04
apr 2017
AUTORE Mario Zwirner
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SALVAGENTE CONTRO I RAPINATORI

Il record di rapine forse l’abbiamo e forse no: 39.236 nel 2015, scrive Repubblica; ma manca il raffronto con altri Paesi europei. In compenso Repubblica non ha dubbi che vantiamo il record delle scarcerazioni: un rapinatore su due dopo un anno torna libero.
Record tanto più clamoroso tenendo presente che solo il 25,5% dei rapinatori vengono individuati! Quindi tre su quattro nemmeno vanno in cella; del restante 25% uno su due sono fuori dalla cella dopo un anno.
Velo pietoso sui semplici ladri: solo il 4,6% degli autori di furti vengono individuati. E non si sa se e quanti di loro e quanti giorni passino in carcere. Per oltre il 95% garanzia totale di impunità…
Il sintesi: è crollata la diga che garantiva la sicurezza ai cittadini. I delinquenti scorrazzano ed agiscono indisturbati nel nostro Paese.
Oltre al danno la farsa. Il parlamento in questi giorni, invece che impegnarsi a riparare la diga e fermare l’alluvione, sta discutendo sulla qualità del salvagente: gonfiabile o di sughero?
Mi riferisco al duro confronto in atto su se e come riformare le norme che regolano la legittima difesa…Ennesima attenzione alla pagliuzza, per ignorare la trave.
Finché l’87% dei rapinatori e il 95% dei ladri agisce impunito, nemmeno se distribuisci un kalashnikov ad ogni cittadino, con la licenza di uccidere, puoi garantire la sicurezza.
La polemica divampa anche su Repubblica dopo l’uccisione del barista nel bolognese. Il procuratore di Bologna, Giuseppe Amato, concorda che “manca la certezza della pena” e precisa che “le leggi le fa il parlamento, noi magistrati ci limitiamo ad applicarle”. Magari con un eccesso di discrezionalità, aggiungo.
Ma non c’è dubbio che solo il parlamento, solo il legislatore, può ricostruire la diga. Purché la smetta di trastullarsi con il salvagente…

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6 risposte a “SALVAGENTE CONTRO I RAPINATORI”

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  1. Gatón scrive:

    Secondo qualcuno la miglior difesa è lasciare la porta aperta anzi, meglio ancora, lasciare soldi e preziosi fuori dalla porta.
    O.T.
    Che differenza fa se dei bambini innocenti vengono uccisi dalle bombe o dal gas ?

    • Silvestro scrive:

      Non so quale sia l’argomento che ha ispirato questa tua conclusione.

      Oggi per il porto d’armi è necessario solo una dichiarazione ASL di idoneità psico-fisica ed una dimostrazione di saper usare un’arma da fuoco (frequenza tiro a segno o servizio nell’esercito/forze dell’ordine). Richiesta di autorizzazione rilasciata dopo circa 30gg. E quindi si può acquistare una pistola.
      E allora qual’è il problema; non capisco tutto questo casino. Non venirmi a dire che le armi da fuoco non si acquistano per paura di un ipotetico processo nel caso di difesa.

      Il problema è altro è cioè se siamo solo degli sbruffoni o abbiamo veramente il coraggio di ammazzare o farci ammazzare per salvare il portafoglio.

      Quindi la mia domanda a Zwirner è più che appropriata visto insiste continuamente sull’idea che armarsi sia la difesa migliore. Chi non è armato e alimenta solo il panico è come fare il gay con il culo degli altri.

      Io non ho armi, a casa mia ho adottato cautele e misure preventive (spero) adeguate, ma in caso di minaccia armata, per evitare conseguenze tragiche consegnerò mio malgrado il portafoglio.
      Ma la domanda vale anche per te: Hai il porto d’armi, hai una pistola sempre con il colpo in canna? Sei pronto ad sparare e farti sparare per salvare il borsellino?

      O.T.: cosa c’entrano il bambini uccisi dalle bombe o dal gas.

      • Gatón scrive:

        Pur se in passato sono stato un discreto tiratore da poligono, considero questa attività per me definitivamente chiusa.
        Non possiedo e non ho intenzione di procurarmi un’arma da fuoco.
        Quanto al borsellino, al massimo contiene un centinaio di euro, per cui più che contanti sono conpochi.
        Faccio uso estensivo del bancomat per ogni pagamento.
        In ogni caso,il massimale è limitato alle effettive necessità della mia famiglia per cui, anche sotto minaccia, non sarei in grado di prelevare più di trecento Euro.
        Il collegamento via internet alla banca mi consente di vedere la situazione ma non di effettuare ordini di bonifico.
        Non credo pertanto di essere un bersaglio appetibile.
        Il TG di stamattina ha risposto ai tuoi dubbi sul mio OT.

        • giorgio scrive:

          Purtroppo, con le bande FORESTE (provenienti principalmente dall’est Europa), non basta mostrare di essere QUASI poveri…..a loro non interessa una MAZZA.
          Loro, i ss. BANDITI, vogliono tutto quello che loro credono tu debba avere ( o che pensano tu voglia nascondere) con le BUONE o con le CATTIVE, per cui non basta ALZARE LE MANI, come dice Silvestro ( a proposito, quello di cui parla non è la prassi per il PORTO D’ARMI, ma solo per la DETENZIONE di arma, il PORTO e conseguente TRASPORTO di arma carica e pronta all’uso è un’altra cosa ed è molto più difficile da ottenere)….
          Se fosse solo come succedeva una volta coi banditi NOSTRANI o di altri tempi: ” O la borsa o la vita “….credo che nessuno neanche si sognerebbe di volersi armare…..daresti quello che hai (in tasca o in casa)….il rapinatore si accontenterebbe e tutto finirebbe lì.
          Purtroppo, come già menzionato sopra, i ss. Banditi Odierni, non ci credono che tu abbia solo quei pochi contanti in casa (trascuriamo il fattaccio in strada) o nella tua bottega e, vogliono estorcerti anche quello che non hai a tutti i costi, magari MASSACRANDOTI di botte come ormai succede quasi sempre arrivando anche a sopprimerti!
          Per questi motivi (per non finire all’ospedale o, peggio, al cimitero ) uno si ARMA, mica perché vuole fare il RAMBO de nojaltri !

    1. Silvestro scrive:

      Se da un lato è apprezzabile lo sforzo di fornire qualche dato sulla delinquenza nostrana, non si può d’altro canto sottolineare questa ossessione per la sicurezza che per Zwirner ormai è diventato un incubo.
      E’ comprensibile che vivendo in una villa sui colli euganei, si senta più di altri vittima potenziale, ed è quindi con curiosità che mi chiedo se il Direttore sia munito di pistola con regolare porto d’armi. Se frequenti periodicamente il poligono di tiro, se vista l’età abbia la mano ferma e priva di tremori o di un principio di parkinson.
      Mi chiedo infine se in presenza di una intrusione si sente reattivo e privo di incertezze di fronte ad un soggetto sicuramente più giovane, privo di scrupoli e più abituato di lui all’uso di un’arma. Un soggetto che, sapendo di una ipotetica liberalizzazione delle armi da fuoco sarà a sua volta armato e più determinato.
      Chi sarà il morto.

      1. Elvis Mancassola scrive:

        Che desolazione…e secondo lei perché non c'è la volontà di rendere severe e certe le pene ?

      Rispondi a giorgio

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