02
feb 2010
AUTORE Mario Zwirner
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CHE DIO SALVI JOHN TERRY

 

Dio salvi la regina, naturalmente; e possibilmente anche John Terry il giocatore del Liverpool, capitano della nazionale inglese di calcio, che nel suo Paese è divenuto un autentico affare di Stato per una vicenda che ricorda molto da vicino i tanti nostri sex-gate.

Terry ha tradito la moglie e anche la fiducia di un suo compagno di squadra andando a letto con la sua compagna. Un comportamento che ha scandalizzato l’Inghilterra; al punto che è intervenuto perfino il ministro dello sport inglese che ha intimato a Terry di rinunciare alla fascia di capitano della nazionale. E adesso si aspetta che sia il nostro Capello a degradarlo.

(Prendiamo atto che gli inglesi ai simboli ci credono e li rispettano sul serio: per loro la bandiera è la bandiera, la fascia di capitano va onorata pure quella. Mentre noi facciamo finta, quando ci ricordiamo di far finta…)

Ogni volta, di qua e di là della manica, si invoca la separazione tra vita privata e ruolo pubblico: un giocatore va giudicato per quello che combina in campo, non se è fedele o meno alla moglie; un premier per ciò che combina a Palazzo Chigi, non per chi riceve nei dopo cena a Palazzo Grazioli; un chirurgo per come usa il bisturi, non per la tresca con la caposala. Ma puntualmente questa distinzione teorica salta e ci scandalizziamo. Ci scandalizziamo per cosa?

Il caso di Terry diventa emblematico, perchè nel comportamento del calciatore non è lontanamente ipotizzabile un qualunque reato (l’adulterio resta reato solo nel mondo islamico). Eppure, anche senza reato, basta il peccato per arrivare alla condanna sociale. In Gran Bretagna si vuole che quantomeno i simboli – i reali, i politici, i capitani della nazionale – abbiano comportamenti esemplari, cioè non commettano quelli che vengono giudicati “peccati” nella sfera delle relazioni personali.

E forse anche noi abbiamo la stessa pretesa: ci scandalizza che Delbono abbia usato i soldi pubblici per le vacanze d’amore o che un sindaco abbia l’amante? Condanniamo Marrazzo perchè andava a trans con l’auto blu o perchè tradiva la moglie con i trans? E Berlusconi, è accettabile che un premier passi la notte con una puttana sia pure pagata da altri? Magari lo accetta Veronica, che così alza l’importo del tfr…Ma nel comune sentire di noi cittadini che reazioni suscitano questi dettagli di vita privata dei personaggi pubblici?

Siamo o no molto simili agli inglesi? Cioè molto più bigotti di dentro, di quanto vogliamo far credere all’esterno con certe dichiarazioni tanto aperte e tolleranti verso ogni forma di trasgressione sessuale? Mi viene in mente una vecchia canzone di Gaber: “ Aveva tante idee/ era un uomo d’avanguardia/ si vestiva di nuova cultura/ cambiava ogni momento/ ma quand’era nudo/ era un uomo dell’Ottocento”.

Forse siamo rimasti uomini (e donne) dell’Ottocento anche nel 2010. Che Dio salvi la Regina, John Terry e possibilmente anche noi poveri peccatori…

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23 risposte a “CHE DIO SALVI JOHN TERRY”

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  1. Mario Zwirner scrive:

    Candidando direttamente Sant’Antonio, forse, il centrosinistra ce la farebbe…

  2. Subkomandante scrive:

    Turno unico???
    Ah vivendo all’estero…credevo fossero a doppio turno.

    Mea culpa dunque.

    Quindi ci becchiamo zaia e poi magari tra 5 anni candidano zanonato che fa il miracolo di san’antonio??

  3. Mario Zwirner scrive:

    Subk, sono temi che vengono affrontati un po’ in tutte le trasmissioni, a spizzichi e bocconi come si conviene. Dedicare tutta una puntata solo alla metropolitana di superficie produrrebbe un risultato sicuro: il cambio di canale.
    Tieni presente che le elezioni regionali sono a turno unico.

  4. Subkomandante scrive:

    Zwirner:

    Si riesce prima o poi a fare una trasmissione seria sul SMFR (Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale) cercando di capire come lo vogliono sviluppare i 3 candidati??

    Anzi suggerirei almeno 2-3 incontri con i candidati a tema
    1) trasporto regionale
    2) sanita’
    3) Piano energetico

    Cosi’ sappiamo i progetti e i programmi sulle voci di capitolo fondamentali della regione. Di chiacchere generali ne abbiamo sentite a sufficienza. E vediamo se i 3 sono preparati. Perche’ io ho i miei dubbi che questi sappiano qualcosa di piu’ dei loro cavalli di battaglia.

  5. federico scrive:

    Io sono preoccupato che Berlusconi vada in Israele a dire che l’operazione macello contro i Palestinesi è stata buona e GIUSTA.
    Io sono preoccupato che quel nano mafioso dica che il MURO di Betlemme non l’ha visto.
    Io sono preoccupato che il Veneto vada in mano alla lega nord che potremmo chiamare benissimo LEGA ROMANA NORD che nel voto Regionale a favore del nucleare si astiene ( CHI TACE ACCONSENTE ).
    E il governo va contro le Regioni che snobbano nel loro statuto il nucleare. W IL PSEUDO FEDERALISMO.
    W il legittimo impedimento per il nano e i ministri.
    E la lega tace e acconsente.
    VERGOGNATEVI LEGHISTI, COLLUSI COLLUSI COLLUSI SIETE I NUOVI TERRONI

  6. Subkomandante scrive:

    Io ripeto la mia convinzione che al PDL convenga pochissimo che venga eletto Zaia. Sarebbero 2-3 mandati di fila della lega (ne ha fatti 3 galan, vuoi che non ne facciano 3 anche i leghisti che magari fanno il sorpasso). Se vince il PD tra 5 anni tornano a governare.
    Quindi magari molti voteranno de poli al primo turno. Se si va al secondo turno borto-zaia potremmo vederne delle belle con l’udc che si schiera col PD.
    Fantapolitica??? probabilmente sono troppo abituato a vivere nella terra di macchiavelli.

    C’e’ un bel detto inglese, riferito al parlamento inglese dove opposizione e governo si siedono nellle tribune poste una davanti all’altra e dove il primo ministro e il capo dell’opposizione occupano la prima fila delle rispettive tribune. Il detto e’ il seguente:

    "L’opposizione si siede davanti a te, i tuoi nemici dietro"…come dire, fai occhio al fuoco amico….piu’ che a quelle nemico.

  7. Malmusson scrive:

    Lei non ha capito sig.Swirner che di là delle Alpi,non solo della Manica, hanno ancora il senso dell’onore e della dignità. Tutte cose che in questo Paese si sono perdute da tempo in tutti i livelli sociali, iniziando da chi ci governa. Chi vuole intendere, intenda, e non come lei dice, faccia finta di non capire.

  8. Mario Zwirner scrive:

    Subk, hai perfettamente ragione: è inaudito che Bossi candidi suo figlio, sputtanando la Lega e mettendo in imbarazzo gli stessi dirigenti lombardi che non osano spiegargli quanto sia fuori luogo. I pochi leghisti veneti che – in privato – osano sussurrare qualche critica al capo, spiegano che il vero padre padrone della Lega sarebbe …la madre, cioè Manuela la moglie (siciliana) di Bossi. E si sa cosa non farebbero le madri per i loro bamboccioni, specie quando non riescono (sic) nemmeno a superare un esame di maturità che "matura" il 99% dei maturandi…

  9. gatòn scrive:

    Ma se lo stesso Bortolussi ha affermato ieri che Galan ha governato bene e che Zaia è un buon ministro…
    Forse è l’unico che ha capito che insultando l’avversario non si cava un ragno dal buco.
    Anche per questo non è di sinistra, perlomeno di quella che abbiamo visto in questi ultimi anni.

  10. Subkomandante scrive:

    Tornando in tema:
    Questo nepotismo della lega la dice lunga su come predicavano bene e stiano razzolando malissimo. Io sono decisamente preoccupato nel vedere che il veneto finisce in mani leghiste. Galan tutto sommato di danni non ne ha fatti visto che ha fatto pochissimo. La smenano col passante di mestre, capirai 40 km in 15 anni…c’e’ poco da essere contenti. Pero’ per lo meno ha garantito una certa stabilita’ e un certo lobbyismo a livello nazionale e internazionale. Con Zaia rischiamo l’isolamento e rischiamo la ripresa di tutti i luoghi comuni sul veneto.

  11. Subkomandante scrive:

    proprio simpatici non sono, in questo ti do ragione, hanno una arroganza cronica. poi sai io ho vissuto parecchio anche a dublino per cui sono di parte…

  12. gatòn scrive:

    Subk, non parlavo di tifoserie calcio o rugby, bensì di concorrenti in altre discipline sportive.
    Ti posso assicurare che se possono fregano avversari e regolamento, che a casa loro le giurie sono "casalinghe" mentre all’estero pretendono l’imparzialità.
    Forse sono stato sfortunato, non ho incontrato i migliori rappresentanti del grande popolo di Albione, ma sono convinto di quanto affermo.
    Sotto sotto spunta sempre la pretesa superiorità del colonizzatore.
    Qualcuno una settantina di anni fa ha sentenziato "Dio stramaledica gli Inglesi".
    Da parte mia ho aggiunto che se li ha posti su di un’isola deve aver avuto le sue buone ragioni.

  13. Subkomandante scrive:

    Guarda Gaton,

    Ci sarebbero da fare mille distinzioni sul tema. Sul campo le manfrine dei giocatori che si buttano sono tipicamente latine, se lo fa un giocatore inglese viene fischiato dai suoi stessi tifosi (vedi rooney). Sugli spalti sostengono la squadra anche quando le cose vanno male (non contestano alla seconda sconfitta).
    Poi quando vanno nei pub e bevono diventano ne’ piu’ ne’ meno degli animali. Rimane il fatto che se invadi il campo di gioco o lanci una monetina ti fai qualche mese di galera (veri, non fittizi).
    Consiglio per gli utenti: se volete farvi un weekendino con la rompiballe (leggi compagna) lasciate perdere il calcio e seguite il rugby. I migliori fine settimana li ho passati tra cardiff londra e dublino per il 6 nazioni. Quest’anno vado a parigi (tutto low cost ovviamente).

    Zwirner:
    Cosa ne pensa di Bossi che candida il figlio analfabeta???? Tra 10 anni ci troviamo Piersilvio B. insieme alla "trota" bossi come leader del polo??
    Sarebbe questa la classe dirigente che deve guidare il futuro del paese??

  14. Silvestro scrive:

    Zwirner, non capisco il concetto. Per un personaggio pubblico scopare con delle escot sarebbe un fatto privato ed ubriacarsi no.
    Secondo Lei l’uno sarebbe ininfluente sulla attività pubblica (e quindi moralmente accettabile) e l’altro no?
    La D’addario ci dice proprio il contrario.

  15. gatòn scrive:

    Subk, visto che li conosci molto bene mi confermi che nello sport gli Inglesi, da bravi anglosassoni, predicano il fair play fin che vincono, ma quando perdono si incazzano come i tanto disprezzati latini ?
    Mi riferisco, ovviamente, ad eventi internazionali.

  16. Mario Zwirner scrive:

    Caro Silvestro, mi scusi se mi permetto, ma se lei considera una scopata alla stregua dell’alcolismo temo ci sia qualche problemino inconscio…

  17. Silvestro scrive:

    Bene Zwirner, parliamo ancora una volta di un tema a lei molto caro, e cioè della distinzione tra vita privata e ruolo pubblico.
    La domanda è sempre la stessa fino a dove il privato è tale e come influisce sul ruolo pubblico.

    Per seguire il suo ragionamento mi sembra che sia ininfluente sapere che il chirurgo, ad es., è un alcolista e quindi può presentarsi in sala operatoria ubriaco e con la mano tremante. In fin dei conti il bere è una debolezza tutta privata.
    Lei dirà che questo compromette la sua attività stessa di chirurgo. Anche questo è vero ma se nessuno lo sa, resta un chirurgo di successo finche non ci scappa il morto.

    Anche Berlusconi ha candidato la D’addario in Puglia; se nessuno lo avesse scoperto avrebbe potuto presentarsi ancora una volta come l’alfiere di una famiglia felice (la seconda a dire in vero), ed appoggiare magari anche una campagna contro la diffusione della prostituzione (anche questa affermazione peraltro è già stata fatta qualche anno fa).

    Il bigottismo non c’entra caro Presidente, “moralità” fa rima solo con “verità”.

  18. Subkomandante scrive:

    Per capire la cultura di una nazione e’ piuttosto utile viverci. O conoscerla molto molto bene. Altrimenti si banalizza.

    Questa del bigottismo e’ una leggenda da paese.

  19. Mario Zwirner scrive:

    Sub, non ci ho vissuto nemmeno un’ora: Ma, per parlare del Dalai Lama, bisogna aver vissuto in Tibet?

  20. Subkomandante scrive:

    Il bigottismo anglosassone e’ una leggendaria balla che viene tramandanta di generazione in generazione tra gli imbrattacarte italiani.
    La ragione per la quale in quella cultura si dimettono candidati presidenti, senatori, governatori, sindaci etc quando vengono fuori le amanti di turno o le baldracche e’ dovuto al fatto che viene meno in vincolo di fiducia tra eletto e elettori. E la finducia tra rappresentante e rappresentato e’ l’essenza stessa della democrazia. Altrimenti uno viene eletto e fa quello che gli pare (teoria che sembra in voga da noi)

    E’ chiaro che chi fa le leggi non puo’ essere il primo che le viola (vedi prostitute) ed e’ altresi si chiaro che chi si presenta con moglie e figli e cagnolino ha fatto un giuramente solennete (spesso davanti a Dio) di rispettare la piu’ importante istituzione che ci sia. Ovvio che se mente in questo contesto perde la fiducia di chi lo vota.
    Anche nel caso di Bill Clinton il problema non fu la "merendina" pomeridiana…il vero problema fu che Clinton menti’ alla nazione giurando di non aver avuto rapporti sessuali con la stagista. l’ impeachment non fu dovuto al pompino ma alla menzogna.
    Che i paesi piu’ emancipati del mondo (USA e Inghilterra) e con le migliori leggi sulle liberta’ civili (incluse quelle sessuali) e contro le discriminazioni (donne, gay, minoranze varie etc) siano di fondo dei bigottoni e’ una balla bella e buona. Piuttosto prendono molto seriamente quelle cose che devono essere prese seriamente: il ruolo di rappresentate del popolo e il matrimonio.

    P.S.
    Vorrei sapere, caro Zwrienr, lei quanto tempo ha vissuto in Inghilterra, Stati Uniti o in qualche altro paese anglosassone??

  21. dubbioso scrive:

    Nel 40 d.c. Caligola minacciò di nominare senatore il proprio cavallo. Circa 2000 anni dopo, sempre a Roma, non avendo cavalli, ha fatto ministre …..
    Con le prossime regionali si appresta a presentare le veline a suo tempo prontamente accantonate a causa del tfr (citazione da Zwirner) di Veronica. Bossi, dopo aver piazzato la "trota" ad Expo 2015 per garantirgli la "paghetta", lo candida nel sicuro collegio di Brescia per assicurargli un futuro meno precario. suscitando qualche mal di pancia ai "giovani padani" locali. L’inghilterra è proprio un’isola.

  22. Evo scrive:

    ancora una volta mi stupisco delle cose che (sembrano) stupire il sig. Zwirner. Di John Terry e delle sue scappatelle credo che agli italiani non gliene freghi niente di niente, ma proprio niente.
    E mi stupisce, anche, che venga tirato in ballo, nuovamente, le notti di palazzo Grazioli. Ai miei occhi, sicuramente faziosi, sembra il solito pistolotto di Zwirner assolutorio nei confronti del premier.
    Ed è incredibile e stupefacente come si continui a tirar fuori la storia del buco della serratura e della liceità di quello che uno fa sotto le proprie lenzuola e si dimentichi, si vuole non vedere, si vuole far dimenticare che la cosa oscena non è se il premier va a puttane ma se si infila ed alimenta una corte di affari e corruzione.
    Perchè il maggior problema dell’Italia è la corruzione, è la commistione affari-politica, contro la quale non ci sono leggi che tengano. Lo ribadirò alla nausea, non è questione di etica, moralità, moralismo, è questione vitale dell’economia. Economia sana in stato sano.

  23. Subkomandante scrive:

    Zwirner,
    MI sembra chiara la differenza tra il giocatore di calcio (del chelsea non del liverpool) e il primo ministro di un governo….sotto c’erano accuse riguardanti l’utilizzo di prostituzione (che mi pare sia illegale), di voli di stato per le amanti vari e gli amici di tuno (che mi pare siano di pessimo esempio) e soprrattutto veniva svelata l’ipocrisia di chi si pone come rappresentante della destra fondata sui valori etici della famiglia e della chiesa.

    Siamo simili agli inglesi come rapporto cittadini rappresentanti??? Direi di no, Blair ha passato 6 ore da accusato per la guerra in Iraq in cui gli hanno fatto vedere i sorci verdi. Per lo scandalo dei rimborsi nel parlamento si e’ dimesso lo speaker e centinaia di MPs non verranno rieletti (e hanno rifondato i soldi). Per il conflitto tra BBC e governo durante la guerra di Iraq sono saltati giornalisti e ministri…

    Se tony blair fosse stato beccato con foto di feste con baldracche e avesse invitato gentaglia sui voli del governo si sarebbe dimesso. Cosa non mi pare sia mai successa da noi. La vita privata e’ una cosa, gli abusi da parte dei rappresentanti dello stato un’altra.

    Poi se vogliamo parlare del fatto che la stampa inglese popolare e’ della peggior specie e usa i gossip in maniera squallida…beh parliamo di quello.

    Ma paragonare John Terry e Berlusconi e’ la solita minestra di sempre….paragoniamo berlusconi a tony blair o al povero scozzese che siede adesso a downing street…

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