03
set 2010
AUTORE Mario Zwirner
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NAPOLITANO E L’ECONOMIA DA FREEZER

 

 

Da mesi manca un ministro dell’Industria, o dello Sviluppo Economico che dir si voglia. E tutti danno per scontato che sia uno scandalo, una falla inaccettabile per il Paese nel pieno della crisi economica. Proviamo ad essere meno conformisti e a rovesciare il discorso: e se fosse invece una fortuna, una delle ragioni della pur timida ripresa produttiva?

Alla fine a cosa serve un ministro dell’Industria? Nella migliore delle ipotesi è irrilevante, se sta fermo. Se agisce procura danni, come (quasi) tutti gli interventi dello Stato e della politica sull’economia di mercato. Ammesso che le rottamazioni e i vari aiutini siano una politica industriale (e non la droga di Stato che invece sono), basta e avanza il consiglio dei ministri per vararli. Non serve certo un ministro ad hoc.

Purtroppo, anche senza ministro dell’Industria, è rimasto il ministero; col suo stuolo di burocrati. I quali fanno esattamente come gli altri loro colleghi nei vari ambiti: giustificano lo stipendio ed esercitano il potere preparano decreti, norme, regolamenti che hanno l’unico effetto di imbrigliare ancor più la vita e le attività quotidiane; comprese quelle produttive. (Dall’inchiesta che stiamo seguendo sui costi della veterinaria abbiamo scoperto che i burocrati del ministero della Salute si sono inventati anche il patentino per il cane! Restiamo in attesa di microcip obbligatorio per le zanzare di casa…)

Nella sua richiesta di ministro e di “politica industriale”, il presidente Napolitano conferma le sue mai estirpate radici comuniste. Bastasse un ministero e una politica industriale a garantire la ricchezza delle nazioni, tutti i Paesi l’avrebbero già adottata! E sarebbero così tutti prosperi e al riparo da qualunque crisi economica. In particolare avrebbe sbancato proprio il mondo comunista, che credeva fermamente nella programmazione economica, nei piani quinquennali, nella politica industriale. Avrebbe sbancato e messo in ginocchio l’Occidente preda della sua “anarchia” capitalista.

Ma non mi pare che sia andata così. Anzi. E la prima causa di implosione del mondo comunista furono proprio le politiche industriali capaci di produrre solo miseria. Perchè l’intervento dello Stato in economia genera un unico effetto sicuro: trasforma i galletti ruspanti in polli di batteria, abituati ad attendere che vanga distribuito il mangime pubblico.

Altro che politiche industriali, oggi al Paese serve esattamente ciò che garantì a suo tempo il boom economico del nostro Veneto: la voglia di lavorare, ora quasi desaparecida, una stirpe di imprenditori, che purtroppo non è programmabile con l’eugenetica, e quel buonsenso democristiano che quantomeno ti lasciava fare.

Ci vorrebbe anche una rivoluzione culturale da mondo protestante: considerare cioè i produttori di ricchezza dei benemeriti della comunità e non degli sfruttatori come li ha invece sempre giudicati sia la Chiesa cattolica che la “chiesa” comunista.

E questo dovrebbe raccomandare agli italiani un presidente della Repubblica moderno che non uscisse, fresco fresco, dal freezer d’inizio Novecento…


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49 risposte a “NAPOLITANO E L’ECONOMIA DA FREEZER”

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  1. studio legale associasto Papa scrive:

    Problemi con Equitalia? Contatta con fiducia lo studio legale associato Papa al 327-5393982

  2. apeiron_11 scrive:

    Evor,leggevo quello che ha scritto su Sallusti.
    Nonchè sui molti milioni di italiani che hanno il torto gravissimo di non pensarla come lei.
    Veramente tollerante!

    Perfetto Spike.
    Sacrosanto il suo diritto allantiberlusconismo.
    Ma credo sia altrettanto sacrosanto ricordare che il ministro da lei citato si è dimesso.
    Al contrario di Fini,che di cose da SPIEGARE NE HA MOLTE MA RIMANE AL SUO POSTO.

    Sono i moralizzatori che mi inquietano…non la sinistra o la destra.

    Per quanto riguarda l’ex magistrato,se ha presente le scene iniziali di "2001 odissea nello spazio" potrà avere chiara cognizione di Di Pietro quando entra in biblioteca.
    Il libro…un incomprensibile monolito.
    Ma soprattutto,come si adopera?

  3. spike scrive:

    Apeiron: questa battuta su Di Pietro puoi rivenderla… è stupenda!

  4. spike scrive:

    Giusto dubbioso: quell’articolo è molto interessante…
    Apeiron, il Fatto è un giornale molto più credibile degli altri perchè non porta avanti gli interessi di nessuno: non ha partiti alle spalle!! Dello scandalo protezione civile ne parlavano nei primi numeri,così come del ministro a cui comprarono la casa a sua insaputa,e del Trani Gate,e dei vecchi soci di Schifani. Tutti smentivano queste notizie,ma poi sono risultate vere.
    Eppoi è un giornale che critica sia la destra che la sinistra.
    Ps: non sono di sinistra,ma antiberlusconiano.

  5. Evor scrive:

    la sintesi la fa la storia e non sallusti (poveretto, fategli vedere qualcosa di bello, è più assatanato di un cane rabbioso senza acqua)

    il fallimento è della pregiata ditta b&b che non hanno saputo gestire la situazione

    dicono "ma fini non conosceva berlusconi prima di mettersi con lui ?"
    e berlusconi, non conosceva fini prima ?

    tutte cazzate, la bottom line della storia è il fallimento del predellino del 2007
    se la lega vuole la secessione, deve andare a vedere, come a poker
    da quel punto di vista è più coerente fini, che canta l’inno di italia come almirante

    comunque il tema è sempre quell’altro: berlusconi ha bisogno che non si faccia luce su quello che ha fatto in passato, ai tempi del CAF e chiede l’investitura reale agli italiani

    e ne ha trovati tanti di italiani, che pensavano "questo qua fa diventare oro tutto quello che tocca, diamogli il comando che magari un pò di oro tocca a me". Non è andata così. D’altra parte, di italiani che comprano da wanna marchi, che vanno in pellegrinaggio a s.giovanni rotondo, ce ne sono a milioni

  6. Evor scrive:

    non me ne frega niente neanche di apeiron
    e sono libero di scriverlo quante volte voglio
    tutto reciproco, si intende, io sono tollerante

  7. apeiron_11 scrive:

    Le affermazioni del cardinale Tettamanzi fanno rimpiangere Torquemada e Bernardo Guy!!!

    E’ possibile sapere perchè un tale vestito da uovo di Pasqua,insista nel voler ottenere un posto di culto per quattro trogloditi?

    Da quando in quà servono immobili per alzare il culo al
    cielo?

    E’ più utile un garage!

  8. apeiron_11 scrive:

    Inaugurata una nuova linea di pensiero:
    il che me ne frega.
    Giusto.
    La quoto in pieno.
    In effetti,che me ne frega che B&b portino i libri davanti agli italiani?
    Nulla.
    Quindi superfluo anche che lei lo scriva.
    Non interessa nulla.
    Ogni ciritca al nano o a chiunque…NON INTERESSA NULLA!

  9. apeiron_11 scrive:

    E a me che me ne frega di lei?
    E a me che me ne frega di Berlusconi?
    E a me che me ne frega di tutto?
    A lei frega chiaramente ciò che frega a lei.
    Ovvio!
    Ma a me che me ne frega di ciò che frega a lei?

  10. Evor scrive:

    e a me che me ne frega di fini ?

  11. apeiron_11 scrive:

    Infatti…che si portino i libri davanti agli italiani!!!
    Poi magari anche i contratti di locazione di certi immobili.
    E soprattutto,quando il libro è davanti all’italiano Di Pietro,qualcuno gli spieghi la differenza fra parole e figure.
    Ma il presidente della Camera non dovrebbe essere super partes?
    Prima dei libri,si ponga attenzione al camerata e a quello che sta combinando.
    Politicamente Fini è nella stessa situazione di uno che prende la paghetta dalla mamma prostituta,la spende per andare a prostitute e poi le critica in quanto zoccole.

  12. apeiron_11 scrive:

    " il fatto quotidiano"…si parla tanto di stampa,e poi si mette in evidenza un quotidiano credibile come lo zio tibia!
    ahahahahahahahahah!!!!

  13. Evor scrive:

    a patto che siano tortellini di Valeggio, a pasta fine, non i tortellini Fini

    Ha ragione bossi, niente di nuovo.
    B&B dichiarino fallimento e portino i libri davanti agli italiani.

  14. gatòn scrive:

    Siamo d’accordo su "ab urbe condita" ?
    E, di conseguenza, su "conditio" come derivato dal verbo "condo" ?
    Il resto possono essere deformazioni lessicali, il significato originale non cambia.
    Per quanto riguarda il verbo "condio" ti rimando ai tortellini di Primon.

  15. apeiron_11 scrive:

    Evor…Fini ha gettato la maschera.
    Niente di nuovo infatti…la faccia da culo ce l’ aveva prima e ce l’ha adesso.

    E questo sarebbe il nuovo dopo Berlusconi?

    Ahahahaha!!!!

    Arriva il nazista proletario…interessante.

  16. Evor scrive:

    bossi ha detto "niente di nuovo"
    nicola dice "ha gettato la maschera"
    mah, metive dacordo

  17. nicola scrive:

    Fini ha tolto la maschera

  18. Evor scrive:

    è più materia "da tirar tardi", però guarda l’accademia della crusca : http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=8236&ctg_id=93
    il mio "conditio" non è sbagliato

  19. spike scrive:

    Giusto Gaton: il Castiglioni-Mariotti non sbaglia mai!

  20. Roby scrive:

    Mi son BASTATI 30′ ,per capire che ,nel suo "sermone" il fini=mastella continua a RIEMPIRSI la bocca di frasi del tipo:confronto, pluralismo, compromesso ,dialettica e DIFESA oltranzista della questione meridionale….!!!(vista nell’ottica dell’unità naz.le)!!!
    Siamo STUFI (agri) di questa politica del NON FARE,ormai abbiamo CAPITO ,il "caro fini" dove vuole andare a PARARE: sempre e solo pro-sud ,nell’unità naz.le che MAI è esistita e che MAI ci sarà!!!
    Che continui,il "caro fini=mastella" a RIEMPIRSI la bocca di bei paroloni(come peraltro sa fare bene), ma si ricordi che mai riuscirà ad ABBINDOLARE tutti quei MILIONI di CITTADINI del NORD ed in particolare VENETI che desiderano e VOGLIONO la SECEXION!!!!
    Ora staremo a vedere cosa accadrà,ma le sue "fINTE SICUREZZE e CERTEZZE" cadranno appena si misurerà il suo CONSENSO tra cittadini STANCHI e STUFI di una politica del NON AGIRE,ma del CONFRONTO,del COMPROMESSO e del VOLEMOSE BEN……VERGOGNA….PAGLIACCIO,il tuo tempo E’SCADUTO!!!! VATTENE!!!!

  21. gatòn scrive:

    A questo punto ho consultato il Castiglioni-Mariotti, anche google può sbagliare.
    Condicio : Condizione, stato, situazione, qualità e anche condizione (contrattuale), patto, accordo, clausola ed infine partito (di matrimonio).
    Conditio: da "condio" conservazione (di frutti), preparazione (di cibi); da "condo" creazione.
    Gaton certified.

  22. Roby scrive:

    Quoto nicola…pur essendo …docente(ma la mia ,essere materia …a parte..eh eh eh)….

  23. apeiron_11 scrive:

    Nicola,consigli a quell’insegnante la famosa dieta americana.
    Perdi dai venti a i venticinque chili in un paio d’ore.
    Basta amputare una gamba.

  24. Evor scrive:

    "conditio sine qua non" e "par condicio". Google-certified. Misteri.
    La Marcegaglia dice che nei 5 punti di sb manca l’economia e invita il governo a fare politica economica. Forse perchè è nativa della provincia di Mantova, nota zona comunista, giusto, Zwriner ?

  25. gatòn scrive:

    …sono inciampato in un apostrofo…

  26. gatòn scrive:

    A proposito di dieta, ieri sera ho visto un servizio su Rai3 ove si parlava della crescente diffusione dell’obesità, in p’articolare tra i bambini.
    Ebbene, nell’osservare che in USA l’obesità è molto più diffusa tra gli afroamericani, non capirò mai il perchè di certi eufemismi, è stata fatta l’associazione obesità figlia dell’ ignoranza.
    Poco dopo, nello stesso servizio, è stato rilevato come l’obesità infantile in Campania e Sicilia sia percentualmente dieci volte più diffusa che in Veneto e Friuli, di nuovo accennando a fattori di sottocultura.
    Ma quelli non sono per antonomasia i più intelligenti, istruiti e colti ?

  27. nicola scrive:

    Gli insegnati italioti temo, non sanno neanche chi è Adam Smith. Una in Friuli addirittura ha inscenato uno sciopero della fame ridicolo. L’ho vista dal vivo e viassicuro che un pò di dieta le farà bene, dovrebbe però smettere di fumare come una Turca anche (per le sigarette i soldi ci sono).

  28. apeiron_11 scrive:

    Nicola, Adam Smith chiamava "MANO INVISIBILE",il rapporto ( da lui definito inscindibile) fra massimimizzazione del capitale e benessere sociale.
    Il perseguire l’interesse egoistico,sviluppa benessere anche per le masse.
    Mi complimento per la citazione,ed è incredibile non le abbiamo già dato del piduista reazionario,borghese e allievo di Spatuzza!

    Lei ha perfettamente ragione;ma consideri come è composto politicamente il corpo insegnanti a livello nazionale.
    Allora si sarà reso conto che è come pretendere, da satana,l’insegnamento delle encicliche papali.

    Però devo aggiungere un particolare;che, a livello economico, compare solo di riflesso.
    La " mano invisibile " di Smith ha, nel fondo,la medesima anima del marxismo.
    Certo in Smith diventa contraddittorio,come è contraddittorio il liberalismo economico secondo Marx.

    Sarebbe da proporre Ricardo,ma poi le opporrebbero Sismondi o Mill..il primo che proclama la crisi perenne dell’economia industriale..il secondo che vede nele tesi liberaliste spietatezza e cinismo.
    Saranno colpe? boh.

    Bellissimo oggi vedere i democratici a Torino.
    Fassino si è incazzato e minacciava di strapparsi i bottoni della giacca.
    Ancora un poco,e si ingrossava diventando tutto verde.
    No..non parlo dei genitali di Bossi.

  29. gatòn scrive:

    Evor, conditio o condicio ?

  30. Roby scrive:

    Esatto cicco! Perchè fatto di "gente con la voglia di lavorare e produrre insito nel DNA,perchè fatto di gente ONESTA e di poche parole,ma tanti fatti,perchè fatto da un sub-strato culturale ricco di storia e pervaso da una GRANDE carica RELIGIOSA)!!!
    Tutte quete componenti han portato al modello VENETO !!! Unico ed INIMITABILE…e che ora voglino "strapparci" dal cuore!!!
    SECEXION….ORA,SUBITO!!!!

  31. CICCIO scrive:

    Egr. dott. Swirner,
    ha ragione. Il Veneto non ha bisogno di alcun ministro dello sviluppo.
    Il Veneto sta meglio quando i burocrati ministeriali e i vari ministri (dx e sx) se ne vanno in ferie e smettono di pensare a nuove ed inutili norme che imbrigliano la voglia di pensare e lavorare dei nostri imprenditori, che furono operai o figli di operai.
    DOBBIAMO DIFENDERE IL SISTEMA VENETO, UNICO LUOGO AL MONDO DI “DEMOCRAZIA IMPRENDITORIALE”.

  32. Max scrive:

    Non è la prima la prima volta che "becco" Zwirner con commenti azzeccati, questa però sulle esternazioni di Napolitaner la ritengo una delle sue più sapide ed efficaci prestazioni.
    Per quanto riguarda il presidente della Repubblica, aggiungo il mio stupore per il comportamento di questo eccessivamente disinvolto signore che si permette di abbandonare il ruolo di super partes che la Costituzione gli assegna. Possibile che, se non altri, almeno Berlusconi non trovi la maniera per censurare pubblicamente questa rozza e volgare "discesa in campo"?

  33. federico scrive:

    BERLUSCONI O CHI PER LUI: questi sono i 5 punti e non trattiamo con nessuno.
    O cosi o voto
    BERLUSCONI OGGI : non ci sarà il processo breve nei 5 punti e i FINIANI che torneranno al pdl avranno i loro incarichi e saranno eventualmente ricandidati.
    BOSSI: voto subito cosi non si va avanti
    BOSSI : niente voto subito manderò i miei e precisamente COTA a trattare con fini.
    BINDI: alleanza con finiani
    BERSANI : alleanza con casini
    ecc ecc ecc
    SECESSIONE ?? Si da tutti questi e sopratutto da ROBY

  34. Evor scrive:

    @veneto
    ti sbagli assai, caro veneto, mi stai mettendo in una categoria stereotipata degli antiberluscones-tout-court alla quale non appartengo
    oggi, "il giornale" in prima pagina, di napolitano dice "ha sbagliato una vita intera ed oggi ci fa la predica". Almeno "il giornale" è diretto e va al punto senza girarci intorno come fa zwirner: napolitano ha torto per definizione e berlusconi ha ragione per definizione

    ma ti sbagli anche sulla politica industriale, pensa all’incredibile Giappone degli 80 e 90, le cui industrie sono state sostenute da un fortissimo programma centrale ( e così hanno conquistato tutto il settore dell’elettronica di consumo, la fotografia, la robotica e sono andati ad un passo dal fare cappotto anche nel settore auto e moto). Pensa alla Cina di adesso, chi credi che faccia gli investimenti nelle infrastrutture che sono la conditio-sine-qua-non dello sviluppo ?
    Lo so bene, lo scrivo e lo sottoscrivo che l’economia non si decide a tavolino basandosi sui presunti bisogni delle persone (a parte il mangiare, i vestiti e la casa) come fece l’URSS (ma ricordiamoci sempre da dove era partita la Russia prima della rivoluzione di ottobre, cioè da condizioni di miseria totale).
    Lo so bene che i posti di lavoro li creano le persone che hanno iniziativa personale, coraggio e propensione al rischio e che lo fanno non per il bene comune ma per avere un tornaconto per sè. Non c’è nulla in contrasto, anzi, con uno stato dietro a queste energie che le aiutassero ad esprimersi al meglio.

    Tornando al topic, il punto non è "ministero dello sviluppo SI perchè comunista, ministero dello sviluppo NO perchè liberale" (sfido ancora qualcuno a dire che un ministero non serve), il punto è "fare bene il ministro dello sviluppo – come il Giappone, la Germania, la Cina – o farlo male, come ha fatto la classe dirigente italiana dopo che eravamo diventati ricchi.

    Quindi, non prendiamoci per il culo, zwirner non voleva dire tutto questo, ha reagito con un riflesso incondizionato di stizza verso chi non incensa continuamente il duo berlusconi-bossi. E’ questo che mi fa tristezza.

  35. Roby scrive:

    Un motivo in più,caro el me dubbioso,perchè si possa andarsene sda sto paese di Banane!!

  36. dubbioso scrive:

    03 settembre 2010 Corriere della Sera
    DATI INPS
    Vola la cassa integrazione:
    +60 per cento rispetto al 2009
    Nei primi otto mesi del 2010 l’Inps ha autorizzato 826,4 milioni di ore. Boom per quella in deroga ad agosto

    ROMA – Nei primi otto mesi del 2010 l’Inps ha autorizzato alle aziende italiane l’utilizzo di 826,4 milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 60,5% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo fa sapere lo stesso Istituto di previdenza ricordando che quasi il 25% del totale delle ore richieste dalle imprese è rappresentato dalla cassa integrazione in deroga, strumento che nei primi otto mesi dell’anno scorso pesava per meno del 10% sul dato complessivo.

    I DATI DI AGOSTO – Le ore di cassa integrazione autorizzate ad agosto alle aziende italiane diminuiscono del 32,7% rispetto a luglio ma aumentano del 40,1% rispetto ad agosto 2009. Lo rileva l’Inps precisando che nel mese appena trascorso le aziende hanno chiesto 76,5 milioni di ore a fronte dei 54,6 milioni chiesti nello stesso mese del 2009. Quasi la metà delle ore di cassa integrazione chieste sono state di cassa in deroga (35,5 milioni) mentre quelle di cassa integrazione ordinaria e straordinaria con 41 milioni di ore nel complesso sono risultate in lieve diminuzione rispetto al 2009 (42,4 milioni le ore autorizzate nell’agosto 2009). La cassa in deroga nel mese è quasi triplicata passando da 12,1 milioni a 35,5 milioni. (fonte Ansa)
    N.B. la CIG ordinaria e straordinaria riguarda le aziende con più di 15 dipendenti. La CIG in deroga riguarda le aziende con 15 dipendenti o meno. Quest’ultima è finanziata dalla fiscalità generale.

  37. Veneto scrive:

    @ EVOR,
    Carissimo, quelli come te che pensano solo alle puttanate che spara il cavaliere sinceramente non mi fanno meno compassione di quella che mi fa il cavaliere stesso, che ormai è chiaramente in stato di demenza senile.
    Tu, e tanti tanti altri in questo assurdo paese, dovete mettervi in testa che il problema non è "parlare di politica industriale in maniera seria", il problema è l’italia. Il solo vero e unico grande problema.

  38. nicola scrive:

    + Adam Smith e – K. Marx. Purtroppo nelle scuole italiane si studia K. Marx e nulla di Adam Smith.

  39. Evor scrive:

    «La settimana prossima sottoporrò al Capo dello Stato il nome di un nuovo ministro dello Sviluppo». Lo dice in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che aggiunge: «Vedo che da più parti si chiede la nomina di un nuovo Ministro per lo Sviluppo, sostenendo che sino ad ora ci sarebbe stato un vuoto in questa funzione. Mi permetto di garantire che il mio "interim" non è stato un vuoto, ma un "pieno", un vero e proprio pieno di decisioni e di provvedimenti e che il dicastero di Via Vittorio Veneto è stato ed è nelle mani di una delle istituzioni più autorevoli del Paese, quella del Presidente del Consiglio. Sono state assunte molteplici decisioni organizzative, tutte tese all’efficacia e all’efficienza, sono state tenute molteplici riunioni con i rappresentanti delle imprese, dei lavoratori, degli enti territoriali, si è operato incessantemente a supporto di imprese, investimenti, innovazione, telecomunicazioni, intermediazione delle imprese, settore dell’energia, con una decisione e con una concretezza mai viste prima, come credo, nella storia del ministero».

    ::::::::::::::::::::::::

    vedete, cari signori, un conto è parlare SERIAMENTE di lavoro e politica industriale, un altro è fare teatrino
    anche zwirner, ha fatto teatrino
    almeno facesse ridere …..

    tanti auguri sinceri a veneto per la sua attività imprenditoriale

  40. Roby scrive:

    Complimenti VENETO!!! Quoto in toto il tuo pensiero,anche se spero nelle "giovani generazioni" allevate a….PANE e SECEXION!!!!
    E te lo dice uno che di anni ne ha 51!!!
    W il VENETO,W VERONA LIBERA

  41. Veneto scrive:

    La stirpe di imprenditori non è creabile con l’eugenetica… Vero,verissimo, ma quantomeno una stirpe di imprenditori si può incentivare, o si può creare quantomeno un clima tale per cui fare impresa sia fattibile, cosa che è vera per l’esatto contrario finchè il Veneto è sotto dominazione italiana… Per lo stato l’imprenditore non è una persona da incoraggiare e incentivare affinchè possa prosperare, e quindi creare ricchezza (per se, certo, ma anche per lo stato stesso) e lavoro, ma è una vacca da mungere, mungere e mungere, mungere talmente tanto a volte da far morire la vacca. Lo si vede chiaramente da come i nostri beneamati colonizzatori si sono comportati nel nostro Veneto in questi nefasti tempi di crisi: esso colonizza un territorio con un tessuto socio-economico che non ha eguali AL MONDO, ha realtà come possono essere S. Pietro in Gù, in provincia di Padova, che ha una densità imprese/n° di abitanti superiore a 1 (vuol dire che ci sono più imprese che abitanti!!), un patrimonio fatto di gente culturalmente lavoratori infaticabili e grandi risparmiatori, con un forte spirito imprenditoriale e di iniziativa. Ebbene, quando vedo una nazione come la nostra (quella veneta…) e poi leggo che nel 2009 1.600 imprese hanno dichiarato fallimento a causa di provvedimenti di equitalia, non posso fare a meno di pensare che quello che lo stato colonizzatore italiano vuole da noi non è il nostro benessere, ma il nostro sangue, solo per ricavarne 4 miseri euro che gli consentano di prolungare la sua esistenza parassitaria. In un clima del genere difficile che le generazioni che verranno sviluppino uno spirito imprenditoriale, svilupperanno piuttosto uno spirito di odio verso questo stato (spererei…), o piuttosto lo spirito che avevano i Veneti descritti da Berto Barbarani nel suo "I va in Merica", e cioè andarsene al grido porca italia (leggevo poco tempo fa sul corriere del Veneto un articolo intitolato:"riprende l’emigrazione veneta in Brasile", vorrei vedere, a volte viene voglia anche a me di andarci).
    Dopo è facile dare la colpa ai ragazzi e dire che sono dei bamboccioni… Io ho 25 anni, e sono un imprenditore, e posso dire con tranquillità che a volte questo stato è capace di farti passare la voglia di lavorare…

  42. Roby scrive:

    Intanto ,trovo INSULTANTE che .."tale presidente",sia stato "accolto" nella ns. CAPITALE REALE…VENEXIA!!! Poi,sopportiamolo finche loro,sono i "padroni"!! Un giorno saremo NOI ad esultare e "riceverlo da capo di Stato straniero"…(quale esso è ,lo stao di BANANIA)!!!
    Poi sulla questione in essere…quoto il DR.Zwirner!!!!

  43. Evor scrive:

    mi riservo il tempo di risponderle con dovizia
    intanto lei risponda alle mie domande: perchè berlusconi ha nominato scajola per questo inutilissimo ministero ? perchè ha detto a napolitano prima di ferragosto che in una settimana avrebbe trovato il ministro ?
    chi lo ha obbligato a rispondere così ?
    sono domande semplici semplici
    attendo risposta per essere smentito nel sospetto che lei ha spento il cervello davanti all’affronto che napolitano ha fatto un appunto a berlusconi

  44. dubbioso scrive:

    Intrigante la riflessione di Zwirner. Perchè non girarla alla Proprietà di Telenuovo?

  45. Mario Zwirner scrive:

    Evor, prova ad entrare nel merito ed a spiegare – in concreto – quale miracolo dovrebbe mai realizzare, non dico uno Scajola servo di Berlusca, ma un grande economista come Prodi messo a rilanciare lo Sviluppo Economico.
    Il concetto di fondo resta questo: se lo sviluppo economico fosse pianificabile basterebbe mettere al lavoro uno stuolo di seri ragionieri, guidati appunto da un Prodi. Ma, purtroppo se vuole, il fulcro della crescita economica, continua a dipendere dalla creatività di piccoli e grandi imprenditori. Il minimo è non intralciarli. O pensa che la ricchezza delle nazioni la creino gli statali?

  46. Evor scrive:

    un effetto perverso del berlusconismo è l’obluminamento delle menti
    cos’altro dire di fronte a questa "opinione" ?
    basta l’ombra di un appunto a berlusconi e subito scatta il riflesso automatico di attaccare l’appuntatore
    se zwirner ci avesse pensato un attimo, poteva anche chiedersi perchè l’anticomunista berlusconi, nel momento del massimo potere, cioè all’indomani della vittora delle elezioni, nel formare il governo, abbia sentito l’esigenza di tale ministero

    ma tornando a napolitano, dicono le cronache dei giornali che prima di ferragosto, berlusconi avesse detto che avrebbe nominato il ministro entro una settimana
    Non l’ha fatto. Non mi pare uno scandalo se qualcuno gli ricorda che ha fatto una promessa.
    berlusconi poteva anche dire "guardate che quel ministero non è poi così importante, anzi è solo un’espressione del modo di concepire dei comunisti". Non l’ha fatto, quindi quello che dice zwirner vale proprio come esempio di servilismo mentale "alla fede", peraltro, probabilmente neanche richiesto

    infine un’altra cosa che continuo a riportare su questo blog: zwirner è rimasto agli anni 70 dove comunisti erano i russi sovietici. Attenzione, che nel globo ci sono anche i cinesi, comunisti nel senso di statalisti, centralisti, con diritti umani non proprio all’avanguardia , e, sarà per la diversa cultura e storia di quelle persone, ma là le cose stanno andando diversamente
    ma zwirner vive ancora negli anni ’70

  47. Evor scrive:

    berlusconi, invece, che è un benemerito perchè porta ricchezza a tutti (e lo vediamo, no?) ha fatto ministro, Brancher.
    Senza tralasciare che ha fatto ministro Bossi (delle riforme, quali riforme ?) e Calderoli (della semplificazione)

    è un’altra predica ridicola ridicola del nostro zwrirer che serve solo a non vedere la realtà di oggi

  48. spike scrive:

    Il Ministro dello Sviluppo economico sarebbe facile da trovare: basterebbe promuovere il vie,cioè Urso,ma il Pdl non vuole poichè Urso è di Fli. è necessario trovarlo presto questo ministro,dato che a inizio ottobre,A DISCREZIONE DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO,verranno assegnate le restanti frequenze del digitale terrestre,e al momento la decisione la prenderebbe Berlusconi: questo è un bel conflitto d’interessi!

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