gli 80’ (e al Palafacchetti la spinta del pubblico ha condizionato un po’ anche la terna arbitrale) e la garra da parte di tutti i giganti gialloblù. Senza se e senza ma.

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13 risposte a “MANI ADDOSSO”

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  1. Vittorio scrive:

    Scusami Mario, io ho sentito l’intervista a Pedrollo dopo gara 4 ( https://www.tggialloblu.it/pages/818429//basket/furia_pedrollo_bella_perdiamo_solo_tempo.html ) e mi è piaciuto tantissimo, lo scrivo senza ironia. Ma a questo punto mi viene in mente una domanda a cui tanto so che non puoi rispondere: perché non si è VERAMENTE messo insieme a Vicenzi per costruire qualcosa? A me è sempre sembrato che come imprenditori si somigliassero (e somiglino) molto: possibile che due amanti del basket simili, anche caratterialmente, siano arrivati ai ferri corti? Mi meraviglio anche un po’ di Fadini che poteva lavorare in tal senso, proprio lui che ci parlava di importanza di chimica di squadra… anche la dirigenza è una squadra. Forse sono io che non so cos’è successo, però mi sembra un’utopia arrivare in A coi Pedrollo e la sponsorizzazione di Veronesi che, ricordo, si è molto diminuita nel corso degli anni.
    Leggo anche di una polemica tifosi saltuari-curva e devo dire che non mi sono piaciuti nè gli uni nè gli altri: i primi si sono comportati in maniera vergognosa accusando la curva di non tifare, i secondi a mio avviso non hanno capito che gli appassionati veri non sono quanti pensano. Lo dimostrano i tifosi della Glaxo di Williams (PalaOlimpia pieno, scale comprese) e la Muller di Lardo (4 gatti in croce): il valore era lo stesso, ma la gente si avvicina solo se la squadra vince e mi stupisce che nel 2019 si tenda a demonizzare questo comportamento che, sarà deplorevole quanto volete, ma fa parte del nostro animo umano dall’alba dei tempi. La chiave secondo me è rimanere moderati: sono pagliaccesche queste guerre sul web con due gruppi su Facebook e frecciatine manco fossimo alle elementari.

    • Armix66 scrive:

      Non si sono messi insieme perché sulla poltrona del comando ci può stare uno solo.
      Per quanti riguarda la diatriba curva / altri spettatori, da sempre esiste una inevitabile incapacità a comprendersi, le scaramucce di questi giorni sono isolate e sterili, non ci darei peso, come d’altronde già hai ben evidenziato nel tuo scritto

    1. Telefunken scrive:

      La serie sta per essere condizionata dal loro giovane di colore classe 2001, del quale non ricordo il nome, che sta facendo il bello e il cattivo tempo con la sua fisicità. Ho notato che marca come un forsennato, in stile calcistico, mani sempre addosso all’ avversario senza palla. Il piú scorretto, ma il piú decisivo, sempre che gli arbitri nelle prossime gare non decidano di fermare quel suo approccio in stile CSI . Vujacic é tempo che alzi i ritmi. Gioca di esperienza, ma se gli altri corrono é veramente in affanno in fase offensiva. A salvarlo sono gli assist, perché vederlo sparare airball in A2 italiana fa male al cuore. E come hai detto giustamente, la panchina é completamente mancata. Fossi LDM. , non terrei mai Udom e Ikangi assieme in campo : si abbassa troppo il livello di squadra e gli altri ne approfittano.

      • Pippo scrive:

        “non terrei mai Udom e Ikangi assieme in campo : si abbassa troppo il livello di squadra e gli altri ne approfittano” (cit). Per fortuna tu non sei LDM: il break decisivo lo hanno fatto Udom e Ikangi (con Vujacic in panca…).

      1. Andrea scrive:

        IV quarto da brividi che ha incendiato il palazzetto. Ika Ika number one!

        • Vittorio scrive:

          Ha capito che deve cominciare a prendersi tiri che contano. Lui può essere quel fattore in più in grado di farti vincere, ma deve esserne cosciente.

        1. Vittorio scrive:

          Non nego di essermi incazz**o come una bestia durante il terzo quarto di ieri. Poi… mamma mia, che quarto quarto!
          Mi ha stupito molto Udom: durante l’intervista su Sport Italia ha ammesso di aver fatto alcune ingenuità e ha aggiunto che ha ancora molto su cui lavorare, questo è lo spirito giusto.

          • Vittorio scrive:

            Ai giocatori (se qualcuno mi legge): parlatevi, parlatevi e parlatevi! In campo comunicate il più possibile. Finalmente, dopo anni, ho cominciato a vedervi parlare fra di voi. Bene così.

          1. Pippo scrive:

            La vedo male: in trasferta arbitri che se la fanno sotto alla prima protesta (multa a Treviglio per minacce collettive…), in casa ti ritrovi Materdomini, grande ammalato di protagonismo, e Rudellat, unico merito essere figlio d’arte.

            1. Lullone scrive:

              Ok siamo forti, ok non abbiamo bisogno di un sostituto di Amato, ok panchina lunga….. tutto giusto, ma, con Amato in G-2, avremmo vinto. ne sono più che certo!! E lo stesso vale per G-3!! Certo siamo una buona squadra e abbiamo davvero ottimi giocatori… ma con il Capitano qualche punto in più lo avremmo fatto. Spero davvero che la squadra possa sopperire alla sua assenza in G-3 (e G4?). Più che Almeida o Borra o Pecchia, quello che mi preoccupa di più è la mancanza di Andrea.

              1. Paolo scrive:

                Mario, non ti sembra che quest’anno il girone OVEST sia molto più competitivo se non più forte dell’EST, alla luce dei risultati tipo Treviso che ne perde 2 fuori casa di seguito alla prima partita, Biella che espugna Udine, Montegranaro che perde in casa ieri. Inoltre cosa ne pensi di Vujacic, che nelle ultime gare non va oltre i 10 punti, anche se gli assist tipo ieri mi sembra fossero 7 e 4 palle recuperate. Tuttavia non capisco le basse percentuali dal campo, tipo ieri 1/5 da 2 e 1/6 da 3. Mi sembra quasi impossibile che un giocatore come Sasha (che ha giocato in NBA fino a 2 anni fa 2017) abbia percentuali così basse in A2. Cosa ne pensi grazie ciao!

                • Mariobasket scrive:

                  Vujačić si è messo al servizio della squadra, come dimostrano i suoi assist. Nelle due partite a Treviglio ja giocato male gara-1, nella seconda ha servito 7 assist e recuperato 4 palloni, come facevi notare, però ha tirato molto, sbagliando, compreso l’ultimo. Bisogna tener presente che ha sempre due uomini addosso e qualche tiro viene fuori ritmo…
                  Sul girone Ovest ritengo che il livello medio sia comunque inferiore, Treviglio – tanto per fare un esempio – è arrivata terza e non sempre irresistibile. Facendo gli scongiuri!

                1. tom scrive:

                  Hai ragione Mario, a noi le mani addosso non sono mai piaciute. Nel gioco delle parti ci sta, abbiamo un pedigree più importante di altre squadre giovani (vedi Roseto, Treviglio) che sono costrette a giocarsela sull’aggressività.

                  Soffriamo molto il pressing sul palleggio nei primi 10 sec, il raddoppio/show sul primo blocco al portatore di palla e il cambio difensivo sull’uscita dai blocchi di Vujacic. Ma con Casale e Treviglio ho visto anche buoni adattamenti, qualche scarico intelligente al lungo con mismatch, e qualche dentro-fuori che ha prodotto diversi tiri aperti.

                  L’assenza di Amato invece, nonostante le parole del coach, per noi è veramente pesante. Punti, ritmo, qualche scarico sotto. Speriamo che “torni” l’Udom dominante, se lo aggiungiamo al duo Poletti-Candu che sta facendo bene, secondo me siamo con un passo in semifinale, nonostante i 10-15 punti mancanti di Amato.

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