04
ott 2017
AUTORE Mario Zwirner
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LA STRAGE PIU’ PAUROSA DI TUTTE

Molto interessante l’analisi della strage di Las Vegas che fa la giornalista de Il Foglio Annalena Benini. La definisce la più paurosa di tutte, non solo la più cruenta. Certo c’è il numero di vittime senza precedenti; ma, ciò che che spaventa, è che per la prima volta non si riesce a collocare l’autore in una delle tante categorie di assassini seriali che conosciamo.
Paradossalmente la Benini osserva che, se Stephen Paddock avesse ammazzato 59 persone urlando “Allahu Akhbar”, avremmo potuto incasellarlo tra i fanatici dell’Islam che arrivano a compiere stragi. Una categoria nota e quindi – da un certo punto di vista – tranquillizzante perché quantomeno già conosciuta.
Ciò che sconcerta invece è che questo ricco pensionato di 64 anni non era né un fanatico religioso né politico. Non ha senso parlare di raptus dato che la strage era stata organizzata meticolosamente portando decine di armi all’interno dell’albergo, munizioni a volontà, una mazza per rompere il cristallo delle finestre, una telecamera per controllare il corridoio.
Impossibile pensare che detestasse la musica country, sulla cui folla riunita ad ascoltarla ha fatto fuoco, dato che suo fratello racconta che anche lui, Stephen Paddock, frequentava simili concerti.
Uno psicopatico? Non aveva mai dato segni di squilibrio questo ricco pensionato bianco, senza figli, divorziato, che viveva in una comunità per over-cinquantenni benestanti, giocando a golf e frequentando i casinò di Las Vegas. Non stiamo parlando di uno già seguito dai servizi psichiatrici e magari perso di vista. Nessun elemento per poter dire che fosse un fissato, un discepolo del nulla. Una vita all’apparenza assolutamente normale. Nessuna categoria di potenziali assassini dove poterlo, almeno al momento, inquadrare.
E così, scrive Annalena Benini a conclusione della sua analisi, “la paura del nulla fa ancora più paura”.

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29 risposte a “LA STRAGE PIU’ PAUROSA DI TUTTE”

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  1. Silvestro scrive:

    Martello 6 ottobre 2017 alle 17:54
    Magari ti è sfuggito che la scelta di spostare la produzione nei Paesi dell’Est ed in Oriente, non è una necessità solo italiana. E’ una opportunità che praticano tutti, grandi e piccoli imprenditori; lo fanno perfino i tedeschi, cosi precisi ed efficienti.
    Gli USA producono in oriente da una vita, ed è per questo che magari si chiama “globalizzazione”.

    Magari lo fanno perché in quei Paesi, gli orari ed i turni di lavoro si organizzano secondo necessità senza ostacoli; magari lo fanno perché in quei paesi la retribuzione è una frazione delle nostre; magari è comodo perché non ci sono costi per la salvaguardia della salute e del territorio, o perché ci sono tutte queste condizioni assieme.

    Ma poi l’esperto del “prima noi” sei tu e quindi mi dovresti chiarire:
    I più coraggiosi sono stati i greci, ma si sono ricreduti dopo sei mesi.
    I Britannici che erano cosi determinati dopo oltre un anno dalla scelta sono ancora molto incerti sul da farsi.
    Trump che sembrava volesse spaccare il culo a tutti è ancora confuso, e impegnato a sostituire tutti quelli del suo staff che lo hanno mollato.
    Quindi chiedo: Quali sarebbero le iniziative dei sovranisti se avessero la maggioranza.

    Gaton:
    Sul caso Spagna-Catalogna non è una questione di colpe.
    La nascita di un nuovo Stato con un territorio, dei confini ed un popolo, si realizza se le parti contendenti sono d’accordo e se la comunità internazionale ne riconoscer lo status. Diversamente è guerra.
    I diritti che si fanno derivare da questioni di identità etnica, o da vicende storiche sono una stronzata. Se pensiamo che Israele è una Nazione a tutti gi effetti perché ancora oggi il popolo ebraico rivendica il diritto ad esistere per la volontà di Dio sancita dalla Bibbia, credo che ulteriori commenti siano superflui.

    • martello carlo scrive:

      SILVESTRO, io vorrei che qualche volta ascoltassi quello che dico, altrimenti resterai sempre INDIETRO, il che, per un PROGRESSISTA, non è il massimo:

      - i migliori esperti del ” prima noi “, in realtà sono i tuoi beneamati tedeschi. Sono talmente così “ precisi ed efficienti “ che, come dice VINCENZO VISCO a proposito del ” salvataggio ” della GRECIA ” sono riusciti nel capolavoro di distribuire a tutti gli altri europei i problemi delle loro banche e di quelle francesi ( esposte in bond greci a tassi ultra usurari – ndr ), pretendendo poi che il disastro che ne è derivato sia colpa di tutti gli altri tranne che loro ”

      http://clericetti.blogautore.repubblica.it/2015/02/10/quanto-ci-e-costato-salvare-le-banche-tedesche/?refresh_ce

      Il tutto è costato all’ italia 40 miliardi (calcolando i prestiti bilaterali e le quote nella Bce, nel fondo salva-stati Esm e nell’Fmi ), contro i 60 e 46 MLD rispettivamente di Francia e Germania che erano esposte con le loro banche per 60 ( F ), 30 ( D ) a fronte di soli 10 MLD dell’ Italia: una cosa SCANDALOSA.

      - Il GAP FISCALE, oltre che burocratico e della giustizia, sommato a quello monetario £/€ ha prodotto una crisi ( importata dagli USA ) tale da farci perdere il 24% del PIL dal 2008/9, un’ enormità rispetto agli altri paesi UE ( lasciamo poi perdere i vari golpe a partire dal ’94 serviti a gestire da parte la sinistra la svendita dell’ IRI e relativi gioielli bancari ai paesi anglosassoni ) non possono che aver prodotto una delocalizzazione ABNORME degli operatori italiani, unica strada per non soccombere, come altri che non l’ hanno fatto.
      E’ una vergogna tutta ROMANA poi che lo stato sia tuttora DEBITORE PER 90 MLD nei confronti dei fornitori.

      - che la concorrenza sleale di certi paesi che sfruttano persino i bambini, con paghe da fame e orari da schiavisti possa essere da te portato come GIUSTIFICAZIONE DELLA GLOBALIZZAZIONE. può essere possibile solo da parte di poveracci di sinistra che credono nella redistribuzione della ricchezza mentre questa va ad ingrassare la classe di cosiddetti ILLUMINATI ( SPECULATORI ).

      E ora ti do l’ appiglio per reagire, altrimenti mi finisci KO un’altra volta:

      - La ricetta di sovranisti? E’ quella di TRUMP: dazi, muri e filtri da gestire in modo graduale con un giusto, sano egoismo e istinto di sopravvivenza che poi, più che dai poveracci del resto del mondo che senza vedere per televisione satellitare un falso mondo occidentale continuerebbero a vivere sani e forti come hanno fatto finora, serve a difenderci dagli avvoltoi insaziabili ( di potere ) della FINANZA DERIVATA.

      CIAO, ora vado a farmi un po’ di footing prima che tramonti il SOL DELL’ AVVENIR.

    1. anna scrive:

      E va bene Marco
      Ho letto,ho letto. ..
      Non è solo martello-insulto
      È insulto-rissa, codice B.14
      Cerca attenzione, ha bisogno di dissetarsi l’indole spocchioso
      Alienazione tipo c.
      Speriamo che la natura violenta sia confinata nel perimetro verbale
      Ovviamente complottista, alla larga

      • martello carlo scrive:

        Purtroppo no; fra poco dovrò presentarmi per l’ ennesima udienza in tribunale: ho il vizio di reagire ai soprusi.
        Comunque ti ringrazio per aver annaffiato anche tu, femmina, la mia spocchia che, a questo punto non può che crescere.
        Grazie, questo blog sta diventando veramente interessante ( però spero che tu non abbia rapporti di tipo affettivo con MARCO: sarebbe una gran disgrazia ).

        PS: dopo aver tramato per più di 20 anni contro, BERLUSCONI con mezzi NON LECITI , riducendolo alla una larva che è ora, dopo aver rotto i cabasisi con P2, mafie e logge di tutti i tipi, ora avete pure la faccia di tolla di dare del complottista a chi meno miope e asservito di voi, vedee d ha visto la verità più in là del vostro naso.
        E gli date pure dello spocchioso quanto di legittima mega incazzatura contro i LADRI della democrazia trattasi.
        Ma non ti illudere, non mi rovinerò il fegato per voi e le disgrazie di questo paese: quelle dovrete sorbirvele VOI; io alla fine mi posso permettere di FOTTERMENE ALTAMENTE.

      1. Marco scrive:

        Complimenti a Silvestro per il suo ottimo post.
        Peccato per martello-insulto che non consente un dialogo civile.

        • martello carlo scrive:

          3 CLAP anche a te ed alla NAZIONALE di CALCIO: c’ è una genialità in tutti e 3 che ben rappresenta l’ attuale situazione del paese.
          Meritate certamente un grande futuro.

          • Gatón scrive:

            Nazionale alla frutta, e non vogliono nemmeno impegnarsi a sbucciarla e tagliarla.

            • martello carlo scrive:

              Non hanno manco le basi per fare uno stop decente e si mettono a fare il tiqui-taca davanti ai piedi di legno di Buffon che, tra l’ altro sono gli unici che ragionano; figurarsi.

        1. diogene scrive:

          sul nichilismo che fa paura a zwirner ormai sono fuori tempo massimo, peccato

          catalogna-spagna
          - i catalani hanno il diritto di separarsi
          - se poi le cose non andranno bene come i catalani pensano, saran cavoli loro
          - non ha senso invocare che l’europa ci metta il becco più di tanto, dovrà accogliere 2 stati se questo succederà. Fosse anche che, fatto 100 la spagna di ogni e che catalogna valga il 20-30%, all’europa conviene stare con “spagna senza catalogna” che vale 70-80%. Se si separano, il compito dell’europa sarà quella di far convidere “spagna senza catalogna” e catalogna
          - i catalani devono sapere che il rischio è una guerra civile
          - i catalani se domani si troveranno messi a mal partito sarà perchè lo hanno voluto loro. Se pensano di guadagnarci dal giorno 1 della separazione, sono pazzi
          - il dollaro si è rafforzato nell’ultima settimana dopo mesi di continuo trend di indebolimento. Nonostante la nullità del governo trump questo la dice lunga sul casino sui mercati finanziari

          se la regione Veneto acquisirà l’autonomia, per i Veneti dovrebbe essere un vantaggio secco
          se invece spingono sull’indipendenza, meglio che siano dei follower e non degli starter

          • martello carlo scrive:

            Strano a dirsi, ma in gran parte, da quello che ho INTUITO, condivido in parte ciò che hai tentato di dire.
            Così ho interpretato il tuo discorso CATALOGNA/SPAGNA/EUROPA:

            - i catalani hanno il diritto di separarsi: OK ( le costituzioni non possono prevalere sulla volontà di autodeterminazione, sempre che questa avvenga democraticamente )
            - se poi le cose non andranno bene come i catalani pensano, saran cavoli loro: OK ( ma la responsabilità dovrà essere fatta ricadere quantomeno ANCHE sul governo centrale )
            - non ha senso invocare che l’europa ci metta il becco più di tanto, dovrà accogliere 2 stati se questo ( la secessione ndr ) succederà: OK.
            Per il resto penso volessi dire che l’ Europa dovrà accogliere entrambi gli stati a PIL totale inalterato ( 70% resto della Spagna + 30% Catalogna ), favorendo la convivenza dei due stati e aprendo al concetto di FEDERAZIONE DI STATI.
            PERFETTO.
            - i catalani devono sapere che il rischio è una guerra civile e se domani si troveranno messi a mal partito sarà perchè lo hanno voluto loro. Se pensano di guadagnarci dal giorno 1 della separazione, sono pazzi. OK STIRACCHIATO..

            Per quanto riguarda il Veneto: d’ accordissimo.

            Per quanto riguarda TRUMP e $, non mi resta che ripeterti quanto ho già consigliato: non investire di testa tua.

          • Gatón scrive:

            Mi sembra di capire che, secondo te, se vi sarà guerra civile la colpa sarà da attribuire ai catalani e non ai franchisti di Rajoy.

          • Marco scrive:

            Grazie. Altra musica rispetto a martello-insulto.
            E forza Hellas e forza Chievo.

            • martello carlo scrive:

              Ho scoperto che ti piace pure la musica stonata.
              Sarò anche ignorante ( peggio ancora di GATON ), ma io ci ho capito ben poco: errori di battitura e punteggiatura non aiutano certo a farlo: ho solo INTUITO e un parte CONDIVISO.

              Io non so se tu sia veneto ma, se sì, sei il tipo esempio di polentone che si fa fottere dai discorsi da bussolotti dei SILVESTRI meridionali.

          1. Silvestro scrive:

            Gaton:
            La “fesseria” andava riferita alla decisione del governo e non alle violenze.
            Si tratta di fatti certamente gravi ma, vista l’affluenza, questi episodi non hanno niente in comune con la “repressione franchista” evocata da qualcuno, che era ben altra cosa.

            Sul piano più generale queste iniziative hanno in comune lo slogan “prima noi” che secondo le situazioni significano indipendenza, autonomia nelle decisioni, lavoro ed investimenti sul territorio, no immigrazione etc. In questo elenco di aspirazioni ci stanno tutti: Grecia, Gran Bretagna, Catalogna, Lombardia e Veneto, Trump e tutti i nazionalisti e sovranisti sparsi in Europa.

            Ma per farla semplice partirei dal lavoro e dall’impoverimento della classe media che mi sembra preminente, e lo faccio con qualche esempio di casa nostra, ben noto, senza tirare in ballo multinazionali ed organizzazioni planetarie.
            Con la caduta di Ceausescu (1989) la Romania (Timisoara) divenne la miniera d’oro di artigiani e piccoli imprenditori veneti: produzione a basso costo ed esportazione verso la Germania che prima era del nordest. Oggi molti rumeni, sono cresciuti, hanno imparato, sono diventati a loro volta imprenditori ed esportano direttamente. Tutte queste attività sono state finanziate da banche locali sopratutto nostre mentre la retribuzione media di un operaio rumeno è tuttora di 350 euro/mese. Si può tranquillamente dire che ai veneti è stata sottratta una parte importante di lavoro.
            Stessa cosa è successa in Albania (1997). Mi è capitato di chiamare il 187, servizio gratuito della TIM: mi ha risposto una voce femminile da Tirana, che parla perfettamente italiano, gentile, preparata, che mi ha risolto il problema.

            La “delocalizzazione” c’è sempre stata. La crisi delle ideologie, la caduta delle frontiere, e la diffusione di internet ha prodotto una rapida espansione di questa pratica che, con i volumi di produzione ed i consistenti impegni finanziari delle multinazionali, è diventata “globalizzazione”. Vogliamo sostenere che gli imprenditori veneti lo possono fare e le multinazionali no?
            Noi viviamo agiatamente grazie anche a servizi e manufatti tecnologicamente avanzati che in origine erano patrimonio della classe media occidentale e che oggi, invece, vengono realizzati altrove a costi molto più bassi.
            Il “prima noi” è la soluzione semplicistica di un problema ben più complesso.

            PS: http://www.corriere.it/politica/17_ottobre_06/referendum-sondaggio-2819ec9e-a9ff-11e7-8f16-73b15a84ed49.shtml

            • martello carlo scrive:

              CLAP CLAP CLAP.
              Bella lezione di economia globale, usi, costumi e diritto del lavoro.
              Penso che GATON te ne sarà eternamente grato per averlo emancipato dalla sua profonda ignoranza.
              Spero che non sarà l’ ultima: un ex sindacalista mezze maniche come te, comvertito da MARIA TERESA DI CALCUTTA, ne ha di cose da spiegare, specie ad un ignorantone come lui.
              Spiegagli perchè quei cattivoni di imprenditori veneti che qui avevano una situazione fiscale, burocratica e giudiziaria ideale rispetto agli altri paesi grazie ai residui fiscali, all’ illuminata gestione greco meridionale della giustizia e della magistratura, abbiano abbandonato il loro paese.
              Spiegagli perché molti hanno preferito chiudere le loro attività ( e anche PEGGIO ) senza sentire il dovere civico di conservare con le loro tasse il posto ai lavoratori statali che timbrano e lavorano indefessamente per i loro interessi.
              Spiegagli perché la ricchezza mondiale si sta concentrando sempre più in pochissime mani che hanno preso possesso della tua adorata politica comandando a bacchetta e manipolando i governi delle maggiori potenze mondiali.

              Infine spiega a me come un sindacalista portaborse che fino a ieri affermava che il costo del lavoro era una VARIABILE INDIPENDENTE del sistema economico, ora è un difensore del capitalismo FINANZIARIO/SPECULATIVO più sfrenato.

              GRAZIE.

              • martello carlo scrive:

                EC: ” all’ illuminata gestione greco meridionale della BUROCRAZIA e della magistratura, abbiano abbandonato il loro paese “.

            1. martello carlo scrive:

              UNA COSA È CERTA: LA SPAGNA NON SARÀ PIÙ LA STESSA.

              Che fino a ieri il 20% della sua ricchezza venisse creata in Catalogna, nessuno lo può contestare, che non sarà più così, qualsiasi sia l’ esito finale ( o meglio temporaneo ) della crisi, altrettanto: tutta la Spagna sarà più POVERA.
              Tutti più poveri, ma contenti quindi: l’ UNITA’ NAZIONALE E’ SALVA. Quello che serve è dare una dura lezione a quei coxxxxni di catalani, cominciando a togliergli le banche, come se questi fossero i primi a perderci e non queste ultime. Vadano pure a finanziare le coltivazioni di carciofi al sud, come pure le multinazionali; in Catalogna ne arriveranno o ne creeranno delle altre perché lì c’ è l’HUMUS per creare profitto.
              Alla fin fine ciò che è successo è dovuto alla miopia centralista che ha portato alla revoca nel 2010 dello statuto del 2006 che prevedeva una maggiore autonomia soprattutto finanziaria rispetto a quella post franchista del 1976.

              Personalmente mi auguro che questo succeda: mediazione e ritorno allo statuto del 2006 ( QUINDI ANTECEDENTE ALLA CRISI DEL 2007/8, contrariamente a quanto dice qualche poco informato ).
              Ciò che fa schifo è il tentativo dei centralisti di casa nostra di falsare i risultati del referendum lombardo veneto, facendo accostamenti improponibili con la Catalogna.
              Da noi gli indipendentisti sono quattro gatti e per giunta disorganizzati, senza capo né coda e tanto meno basi storiche ( specialmente in Lombardia ).
              La questione referendaria è puramente CULTURALE che si esplicita in vari settori, specie in quello lavorativo/economico e finanziario, in modo più EFFICIENTE e meno CORROTTO rispetto al resto del paese e che tale cultura deve espandersi nel resto del paese e non VICEVERSA, cioè, come sta avvenendo, con l’ esportazione e la corruzione mafiosa dal sud al nord.
              L’ esempio spagnolo deve costituire un ancora maggiore stimolo al SI’ : lì il centralismo è semplicemente nazionalistico, di destra, qui è un centralismo MAFIOSO, quindi LETALE per tutte le persone oneste QUI COME NEL RESTO D’ITALIA.

              1. Gatón scrive:

                X Silvestro:
                cosa ne pensi dell’intervento della guardia civil ai seggi catalani ?
                Grazie.

                • Silvestro scrive:

                  E’ stato una dimostrazione di forza inutile e controproducente.
                  Ha confermato la debolezza di un governo sostenuto da una maggioranza fragile in un Paese che ha votato due volte in sei mesi.
                  Se la costituzione spagnola non prevede votazioni di questo tipo, la sentenza della Corte Costituzionale doveva bastare e tutto diventava una consultazione priva di valore giuridico.
                  Con questa reazione, invece, è diventata una espressione di libertà, enfatizzata e drammatizzata dagli scoop mediatici, ed ha costretto a prendere posizione anche gli spagnoli indifferenti o più cauti.
                  Insomma una grande fesseria sulla quale risulta sempre più difficile rimediare, anche perché la Costituzione spagnola prevede che il Governo ha il potere di “adottare misure necessarie” nel caso in cui la comunità autonoma comprometta gravemente gli interessi generali della Spagna.

                  • Gatón scrive:

                    Definire “fesseria” un intervento criminale mi pare riduttivo.
                    D’accordo per il resto.

                  • Silvestro scrive:

                    Esaurito l’aspetto politico non va trascurato quello economico.
                    Ovviamente ci siamo già dimenticati le vicende greche del 2015. Il 27 giugno 2015 milioni di greci si alzarono dal letto ed inutilmente si misero in cerca di una banca aperta per ritirare i loro risparmi perchè Alexis Tsipras, aveva indetto un referendum che avrebbe potuto portare all’abbandono dell’euro.
                    In Catalogna ci sono sintomi analoghi. La quotazione della Caixa, la grande banca di Barcellona, è caduta del 5% solo ieri e del 13% da agosto, mentre lo spread di Madrid (il cui debito è garantito dalla BCE) è salito di 23 punti in un mese. In pratica gli investitori internazionali si stanno cautelando per il peggio.

                    Perché brandire le nobili aspirazioni dei popoli è una cosa, altro è stabilire quanto gli indipendentisti sono disposti a sacrificare personalmente per questa causa.

                    Stessa cosa vale per gli affabulatori nostrani.

                    • Gatón scrive:

                      Qualunque variazione allo status quo comporta spostamenti di indici sui mercati finanziari.
                      Non mi pare che la Catalogna corra il rischio di default, semmai il resto della Spagna.
                      A meno che anche là qualcuno affermi che sono le altre regioni a sostenerla acquistando prodotti catalani pagati con le tasse dei catalani stessi.
                      Un po’ come qui da noi.

                    • Gatón scrive:

                      Grazie.

                      • Silvestro scrive:

                        Magari qualche parola in più tipo “sono d’accordo” oppure “no non condivido perché….” giusto per rompere la routine ed arricchire il blog.

                        Altrimenti siamo sempre li: SOROS, KOMPAGNI KAPITALISTI, internazionali komuniste, complotti massonico-sionisti.
                        Non se ne esce; ormai è un disco rotto.

                    • martello carlo scrive:

                      Complimenti untore immigrato, tirapiedi dei RAJOY di tutto il mondo.
                      Ci hai girato intorno come un’ anofele, ma alla fine ti sei smascherato, trasmettendo la malaria dello spaventapasseri SOROS, e dei mercati dei miei cabasisi.
                      Tu e i tuoi KOMPAGNI KAPITALISTI credete che si possa ricattare chiunque e chiunque con metodi che ti stanno a pennello: i ricatti mafiosi.
                      Tu tenti di far passare i referendum di Lombardia e Veneto per secessione e allora, voltagabbana ripeti con ZWIRNER e CON IL SOTTOSCRITTO: qui l’ indipendenza non c’ entra niente, c’ entra solo il desiderio di lasciare al suo destino il parassitismo ed il casino meridionale che ci impicca inesorabilmente con la CASSA del mezzogiorno e sue variazioni.
                      Mi chiedo perché tu difenda la determinazione della Germania a non aiutare economicamente i paesi del sud Europa e imponga la sua austerità, mentre noi europei italiani non possiamo farlo con la GRECIA ( MAGNA ) che tanto prendi ad esempio.

                1. martello carlo scrive:

                  Questo tragico episodio mi ricorda OSWALD e DALLAS e i dubbi che ancora sussistono.
                  Le difficoltà ad inquadrare li fatto mi farebbe pensare che ci sia di mezzo qualche Servizio, per cui non me la sento di esprimere un’ opinione, ma di esprimere un sospetto, questo sì: siamo sicuri che sia stato lui e comunque che abbia agito da solo?

                  1. Marco scrive:

                    Diogeeenneeeee

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