16
mar 2017
AUTORE Mario Zwirner
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SIAMO (QUASI) TUTTI POPULISTI

Gli elettori olandesi hanno dello stop al populista Geert Wilders (è cresciuto, ma non ha trionfato). Ma questo Wilders, oltre che populista, è anche xenofobo, islamofobo, nazionalista, antieuropeista?
Qui comincia la confusione. Perché, se da noi i cosiddetti populisti sono Grillo e Salvini coi loro elettori, è però difficile trovare un cittadino che non chieda un controllo molto più rigoroso dell’immigrazione; che non sia nazionalista, cioè che non pensi che bisogna anzitutto occuparsi degli abitanti del nostro Paese prima che degli abitanti del mondo intero; che non si domandi se l’integrazione degli immigrati islamici sia possibile e compatibile con il nostro stile di vita.
Per carità, trovi anche il contrario. Trovi l’Unità che oggi in prima pagina scrive “Come Barcellona. Continua la nostra campagna per scendere in piazza come nella città catalana a favore dell’accoglienza dei migranti”.
Non credo però che Pd e Unità interpretino il comune sentire. Direi che la larga maggioranza dei cittadini su questi temi è “populista”.
Anche perché il record di sbarchi – 250 mila previsti dal Viminale nell’anno in corso, 70 mila in più del record 2016 – è tutto nostro, non degli olandesi
Gli europeisti poi sono parecchio antieuropeisti. Non sostengono cioè l’uscita dall’euro e dalla Ue, ma non ce n’è uno che non dica che questa Europa non funziona, che va radicalmente cambiata…
Marco Gervasoni, sul Gazzettino, ricorda che anche il premier olandese, il liberale Rutte “ha inseguito i populisti. Da mesi infatti va dicendo che per rilanciare la Ue occorre meno Europa (cioè meno integrazione) che l’Olanda non può accogliere tutti gli immigrati”.
Per concludere tra coloro che il prossimo 25 Aprile festeggiano la liberazione dai nazifascisti (evento fondamentale, ma non proprio d’attualità) e quelli come Salvini che sostengono invece la necessità di poter festeggiare la liberazione dai criminali, chi tra costoro sono i veri populisti?…

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32 risposte a “SIAMO (QUASI) TUTTI POPULISTI”

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  1. Silvestro scrive:

    RobyVR (20 marzo 2017 alle 14:25).
    Dobbiamo capirci bene. Spero innanzitutto che sarai d’accordo che garanzie preventive su onestà e trasparenza del candidato eletto non ce ne sono.
    Dopodiché prima ancora del singolo candidato, l’individuo sceglie tra visioni politiche sostanzialmente diverse, spesso antitetiche: ad es. liberismo si, liberismo no; immigrazione si, immigrazione no; euro si, euro no; ed ancora sanzioni alla Russia, NATO, reddito di cittadinanza etc.
    Le alternative su questi temi hanno ricadute diverse sui cittadini, conseguenze positive o negative a seconda della loro condizione sociale ed economica. Sono sopratutto questi gli argomenti che spingono l’elettore ad approvare o meno le scelte dell’Esecutivo e condizionano il suo consenso.

    Ora tu sostieni che il cittadino “non è adatto ad esprimere alcun parere sensato sul governo”. Non sono d’accordo su affermazioni cosi generalizzate, ma se tu togli all’individuo questa libertà di scelta, è lecito chiedersi chi valuta l’operato del Governo, a chi risponde del suo operato, chi valuta se le iniziative intraprese sono efficaci o meno, se poi alla scadenza del mandato un sorteggio rimette tutto in discussione.

    Me la devi spiegare bene questa storia perché il voto del cittadino non è un accessorio inutile. E’ l’elemento essenziale delle sua responsabilità.

    • martello carlo scrive:

      Guarda che il sistema STOCASTICO, a livello legislativo dell’ attuale governo è già in vigore.

      BASTA PENSARE AI VOUCHER.

    • RobyVR scrive:

      Sono d’accordo sul fatto che garanzie preventive su onestà e trasparenza non ce ne siano.
      Aggiungo che il sistema dei partiti accentua questa mancanza di garanzia.
      Aggiungo che nessuno, nella democrazia rappresentativa, risponde personalmente, nemmeno collettivamente.
      E’ sempre colpa di chi è venuto prima.

      L’individuo non sceglie nulla e non determina niente.
      Se il singolo individuo non va a votare non cambia di una virgola il risultato elettorale.
      Se tu prendi tutte le elezioni alle quali hai partecipato e togli il tuo voto nulla cambia.
      Come individuo non conti (non contiamo) nulla.

      Non ho scritto che “il cittadino non è adatto ad esprimere alcun parere sensato sul governo” bensì “il popolo”.
      Il cittadino può esprimere pareri sensati sugli argomenti che conosce. Il “popolo” esprime pareri su argomenti su cui non sa nulla come quelli che hai elencato ma non c’è scritto da nessuna parte che questi pareri siano corretti, a meno che tu non creda che “la maggioranza” abbia sempre ragione. E questo è il meccanismo del populismo: lo dicono in tanti quindi è quel che va fatto. Ma sappiamo che così funziona male o che proprio non funziona.

      La scelta stocastica consente al singolo cittadino che entra a far parte della gestione della cosa pubblica di avere le stesse chances dei disonesti che adesso occupano tutte le cariche pubbliche. E’ vero che non c’è garanzia di onestà ma adesso c’è garanzia di DISONESTA’, quindi al massimo rischiamo che ci sia la stessa disonestà ma io non ne sono convinto, secondo me avremo più trasparenza.

      • Silvestro scrive:

        Si è vero C’è una grande differenza tra “cittadino” e “popolo”.
        I “cittadini” come gli “elettori” sono sostantivi plurali quindi presuppongono il pluralismo, nel senso che ogni cittadino, ogni elettore, la pensa a modo suo. “popolo” invece è un sostantivo singolare. Tutti coloro che fanno parte del popolo sono considerati uguali, una massa indistinta. Ecco perché i regimi autoritari hanno sempre fatto riferimento al “popolo”, mentre le democrazie ai “cittadini”. Ma a parte questa considerazione semantica che tu stesso hai voluto sottolineare, c’è altro:

        “nessuno, nella democrazia rappresentativa, risponde personalmente, nemmeno collettivamente. E’ sempre colpa di chi è venuto prima”. Con la scelta stocastica, perché sarebbe diverso?
        “L’individuo non sceglie nulla e non determina niente”. Certamente si. L’individuo è membro di una comunità con la quale condivide vantaggi e obblighi stabiliti dalle Istituzioni comuni che governano.
        “Se singolo individuo non va a votare non cambia di una virgola il risultato elettorale”. Ci mancherebbe che fosse vero il contrario. Chi non vota subisce le decisioni che altri hanno scelto per lui.
        “Come individuo non conti (non contiamo) nulla”. Elettoralmente dovrebbe essere diverso? Le politiche del governo sono scelte da una maggioranza.
        “Il popolo esprime pareri su argomenti su cui non sa nulla” è vittima dei populismi etc. E allora? Ci sono sicuramente problemi culturali e di informazione ma questa non è una buona ragione per trascurare critiche e conseguenze.

        PS.: Un Governo si giustifica se lavora per il bene del popolo. E chi se non il popolo può giudicare il suo operato. Se non è il popolo a giudicare col voto, il Governo a chi risponde ad un algoritmo? Cerca di non svicolare.

    1. martello carlo scrive:

      MI DOMANDO COME FACCIA UN MAGISTRATO IN CARICA A PARTECIPARE ALLE PRIMARIE.
      FUORI EMILIANO DALLA POLITICA.

      1. Gatón scrive:

        Ogni volta che si parla del meridione d’Italia, termini quali “civiltà” e “cultura” si sprecano.
        Quando invece si viene a questioni molto più terra terra come, ad esempio, la raccolta dei rifiuti,
        scopriamo che i migliori sono quei beceri ignorantoni dei Veneti.
        Non capisco.

        • martello carlo scrive:

          Perché loro non sono ” terra terra “, VOLANO PIU’ in alto , come i gabbiani che con la spazzatura CI MANGIANO.
          :D :( :(

        1. martello carlo scrive:

          ALTRO CHE MINZOLINI, è EMILIANO che va espulso dal parlamento e dalla MAGISTRTURA.

          RIVOGLIO BERLUSCONI IN SENATO, a cavallo del SUO cavalierato, sbalzato da una legge, la SEVERINO, nata chissà perché, da una delle menti SICULE più colluse con l’ INCIUCIO.

          1. martello carlo scrive:

            Assistendo alla discussione ROBY/SILVESTRO ( quest’ ultimo tutto cerca di fare pur di deviare dallo sbando dei suoi partiti ), ho cominciato ad intravvedere l’ utilità del SORTEGGIO all’ interno di categorie funzionali per prevenire incompetenza e corruzione a livello di comando.
            Tutte le spiegazioni di ROBY sono cadute di fronte alla osservazione di quel sinistro arcobaleno di SILVESTRO: non esisterebbe più la DEMOCRAZIA.
            GIUSTO, ma questo vale solo per i politici che devono essere dei coordinatori coloro che stabiliscono a grandi linee i principi teorici, non degli specialisti, dei tecnici esecutori. Per i BUROCRATI ( sappiamo quanto fondamentale siano per il ( mal ) funzionamento e la corruzione ) che devono tradurre ed applicare in pratica la politica, la SCELTA STOCASTICA sarebbe il SISTEMA IDEALE.
            Ad esempio, si eviterebbe che il più grande BANCHIERE ITALIANO ( il PROFUMO, tessera da veterano del PD ) andasse a fare L’ AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO/FINMECCANICA, su nomina di uno che dovrebbe essere ( ed è ) un signor nessuno dopo i casini che ha fatto e che non è più presidente né del CONSIGLIO, né del PD.
            Sembra chiaro che il sunnominato tesserato, sia uno di quei tanti personaggi che sanno troppo, che non si sa dove mettere e che alla fine si trova a percepire mega stipendi, liquidazioni, dio non voglia, VITALIZI per andare a non far nulla o addirittura ROVINARE UNA DELLE MAGGIORI INDUSTRIE DEL PAESE.
            Ed è solo un esempio della GIOSTRA DEL SARACINO sotto la bandiera del GIGLIO MAGIHO che ha sme…to tutto il paese di gente con la FIA ed il AZZO in testa.
            POTENZA DEL SISTEMA ELETTIVO SINISTRAMENTE e ORTODOSSAMENTE APPLICATO DALLA SINISTRA SILVESTRIANA.

            • RobyVR scrive:

              La democrazia intesa coma “rappresentativa” è fallita.
              Assistiamo a forme oligarchiche spacciate per democrazia costituita da “servitori di interessi particolaristici” e, come sappiamo, gli “interessi particolaristici” nascondono dietro l’esercizio del potere economico.

              La selezione stocastica va applicata a chiunque si occupi della cosa pubblica inclusi i “funzionari” e i magistrati e tutti i dipendenti pubblici. La burocrazia svanisce quando spariscono i suoi presupposti. Inoltre il periodo di impiego nel pubblico dovrà essere limitato con un periodo a termine, assai ben retribuito ma finito nel tempo.

              • martello carlo scrive:

                Allora sei d’ accordo con me o no?
                Un bel FALO’ agli iter.
                Mi andrebbe bene anche metterli in cassa integrazione a tempo determinato.
                SERVE UNA GRANDE, GROSSA GRASSA DELEGIFERAZIONE ANTI BORBONICA.

                Non sono d’accordo con quel ” assai ben retribuito che si presta a interpretazioni corruttive ( o tu pensi che gli STOCASTI siano incorruttibili? )

            1. RobyVR scrive:

              @Silvestro

              Scrivi:

              “Nessun sistema rappresentativo offre preventivamente garanzie di onestà, trasparenza e coerenza, nemmeno il sorteggio.
              Ma se per migliorare la qualità della classe politica riduci i candidati a pochi privilegiati e sostituisci il voto del cittadino con una estrazione a sorte, il meccanismo si commenta da solo.”

              Anche qui fai confusione con la realtà attuale: è proprio ora che il voto del cittadino si concentra su pochi candidati privilegiati.
              Poi sarà un’estrazione a sorte tra tanti parimenti competenti.

              1. diogene scrive:

                Opinione di Zwirner sui voucher

                Non la racconta giusta, egregio direttore.
                Il titolo è SIAMO TUTTI CAMUSSO

                Il governo ha abolito i voucher per non perdere il referendum, non per cedere alla Camusso.
                Sono i cittadini italiani che non vogliono i voucher. Forse lei li chiamerebbe “populisti”.
                ::::::

                @Roby VR

                il termine stocastico è inappropriato, fuorviante e contropducente.
                Prova a cambiare termine. Tu stai dicendo che una carica dovrebbe essere assegnata per SORTEGGIO all’interno di una rosa di candidati più o meno dalle competenze paritetiche.
                Resta sempre il nodo di chi giudica quanto siano adeguate le competenze.
                Mah.
                Nella vita di solito si impongono quelli che hanno le palle più che la fortuna.
                E anche questo è un dato di fatto intrinseco alle dinamiche della società

                • RobyVR scrive:

                  Posso usare “stocastico” tanto resta un’utopia, non siamo neanche in grado di capire che l’economia della crescita è un disastro globale figurati se potremmo arrivare ad una vera forma democratica.

                  • Silvestro scrive:

                    Mi ricollego al tuo post del 17 marzo 2017 alle 19:09, per ribadire concetti fondamentali.

                    Da quanto scrivi io capisco che col tuo “spazio campionario condizionato” identifichi persone qualificate, culturalmente attrezzate e competenti in settori specifici.
                    Come se questo fosse una garanzia di onestà, trasparenza e coerenza.
                    Ma riconoscendo che sarebbero ammessi solo persone che hanno passato delle selezioni c’è anche da chiedersi chi e come effettua questa selezione e quale sia la sua moralità e imparzialità.

                    Ma anche sorvolando su tutto questo, il concetto di “culo” o “sfiga”, è perfettamente coerente perché il cittadino escluso da qualsiasi coinvolgimento nelle elezioni potrebbe solo sostenere di avere avuto ‘culo’ se il provvedimento approvato lo favorisce oppure di aver avuto ‘sfiga’ se lo penalizza perché “il popolo non è adatto ad esprimere alcun parere sensato sul governo di una nazione” sono parole tue.

                    I tuoi principi sono di natura oligarchica e danno per scontato che i sorteggiati la pensino tutti allo stesso modo. Mi astengo da ulteriori commenti.

                    • RobyVR scrive:

                      Scusa, e adesso la garanzia di onestà, trasparenza e coerenza dove le vedi? E l’imparzialità e la moralità? Se fosse per questi parametri dovresti decretare il fallimento della democrazia rappresentativa. E proprio tu che fai riferimento al PD (almeno credo) mi vuoi dire che la pensate tutti allo stesso modo? E poi perché si dovrebbe?

                      I miei principi sono meritocratici, la stocastica serve per eliminare clientele, populismi, interessi particolaristici in seno a persone che sanno delle cose che si occupano, ad essere oligarchici sono invece i principi della democrazia rappresentativa dove una casta di pochi perpetua il proprio personalistico potere.

                      Ma sei sicuro di osservare la realtà e, soprattutto, di capirla?

                      • Silvestro scrive:

                        Nessun sistema rappresentativo offre preventivamente garanzie di onestà, trasparenza e coerenza, nemmeno il sorteggio.
                        Ma se per migliorare la qualità della classe politica riduci i candidati a pochi privilegiati e sostituisci il voto del cittadino con una estrazione a sorte, il meccanismo si commenta da solo.

                      • martello carlo scrive:

                        Ah, ROBY, dimenticavo: penso che il sistema stocastico sarebbe tagliato a pennello per i BUROCRATI (quelli che in definitiva hanno in mano le leve del potere ) e per la MAGISTRATURA, che tutto sommato ne fa parte.

                        Bisognerebbe proprio cominciare da qui.

                      • martello carlo scrive:

                        La tua osservazione su SILVESTRO è inappuntabile: non ne combinano una di giusta questi rossi che vanno dal rosa al cremisi: o fanno leggi incostituzionali o provvedimenti da cancellare, oppure ancora devono sottomettersi alla magistratura dopo essere stati gli iniziatori dell’ intromissione pesante della stessa in politica ed ora ne è diventata la quinta colonna: EMILIANO, magistrato in carica, è l’ esempio CONCLAMATO che la magistratura SI ARROGA DUE DIRITTI CHE NON HA : la politicizzazione , e la pubblica istituzionalizzazione ed esibizione di essa.
                        EMILIANO, ha sdoganato la possibilità di dire APERTAMENTE che la magistratura ha interferito, e pesantemente, sulla caduta o l’ elezione di governi e di singoli componenti del parlamento.
                        Il REDDE RATIONEM di tutte le malefatte che hanno portato al governo, questi figuri eliminando gli avversari per via giudiziaria doveva arrivare ed è arrivato: l’ interpretazione fuorilegge della SEVERINO è servita solo per ELIMINARE BERLUSCONI che va riabilitato subito.
                        Se questo fosse un paese serio, tutti i magistrati del PD, ma soprattutto EMILIANO che per giunta come ho detto ancora è tale, dovrebbero uscire o essere BUTTATI FUORI dal partito e dai partiti, oltre che dalla REGIONE.

                        Ma torniamo allo STOCASTICO: qua nasce un partito al giorno: ” PASTI ” ( partito stocastico italiano ) non suonerebbe male, soprattutto per chi razzola nella immondizie e sarebbe una buona alternativa al 5S: le estrazioni, specie se BINARIE, sono il futuro delle manipolazioni da MATRICE.
                        Secondo me hai le capacità per esserne il leader.

                        Sulla crescita che è un DISASTRO GLOBALE, hai ragione, spesso ce ne dimentichiamo, ma il fatto che siamo noi, insignificanti pulci nella globalizzazione ad essere i primatisti ( vedi l’ illuminata decrescita demografica ), per intanto ha solo il risultato di RIEMPIRCI DI SCHIAVI NEGRI senza trarre beneficio dallo sfoltimento nazionale.
                        Tu, da dove cominceresti?

                1. RobyVR scrive:

                  Per eliminare il populismo c’è la democrazia stocastica (dove essere “populisti” non porta alcun vantaggio).

                  Populismo e democrazia rappresentativa vanno a braccetto. Chi accusa di populismo gli altri sta facendo del populismo.
                  Però non siamo abituati a risolvere problemi bensì solo a parlarne.

                  • Silvestro scrive:

                    E’ il primato delle semplificazioni !!!

                    • RobyVR scrive:

                      A dir la verità più che una semplificazione è una conseguenza logica.
                      Il populismo serve per essere votati, basta non dover essere votati per eliminare il populismo.

                      • Silvestro scrive:

                        GIUSTO. Se elimini il voto non c’è populismo, ma nemmeno responsabilità di chicchessia.

                        La gestione dello Stato si ridurrebbe ad una questione di sfiga se va male o di culo se va bene.

                        • RobyVR scrive:

                          Perché, scusa, ora chi risponde delle (ir)responsabilità? Minzolini? Lotti?

                          La democrazia stocastica funzionerebbe in uno spazio campionario condizionato. A occuparsi, che ne so, dei trasporti non ci andrebbe un laureato in medicina per lo più ignorante della materia (tipo Derio, ma è solo un esempio), bensì qualcuno che ha prima passato delle selezioni. Poi sarebbe eletto con estrazione dall’urna insieme a qualche decina di migliaia di altri candidati. Ridurre tutto a “culo” o “sfiga”, questo sì che è semplificazionismo (non populismo perché il “popolo” ignora cosa sia la stocastica o gli spazi campionari e infatti il “popolo” non è adatto ad esprimere alcun parere sensato sul governo di una nazione se non attraverso i “populisti” di cui soprattutto la sinistra massimalista ha fatto grande scorta).

                  1. martello carlo scrive:

                    ZWIRNER, le do pienamente ragione, siamo tutti un po’ populisti, nel senso che un lumicino, un rimasuglio di ragione ci sta, ne sono sicuro, anche nelle menti più condizionate, quindi irretite da complicazioni indotte per non risolvere i problemi SEMPLICI ( che poi altro non sono che la cosiddetta “ superiorità della sinistra “ ).
                    Ciò porta gente come SILVESTRO e DIOGENE, pur partendo da posizioni diametralmente opposte, a trovarsi d’ accordo: esempio classico delle coalizioni che, pur di obbedire a quella specie di cip Matrixiano trapiantato nelle loro testoline, ci portano al caos confondendolo con SALVINI, WILDER, TRUMP, ORBAN, LE PEN e tutte le ICONE affisse a tutti i VERI MURI, con la scritta WANTED.
                    La VERITA’, sotto gli occhi di tutti, sfugge loro, come agli asini col paraocchi, sfugge,, la possibilità di scegliere la strada giusta: WANTED ( in lingua MAOMETTANA ), è l’ equivalente di FATWA, cioè l’ ordine impartito ad ogni fedele, da parte di un imam qualsiasi, di eliminare il miscredente.
                    WILDERS è considerato tale, come FORTUYN che, a suo tempo, dopo il successo alle amministrative ( venne definito l “ HAMMER DI ROTTERDAM che ora MOLTO DEMOCRATICAMENTE ha un sindaco TURCO OLANDESE ) , venne paragonato a LE PEN, A HITLER, A MUSSOLINI, E QUINDI ELIMINATO PER LA STRADA CON 5 COLPI DI PISTOLA.
                    IL PARAGONE è lo stesso usato oggi nel maintream ROSSO ( SANGUE ) con chi si oppone semplicemente all’ invasione, da parte dei VECCHI ARNESI della propaganda STALINIANA ( ora riciclati al servizio della nomenklatura FINANZIARIA DELL’ ORO NERO ).che monopolizzano i TALK SHOW della PROSTITUZIONE COSTITUITA.

                    L’ accusa di XENOFOBIA, alla fine è una loro invenzione per deviare l’ attenzione dai veri responsabili, travestiti da difensori dei DIRITTI UMANI MONDIALI, il che significa affogarli ( i diritti ) nel NULLA ASSOLUTO.
                    Contro di loro non si può essere tacciati di alcuna XENO fobia: sono “ DEI NOSTRI “ ma vanno RICONOSCIUTI come i principali responsabili, IFILTRATI, del KAOS, DELLE RAPINE, DELL’ INSICUREZZA E DELLE PROSSIME GUERRE DI RELIGIONE

                    SONO LORO I VERI NEMICI.

                    1. martello carlo scrive:

                      Prima di entrare nel vivi del TOPIC, voglio ESEMPLIFICARE ciò che intendo per COMPLICAZIONE DEI PROBLEMI SEMPLICI.

                      Minniti ha cercato di introdurre modifiche al procedimento di classificazione degli immigrati PER SEMPLIFICARLO.
                      Una delle modifiche, così ” SEMPLIFICA “:
                      ” si introduce un emendamento che per i ricorsi in Cassazione prevede l’obbligo di firma del ricorrente (cioè del migrante) “in data successiva alla comunicazione del decreto impugnato”: questo per evitare che gli avvocati incamerassero le firme dei cosiddetti “diniegati” per poi avviare l’iter del ricorso in automatico ed incassare dallo Stato la relativa parcella, a prescindere dal fatto che lo straniero si interessasse poi o meno all’iter giudiziario. Questo in aggiunta a una serie di norme volte a limitare il più possibile la durata dei processi e soprattutto dei ricorsi nei tre gradi di giudizio. ”
                      AVETE CAPITO? IO NO. Ho solo ” captato ” che le leggi attuali garantiscono l’ accesso a BUGIARDI, possibili DELINQUENTI, gente che non vuole dichiarare le VERE generalità o semplicemente NON DICHIARARLE ( e quindi dovrebbero essere infilati direttamente in galera come CLANDESTINI ), i diritti costituzionali attribuiti agli ITALIANI che se vengono pescati senza C.I. Corrono gravi rischi, protraendo per lustri inchieste che non portano nuovi elementi alla prosecuzione dei processi.
                      Ci poteva mancare l’ intromissione del CSM, contro una legge fatta apposta per provocarla?

                      1. diogene scrive:

                        mettiamoci d’accordo sui termini, altrimenti ognuno si arrocca subito sulle proprie idiosincrasie e il confronto va subito a puttane

                        populista è colui che tratta problemi molto complessi come se fossero semplicissimi
                        il fatto di non capire che i problemi sono complessi avvicina il populista alla categoria degli imbecilli ed in genere denota scarsa cultura (si può dire no ? che c’è gente che ne capisce più di altri, oppure applichiamo il concetto che l’intelligenza e la conoscenza è distribuita uniformemente nella popolzione)

                        poi se uno dice che i migranti non sono un problema, non si tratta di fare a gara con chi è più imbecille fra i coglioni e i populisti

                        per il 25 aprile ma chissenefrega, è un giorno di vacanza come natale e pasqua. Oppure no, quelli sono “sacri”.
                        Salvini è un provocatore in cerca di guai perchè nel marasma si trova bene

                        si ricordi zwirner, che salvini vuole uscire dall’euro non riformare l’europa
                        si ricordi zwirner, che salvini è convinto di dare più welfare agli italiani (pensioni, case, sussidi …) e mettere la flat tax al 15%

                        ma evidentemente a lei interessa ancora parlare di proudhon

                        • martello carlo scrive:

                          METTIAMOCI D’ ACCORDO UN CAVOLO: se il tuo concetto di populismo ( che disprezzo per il popolo da autentici SOCIALISTI c’ è in questa parolina ) è quello che hai esplicitato ( stavo per dire espresso, ma potrebbe sembrare uscito dalla tua testa ), è del tutto MISTIFICATO.
                          Il POPULISMO è semmai il RENDERE SEMPLICE ciò che i sempre attuali AZZECCAGARBUGLI tendono a far sembrare COMPLICATO.per mandare in confusione gente che ne capisce meno di altri, come te.

                          l risultato delle elezioni olandesi sono OK: indebolimento di chi è al governo ( fuorché delle enclaves musulmane ), rafforzamento dell’ ormai seconda forza politica dei cosiddetti FASCISTI PERCHÉ DESIDERANO ORDINE, SICUREZZA e si rendono conto che chi ha la FORZA DELL’ IGNORANZA a ZERO DUBBI porterà ad IMMANI DISGRAZIE TEOCRATICHE.
                          E i delusi dal partito laburista? Beh quelli volendo credere che la fumosità che hanno in testa da sempre sia dovuta alla CO2, vanno a rinchiudersi nella toiloette degli handicappati VERDI .

                          Il solo ipotizzare che in Olanda si potesse configurare una vittoria di WILDERS vuol dire essere stati plagiati ( è facile con gente che non ha il carattere degli INGLESI ) e tu sei uno di quelli.
                          Altrettanto vale per la LE PEN. Farsi atterrire dai ricattatori dello spread e della svalutazione, per la paura dell’ orco lepeniano, vuol dire essere dei vecchi rimbecilliti: non vincerà mai le elezioni in Francia.
                          Tu evidentemente non puoi che stare dalla parte degli untori finché ( presto ), fotteranno anche i tuoi quattro baiocchi che credi al sicuro.

                          A me va bene così: i miei interessi sono salvi, la mia coscienza pure e i critici dell’ invasione e del potere finanziario assoluto contano di più: vediamo quale governo ne sortirà

                          Vecchi rimbecilliti dicevo, che sono sordi e ciechi di fronte persino alle parole del MINISTRO DEGLI ESTERI TURCO MEVLUT CAVUSOGLU (tanto saranno .AZZI dei loro figli e nipoti ): . IN EUROPA INIZIERANNO PRESTO DELLE GUERRE SANTE”.

                          • Silvestro scrive:

                            Sei cosi preso dai tuoi schemi che non ti sei neanche accorto che le risposte te le avevo già date prima ancora del tuo intervento.

                            In Olanda su una popolazione di 17 milioni c’è il 22% di stranieri o figli di stranieri; in Francia gli extracomunitari e figli sono il 20%; in Gran Bretagna il 25% dei bambini ha un genitore straniero, mentre Londra, che ha una popolazione quasi doppia di quella del Veneto ha un Sindaco pakistano.
                            E’ il risultato di politiche coloniali secolari, di inclusioni e di integrazioni (spesso mal riuscite) dove tutti comunque hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita del paese in cui vivono.

                            Le Pen, Wilders, Farage, Salvini, sinteticamente i polulisti, fanno leva sui timori di una popolazione europea autoctona sempre più vecchia e suggestionabile, e propongono come soluzione la provocazione mediatica e i facile slogan per fugare rapidamente ogni paura, sorvolando su conseguenze e ritorsioni politiche, sociali ed economiche.

                            Grazie sopratutto a loro l’Isis e l’islam hanno già vinto da un pezzo.

                        • Silvestro scrive:

                          Sono sostanzialmente d’accordo con te. Soprattutto la definizione di populista mi sembra abbastanza azzeccata perché alla fine le soluzione semplici, applicabili o meno, sensate o meno, devono trovare comunque una maggioranza sia per l’approvazione che per le regole da applicare.
                          E qui viene il secondo problema: il populismo tanto è più invasivo quanto la politica non riesce a trovare soluzioni che, per i problemi complessi, richiedono tempi, risorse e coerenza nella sua applicazione.
                          Sul populismo va infine segnalato che può anche rappresentare la volontà popolare ma non certo la panacea. Ce lo ricorda la storia.

                          Tutti vogliono cambiare l’Europa ma in senso nazionalistico cioè che l’UE deve fare di più per i propri cittadini, come se fino ad ora ci fossimo preoccupati troppo di quello che succede fuori dai nostri confini. Fu proprio Rutte durante la presidenza di turno olandese che siglò l’accordo con La Turchia (29-11-2015). E fu proprio in quella occasione che celebrò solennemente l’impegno di assicurare ai turchi la libera circolazione Ue. Dopo i fatti di questi giorni è difficile dar torto ad Erdogan.

                          PS.: Salvini afferma che i giornalisti italiani fanno schifo perché non riconoscono l’avanzamento xenofobo e anti-islamico di Winders, ma non dice che per la prima volta, grazie a lui, ci sono anche 3 parlamentari Turchi di un nuovo movimento.

                        1. Giulio scrive:

                          Populista è che si ingrassa sfruttando i disagi di chi è costretto a stare a dieta, puntando il dito contro l’Europa mentre con l’altra mano incassa laute prebende dal’Europa. Populista è chi fa del popolo il proprio capitale, la propria rendita vitalizia. Ma la vera colpa del fenomeno non è certo del populista, il quale non sopravviverebbe senza il popolo BUE che lo acclama.

                        Rispondi a martello carlo

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