ELUSIONE ITALIANA, ETICA TEDESCA
Evasione ed elusione, nel fisco come nel lavoro. La prima è molto più evidente: evade dal lavoro chi si da malato senza esserlo, chi timbra il cartellino e se ne va per i fatti suoi. L’elusione è più subdola: arrivo e mi siedo al mio posto, sembra che sia presente ma in realtà sono altrove, telefono agli amici, cazzeggio su internet, di fatto non lavoro.
Non c’è divieto né regola che possa combattere l’elusione. Patroni Griffi ha deciso un giro di vite al dipartimento della Funzione pubblica: saranno abilitate solo le telefonate urbane; niente più chiamate interurbane, internazionali o verso cellulari. Magari risparmierà sulle bollette, ma non ci sarà nessuna garanzia che i funzionari pubblici, anche senza telefonare agli amici, non stiano alla scrivania a grattarsi la pancia invece che lavorare.
Non ci sono leggi, divieti, sanzioni che servano. Ci vorrebbe altro. Chiamatelo senso civico, senso del dovere, etica del lavoro, ma questa è l’unica cosa capace di combattere l’elusione. E’ una questione culturale, fa parte o no dei cromosomi di un popolo. Più si alza la “linea della Palma”, meno fa parte dei cromosomi anche di noi veneti.
L’altra sera a Rosso & Nero, il prof. Gilberto Muraro (ex rettore dell’ateneo di Padova e docente universitario del tutto degno di questo nome. Uno dei pochi…) chi ha tenuto una vera “lectio magistralis” sull’etica del lavoro in Germania, spiegando che coinvolge tutti, gli operai come gli imprenditori, che significa impegno, serietà, rigore. Il lavoro come etica sociale, per cui lo stesso imprenditore tedesco non si mette a fare il finanziere, non specula in borsa, ma sente in dovere di reinvestire gli utili per migliorare l’azienda a beneficio della propria comunità.
Un tempo eravamo tedeschi anche noi veneti. Non posso dimenticare un gigante come Apollinare Veronesi che, quando creò nel dopoguerra il suo magimificio destinato a diventare in primo in Europa, aveva una precisa finalità sociale: promuovere il riscatto di quella sua montagna veronese, ridotta alla fame da un’agricoltura miserrima, che avrebbe avuto, come ebbe, una grande opportunità di crescita economica con il diffondersi degli allevamenti di animali da cortile che completavano la filiera del mangimificio.
Poi è salita la “linea della Palma”. Anche in Veneto dilaga una imprenditoria assistita, con l’impegno ad essere competitivi non nella produzione ma nel carpire i finziamenti pubblici, nel mettere le mani sulle privatizzazioni; sono arrivati gli investimenti “differenziati”, siamo alle prese con una seconda generazione di imprenditori dediti anzitutto al cazzeggio, né più né meno di certi pubblici dipendenti, ed in più esibendo un lusso tanto smodato quanto cafone. Un insulto per la propria comunità.
L’abisso che separa i nostri imprenditori da quelli tedeschi l’ha delineato Giuliano Ferrara, scrivendo che assistenzialismo, concertazione, mancato ammodernamento del mercato del lavoro hanno “spinto gli imprenditori e diventare supereroi delle vacanze di lusso e del disinvestimento e del consumo pazzo. Avete mai visto lo yacht billionario di un tedesco ancorato a Porto Cervo? Loro sono tutti a Rimini o se la godono in montagna, e per lo più lavorano”.
Gli imprendori tedeschi, hanno un etica sociale, per questo fanno vacanze sobrie e pensano a produrre. Quando manca l’etica, invece, te ne vai in Sardegna a gareggiare con gli sceicchi e i boss della mafia russa su chi ce l’ha più lungo (lo yacht).




Vero, caro Silvestro…talmente avverata che uno come OBAMA lè favorevole ai GAY….Per DIO che BESTEMMIA la dito!!!
WSM!!!!
30/06/12 – EUROPA UNITA? ANCHE NO
Parlando degli USA bisognerebbe rispettare almeno la storia.
La prima carta Federale risale al 1787, col primo nucleo di 13 Stati. Segui l’espansione con guerre ed acquisizioni, mantenendo ed ampliando sempre il principio federale di popolazioni ed interessi sempre più diversi.
Nonostante questo però nel 1861 (ben 70 anni dopo) gli Stati del sud dichiarano il loro diritto a dar vita ad uno stato autonomo.
Non sto a discutere quanto fosse legittimo, ma è certo che lo Stato centrale, per quanto rispettoso dei diritti dei popoli, non si dimostrò affatto comprensivo con i secessionisti tanto da avviare una guerra che durò quasi 5 anni e procurò 620mila vittime ed altrettanti feriti, tutti americani.
Conclusioni:
–Si può dire che il,confronto non è possibile perché si parla di oltre 250 anni fa. (ma allora facciamolo sempre non solo quando ci fa comodo).
–Si può dire che sono fenomeni che richiedono decenni e non anni come fa Zwirner.
–Si può affermare infine che molti pregiudizi a distanza di secoli comunque non cambiano. Nel 1860 anche nel nord i sudisti erano numerosi. Erano sopratutto ricchi proprietari terrieri con forti interessi nel sud legati allo schiavismo. Sostenevano che con la libertà dei neri, il nord sarebbe stato invaso da “colored” e meticci.
Previsione in parte avverata, ma non proprio negativa se oggi il number one USA è il colored Barack Obama.
Che Barack Obama sia diventato presidente degli Stati Uniti sta certamente ad indicare il livello di integrazione raggiunto.
Ma la cosa in sè non è ne’ positiva ne’ negativa.
A meno che uno non sia razzista.
la TAC effettuata sui pazienti evidenzia la mancanza del nucleus accumbens dorsale con conseguente via libera all’azione dell’amigdala
contrariamente a quanto diceva Leopardi, la natura è benigna
nei soggetti pazienti, infatti, la realtà viene letta in modo tale da salvaguardare il proprio essere
se ciò non avvenisse, le conseguenze sarebbero distruttive
Brao Fradel Veneto(Tizi)!!! sempre W.S.Marco!!!
Siamo ancora in tempo per salvare il nostro Santo Veneto.
(lo digo in italiota).
Serve l’AMORE per la propria Patria, e il CORAGGIO.
Ma soprattutto, bisogna tornare CONSAPEVOLI della nostra Storia e Gloria, artificialmente estirpate dalla memoria nelle scuole dal vile Stato Occupante, che ci ha imposto la falsa storia del Risorgimento italiota.
Tutto ciò si chiama ETNOCIDIO.
Non solo dividi et impera. Soprattutto, togli la memoria storica a un popolo, e questi non sarà più padrone del proprio destino. Un popolo di orfani.
L’ETNOCIDIO ha prodotto, oltre al degrado e povertà, i personaggi come i Silvestri, i le pantererosa e sinistroidi vari, Ma anche le folli ideologie, dei nazistoidi… o la miseria di vedere giovani scannarsi fra tifoserie per una partita di calcio, e poi timorosi ad esporre la Sacra Bandiera del Veneto.
L’ETNOCIDIO ci ha resi deboli e orfani.
Prima di gridare “indipendenza”, fratelli Veneti, bisogna RITORNARE degni di questo nome.
Dobbiamo riscoprire la Storia, la NOSTRA STORIA.
Dobbiamo essere pronti per quando questo Stato artificiale cadrà.
Questo stato, costruito con l’inganno, la massoneria e vili massacri di Popoli, cadrà come tutti gli stati artificali.
Non basterà una partita di calcio per salvare ciò che non è degno di esistere.
Il mio è soprattutto un grido di dolore, non un proclama carico di odio.
Libereremo la nostra Terra, e gli altri Popoli della penisola faranno altrettanto.
VIVA SAN MARCO
LA CASTA DEI MEDICI DI BASE
Cominciamo con qualche precisazione, cosa che dovrebbe essere abituale per un giornalista.
I medici di base non sono tutti uguali, c’è anche chi fa visite a domicilio, chi riceve in ambulatorio anche pomeriggio e sera.
Sempre per completezza, i medici devono comunque attingere dal loro stipendio anche per l’affitto dello studio medico, le spese condominiali, le pulizie, l’infermiera. Non va poi dimenticato che il paziente, se non è soddisfatto, può anche cambiare medico di base.
E’ doveroso però chiedersi perché la sanità veneta, cosi all’avanguardia, cosi di eccellenza, non sia tuttora in grado di valutare le qualità del medico di base.
Perché, se il contratto è nazionale, lo stipendio viene erogato dalla regione, e con i costi standard che ci hanno tanto decantato (Zaia avrebbe dovuto applicarli da mesi) se un medico non rispetta degli standard minimi di efficienza, dovrebbe andare a casa.
Dopodiché, al giornalista chiedo: Se ben ricordo, Lei non era contrario alla pubblicazione delle retribuzioni del pubblico impiego?
Per i medici di base favorevole o contrario.
Egr. dott. Swirner,
Ho da qualche minuto seguito il suo editoriale sui medici di base. La ringrazio innanzi tutto per la schiettezza con cui ha affrontato il problema di questa casta che offende con il suo operato ogni cittadino contribuente. Le volevo solo segnalare che la visita a domicilio, mensile, obbligatoria alle persone anziane, oltre gli ottant’anni, non viene nella maggior parte dei casi fatta. Mentre lei ci descriveva questa grande ingiustizia sociale, mi veniva alla mente il medico di base del mio paese di nascita, nella vallata dell’Alpone che allora contava circa 4.000 abitanti, negli anni ’50-’70. Ebbene, il Dott. Bilancini, così si chiamava, era disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7! Visitava tutti gli ammalati a domicilio ogni giorno se impossibilitati ad arrivare all’ambulatorio. Ricordo benissimo quando di notte, d’inverno passava con la sua lambretta per qualche visita d’urgenza in qualche località sperduta della collina. La domenica egli si dedicava, “solo”, alle visite a domicilio. E cosa importante, visitava anche coloro che i soldi per pagarlo non li avevano. Poi è arrivata la riforma….., e tutta questa grazia di Dio l’abbiamo persa. Di sicuro per il Dott. Bilancini essere medico condotto era una missione. Ma per questi medici di base di oggi, l’essere medico che cos’è? Mi aiuti a capirlo, la ringrazio, Sandro.
Caro sig. Sandro
Appartengo alla casta dei “medici di base” e dopo 25 anni di questa superpagata professione sono riuscito a costruirmi una casa vendendo un’appartamento di mia moglie ed accendendo un mutuo ventennale.Da contratto noi siamo a disposizione dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdi e il sabato dalle 8 alle 10. Non abbiamo nessun obbligo contrattuale di andare a visitare mensilmente ottantenni se stanno bene, mentre andiamo a visitare anche i giovani se ammalati. Per quanto riguarda il caro collega dott Bilancini, i medici pre-riforma, erano pagati “a notula” il che significa che ogni prestazione era retribuita, anche la sola prescrizione di una aspirina. Buon per loro, e infatti le case se le costruivano grandi e in poco tempo. Ora che io visiti un paziente o sessanta, dal punto di vista economico non mi cambia nulla. Lei probabilmente è in piena salute e non frequenta l’ambulatorio del suo medico di medicina generale che senz’altro è vuoto solo quando è chiuso. Lo so che si stava meglio quando si stava peggio ma lei e in primis il suo giornalista tanto decantato dovreste misurare di più le parole. PS mi sono preso recentemernte uno scooter per risparmiare sulla benzina che nessuno mi paga per lavorare sul territorio. Cordialità ma soprattutto tanta salute.
Gentile Direttore in data odierna ho visto la vostra trasmissione ,la quale parlava di carcerieri puglesi ,e tranvieri romani ,ho ascoltato la miseria dei tranvieri questa storia è solo la punta di un iceberg,la notizia è stata riportata DAL MESSAGERO DI ROMA,lei mi sa dire quanto intasca di sussidi statali in parole povere soldi nostri questo quotidiano ,e le altre testate ?”Gesù disse chi è senza peccato scagli la prima pietra” in ITALIA tranne i bambini non so chi lo sia. Grazie
sul dibattito in corso
http://www.repubblica.it/politica/2012/06/24/news/grillo_e_berlusconi_all_assalto_del_potere-37840425/?ref=HRER2-1
Pantera,,orami dovresti conoscermi …un pochino,per sapere che io..SCRIVO DI GETTO e nn rileggo mai,ciò che scrivo!!
Dott. Zwirner, io questa volta non sono molto d’accordo… Lasciando stare il discorso dei pubblici dipendenti in Veneto (ce ne sono tanti anche qui, è vero, ma almeno la metà vengono da Caltanisetta in giù, e l’altra metà viene tra Caltanisetta e Napoli), io credo che un imprenditore è una persona che, oltre ad avere degli obblighi verso se stesso, ha obblighi verso il tessuto sociale tutto perchè permette a delle persone di lavorare e di rendere prospera la comunità dove opera. Quando ha fatto quello, e l’ha fatto bene, per me può anche comprarsi uno yacht da 300 metri e andare a gareggiare anche contro satana in persona, basta che poi quando torna al lavoro rispetti gli obblighi sopra citati.
Ed è anche giusto che una persona che ha questi obblighi, queste repsonsabilità, e dei carichi di lavoro che diciamolo sono 6-7 volte i carichi di lavoro di un dipendente privato e 1660 volte quelli di un dipendente pubblico, guadagni palate di soldi, che può sputtanarsi come meglio crede.
Se gli imprenditori tedeschi non sanno godersi la vita, dott. zwirner, non penso che questo debba essere citato a biasimo invece di chi è capace.
No, Veneto, non sono d’accordo. E’ una questione di buon gusto e di rispetto nei confronti degli altri che non hanno le stesse capacità di guadagno. Non contesto il diritto di guadagnare (lecitamente) tutto ciò che si è capaci di guadagnare. Contesto l’esibizione sciocca: scatenare l’invidia sociale è la scelta più idota che uno possa compiere. E poi c’è qualcosa che va oltre l’etica e il buon gusto, diventa sostanza: chi esibisce mille donne non è capace di amarne nemmeno una. Chiare tutte le implicazioni o devo essere più esplicito? Chi esibisce lo yacht più lungo si illude di nascondere che ha più corto quell’altro, quello che conta ben più dello yacht…
Ma allora è vero! anche Zwriner, è capace di esprimere sentimenti nobili.
E poi dicono che il governo Monti non serve a niente.
Qualcuno potrebbe solo immaginare lo stesso post datato un anno fa?
Ma vedo ora che Berlusconi è pronto a fare il ministro dell’economia in un futuro Governo Alfano.
Il post di Zwirner va quindi incorniciato. Non potrebbero più esserci occasioni come questa.
Mi trovo d’accordo con Silvestro quando afferma che etica e morale prima di essere uno status collettivo deve essere sopratutto individuale. Ma tant’è…quando mai le italiche genti hanno vissuto “eticamente” forse nell’età della pietra? siamo individualisti fin nel midollo, facciamo del vittimismo uno stile di vita che non a pari, in pratica non smetteremo mai di “tirare a campà” L’importante è che la nazionale di calcio vinca! così sono tutti felici e contenti (eticamente s’intende!)
La notizia che anche Formigoni è indagato, cade a proposito con il nostro argomento.
Va innanzitutto sottolineati che l’indagine sulla sanità lombarda non riguarda un settore assistenzialista e sprecone. Stiamo parlando del miglior servizio sanitario nazionale, il più efficiente, quello con il costo per cittadino più basso d’Italia: un misto di pubblico privato rivendicato da sempre come un fiore all’occhiello della nostra sanità.
Ma allora se Formigoni ha fatto bene il suo mestiere, chi se ne frega se fa vacanze gratis con amici facoltosi che si accollano ogni spesa?. Siamo degli invidiosi solo perché qualcuno può permettersi questi lussi, avrebbe tuonato solo qualche mese fa Zwirner.
Il filo che ci riporta all’argomento del blog è presto detto. No c’è un solo giornalista tedesco, dico uno, che si sia mai permesso di dire o scrivere che un politico in privato è libero di fare quello che vuole senza rendere conto a nessuno. Non c’è un tedesco che osi sostenere che esiste un’etica per il giorno ed una per la notte, una per il periodo lavorativo ed una per il week-end. E se questo vale per gli industriali o per lavoratore dipendente, figuriamoci per il politico.
Più che un’etica del lavoro c’è da sempre un’etica e basta. Una serie di principi fondamentali che non cambiano quando cambia il vento.
“Quando manca l’etica, invece, te ne vai in Sardegna a gareggiare con gli sceicchi e i boss della mafia russa” sono le parole conclusive della riflessione di Zwirner.
Caro Direttore, definire questo blog uno sfogatoio è già offensivo in se per coloro che vi partecipano. A questo punto trovo però più appropriato il termine “sputtanamento”; ovvero il blog come luogo di demolizione di quel cumulo di fesserie che lei ci ha somministrato e sostenuto caparbiamente per mesi, anzi anni, solo per salvaguardare le sue simpatie politiche.
Ma Formigoni è indagato perchè lo ha detto la Magistratura o perchè lo hanno detto i giornali ?
Se parliamo di comportamenti etici, fa qualche differenza?
Se è vero, no.
Formigoni ha trascorso negli anni, numerosi periodi in resort di lusso e su yacht da favola, vacanze e capodanno costosissimi pagati sempre da “amici” che operano nella sanità lombarda; circostanze da lui stesso ammesse. Ma le ricevute dei rimborsi delle sue quote, da sbadato, le ha sempre cestinate.
Per tenere un comportamento etico, a mio avviso, avrebbe dovuto dimettersi già da mesi. Per questo, indagato o no non fa differenza.
Ma forse per te l’etica è qualcosa di diverso.
Ammetto che le circostanze, come da te esposte, possano dare adito a più di qualche sospetto, ma da questo alle indagini della magistratura, come pubblicato su certa stampa, ne corre.
Altrimenti sarebbe troppo facile far dimettere chiunque.
Caro Silvestro, non confondiamo la sciocca esibizione della ricchezza con il diritto a scopare con chi vuoi, dove vuoi, in quanti vuoi.
In ogni caso Berlusconi non ha mai scelto di esibire le sue performance sessuali. Sono stati i guardoni frustrati a renderle pubbliche. Lo scopo politico era l’eliminazione del Cavaliere, la molla personale dei guardoni era l’indivia di quel sesso che non avevano occasione (o non erano capaci) di praticare con la stessa leggera spensiertezza del Berlusca. Punto.
Zwirner. non c’è nessuna confusione. E’ una delle facce della stessa medaglia. Se B ha messo in piedi un postribolo personale è solo perché con i suoi soldi se lo poteva permettere.
Come al solito lei sposta la sua ottica sui guardoni frustarti, ma le ricordo che stiamo parlando di ETICA, che è qualcosa che attiene innanzitutto alla persona, al suo modo di essere ed al ruolo istituzionale che ricopre. Il fatto che non abbia esibito sue performance sessuali, non diventa per questo ne tollerabile ne moralmente accettabile.
Non vorrei poi si trascurassero le conseguenze politiche: La Minetti, non sarebbe consigliere regionale a 10mila euro/mese se non avesse fatto la tenutaria del bordello personale di B.
Peccato cari tutti i blogghisti(compreso anche Lei,Dott.Zwirner)..che il ns amato Veneto si è ‘talianizzato ed …”adeguato” ,per così dire GRAZIE alla MASSICCIA trasmigrazione di quella “mentalità TERRONICA” o romanocentrica che ..QUALCUNO artatamente HA VOLUTO che fosse …così anche nelle “TERRA DELLA SERENOSSIMA!!! E adesso chi dobbiamo ringraziare,caro Silvestro &C??? Quelli come voi che auspicano che il popolo veneto sia UGUALE alla FECCIA ITALICA???? Complimenti…intanto la ROVINA de sto paesucolodibanania si avvicina sempre più…ed io…GODOOO!!!Perchè più vicino è il FALLIMENTO TERRONICO ‘talian e più vicino sarà il ritorno alla ns CARA SERENISSIMA!!!
Ma scrivere meglio proprio non sei capace?
non è passato poi tanto tempo da quando si giustificavano gli evasori. Ora si scopre l’etica germanica ma anche Ferrara quando si parlava di etica nella politica faceva, e forse fa ancora, le “boccacce”. Roba da moralisti. Oggi nella destra c’è la nuova moda: uscire dall’Euro. Berlusconi dice che “uscire dall’Euro non è una bestemmia”, gli fa eco la Santanchè, ve la immaginate una così a far politica in Germania?, che vorrebbe andare alle elezioni con la lista Fuori dall’Euro e via perchè la lista è lunga. E nessuno spiega cosa succederebbe. “Da quest’ultimo fronte (la destra italiana) viene la più pericolosa delle tentazioni, l’uscita dall’Euro. Non mi stupisce: molti industriali e società italiani hanno0 grosse fortune in euro all’estero, dopo decenni di evasione fiscale e fuga di capitali. Se si tornasse indietro (alla lira) questi asset sarebbero massicciamente rivalutati mentre le passività interne sarebbero convertite in una svalutata lira. Lo stesso accadde in Argentina nel 2002: la lobby dei ricchi, anche li appoggiata dalla stampa amica, ottenne la “pesificazione” dei debiti in dollari. Gli unici a rimetterci sono le famiglie a basso reddito i cui depositi e stipendi perdono valore, e nessuna compensazione darebbe loro il fatto che forse ci sarebbe qualche risultato in termini di crescita”.
Ecco caro Zwirner quando si parla di etica bisogna andare fino in fondo, denunciare come dietro slogan che possono affascinare gli ignoranti ci sia una truffa colossale. L’etica non è una bella parola è un impegno costante verso se stessi prima che verso gli altri.
Finalmente anche Lei è giunto alla conclusione che tutto il mondo, inteso come Italia, è paese. Si è convinto che anche nel nostro Veneto, veneti e non, imprenditori o pubblica amministrazione che sia cazzeggiano allo stesso modo che a Roma, a Napoli o a Palermo. E che anche in Veneto, fra veneti, se non hai l’amico in Comune, in Provincia o in Regione o dove cavolo vuole, col c… che i tuoi figli laureati con 110 e lode troveranno un posto di lavoro, pubblico o privato che sia. Si chiama raccomandazione, ma ora è di moda chiamarla ” segnalazione”. Dico, finalmente si è accorto che anche il Veneto non è più quella terra di super uomini e di supereroi senza macchia e peccato. Era ora!
Piano panterarosa, non tutte le pantere sono bigie: dire che anche in Veneto ci sono troppi pubblici dipendenti non significa ignorare che in Sicilia sono dieci volte tanto. Dire che si alza la “linea della palma”, non significa ignorare dov’è il palmeto.
Nessuno vuole ignorare dov’è il palmeto, ma constatare che anche il Veneto si è adeguato all’andazzo generale del Regno delle due Sicilie dimostra la fine della super razza della Serenissima. ( Mi scuso per aver usato i paroloni dei venetisti a tutti i costi ) E che comunque, almeno in queste cose, e spero solo in queste, siamo italiani tutti quanti, dal Brennero a Pantelleria.
Se vuole cambiare queste cose bisogna prima cambiare i partiti, i politici attuali, e tutit i ladri che lì dentro vi sguazzano.
Poi, vedrà che forse qualcosa di meglio si potrà fare anche nel Regno delle due Sicilie.
La dimensione della tua ultima cazzata è talmente grande che non si può nemmeno commentare…
Ma quanto sei stupido, PAnteraRosa… Ma sei terrone nagari, sì?
Ma ti rendi conto che la Capitale del malcostume qui denunciato è proprio al Sud? E tu vioi equiparare tutto?
Al massimo qui si può parlare di “Meridionalizzazione del Veneto” e non altro (è già grave q
Ma quanto sei stupido, PAnteraRosa… Ma sei terrone magari, sì?
Ma ti rendi conto che la Capitale del malcostume qui denunciato è proprio al Sud? E tu vuoi equiparare tutto?
Al massimo qui si può parlare di “Meridionalizzazione del Veneto” e non altro (è già grave questo, perBacco!
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E’ questo il nostro CANCRO: l’ipocrisia filo-terrona della nostra gente,
Questo ci rende deboli!
Non sentiremo mai un napoletano o un siciliano fare apertamente autocritica (e ne avrebbero da fare!).
Al contrario, sentimo quotidianamente gente nostra di qua, che sputtana la propria stessa gente. E per difendere gli altri! (cioè: terroni, marocchini, lazzaroni, ecc).
Dal cancro si può guarire… Speriamo.
Completamente d’accordo con te… la logica meridionalista in salsa tricolorita è sempre stata questa… loro sono il male (e lo sanno), e invece di fare autocritica e cercare di migliorare cercano invece di contaminare e portare tutti al loro livello… il modo migliore per fare questo è proprio dire che siamo tutti italiani, dal brennero a pantelleria (eiaeiaalalà…)… Esatto, proprio così… Secondo panterarosa il mio amico Joseph Strobl di Toblach è italiano come gennaro cuccurullo di rogliano calabro… Un’idiozia talmente grande che fa perdere fiducia nell’intelligenza umana vedere che ancora così tanta gente ci crede… Panterarosa ti consiglio una cura con l’elettroshock…
Ma te proprio semo alora!
Me son desmentegà un “si”. Ma l’avì capì stesso tuti du cosa volea dirve, o no?
Emo capìo tuti che te si proprio STUPIDO Panterarosa.
Questo emo capìo
E te si tanto invidioso de quei che i GA d epiù de ti parché i LAORA, che te voressi vedar in galera tutti i VENETI NON TERRONIZATI
Proprio un komunista del cazzo, cioè la rovina de un Popolo.
Voialtri si un CANCRO
Zwirner ha proprio ragione. E’ questione di moda, come lui stesso diceva qualche giorno fa. Quando la Lega sembrava avviata ad una vittoria travolgente tutti erano leghisti o simpatizzanti (lui compreso, aggiungo io) non parliamo poi dei berlusconiani.
Ora che Monti parla di moralità tutti scoprono l’etica sociale. Perfino Roby, quando parla dei banchieri scopre “l’anima etica”. Ma come al solito, da bravi italiani, recriminiamo sempre su qualcosa che dovrebbero fare gli altri, gli imprenditori, i banchieri etc.
Ma l’etica e la moralità prima di diventare sociale è innanzitutto individuale. Nasce dal comportamento del singolo, dall’educazione dei genitori alla scuola, per passare ai lavoratori, pubblici o privati che siano, dagli imprenditori ai politici. Non sono esclusi gli operatori dei servizi, quindi media e giornalisti che contribuiscono non poco alla formazione dell’opinione pubblica.
Se Zwirner fosse coerente con le lunghe discussioni proprio su questo blog circa comportamenti pubblici e privati dei politici, la risposta sarebbe molto facile: se l’imprenditore fa bene il suo mestiere, cosa importa se nel suo tempo libero va sullo costa Smeralda?
La verità è che non esiste un dottor jeckill mr hyde. Salvo gravi patologie, non esistono nella medesima persona doppie personalità che agiscono distintamente una dall’altra o magari una contro l’altra. I fatti di casa nostra dimostrano che le due facce interagiscono tra loro e sono funzionali una all’altra. L’imprenditore o il politico che nel suo ruolo predica, si lamenta e pontifica, mentre nel privato agisce al contrario è un truffatore. Ed i risultati si vedono.