02
lug 2012
AUTORE Mario Zwirner
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CAMPIONI D’EUROPA…IN RETORICA

Dunque la Spagna ci ha fatto il mazzo: mai una finale dell’Europeo né del Mondiale era stata persa con un punteggio tanto netto ed umiliante. In compenso possiamo consolarci: abbia vinto alla grande l’europeo della retorica. Credo si debba tornare ai due mundial conquistati nell’era fascista per trovare un precedente degno di quanto è stato scritto ora dopo il 2 a 1 alla Germania.
Mi limito a citare quello che dovrebbe essere il più serio ed autorevole dei nostri quotidiani, il Corriere della sera, che sabato titolava così: “Quel bacio alla mamma Silvia più forte dell’urlo di Tardelli”. E metteva in bocca all’azzurro-nero la dichiarazione: ”L’ho capito tardi che la scuola è essenziale; ringrazio i miei genitori che mi hanno fatto prendere il diploma”. Come dire che Balotelli non è solo (innegabilmente) un grande calciatore ma, da scapestrato che era, si è adesso trasformato in figlio affettuoso e studente modello. Un esempio da additare ai nostri pargoli.
Nella stessa pagina Gian Antonio Stella affermava: “Mario, il razzismo e l’orgoglio dei nuovi italiani. Così Balotelli con la maglia azzurra ha spazzato via decenni di stereotipi”. Intanto andiamoci piano con gli stereotipi: metterei volenieri alla prova un campione autoproclamato dell’antirazzismo come Stella facendolo abitare qualche mese in uno di quei condomini multietnici dove non esitono regole e la convivenza quotidiana è un inferno… Voglio dire che tanti dei cosiddetti “pregiudizi” nei confronti degli stranieri derivano dall’incapacità di governare l’immigrazione tanto a livello nazionale che locale – scaricando i problemi sui cittadini – e non da razzismo apriori (che pure esiste).
Dopo di che giusto o sbagliato che sia, tanto chi considera gli stranieri una risorsa quanto chi li considera una condanna, ognuno è rimasto della sua idea. E i due gol di SuperMario alla Germania nulla hanno modificato. Ed è quindi ridicolo attribuire a Balotelli questo ruolo miracolistico nel mutare giudizi e pregiudizi degli italiani.
Può pensarlo solo chi ha un pregiudizio positivo verso i “diversamente bianchi” (come li ha definiti un nostro telespettatore), nel senso che attribuisce ai neri virtù che mai riconoscerebbe ad un bianco. Un po’ come si può tranquillamente insultare un eterosessuale, ma guai a farlo con un gay…
Oggi poi, lunedì 2 luglio, sempre sul Corriere è sceso in campo il campione dell’unità nazionale, Aldo Cazzullo, spiegando che “Questa squadra ci ha insegnato a essere più uniti” perchè in azzurro militano giocatori provenienti da società di tutto il Paese, dalla Juve al Bologna, dalla Fiorentina fino al Palermo.
E qui lo sbocco retorico sconfina nella parodia. Ci fu infatti un evento che – nella sua bestiale tragicicità – contribuì in effetti ad unire gli italiani: la Grande Guerra dove, per la prima volta, veneti e siciliani, calabresi ed emiliani, si conobbero combattendo e morendo assieme nelle trincee. Paragonarlo però al raduno degli azzurri, a tre settimane di campionato d’Europa è semplicemente vomitevole.
D’altra parte sempre Cazzullo scrive: ”Cesare Prandelli ha dato alla nazionale un gioco e un’etica”. Sul gioco possiamo anche essere d’accordo, sul fatto che sia la reincarnazione di Immanuel Kant un po’ meno…Ma quando si spicca il volo sulle ali della retorica il senso del limite e del ridicolo rimane sempre a terra.

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27 risposte a “CAMPIONI D’EUROPA…IN RETORICA”

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  1. quisifalitalia scrive:

    ah dimenticavo, caro Zwirner sia Stella che Cazzullo sono ottime “firme” del Corriere e sono opinionisti che hanno un grande riconoscimento di pubblico. Nella sua critica s’intravvede un filo d’invidia. Lasci perdere, sono semplicemente colleghi più bravi.

    • Gatón scrive:

      O semplicemente più allineati al qui-pensiero.

    • Veneto scrive:

      Ah perchè secondo te che Prandelli ha dato alla nazionale un gioco e un’etica non è una boiata per compiacere i potenti e i lobotomizzati italici come te? Nooooooo figurati… Fidati di me, lascia perdere tu, Zwirner ha solo il coraggio di scrivere cose che in giornali come il corriere non si possono nemmeno pensare.

  2. TIZI scrive:

    L’opinione “MONTI DIMENTICA IL SUD”

    (…HE HE HE…)
    Volenti o nolenti, qui si taglia l’ ITAGLIA

  3. quisifalitalia scrive:

    Il calcio, da quando la politica è diventata solo mezzo di arricchimento, è diventato lo specchio della Società per molti italiani. Non dimentichiamo che quando Berlusconi si candidò alle elezioni nel ’94, uno dei meriti che vantava per chiedere il voto era che col Milan aveva vinto la Coppa dei Campioni. Ne è un caso che un anno prima delle elezioni comunali di Verona Paternoster, presidente di AGSM e segretario della Lega Nord, abbia sponsorizzato (?) l’Hellas, strizzando l’occhio ai molti suoi tifosi. Come vede la commistione tra calcio e politica è ben più radicata nei fatti sostanziali di qualche valutazione frettolosa che comunque meriterebbe di essere ben più distaccata.

    • TIZI scrive:

      Sì perchè se non c’era l’ AGSM i tifosi dell’Hellas avrebbero votoato in massa a sinistra…

      HAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHA!!!!
      (Quando si dice idiozia…)

    • Veneto scrive:

      E il fatto che agsm da quando è sponsor dell’hellas abbia fatto più di 3.000 nuovi contratti non vuol dire niente vero?

  4. renzo scrive:

    Mi meraviglio che giornalisti così quotati, che scrivono sul più importante quotidiano italiano, attribuiscano al calcio dei poteri e dei valori che il calcio non ha. Sono bastate tre partite degli “azzurri”, per far dimenticare mesi di cronaca riguardante il calcio scommesse. Lo stesso Monti, dopo aver detto che il calcio andava fermato per qualche anno, è corso a vedere la finale degli europei. Siamo tornati al “panem e circenses” degli antichi romani. In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, è semplicemente scandaloso che il calcio mantenga inalterate le sue storture, in primis gli stipendi di questi “ragazzi” viziati. E’ un segno del malessere di questo Paese, che deve fare un passo indietro per recuperare i giusti valori, che non sono certo il denaro e il successo facile. Saluti.

  5. SAOUD scrive:

    Al comandante Schettino sono stati revocati gli arresti domiciliarI:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/05/costa-concordia-schettino-torna-libero-revocati-i-domiciliari/284603/

    Io non voglio morire itaGliano/napoletano.

    W IL VENETO LIBERO ED INDIPENDENTE

  6. bluesblues scrive:

    E aggiungo: che nessuno venga a dirmi che devo cantare l’inno nazionale!!!

  7. bluesblues scrive:

    Ebbene sì, lo ammetto..il calcio mi lascia totalmente indifferente e della nazionale non me ne frega niente che vinca o perda. Ma detto questo ho trovato molto commovente vedere Balotelli che piangeva. Qualche maligno ha detto che era disperato per il mancato incasso del premio partita in caso di vittoria! io credo invece che fosse disperato per le continue violazioni dei diritti umani nelle sua amata Africa, oppure per la fine che faranno prossimamente i risparmi degli italiani che tanto lo osannano come vincitore morale degli europei di calcio. A proposito, il premio partita era di 50.000 euro a testa! Mia moglie li guadagna in tre anni!! LAVORANDO!!

  8. Veneto scrive:

    Nel concordare appieno in quello che scrive Zwirner, non posso fare a meno di segnalarvi altri recentissimi casi di retorica da vomito in salsa trokolore.

    Avete visto la diretta rai sulla parata del 2 giugno? Ebbene, come ormai tutti sanno, la parata andò deserta completamente, a parte la tribuna d’onore e qualche demente pagato per stare li a sventolare un a bandierina. La rai non staccò mai le immagini sul tragitto solitario dei reggimenti in marcia, fece vedere solo le autorità e i dementi con le bandierine, non mancando però di sottolineare la nutrita e entusiastica partecipazione popolare. Sembrava uno di quei filmati anni 30 dell’istituto luce. Un Vomito TOTALE. Uno schifo. Eiaeia-alalà.

    Avete letto le dichiarazioni del mafioso presidente della repubblica dopo la partita inaugurale italia-Spagna 1-1? Egli disse:”L’impegno degli azzurri, esprime lo spirito di dignità del nostro paese.” Ora, a parte Evor che avrà applaudito con le lacrime agli occhi a questa stronzata, chi sano di mente potrebbe mai non sentire un fastidioso senso di nausea di fronte a dichiarazioni del genere?

    E, proprio oggi, all’inaugurazione del memoriale a Garibaldi all’isola di Caprera: “l’eroe dei due mondi”, “il condottiero”, “il liberatore del sud”… Ma come si può, dico io, nel 2012, quando la realtà sul risorgimento è alla portata di tutti, sparare ancora queste stronzate???! Garibaldi altro non era che un lestofante assoldato dalla massoneria Inglese per conquistare il regno borbonico per conto del regno sabaudo, servendosi della corruzzione, della camorra, e di 1000 farabutti che garibaldi stesso definì “[...] la maggior parte di essi sono per di più di razza ladra, e affondano le loro radici nella lordura e nel letamaio”.
    I luogotenenti di Garibaldi, come Nino Bixio (altro lestofante giramondo), si macchiarono di crimini orribili, come l’eccidio di Bronte e Pontelandolfo.
    Verso la fine della sua miserabile vita, Garibaldi ebbe a scrivere:”Quando i posteri leggeranno di come l’italia è stata unita, troveranno delle cose da cloaca.”
    Queste verità sono alla portata di tutti, invece u’president’ persegue nella retorica falsa, puzzolente e bugiarda.

    Io l’idea me la sono fatta. L’unità “”"nazionale”"” (l’unità di questà entità statale multinazionale dico io…) non è mai stata così scricchiolante. Loro lo sanno. Sanno anche che oltre alla retorica puzzolente e alla nazionale di calcio non hanno molte altre armi, e quindi le sfruttano al massimo. Il risultato è lo schifo visto di recente. Per questo io non tiferò mai una rappresentativa multinazionale che viene usata dai nostri aguzzini per lavarci il cervello solo quando vince.
    Anzi, tiferò contro, sempre. E me ne sbatto proprio i coglioni se Abete si vergogna di me.

    • TIZI scrive:

      Caro Veneto, tutto ciò che illustri, altro no è se non i malefici frutti cresciuti con uno stato artificiale (cioè che non è mai essitito) e quindi fasullo, senza testa né coda, senza arte né parte.
      Quando per sopravvivere si costruiscono retoriche farcite e ricoperte delle più subdole “salse d’ipocrisia”, i risultati che si ottengono sono questii: guai fischiare un nero come si fischierebbe un bianco; guai dare del cretino a chi si comporta da incivile se questi é nero; guai insultare una coppia gay (mentre no problem se si insulta una coppia uomo-donna); guai a sgridare un bambino che “tira i sassi” se è marocchino. Eccetera eccetera.

      Un falso paese (che conta come il due di bastoni a briscola di denari) da disfare al più presto.

  9. halexandra scrive:

    Grandissima soddisfazione per l’eliminazione dei mandolinari in modo tanto ignominioso. E per chi è veronese come me essere contro il balotello è un obbligo morale, visto che il neo-idolo degli apologeti della multiculturalità non ha mai perso la minima occasione per insultare Verona e i Veronesi. Que viva Espana!

    • TIZI scrive:

      Ma Alexandra, già dai tempi delle offese di Santoro alla nostra città (per il finto caso Marsiglia) sapevamo che noi non facciamo parte di questo pseudo.stato italiota. Uno come Santoro che, arrivato qui, se n’è andato via camminando ancora sulle proprie gambe, e non su una sedia a ruote con il flebo attaccato dietro.
      Perchè immaginatevi un giornalista veronese (metti un Vighini o lo stesso Zwirner) che manda in onda sullle reti Rai un servizio che, pari pari, sputtana Napoli o Polermo, cone quello di Santoro che liberamente sputtanò Verona e i veronesi con il falso caso Marsiglia. Immaginatevi che FINE (professionale e… fisica!) avrebbe fatto il giornalista veronese!
      Invece no. Santoro fu santificato anche da veronesi.
      E’ questa la differenza. Nessun napoletano o palermitano farebbe mai autocritica (E NE AVREBBERO DA FARE!!!!!), ne offenderebbero la propria gente.
      Invece noi abbiamo i SIlvestri, gli Spiriti della notte, eccetera. Dei tumori in seno.

  10. wevo scrive:

    Dott. Zwirner, che dire, se non che condivido in pieno la sua critica. Pur essendo appassionato di calcio, sono contento che questi Europei siano finalmente terminati. Sentir parlare di onore, fatica, sudore, sacrificio i soliti presuntosi strapagati bambini viziati che hanno l’arduo compito di tener alto l’onore del Paese con le loro incredibili prestazioni è assolutamente vomitevole. Cose assurde ho sentito dire da giornalisti ed esperti vari. Che la vittoria contro la Germania aveva fatto abbassare lo spread. E il problema è che non si stava per nulla scherzando. Ma lascio ora godere ai nostri eroi le loro sobrie vacanze, certamente strameritate, dopo aver ricevuto tutti gli onori del caso dalle più alte cariche dello stato che in queste settimane non hanno fatto altro che inviare letterine e messaggini di sostegno e di incoraggiamento a dei multimilionari affinchè tirassero due calci al pallone. Peccato non aver vinto, le piazze si sarebbero certamente riempite di disoccupati festanti, di imprenditori in crisi pervasi da immensa gioia e di terremotati con le case nuovamente agibili. Miracoli del calcio e della politica italiana.

  11. Evor scrive:

    a me non frega assolutamente niente della retorica
    la retorica c’è dappertutto
    se questa retorica vi dà fastidio, avete un problema
    bene, tenetevelo e rodetevi

    • Gatón scrive:

      Stamane il tuo pH tende a 0.
      Meglio aumentarlo, non dico fino a 7 ma almeno a 2,4 bevendoti una buona Coca Cola.

    • Veneto scrive:

      E invece è proprio il contrario.A noi, che al contrario di te sappiamo ragionare in maniera decente, questa retorica ridicola e priva di qualsiasi tempo fa letteralmente vomitare.
      D’altronde, lo stato italiano si fonda sull’ignoranza e sul falso storico, dispensati a piene mani tramite l’istruzione di regime.
      Lo stato italiano si fonda quindi su quelli come te. E’ per questo che siamo messi di merda.

  12. Gatón scrive:

    Cazzullo.
    In nomen omen.

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