DA VANNA MARCHI A GENCHI
Antonio di Pietro, al congresso del suo partito ha paragonato Berlusconi a Vanna Marchi, dando in pratica dell’imbonitore al premier e degli allocchi ai cittadini che lo votano, perchè sarebbero incapaci di comprendere che le sue sono solo bugie. Ammesso, e non concesso, che sia così, dovrebbe comunque essere chiaro che il problema non sono mai le tante Vanna Marchi, ma lo stuolo degli adepti che – con la propria “fede” cieca – permettono loro di esistere. E Di Pietro ne ha avuto la conferma, sempre al congresso dell’Idv, con l’intervento di Gioacchino Genchi.
Come sappiamo Genchi ha sostenuto che l’aggressione a Berlusconi in piazza Duomo non c’è stata. Ci sarebbe stata solo la messa in scena di un premier al capolinea che, con un gioco di prestigio da mago Silvan, si è cosparso il volto di finto sangue riconquistando così il consenso popolare ed evitando le dimissioni…
Il problema non è Genchi e le sciocchezze che ha detto. Il problema è la standing ovation che gli ha tributato l’intera platea dei delegati al congresso dell’Italia dei Valori. Non parliamo di elettori, del popolo bue che può esserci in ogni partito, ma dei quadri dirigenti, della “crema” dell’Idv. Ma una crema talmente pervasa dalla fede cieca dell’antiberlusconismo, da essere pronta a negare la realtà vista in diretta televisiva per sostituirla con una ricostruzione fondata sul nulla. Anzi fondata sull’odio.
Esattamente come la fede cieca anti Usa, e anti ebraica, porta ad affermare che l’attentato alle Torri Gemelle se lo sono organizzato gli americani, dopo aver avvertito gli ebrei; tant’è che tra le migliaia di morti nemmeno uno sarebbe stato della loro razza…Anche qui il problema non è chi propala questa teoria strampalata, ma che ci crede ed è pronto ad avvallarla.
Così è comprensibile che uno Stato faccia come (e peggio di) Vanna Marchi e lanci la “tassa degli asini” – cioè lotterie, Enalotto, Gratta e vinci – ma il problema sono gli asini che ci cascano e corrono a comprare i biglietti ed a grattare, convinti di diventare “turista per sempre”…
Tornando al congresso dell’Idv è singolare che Di Pietro dia della Vanna Marchi a Berlusconi subito dopo aver visto lo stato maggiore del suo partito che si spella le mani per Vanna Marchi alias Gioacchino Genchi.
Senza aggiungere un’altra differenza che va sottolineata: Vanna Marchi è inquisita dalle procure, mentre Gioacchino Genchi – come scrive il Corriere – “è consulente informatico delle procure di mezza Italia”. Di mezza Italia, non solo dell’ex procuratore Luigi De Magistris…Dopo di che per le sentenze speriamo non spunti il mago Silvan.



Basterebbe domandarsi le ragioni per le quali una vanna marchi possa aver avuto successo, raggiungendo i risultati che ha raggiunti, per rendersi conto che questo, paese è costituito, dipietro e dipietristi compresi, da truffatori di mestiere e truffati per predisposizione genetica.
Riposto, casomai qualcuno lo avesse scordato il seguente mio pensiero, sul quale ritengo sia opportuno riflettere a fondo:
Corro subito a votare un politico espresso da quella parte del paese che tanto(mafie, parassitismi, furbettismi e chi piu ne ha piu ne metta) ha "dato", esprimendo, tramite la partitocrazia e la dabbenaggine fiduciosa degli elettori fedeli ai partiti, politicanti sospetti di aver favorito l’espansione mafiosa al nord tramite un’applicazione che lascia ampiamente perplessi, se non molto oltre, dell’istituto del soggiorno obbligato.
In alternativa potrei affidarmi a qualcuno espresso da una casta, pure essa in gran maggioranza espressa, tramite la farsa dei pubblici concorsi, dal meridione e sospettabile di aver avuto le "mani in pasta", chi ne conosceva itinarari ed orari se non i colleghi delle alte cariche, nei tragici fatti che hanno riguardato certi, IMHO limpide eccezioni che confermano la regola, Falcone e Borsellino.
Queste sono le alternative alla, con tutti i difetti che essa eredita dal fatto che è costituita da uomini, lega. Invocare imperfezioni come scusa per avvalorare le proprie tesi ideologiche non ha senso, come non lo ha l’affermare che essa è "stata al governo" per molti anni. Che abbia partecipato non è affatto,in dubbio, putroppo anche il fatto che non abbia avuto la maggioranza assoluta ed abbia dovuto sottostare a compromessi lo è. ignorarlo o fingere di farlo non depone certo a favore dell’intelligenza di chi scende a questi mezzucci, mezzucci basati sui giochetti di parole e sul metodico stravolgimento streumentale della realtà.
OK, mi piacciono i paradossi, molto sottile.
Complimenti.
Fosse stato un programma me ne sarei reso conto solo in fase di test !
c’è un passaggio da paradosso per cui non arrivi mai ad essere smart
se essere smart significa non fare quello ti dicono gli altri, se segui l’imperativo be smart non sei smart
lo so che è una cazzata, il vero punto che è assai difficile trovare il confine fra ciò che è frutto di elaborazione propria interiore e ciò che è frutto di forze esterne
Non so cosa tu abbia voluto capire.
Ho semplicemente sostenuto che chi vota con cognizione di causa vota bene.
Ma allora mastichi anche di informatica !
Mi indichi, per favore, quali sono gli statement incriminati che generano il loop ?
gatòn, scusa ho dimenticato di dirti che "be smart, vote right" è molto bello, mi piace assai
il tuo ragionamento è un loop
A: Esegui A
pensaci
Evo, per votare "right" bisogna essere "smart".
Solo gli stupidi votano senza sapere se quello che stanno facendo sia giusto o meno, ma semplicemente perchè qualcun altro ha detto loro di fare così.
A destra come a sinistra.
entrambi
Nel senso di destra o di giusto ?
o gattone gatòn, i martiri sono a destra perchè i giudici carnefici stanno a sinistra
don’t be smart boy, be stupid
buy diesel
vote right
Zwirner che sta succedendo? Ogni mattina, quando apro il giornale, vi è un elenco impressionante di scandali e scandaletti legati alle varie ruberie che continuano indisturbate. La Protezione Civile investita da "storia di ordinaria corruzione" come recita il gip Rosario Lupo; a Milano, Camillo "Milko" Pennisi in manette davanti a Palazzo Marino mentre incassava 10mila euro, le indagini dopo l’esposto di un imprenditore; scoperta una discarica illegale per smaltire rifiuti ospedalieri e medicine nel Trevigiano; Il presidente della Provincia di Vercelli, Renzo Masoero (ex AN), è stato arrestato con l’accusa di corruzione. Ho come l’impressione che il marcio sia ormai innarrestabile. Come finiremo?
aggiungo che avendo fatto molti anni di protezione civile bertolaso l’ho incontrato un paio di volte. Pessima impressione, arrogante, strafottente, piuttosto antipatico, sempre con l’aria di chi sta facendo qualcosa perche’ gli tocca. Non entro nel merito delle inchieste ovviamente, ma come persona e’ veramente fastidiosa.
Ma se ti fa così schifo, perchè lo guardi ?
Signor Zwirner,seguo sempre le sue trasmissioni su Telenuovo,ma è la prima volta che leggo il blog. A parte che sarebbe doveroso che lei studiasse e si documentasse,perchè ha dimostrato più volte di essere ignorante,la mia domanda è un’altra. Lei ce l’ha un minimo di dignità,di amor proprio,di decenza? Va bene essere schierati,ma lei è ridicolo. Mi fa sinceramente pena.
La lettura mattiniera dei giornali stranieri e’ sempre divertente, ieri nel giornale della confidustria catalana bruno vespa veniva definito "cameriere personale di personale". Immagino faccia parte della cospirazione internazionale contro il solito noto.
Uhm…arresto in flagranza di reato a milano per una tangentina…la cosa mi sembra familiare. Sara’ forse perche’ il vecchio PSI e’ confluito tutto in FI e il lupo perde il pelo ma non il vizio….??
Gentile Corrado, se non fosse stato per Genchi non avremmo saputo nulla degli autori della strage di via D’Amelio, ma evidentemente tu non sai neppure chi sia Genchi. Ti ringrazio poi per la lezione sulla cartina di tornasole, pensavo fosse una cartina geografica. Quando scenderai dalla turris eburnea se ti capita prova a togliere la benda dagli occhi e a valutare i tuoi governanti, per i quali provo ribrezzo. Mi fanno venire il voltastomaco. Solo un delinquente matricolato può intimare "Si vergognino" ai magistrati. Guarda la trave nei tuoi occhi prima della pagliuzza in quelli altrui.
Evo, ti sei dimenticato di Delbono…
.
Sono certo che Mario Zwirner non mancherà di esprimere la propria opinione.
Bertolaso, nuovo martire.
Mirko Pennisi, consigliere PDL del comune di Milano. Martire.
Renzo Masoero, presidente della provincia di Vercelli, PDL. Martire.
Gatòn, avremo l’onore di una "idea" del "giornalista" Zwirner in proposito ?
detesto Sacconi per quello che ha fatto per la Englaro
detesto Scajola perchè è uno che ha contribuito a creare forza italia
detesto Tosi perchè emana rozzezza da tutti i pori
ma faccio tutto il tifo possibile perchè Sacconi, Scajola, Tosi e tutti quelli che ne hanno le possibilità facciano qualcosa per affrontare le emergenze sul fronte del lavoro a Verona. Adesso c’è l’incendio e spegniamo le fiamme, poi penseremo alle responsabilità di chi le fiamme ha generato e azioniamo il cervello per evitare quelle future
Gentile Giuseppe, la cartina di tornasole è un indicatore per vedere se una sostanza è acida o basica, ma non è la causa . allo stesso modo la classe dirigente IDV osannante Genchi, non è la causa dello sfacelo, è semplicemente un indicatore inequivocabile del livello di degrado della nostra società.
Un conto è essere ostili al Berlusca, diverso è portare il cervello all’ammasso in compagnia di Genchi e c.
================================
notizia ANSA di oggi 11/2
=================================
Nella Chiesa cattolica il potere non può essere "divisibile" nè le decisioni possono essere prese a maggioranza: è quanto ha affermato oggi il segretario di Stato vaticano, card. Tarcisio Bertone
==============================
left discusses, right fires
A chi interessasse,ecco il nuovo link della procura di palermo:
http://www.cercasi_medium_credibile.com
la vicenda bertolaso mi provoca una rabbia furibonda, cazzo, l’avessero trovato con francesco invece che con francesca
non ce ne va bene una, a destra solo figa
adesso vado a casa e brucio tutti i libri e attacco un manifesto grande come tutta la parete: left thinks, right fucks
Muccino? E chi è mai costui? Feltri? Troppo aspro.
Quanto a Lei, amigos con passamontagna, creperà travolto dai propri sproloqui!
Sub, c.v.d.
Un giornalista, per essere tale, deve rinunciare ad avere delle idee ?
Quanto ai tuoi commenti, potrei darti qualche suggerimento, ma me ne astengo, questo non è un blog di cazzeggio.
Almeno per me.
Giuseppe, hai dimenticato Bortolaso !
Fortuna ci sei tu Corrado a sollevare il livello culturale del blog, e fortuna questo Paese è governato da personalità di specchiata levatura internazionale e da figure integerrime dal fine intelletto quali Berlusconi, Calderoli, Bossi, Cicchitto (con cappuccio), Capezzone (mi scusino le signore). Fa tenerezza la tua considerazione sulle responsabilità politiche alla base del degrado del Paese: perchè tu e i tuoi probi viri vi assumiate responsabilità di governo (ti ricordo che negli ultimi 16 anni avete governato sempre voi o quasi) quale maggioranza dovete avere in Parlamento? Non vi basta la maggioranza bulgara che ora vi consentirebbe di varare i provvedimenti che volete a vostro piacimento? Attribuire le cause del disfacimento della nostra nazione all’Idv è come addossare le colpe della crisi del Padova ai giocatori che vanno in tribuna.
il livello della "classe dirigente" dell’IDV in delirio per Genchi (ed anche di molti commenti di questo blog), è la cartina di tornasole del livello di disfacimento della nostra nazione
Ogni volta che la mattina mi collego a telenuovo c’e’ sempre la notizia della regione che ha donato x milioni per questo o per quello a verona. sara’ un caso?? forse.
Caro Zwirner (Presidente), prima viene l’odience poi anche i soldi. La soddisfazione del cliente è la cosa più importante. Se guardo il TG verona di oggi e quello di tre anni fa, quando c’era Zanotto Sindaco, devo dire che è cambiato e di molto. Alle 20.30 c’è sempre un forte odore di incenso, di autocelebrazione, aureole luminose, beatificazioni.
I giornalisti sempre consenzienti che concordano prima dell’intervista domande e risposte non mi sembra che siano un buon viatico per una informazione che abbia almeno sembianze di obiettività.
Cosi si deve aspettare Bortolussi per avere solo qualche flash su una serie di statistiche (fornite dal suo ufficio studi piuttosto autorevole) che dicono molte cose diverse da quello che solitamente ci propina Telenuovo, che i nostri assessori regionali nemmeno conoscono e quindi non sanno proprio cosa rispondere.
in effetti preferisco i classici, i calvino, i buzzati, i pirandello, gli sciascia.
Se tu libero pensatore preferisci feltri e muccino…beh affari tuoi. ognuno sceglie di che morte morire…la tua credo avverra’ per apatia mentale.
Il SubKomandante , o è legato al "Mondo di ieri" di StefanZweyg (in questo caso, il Signore gliene renda merito), oppure è un amante della…gerontologia letterario-cinematografica. Faccia Lei, amigos.
sono legato al vecchio giornalismo, quello che raccontava i fatti e le idee degli altri prima di tutto. Tutti questi editorialisti che raccontano sempre e solo le loro idee non li trovo cosi’ pertinenti alla professione.
Giuseppe, mi pareva chiaro che sui giornalisti "prezzolati" facevo solo dell’ironia. Prendo atto che lei è d’accordo con Genchi. Io preferisco Adel Smith e le sue tesi aull’autoattentato usa alle Torri Gemelli. Le dispiace se considero Vanna Marchi una scienziata degna della laurea onoris causa in astrologia?
Subk, non faccio campagna elettorale. Anche perchè nessuno staff mi ha mai ingaggiato né pagato per farla. La campagna elettorale bisognerebbe saperla fare una volta par la destra, l’altra per la sinistra. Perchè il vero giornalista è come un taxi o, se preferisce, come una escort: capace di soddisfare il cliente. Da questo punto di vista non sono certo un vero giornalista perchè resto in balia delle mie idee politiche che continuamente trabordano e che, ovviamente, molti non condividono (contribuendo così coi loro interventi a mantenere vivo questo blog).
A Di Pietro stavano per sparare alle Seichelles,non quì,e per motivi che Di Pietro deve ancora spiegare.
Per quanto riguarda l’immunità ho scritto cose talmente evidenti e chiare, e la replica talmente mediocre, che ignoro io da adesso per evitare di imbarazzare qualcuno.
Che sia stato per Verde o per qualsiasi altra motivazione,doveva sottoporsi a giudizio,e a nulla valgono le spiegazioni insignificanti apportate per difendere l’indifendibile.
Come per De Luca;una cosa tamente vergognosa che solo degli ipocriti possono non vedere,evidenziando invece le colpe altrui.
Di Pietro,dando del mafioso a Napolitano ha espresso un’opinione.
Ma naturalmente se Napolitano è aggredito da Berlusconi è reato,nel caso di Di Pietro,secondo la tua logica sconsiderata,folle e ipocrita,allora è opinione.
Che cazzo di insulsaggine!
Se è mia opinione che una tua ipotetica sorella è una zoccola,e lo dico,posso essere perseguito.
Quindi la distinzione fra furto e opinione espressa precedentemente è del tutto bislacca.
Esistono gli ordini di scuderia di attaccare Di Pietro ( ma sono anni che il questurino non risponde,non da ora),così come esistono ordini di scuderia di attaccare Berlusconi o chi per lui.
Meravigliarsi di questo è da stolti, da ipocriti e da superficiali.
Ma d’altronde,in un paese dove l’intellettuale giornalista Bocca dà dei fascisti agli altri,dopo essere stato nelle gerarchie del Duce in camicia nera,dove un magistrato proprietario di immobili quanto un miliardario che gestisce in famiglia ( perfino l’affitto della sede di partito si piglia!!! perchè il palazzo è suo!!!),e dove il più pulito dei nemici del nano ha la rogna…può accadere di tutto.
P.S. Dottor Zwirner,stamane ho potutto seguire la sua trasmissione,e ho sentito quel veneto residente a Bolzano che inveiva contro Berlusconi,asserendo che fà brutte figure e le fà fare anche agli altri italiani.
Citava l’Olanda e il Belgio.
Quell’Olanda, forse, che dopo anni di permissivismo sta adesso seguendo una politica intransigente ( fascista,direbbe il qualunquista ) circa l’immigrazione,e dove gente abituata a droga caffè pubblici, vetrine con aspiranti suore e casini ( non il politico..anche se non sfigurerebbe in quell’ambiente) si meraviglierebbe,secondo quel genio,di qualche scopata berlusconiana;o il Belgio,dove alcuni ministri sono condannati per pedofilia ( altro che escort!!!) e dove non meno di due settimane fà,un ministro del parlamento si è presentato per parlare delle pensioni ubriaco come un cinghiale?
Dovrebbero mettere l’autovelox all’intelligenza di certi,perchè evidentemente da casello a casello intestino/cervello,impiega troppo poco tempo e poi ne maleodora l’ambiente.
vedo che riesci a banalizzare tutto gaton. immagino che oltre alla banalita’ non riesci ad andare. torna nei blog sul punto G e sui vibratori, almeno li’ qualche contributo riesci a darlo.
Dài, Subk, se un giornalista scrive quello che ci piace è obiettivo, altrimenti è schierato…
Vale per tutti, anche per me.
Caro Zwirner,
Usare uno spazio in tv per attaccare l’avversario politico quotidianamente senza diretto di replica non le sarebbe consentito nei paesi che lei spesso cita (USA e inghilterra). Perche’ trattasi di politica e non giornalismo. Per di piu’ adesso in periodo elettorale la cosa mi sembra una palese violazione della par condicio. Pero’ siamo in italia…e nessuno controlla.
Se Dipietro avesso un canale tv dove giornalmente lei venisse attacco senza diritto di replica immagino che la cosa non la gradirebbe. Il suo intervento su Genchi e’ quanto di piu’ opinabile ci sia, ma senza la controreplica e’ come sempre un abuso di potere televisivo.
Chi usa la tv ha in meno un bazuka, chi usa stampa, internet e radio lancia dei sassolini.
Mi sembra palese che lei stia facendo campagna elettorale e non giornalismo.
Zwirner, da dizionario il termine “prezzolati” significa “Pagato a fini dichiaratamente criminali o comunque illeciti e disonesti”. Va da sé che mi riferivo in particolare ai servizi costruiti ad arte (inquadrature da centro metri dal palco per poter mostrare alcune sedie vuote in fondo alla sala) dai giornalisti di Mediaset e RAI particolarmente docili e ossequiosi. Ci sono quindi i giornalisti occupati e stipendiati, ma non prezzolati. A meno che la sua non fosse solo un’autodenuncia, ma non lo penso.
Tornando alla sostanza dell’intervento, Genchi non appartiene all’IDV, è intervenuto come ospite esprimendo la sua personale ricostruzione dell’attentato, e sulla cui dinamica ciascuno è libero di avere i propri convincimenti. Per inciso, gran parte della stampa estera ha dato uno spazio e una dignità diversa alle ricostruzioni “alternative”. Genchi è stato invitato al congresso perché l’IDV è stato l’unico dei partiti a sostenerlo quando il funzionario fu sospeso dal servizio per aver toccato i fili dell’alta tensione (lavorava con De Magistris nell’inchiesta Why not?). Aveva infatti raccolto le evidenze di reati compiuti da colletti bianchi, giornalisti, uomini politici, anche di primo piano, sia di destra che di sinistra. I delegati dell’IDV conoscono Genchi, la sua storia, la sua carriera; gli applausi che ha ricevuto sono stati anche applausi di riconoscenza per il lavoro fatto in questi anni al servizio dello Stato e di solidarietà per il trattamento che lo stesso Stato che aveva servito, ora gli aveva riservato. Tutto a prescindere che uno condivida in toto la teoria della montatura (Genchi ha parlato di “pantomima”) oppure che semplicemente ritenga che, nella migliore delle ipotesi, il Cavaliere abbia cavalcato la vicenda per uscire indenne da giorni che lo vedevano in grandissima difficoltà, stretto tra le dichiarazioni di Spatuzza (oltre ad una nutrita schiera di pentiti) e dall’insofferenza crescente dell’alleato Fini. E’ di ieri la notizia che i periti della Procura di Milano hanno valutato la prognosi di 90 giorni fatta dal suo medico personale (prossimo all’entrata in politica) gonfiata, addirittura triplicata. Questa operazione di maquillage, quanto meno a livelli di certificati medici, gli è servito per addurre tale giustificazione per non presentarsi in tribunale. E pazienza se queste informazioni nessuno le ha lette in alcun giornale eccezio fatta per Il Fatto Quotidiano) o sentito da alcun telegiornale.
La saluto
Giuseppe
mi riferivo alla tv non al blog ovviamente.
Subk, comizi od opinioni che siano, condivisibili o detestabili che risultino, questo è il blog bellezza!
Sarei piu’ contento se ci fossero ancora giornalisti come Buzzati, Montanelli, Fraiese, Brera, Lago etc. E se ci fossero ancora intellettuali come Calvino, Sciascia, Pasolini Moravia etc. O se ci fossero ancora registi come De Sica, Fellini, Risi, Leone (monicelli ha 90 anni…scola una 80 credo).
Il delirio di questo paese e’ visibile chiaramente dalle menti che girano oggi…bruno vespa, muccino, alberoni, sgarbi…questi sarebbero i nostri intellettuali oggi???? queste deficienti servili?????
Lasciamo perdere va, speriamo che questo strazio finisca presto e che si arrivi ad un punto di rottura in qualche modo.
Caro Zwirner,
Continuo a non capire che releazione ci sia tra fare il giornalista e fare quotidiani comizi contro di pietro e i magistrati.
Caro Subkomandante, Le cito una celebre, ed elegante definizione di Mario Missiroli, storico direttore del Corriere della Sera negli anni del secondo dopoguerra:"I giornalisti sono coloro che parlando ci cose di cui nulla conoscono".
Mario Zwirner non lo conosco. E, dunque, nulla so. Ma mi creda, quasi tutti coloro che conosco (e sono tanti) fanno, giornalmente, di tutto per dar ragione a Missiroli. Contento?
De Petrus, il grande Polizziotto, il grande studente, grande magistrato, grande politico…boh a mi non me par
Zwirner,
il giornalismo in italia oggi consiste:
1) mettere in bocca il microfono al politico che parla a vanvera (ruolo che definirei "adetto stampa")
2) fare editoriali su tutto e tutti (che mi pare sia piu’ un misto tra predica e comizio)
Magari torniamo al vecchio stile…
Giuseppe, mi metto sull’attenti davanti al curriculum di Genchi. E non c’è dubbio che i giornalisti siano, tutti, prezzolati (tranne quelli disoccupati senza stipendio). Ma Genchi ha detto o no che l’aggressione è stata tutta una sceneggiata organizzata da Berlusconi? E l’intera platea dei delegati Idv si è spellata o no le mani ad applaudirlo? Il suo pallido Do Nascimento austriaco resta in attesa di risposta.
aperion_11 scrivi tante di quelle falsità che mi viene il dubbio che tu non voglia affatto discutere ma fare propaganda e di quella più becera. Rispondo solo sull’immunità parlamentare poi ti ignorerò del tutto: L’immunità parlamentare fu prevista all’indomani della nascita della Repubblica Italiana, dopo la caduta del fascismo, perchè si volle garantire la libertà di opinione, fino a quel momento proibita, soprattutto a chi rappresentava liberamente il popolo in parlamento. Questo è nient’altro era lo spirito dei Costituenti. A distanza di anni, tale immunità anzichè rispecchiare lo spirito iniziale fu usata per coprire quei parlamentari, pochi inizialmente, che si avventuravano negli affari poco leciti. Purtroppo, con gli anni a venire, la politica dimenticò la rettitudine insita nei grandi padri costituenti, tant’è che a partire dalla fine degli anni ’80 gli scandali iniziarono a farsi sempre più frequenti, culminando con il periodo di Craxi e del CAF, quando si raddoppiò in pochi anni il debito pubblico e le tangenti erano ormai pratica diffusa. Sull’indignazione popolare, ben affiancata da AN e dalla Lega, l’immunità venne tolta perchè ormai serviva a coprire, non piè le opinioni bensì le tangenti, i furti e le infinite ruberie. Oggi la si vuole recuperare per salvare il solito noto. Di Pietro si è avvalso dell’immunità, tuttora esistente nel parlamento europeo, perchè denunciato di diffamazione dal giudice Filippo Verde per un’opinione espressa e subito rivista da Di Pietro. Opinione non furto.
MI sembra chiaro che l’ordine di scuderia del polo sia da tempo quello di sparare contro dipietro con tutti i mezzi a disposizione.
Solo che ottengono l’effetto contrario.
Ed è una fortuna che non siamo in un paese islamico. Qui nemmeno a tagliare qualche testa qui si risolverebbe qualcosa. Ci sono troppi ottusi e troppi furbi che dopo avere tirato il sasso nascondono la mano. Non dimentichiamo che questa è l’Italia. Quell’ Italia costruita dai cattolici e dai socialisti, e adesso stravolta da uno che si è fatto eleggere per non andare in galera.
L’immunità parlamentare era prevista dai padri fondatori della carta Costituzionale.
Dunque,per una questione logica,i padri fondatori sono collusi.
E’ il caso di ripetere che Di Pietro,invitando gli altri a dimettersi per affrontare i processi,parla bene ( eufemismo ) e razzola anche peggio,visto che l’idea di dimettersi non lo ha sfiorato nemmeno.
Il fatto che sostenga elettoralmente DeLuca,inquisito,conferma poi le perplessità ( altro eufemismo)circa il personaggio,che definire di piccolo cabotaggio è ancora poco.
Giano bi-fronte, al confronto, era un onest’uomo,sincero,limpido e corente.
La sostanza del discorso dipietresco è questa:
..sei inquisito,ma visto che non parli male della magistratura e ti sottoponi a processo,fra qualche anno vedremo se sei innocente o meno.
Intanto ti candidi,magari governi in regione o qualunque altra cosa,e poi si vedrà.Se innocente bene…ma se colpevole?
Chiediamo all’indomito ex-magistrato lumi su questo dilemma etico.
Naturalmente il suddetto discorso vale per quelli che vanno bene a lui.
Il problema decisivo,comunque, è che PER DI PIETRO UN INQUISITO NON DOVEVA ESSERE ELEGGIBILE.E SE UN POLITICO VIENE INQUISITO SI DEVE DIMETTERE PER POTER AFRONTARE I PROCESSI.
Questo naturalmente vale per gli altri.
Altrimenti De Magistris starebbe già facendo festa con coriandoli e petardi,( oltre che salti di gioia,visto che,come afferma il vanesio, avendo vent’anni meno di Di Pietro può farlo).
Tralasciamo immobili,finanziamenti ecc ecc.
P.S. In molti paesi islamici,per certe cose tagliano le mani.
Anche quelle pulite.
Gent. Dott. Zwirner,
ieri sera ho ascoltato il suo intervento nella sua rubrica quotidiana che precede il telegiornale di Telenuovo. “Da Vanna Marchi a Genchi”, ha intitolato il suo discorso, diretto in modo inequivocabile a disegnare del dott. Genchi un profilo macchiettistico e border – line con il codice penale. Sono rimasto veramente sconcertato del taglio dato al Suo intervento, frutto, nella migliore delle ipotesi, di una conoscenza superficiale del curriculum dell’ex vice questore aggiunto di Palermo. Gioacchino Genchi è entrato in Polizia nel 1985 e dal 1996 ha collaborato come consulente tecnico- informatico dell’Autorità Giudiziaria (figura prevista dagli artt. 359 e 360 cod. procedura penale) lavorando al servizio e spalla a spalla con molti magistrati tra cui Giovanni Falcone e Luigi de Magistris. E’ un esperto di informatica e telefonia, inventore di un programma in grado di analizzare in modo sistematico ed intelligente i tabulati telefonici, ed alla sua professionalità diverse Procure hanno fatto ricorso in processi di grande importanza, quali quelli sulle stragi di mafia, che hanno rivelato il rapporto tra la mafia e il complesso giuridico-economico-politico della seconda Repubblica Italiana. Genchi arrivò due ore dopo nel luogo della strage di via D’Amelio, individuando nel castello di Utveggio il luogo da cui sarebbe stato azionato il radiocomando dell’esplosivo utilizzato per la strage scoprendo un singolare traffico telefonico di numeri facenti capo ai Servizi Segreti. Circa un anno fa è stato così definito dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi : “il più grande scandalo nella storia della Repubblica italiana, c’è un “signore” (questo appellativo in Sicilia ha un significato ben preciso…) che ha intercettato 350.000 persone”. In realtà Genchi si occupa di tabulati telefonici quindi niente ha a che vedere con le intercettazioni. Come vede, non è quindi saggio, ed è questo quello che suppongo lei abbia fatto, formarsi l’opinione su di una persona sulla base di un servizio di pochi secondi mandato in onda da giornalisti più o meno prezzolati che hanno visto nell’intervento del dott. Genchi al congresso dell’IDV una grande occasione per prendere due piccioni con una fava. La stessa che probabilmente l’ha spinta all’audace e provocatorio parallelismo con cui ha intitolato il suo editoriale: demolire, partendo dall’intervento del dott. Genchi al congresso dell’IDV, il partito di Antonio Di Pietro, e allo stesso tempo buttare ulteriore benzina sul fuoco nell’ambito della solita e pittoresca campagna denigratoria della “casta”, come lei ama definirla, dei magistrati e delle procure.
Se per lei Genchi è Vanna Marchi, per assecondare la sua fine provocazione, mi consentirà altrettanto provocatoriamente di avvicinarla, quanto a capacità affabulatorie e demiurgiche della realtà, all’”abbronzato” (citazione colta) aiutante dell’ arzilla e condannata signora, il Mago Do Nascimento.
Un cordiale saluto
Giuseppe
C’è qualcuno che sa qualcosa sulle dieci abitazioni – immobili del Sig. Di Pietro??? Quando si dimise da magistrato era intestatario di ben due immobili…… gli altri da dove vengono??? Meditate gente…meditate….
Siete comici. Assomigliate proprio a quelli che si rivolgevano alla Marchi affinchè facesse gli spergiuri contro qualcuno, e pagavano pure! Tanto! Di Pietro vi stà sul gozzo eh? Il caro silvio, che mai si è sottoposto a giudizio, non perchè innocente già in partenza di processo, ma perchè immune con leggi e decreti a qualsiasi tentativo di parificarlo a un qualsiasi cittadino che paga le tasse, si è dato alla politica proprio per sfuggire al giudizio di un giudice. Lo sapete bene che è così, ma fate finta di niente, complici di questo sistema. E finchè non verrà giudicato, colpevole o innocente che sia, rimane il dubbio. E la colpa è proprio sua, e solo sua, perchè da vile che è non affronta un giudizio come tutti i cittadini inquisiti sono tenuti a fare. Craxi è quello che ha creato berlusconi, che cavolo vorreste vi dicessero i socialisti a proposito di Forza Italia? Che non è vero?
..e poi,sempre seconondo una logica che sarà pure banale,Di Pietro che cena con Contrada e poi afferma che " lui non sapeva che",contraddice non ciò che io come persona qualunque posso dire,ma contraddice proprio quel sillogismo caro a Di Pietro e al suo entourage del " non poteva non sapere".
Anche quì,l’ex magistrato applica agli altri ciò che a lui non può essere applicato.
Fà la morale delle manine linde,e glissa.
Perchè questo teorema non possa essere applicato a anche a lui,non è logicamente comprensibile.
P.S. sul discorso della mafiosità poi,e del famigerato concorso esterno,allora chiunque e da ogni parte politica abbia governato con Berlusconi deve essere indagato.
Tutti,ma proprio tutti,sempre secondo una logica banale,sia chiaro.
Anche D’Alema,che ha ringraziato il premier per l’avallo del governo alla sua carica in Europa.
Anche Di Pietro,che ha avuto una delle primissime tessere di Forza Italia nel 1994.
Anche amici o parenti di chiunque scriva su questo blog e che votano il cavaliere.
Non secondo la mia,ma secondo la logica di Di Pietro e affini,nessuno non può non sapere.
Tranne,logicamente,lui.
Dubbioso,io non osanno affatto Berlusconi.
Sostengo invece che se,come si dice,Berlusconi è mafioso,non deve sorprendere che arruoli mafiosi.
Che il suo peggior inquisitore penale e morale faccia altrettanto,è questo che sinceramente fa schifo.
Affermi che Di Pietro si è sottoposto ai processi.
Benissimo.
Se questo è vero,dovrebbe spiegare perchè ha usufruito della immunità parlamentare.
Ma aldilà di tutto,il problema che emerge non è tanto il fatto che l’ex magistrato si sia fatto processare o meno.
Anche in questo caso,il problema per Di Pietro è lui stesso.
Sì,perchè vedi,non secondo la mia,ma secondo la logica in generale ( e anche non stringente), per quanto concerne la visione etica dipietrista,oltre che a farsi processare,si sarebbe dovuto dimettere da ogni carica.
Cosa che lui invita a fare quando gli inquisiti sono gli altri,ma che si guarda bene dall’attuare quando le rogne riguardano lui.
Pur sperando che un giorno Berlusconi possa tornare ad essere un cittadino qualunque di fronte alla legge, prenderei con la massima cautela le dichiarazioni dei pentiti su di lui e su molti altri. Senza fatti e’ una caccia alle streghe.
Nel fatto in questione la storia del patto tra mafia e forza italia mi sembra una colossale puttananta, forza italia nasce per volonta’ di Craxi come ideale prosecuzione del PSI che era stato cancellato da mani pulite, ci sono le testimonianze di tutti gli ex vertici dell’ex PSI a riguardo.
Il patto tra mafia e stato fu fatto molto tempo prima con la Democrazia Cristiana Siciliana tramite Salvo Lima e Ciancimino, referenti politici di andreotti.
il giardiniere eroe mafioso, previti, dellutri, le 75 leggi ad personam, corruzione mills e mondadori, p2, tangente 23 miliardi a craxi, svariate prescrizioni e amnistie…mai avrei pensato che le tv potessero rincoglionire fino a questo punto!
apeiron_11 fai torto alla tua intelligenza quando ti lasci andare contro Di Pietro e allo stesso tempo osanni Berlusconi. Con la tua logica stringente, che sostiene l’innocenza di Berlusconi in mancanza di condanne, ma tu sai bene come è riuscito a "sfuggire" alla giustizia, non puoi poi sostenere l’esatto contrario con Di Pietro che, fino a prova contraria, i processi li ha pure affrontati. Comunque il problema posto da Zwirner non è fare il "tifoso" per l’uno o l’altro, semmai capire la natura della politica italiana oggi: come sia possibile che ci si possa far abbindolare da personaggi che sono lontani anni luce dalla Politica. Cosa sarebbe accaduto all’Italia se all’indomani della caduta del fascismo si fosse trovata con sifatta classe politica?
In effetti Di Pietro dice delle verità…tranne quelle che riguardano lui.
Ma tanto verranno fuori,è inevitabile.
Il problema di Di Pietro non è Berlusconi,ma De Magistris.
Il problema di Di Pietro non è la moralità: la moralità interessa allo Zorro di Montenero di Bisaccia come può interessare la castità a Rocco Siffredi.
Il problema di Di Pietro è il suo partito.
Quando perderà quello,avrà perso il salvadanaio,e gli avvoltoi più realisti del re già svolazzano intorno alla cara salma.
Di Pietro e l’italia dei valori avevano spergiurato: MAI INQUISITI. CHIUNQUE ABBIA SOLO UNA PARVENZA DI DUBBIO NON è NE’ CANDIDABILE NE’ ELEGGIBILE.
HANNO CANDIDATO DE LUCA E SPERANO PURE VENGA ELETTO!
Sentire le scuse posticcie dlel’ex magistrato e della sua marionetta Donadi,è tristissimo.
P.S. Si chiede come mai i magistrati non siano riusciti a incriminare Berlusconi.
Due sono i punti:
1) è effettivamente innocente
2)i magistrati sono incapaci o collusi con lui.
Nel primo caso è ovvia la figura da cazzone di chiunque abbia sostenuto certe tesi anti-nano.
Nel secondo,si condivide in modo inequivocabile la tesi di Berlusconi circa la poca affidabilità della stessa magistratura.
Ovvero,gli si dà ragione in entrambi i casi.
E poi ci si mette anche il figlio del grande mafioso Ciancimino con le rivelazioni del padre. Viene a dire che Forza Italia,partito fondato da berlusconi, è stato voluto dalla mafia.Bugie, complotto dei comunisti e di Di Pietro. E come credere a un mafioso, non vorremo scherzare!L’uomo che cammina sulle acque e fa miracoli (economici) è puro. Nessun magistrato è mai riuscito a incriminarlo: chissà perchè? L’ uomo dell’amore come si è definito. Altro che Vanna Marchi. Altro che Genchi. Ma Lei non ha mai assistito ad un comizio di silvio? A tutte quelle cazzate contro i suoi oppositori che vanno cianciando? O Lei è sordo? Non se ne faccia una ragione di vita cercando di capire Di Pietro, perchè sarà anche sgrammaticato, ma dice delle sacrosante verità!
enrico,
non lo sai che c’e’ un complotto internazionale contro berlusconi ordito dai giornali piu’ importanti di francia, spagna, inghilterra, USA, Germania, Canada etc etc etc.
Caro Zwirner…appena giunto all estero dopo 2 settimane dell famoso lancio del "souvenier " contro il nostro premier …,quando ormai in Italia non se ne parlava gia piu…..
con enorme stupore ho scoperto che i mass media ufficiali e non il "popolino" del paese da me visitato davano come plausibile il fatto che il "complotto" era stato architettato dallo stesso Berlusconi.
Come se lo spiega?..lall estero Wanna MArchi non sanno nenahce chi sia….
e io torno sempre lì ….
paragonare Vanna Marchi a Genchi è offendere la Vanna così come paragonare il premier alla Vanna è fare un grandissimo torto al premier
riesce a dire tutto ed il contrario di tutto e le fila degli ammiratori aumentano
il fatto è che di genchi ce ne possiamo fregare, ma del premier no
eppure, il nostro Zwirner, viene colpito da Genchi
Dottor Zwirner,ha ragione,la bravura di Di Pietro è innegabile.
Ma per convincere l’elettorato sulla bontà dell’orgia con Bersani la bravura non basta.
Occorre un esorcista in gamba,altrimenti sono guai.
L’accozzaglia di babbei che ancora crede in quella controfigura di magistrato,vale quanto le ascelle pezzate di sudore che aveva il giorno che si è dimesso.
Quelle,e non certo le idee politiche passeranno alla storia come l’unico argomento credibile di quel personaggio.
Ha perso pezzi ovunque e li perde anche elettoralmente,di brutto.
Si lamenta dell’assenza di libertà di stampa lo stordito,e poi querela per lesa maestà chiunque si permetta di
Gestisce soldi a palate, fà il finto tonto nel partito,mentre da provetto dittatore gestisce tutto con moglie e parentame vario.Usufruisce dell’immunità parlamentare mentre critica e bercia verso gli altri se ne fanno uso, e nel contempo acquista immobili in quantità esorbitanti.
Misteri della fede!
Nemmeno sfiduciandolo in congresso verrebbe meno la sua carica di presidente a vita del partito…ipocrita e duce!!!
Gli ossari di tutto il mondo sono nulla se paragonati agli scheletri nell’armadio di quel tipo.
Si esprime grammaticalmente con la stessa disinvoltura con cui un pornodivo poserebbe durante la via Crucis del papa in mondovisione,e stila discorsi che sono comprensibili come una scrittura braille sottoposta allo studio di un cieco senza braccia.
Lasci parlare Genchi dottor Zwirner.
Il problema non è lui.
Quello è solo una delle tante propaggini gaglioffe che spuntano come brufoli insignificanti in quel mare di ipocrisia e squadrismo.
Dare degli asini ai cittadini perche’ cadono nella trappola dei giochi messa in atto dallo stato non lo trovo molto edificante. Si tratta non di tassa sugli asini, ma solitamente la si chiama "tassa sui poveri" perche’ tipicamente sfrutta la falsa speranza delle classi meno abbienti.
Il parallelo e’ semplice: con lo stesso principio dei giochi liberalizziamo anche droghe e armi e lasciamo ai cittadini la liberta’ di decidere se usarle o no visto che lo stato non deve essere etico, cioe’ decidere a priori se certe cose sono buone o cattive.
Guadagnare voti non è garanzia ne di coerenza, ne di qualità e nemmeno di intelligenza.
Sono i contenuti che contano.
Di Pietro, non mi è per nulla simpatico, ma non posso non riconoscere che è un talento naturale. Basta guardare dove è arrivato come poliziotto, come magistrato e come politico. Non capisco invece il parallelo con la droga e con le armi.
Così è comprensibile che uno Stato faccia come (e peggio di) Vanna Marchi e lanci la “tassa degli asini” – cioè lotterie, Enalotto, Gratta e vinci – ma il problema sono gli asini che ci cascano e corrono a comprare i biglietti ed a grattare, convinti di diventare “turista per sempre”…
Allora liberalizziamo le droghe…tanto e’ colpa dei cretini che si fanno. E allora liberalizziamo l’uso della armi, tanto non sono le pistole che sparano ma gli uomini.
C’e’ qualcosa che non quadra nei suoi esempi zwirner. Sappiamo che la sua antipatia verso di pietro e’ cronica, ma l’ex pm continua a guadagnare voti, come se lo spiega???