27
nov 2017
AUTORE Mario Zwirner
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ACHILLE LAURO ERA PIU’ SERIO

E’ iniziata la campagna elettorale per le politiche a suon di promesse, fatte a prescindere dai soldi cioè dalle risorse disponibili. Senza mai indicare come verrà coperta la spesa.
Bene ha fatto Giannelli oggi sul Corriere a disegnare Renzi e Berlusconi come Babbo Natale che dispensano regali all’angolo delle strade.
Achille Lauro era più serio. Il capostipite della famiglia di armatori, quando si candidò a sindaco di Napoli negli anni Cinquanta, comprò i voti. Si narra di mezza banconota data prima del voto e l’altra mezza dopo la verifica dal seggio…Ma li comprò con soldi veri e con soldi suoi. Non con promesse fatte ignorando che le casse del nostro stato sono devastate: debito pubblico e spesa pensionistica i più alti in Europa, dopo la Grecia.
Non si tratta di negare che le promesse fatte da Renzi (bonus per tutti) dal Berlusca (pensioni minime a mille euro) e degli stessi 5 Stelle (reddito di cittadinanza) rispondano a esigenze reali e attese concrete. Ma, se non chiarisci dove troverai le risorse per coprire le nuove spese, stai promettendo il nulla.
Tanto più oggi quando non c’è politico italiano – dal consigliere dell’ultimo comunello al capo dello Stato – a non sapere che nel 2008 ci aspetta una manovra da lacrime e sangue, con conseguente ulteriore stangata fiscale (Iva compresa) per provare a contenere la nostra spesa pubblica, non certo per espanderla ulteriormente.
Ma il punto è anche questo: che fine farebbe un leader politico che, a noi italiani, promettesse lacrime e sangue? Dritto al cimitero, altroché Fornero…Quindi non stupiamoci che facciano campagna elettorale e suon di quelle fake news che noi per primi vogliamo sentirci raccontare.

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76 risposte a “ACHILLE LAURO ERA PIU’ SERIO”

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  1. Silvestro scrive:

    “Sono 3000 anni che Gerusalemme è la capitale del popolo ebraico, sin dai tempi di re David. La documentazione in tal senso è ampia”
    L’affermazione di Benjamin Netanyahu nella sua visita i Europa è di una gravità inaudita. Afferma i diritto ebraico di avere Gerusalemme come capitale sulla base di di scritti che risalgono ad antiche scrittura bibliche.
    L’idea che tradizione etnica e religiosa prevalgano sul diritto internazionale contemporaneo già da sola è grave, ma si potrebbe anche obiettare che Gerusalemme esisteva fin da 5000 anni, era la capitale dei cananei (antenati dei palestinesi) ed è documentata da antichi scritti egizi e assiro babilonesi.

    Ma allora di questo passo perché dobbiamo condannare l’estremismo islamico, perché dobbiamo deprecare la condizione femminile nel mondo di Maometto, perché non dobbiamo riconoscere il diritto degli integralisti di applicare con violenza i dettami dei loro codici. Non è tradizione etnica e religiosa anche questa?

    Non so quali siano i vantaggi USA in questa decisione, ma è fuori dubbio, che proprio la ‘tradizione etnica e religiosa’ è il collante che vede coalizzato l’intero mondo arabo e che potrebbe anche rivitalizzare quelle frange di terrorismo ora disperso.

    • martello carlo scrive:

      A me sembra che il POLVERONE lo sollevi tu: NETANYAHU ha cercato semplicemente di ottenere, non l’ appoggio aperto dell’ Europa ( ben sapendo quanto la sua politica sia ipocrita nei confronti del M.O. ), ma una non ostilità PRATICA, dicendo una cosa OVVIA e implicitamente ricordando, oltre alla DIASPORA, le sue responsabilità gravissime anche non lontane, nei confronti degli ebrei.
      Lo stato di ISRAELE è nato anche da quelle responsabilità ed ora esiste, al di là dei trattati e accordi ratificati da organizzazioni internazionali ormai delegittimate come l’ ONU e l’ UNESCO.
      Io non nutro simpatie in genere per i fanatismi religiosi ( e mi sembrano tali, nel caso specifico, sia l’ ebraismo che l’ islamismo ), ma, da questo punto strettamente personale, devo ammettere che dovendo scegliere tra i due, non ho dubbi: gli EBREI sono stati perseguitati e discriminati in ogni luogo ed in ogni tempo, gli islamici hanno perseguitato e discriminato, anche pesantemente.

      ISRAELE è l’ unica democrazia in M.O. e la sua popolazione è costituita da un 30% di palestinesi che, a quanto ne so, hanno gli stessi diritti degli ebrei e degli altri cittadini.
      Tornando al POLVERONE, si può sapere da dove deriva la tua e nella sinistra italiana in generale questa avversione nei confronti degli Ebrei?

      P.S. – non ti sembra che 3 luoghi santi per i musulmani siano eccessivi? Pare che ne vogliano uno per ogni orma lasciata da MAOMETTO!

    • Gatón scrive:

      Bene, Gerusalemme da 3000 anni, l’Islam invece solo da 1400.
      Però bisogna chinarsi a culbuson di fronte a loro.
      Spero non voglia paragonare la civiltà israeliana con quella islamica.
      Parlo di quelle di oggi, non dei tempi di Mattia Coppo.

      • Silvestro scrive:

        Io non ho parlato di civiltà e nemmeno Netanyahu. Lui rivendica un diritto storico e religioso che io contesto perchè il diritto internazionale contemporaneo, i trattati approvati dalle parti, le risoluzioni ONU non prevedono Gerusalemme capitale di Israele.

        Infine non credo che il grado di civiltà di uno Stato giustifichi la prevaricazione dei diritti di altre popolazioni.

        • Gatón scrive:

          Chi sta prevaricando diritti altrui, chi ha pagato un territorio e ne vuole fare la propria sede o chi ha come obiettivo la cancellazione di un popolo dalla faccia della terra ?

          • Gatón scrive:

            Ti nascondi dietro ad un dito.
            La religione non può ledere gli altrui diritti individuali, primo di tutti quello alla vita.

          • Silvestro scrive:

            Sollevi un polverone su un argomento ben preciso.
            Stiamo parlando della pretesa ebraica di dichiarare Gerusalemme capitale di Israele in base ad un diritto religioso che viene cosi negato ad altri, trascurando accordi e risoluzioni ONU.

    1. martello carlo scrive:

      E’ STATO UN BEL BLOG: polemiche fine a se stesse, opinioni per partito preso, ad un certo punto hanno lasciato ( un po’ ) spazio ad una discussione e una ricerca seria, almeno per quanto mi riguarda, per discutere sui diversi punti di vista, in materia economica. Nulla di trascendentale, per carità, ma la ricerca di calare consolidate teorie economiche nelle nuove realtà.
      E’ STATO UN BEL BLOG soprattutto perché ha fatto emergere quanto le nostre discussioni rischino di diventare completamente inutili di fronte alla FANTAREALTÀ in cui ci ha fatto calare l’ ANALFABETISMO, non solo economico, ma soprattutto culturale di MARCO e dei suoi ” giovani ” amici, nel quale analfabetismo in cui, voglia o non voglia, stiamo precipitando tutti di fronte allo strapotere informatico.
      Abbiamo discusso di cambi, di valute, di inflazione, abbiamo sotto gli occhi la folla gettata sul lastrico, impoverita dalle tresche e truffe bancarie, dallo scarso controllo ( per non dire collusione ) degli organi preposti, che sono composti da UOMINI come noi e poi, con il massimo CANDORE arriva un DOCENTE che ci dice che bisogna investire tutto nel buio spaziale della moneta del futuro che viene considerata buona solo perché sfugge al controllo, delle banche ( figurarsi a noi poveri analfabeti ) ai governi ai cambi, all’ inflazione, come se non fosse creata da qualcuno che sfrutta l’ infantile fiducia illimitata nell’ informatica solo perché non ne capisce una mazza.

      INSOMMA, VERAMENTE UN BEL BLOG CHE HA EVIDENZIATO LA NOSTRA ( LA MIA ) IGNORANZA DI FRONTE AI FANATICI CREDULONI DEL DIO BIT DELLA PORTA ACCANTO.

      • giorgio scrive:

        NON SI VIVE DI SOLO BIT…..NE DI SOLO EURO….

        • martello carlo scrive:

          ……. ANCHE SE PER CERTI VERSI UNO E’ IL CONTRARIO DELL’ ALTRO.
          I ” proprietari ” dell’ EURO sono ben noti, non sono eterei, sono duri come la roccia, anche da sopportare, al di fuori della Germania e satelliti.
          Come avrai potuto vedere, ne abbiamo discusso a lungo, partendo da una tua iniziativa sui BOND di BORGHI, ma è una questione irrisolta.
          Io sono con la Lega sulle sue istanze di base: questione meridionale, immigrazione, sovranismo, struttura federalista, visione identitaria. e di critica all’ UE per come è.
          Finora ho visto l’ uscita dalla moneta unica come un’ arma per cambiare le regole UE, un’ arma stemperatasi nella adozione della moneta parallela berlusconiana, e ciò già mi sembra più realistico, ma ti dico subito che prima di votare su affermazioni GENERICHE, è giusto pretendere chiarezza, il che significa studiare, architettare le nuove soluzioni, esponendo nei dettagli modalità, tempi, modi, mezzi, e prospettive con costi e benefici.
          Per trattare con l’ Europa servono alternative realizzabili di tipo valutario, altrimenti solo di un BLUFF si tratterebbe: finora non ho ancora visto né dalla Lega né da F.I. delle proposte CONCRETE.
          Forse il BITCOIN potrebbe risolvere tutto, ma i posti ( quelli buoni ) ritengo siano già occupati da CINA, INDIA, FONDI SPECULATIVI e tutta la marmaglia che gira intorno al NWO, cioè coloro che hanno l’ ago in mano in attesa di passare a riscuotere.
          CIAO.

      1. Marco scrive:

        Bitcoin, debutto da record a Chicago

        Ora, sarebbe sicuramente frettoloso e da sprovveduti tirare delle conclusioni sull’affermarsi e sulla bontà dello strumento.
        Ma una considerazione ed un verdetto resta: la coglionaggine e la chiusura mentale di certa gente

        • Silvestro scrive:

          I bitcoin oggi sono lo strumento principale dei fondi hedge, fondi speculativi che scommettono sulle scommesse. Gli hedge found sono i principali protagonisti della crisi del 2007, nella quale qualcuno ha guadagnato molto ma sono di gran lunga più numerosi coloro che hanno perso molto.
          I fondi hedge del 2007 andarono in crisi perché incorporavano i mutui subprime (quelli più rischiosi) ma di cui si conosceva comunque l’ammontare e gli enti di gestione. Dei bitcoin non si conoscono nemmeno questi.

          Ora se tu sei un esperto di hedge found non ti servono le nostre opinioni, se invece sei un tifoso degli investimenti altrui in questo settore allora è come fare il gay con il culo degli altri.
          Se infine fai il gay con il culo tuo, saprai certamente che ci può essere grande godimento ma che i rischi sono molti e irreparabili (ed il paracadute non serve).

        1. martello carlo scrive:

          Silvestro 9 dicembre 2017 alle 13:06

          Lo so, lo so, mi devo contenere, altrimenti ti alzi dal lettino e sarai costretto a tenerti gli scheletri nell’ armadio all’ infinito.
          Quindi farò io violenza al ns magnifico conflittuale rapporto confermando ciò che tutti possono constatare: TRUMP diventa ogni giorno di più uno spregiudicato speculatore del BITCOION.
          Dopo essermi stupito, mi sono aggiornato. In effetti quando affermi che ” non è un caso che Trump abbia nominato una serie di espliciti sostenitori di questa valuta nella sua amministrazione “, facendo capire che capeggia una banda di ladri che intorbidano la palude invece che prosciugarla, hai perfettamente ragione, come emerge dai seguenti siti che ho consultato:
          - BITCOIN.COM:
          Nel corso del briefing alla casa bianca del 30/1 sull’ attività della FED, un giornalista ha chiesto alla portavoce di TRUMP, a proposito del bitcoin:
          “Does he have an opinion on it, and does he feel it is now something that needs to be regulated?”
          The press secretary Sanders explains the government is watching bitcoin stating
          The [Bitcoin situation] is something that is being ‘monitored’ by our team — Homeland Security is involved. I know it’s something that he’s [Trump] keeping an eye on — And we’ll keep you posted when we have anything further on it.”.
          - CRIPTOVALUTE24:
          “Attraverso una conferenza al Data Transparency 2017……. Margie Graves ( uno dei membri di spicco della Casa Bianca ) ha notato che ci sono molte possibilità per l’utilizzo di questa tecnologia per ridurre i casi di truffa e spreco, tagliando i costi e aumentando la cyber sicurezza.
          Chris Liddell, (assistente del presidente Trump e direttore delle iniziative strategiche della WH ), ha inoltre sottolineato che il governo deve avvicinarsi alla gestione dei dati con una visione a lungo termine attuando standard già da adesso, affinché gli USA possano avere le potenzialità della BLOCKCHAIN e di altre tecnologie in fase di evoluzione.
          “Mentre guardiamo al futuro, vogliamo assicurare che le riforme di oggi non ostacolino l’adozione di tecnologie emergenti domani”.

          TUTTE DICHIARAZIONI UFFICIALI CHE NON LASCIANO SPAZIO AD ALTRA INTERPRETAZIONE CHE NON SIA QUELLA DELLA VOLONTA’ DI TRUMP DI ALLARGARE LA PALUDE DEL DEEP STATE E DI SFRUTTARE IL BITCOION PER I SUOI BIECHI SCOPI GLOBALISTI.

          1. Marco scrive:

            Ma guarda un po’
            Conosco diversi giovani che usano i bitcoin e sono moderatamente soddisfatti
            Sono ragazzi seri, lavoratori. Non direi proprio per nulla coyoni
            Usano i bitcoin da prima di Trump
            Sono informati informatizzati preparati e vivono il loro tempo
            Più probabile azzeccarci a pensare a veci Bacucchi ingessAti dall’età

            1. Silvestro scrive:

              Martello:
              Non ti allargare troppo. Ho detto che ti do una mano non che avrei perpetrato tradimenti. No ricordo tra l’altro che tu abbia mai criticato in qualche modo Salvini o Bossi sul quale le occasioni non sono certo mancate.
              Su Renzi:
              non volevate “il giglio magico” (analogo al cerchio magico berlusconiano) ed ora vi beccate questa legge elettorale da schifo.
              Volevate le dimissioni del governo ed ora vi beccate Gentiloni-camomilla.
              Volevate Renzi fuori dalla politica ma poi alle primarie del partito è stato rieletto con 1,3 milioni di voti.

              Salvini alle sue primarie quanto ha preso? 6600 voti: Cerca di essere un pò più serio.

              ———————————————————————————————————————–

              Non voglio perdermi la battuta di Gaton che trovo esilarante:

              BITCOION ….. ANZICHE BITCOIN

              Chissa perché ho pensato subito al Presidente USA.
              Durante la campagna elettorale, Donald Trump promise che avrebbe “prosciugato la palude”, ovvero abolito numerose regolamentazioni finanziarie in vigore. Infatti molti dei paletti posti da Obama per limitare catastrofi finanziarie come quella del 2007, sono stati rimossi e tutto torna più o meno come prima. In parallelo non è un caso se parecchi sostenitori di Trump lo sono anche del bitcoin, e non è neanche un caso che Trump abbia nominato una serie di espliciti sostenitori di questa valuta nella sua amministrazione.

              E’ la moneta perfetta per il suo pensiero: niente regole ne garanzie.

              1. martello carlo scrive:

                TANTO PER NON PERDERE L’ ABITUDINE:
                Italia deferita alla corte di giustizia per i ritardi nei pagamenti della P.A.
                ” Era “inevitabile”. L’Italia ha fatto di tutto per non rispettare le regole. Anche nel 2013, quando Bruxelles ha concesso la possibilità di sforare il Patto di stabilità per pagare i creditori della P.a, questa opportunità non è stata utilizzata “. ( ANSA – TAJANI )

                1. Silvestro scrive:

                  Martello (8 dicembre 2017 alle 00:08)
                  Si hai ragione, ma pensavo che le tue intemerate maniacali sulla sinistra fossero più che sufficienti. Se ti fa piacere, visto che siamo a Natale ed anche per soddisfare un po’ il tuo ego, posso darti una mano.
                  A sinistra ci sono una serie di personaggi storici che sono rincoglioniti prima del tempo. Non parlo di D’alema, (lui lo è da molto) ma di Bersani piuttosto che Grasso, persone sinistramente-ragionevoli, che godevano di qualche considerazione.
                  Le colpe sono nel metodo e nei tempi.
                  Nel metodo perché hanno sempre tentato di condizionare le scelte del partito, legittime se in disaccordo, ma vincolate ad un senso di appartenenza che impongono comunque di appoggiarle anche come minoranza. Nei tempi perché poi (nel caso del referendum) nonostante numerosi compromessi, non sono state condivise ma, solo dopo la sconfitta hanno portato ad una scissione che ha il sapore di quella convenienza politica che ha caratterizzato le scissioni nell’area Berlusconi sempre deprecate.

                  Le cause/conseguenze sono quelle già illustrate più volte:
                  >>una campagna continua di demonizzazione, sospetti, congiure, scenari catastrofici, cavalcati per scopi diversi da opposizioni politiche e dei media, talvolta false, spesso enfatizzate.
                  >> la mancanza di maggioranze politiche solide, coese e stabili che gli italiani hanno dimostrato di non volere, ma indispensabili per operare scelte di medio termine che non assomiglino sempre a soluzioni miracolose.
                  >> una platea elettorale sempre più vecchia e impaurita, suggestionata dall’incalzare quotidiano del battage elettorale e mediatico.

                  Affinché non si consideri l’intervento troppo compiacente concludo segnalando che i tuoi post sono un esempio concreto delle cause/conseguenze elencate.

                  • martello carlo scrive:

                    SILVESTRO, non fare lo str…o, così rovini il nostro meraviglioso rapporto che si regge su insulti, picche e ripicche, botte… e ribotte e ora vuoi ridurre questa arena di gladiatori in un cineforum da parrocchia?
                    Credi forse che basti dare dei rincoglioniti a D’ Alema, Bersani e Grasso per placare le mie intemerate maniacali sulla sinistra? Eh no, caro mio, devi ripudiare tutto, financo il GIGLIO MAGICO e giurare fedeltà a SALVINI.
                    Solo allora mi convertirò a RENZI per poter continuare questa lotta che da tempo ormai immemorabile inquina questo blog.
                    RHYTHM OF MY HEART, l’ atmosfera semi natalizia e le ore piccole possono averci fatto dire delle cose ragionevoli, ma dobbiamo presto rimediare a questo errore : ognuno di noi dovrà continuare a sostenere le proprie cazzate, io le destre e tu le sinistre.

                  1. Silvestro scrive:

                    Martello:
                    Constato innanzitutto che per le soluzioni miracolose gli entusiasmi sono molto più contenuti. MicroMega è una rivista sostanzialmente di filosofia ed è in questa cornice che va letto l’articolo. Affronta comunque l’argomento nel dettaglio con spunti anche convincenti, ma lo trovo di un ottimismo sproporzionato sugli esiti perché:
                    >> va calato con gradualità, con tempi lunghi ed esiti ancora più lunghi.
                    >> richiede consistenti decreti attuativi sia per la PA che per banche ed aziende (come si contabilizzano?)
                    >> sono molto scettico sulla diffusione della moneta fiscale con carta elettronica per le classi più povere (già oggi la “social card” è sottoutilizzata).
                    >> ci vogliono maggioranze politiche solide, coese e stabili. Ma questo gli italiani non lo vogliono.

                    • martello carlo scrive:

                      ” CONSTATO INNANZITUTTO CHE PER LE SOLUZIONI MIRACOLOSE GLI ENTUSIASMI SONO MOLTO PIÙ CONTENUTI “.

                      Ma quali entusiasmi, quali soluzioni miracolose: l’ unica soluzione miracolosa sarebbero delle lenzuola per calarsi dalle mura e riuscire a fuggire senza essere ripresi.
                      A me personalmente, considerato che, pur avendoci già rimesso non mi posso lamentare, vorrei che le cose continuassero così, come a tutti coloro che purtroppo sono titolari esclusivamente di un reddito fisso, i primi a dover pagare qualsiasi rilancio della produzione con l’ inflazione, ma non sono il solo in questo paese che è sulla strada del disarmo totale.
                      Al di là della discussione in tema monetario che, per fortuna si è messa su un binario di scambio corretto di conoscenze, di approfondimenti e di pareri ( anche se non saremo certamente noi a risolvere la situazione ), voglio, a proposito di inflazione e di PIL, far rientrare nella discussione della ristrutturazione comunitaria, tutto il sistema, che con algoritmi e formule matematiche, pretende di trasformare l’ UE in ALTRO rispetto a ciò che purtroppo è.
                      Facciamo l’ esempio del FISCAL COMPACT che prevede la riduzione del DEBITO/PIL allo 0,6 dove per PIL si intende, non quello reale, bensì quello NOMINALE, cioè il reale più l’ inflazione.
                      Bene, si, è pensato, tutto GRASSO CHE COLA.
                      Grasso che cola un bel cavolo: in presenza di una politica tutta improntata all’ austerità, un paese debole fin dalla partenza come il nostro, come si può pensare che possa rimettersi al passo del fiscal compact senza investimenti, senza significativo aumento del PIL e quindi dell’ inflazione?
                      A me sembra piuttosto una PROVOCAZIONE per favorire l’ adozione della DOPPIA MONETA, per non parlare di DEFICIT STRUTTURALE, basato su un calcolo della CRESCITA POTENZIALE, che si presta a calcoli arbitrari e che per l’ Italia potrebbe essere un altro elemento penalizzante.
                      Insomma, io sono pronto ad ammettere che le dichiarazioni generiche in campagna elettorale non mi bastano e non voterò certamente chiudendo gli occhi e tappandomi il naso, ma vorrei che anche chi sta dall’ altra parte pretendesse PROPOSTE CONCRETE PER USCIRE DI PRIGIONE.

                      A DIRLA TUTTA, NON TI HO MAI SENTITO FARE UNA CRITICA, DICO UNA, ALLA TUA PARTE POLITICA.

                    • Marco scrive:

                      L’unica moneta alternativa che può avere un minimo di successo è il bitcoin. La cui caratteristica distintiva è quella di essere Global. Il resto sono farneticazioni di gente facinorosa rancori e irresponsabile. I minibus contro la globalizzazione.la mosca cocchiera

                      • martello carlo scrive:

                        Se tu sei un docente, io sono GIULIO CESARE, e se io sono giulio cesare, si spiega perché la scuola è messa così male.
                        SEI un ANALFABETA, analfabeta dell’ era digitale. Consolati , lo sono anch’ io.
                        Il bitcoin è la catena di sant’ Antonio in versione Web: attento a non restare con l’ ultimo bit in mano, DOCENTE. :-D :-D :- (

                      • Silvestro scrive:

                        Fino a qualche decennio fa in valore della moneta era dato dalle riserve auree dello Stato che le emetteva. Oggi non è più cosi e se ti guardi intorno, vedrai che la forza e la credibilità di una moneta è costituita dalla consistenza della economia del paese che rappresenta.

                        Il bitcoin è una criptovaluta nata nel 2009 che non ha alcuna base economica reale.
                        Proprio questa mattina il bitcoin viene quotato 15mila dollari o 12mila euro perché presto entrerà nel mercato degli strumenti finanziari derivati. E’ la conferma che si tratta di un titolo di credito di pura speculazione. Se ti vuoi accomodare….. auguri.

                    1. martello carlo scrive:

                      Non voglio dare epiteti che alla fine potrebbero risultare sbagliati, però una cosa posso affermare con certezza: ma nell’ era del bitcoin, si può continuare a ragionare come se fossimo ancora ai tempi di MARCO CACCO, negando a priori ogni possibilità di successo di una moneta parallela parlando di CASSE PEOTA, di RUBLO o di PRESTITO FORZOSO IRREDIMIBILE, senza andare almeno a vedere di cosa si tratta, fermandosi alle critiche di un solo partito, il PD?
                      Sia chiaro, io non voglio a tutti i costi la doppia moneta o i mini bot di BORGHI, ma se questi escono da una formulazione che eviti tout court l’ uscita dall’ EURO, e consentano il rilancio dell’ economia, la cosa mi interessa, quindi cerco di capire le varie proposte, tanto più che con l’ € il potere d’ acquisto in italia è già stato dimezzato, come giustamente dice GATON.
                      Questo ha generato, oltre che la crisi delle esportazioni, un pesante deficit di domanda interna aggregata, che determina livelli di attività economica nettamente inferiori al potenziale produttivo del paese.
                      I dati qui sotto ( 2016 su 2007 ), rendono la cosa evidente:

                      Domanda interna -10,2%
                      Export 1,5%
                      Import: -11,4%

                      Il minor potere d’acquisto indotto prima dalla crisi finanziaria mondiale, e poi dall’euroausterità, non solo ha fatto calare la domanda italiana a danno dei produttori italiani, ma anche, e in misura maggiore di quelli stranieri, già peraltro globalizzati e quindi competitivi.
                      Il recupero di un adeguato livello di circolazione interna di potere d’acquisto, e quindi di domanda, è imprescindibile per risolvere la crisi dell’economia italiana. Questo impone la ricerca di soluzioni che salvino “ capra e cavoli “ prima dell’ implosione del sistema così com’ è.
                      Ieri ho accennato alla MONETA FISCALE nella versione “ MICROMEGA “. Cercherò di riassumerla a grandi linee, ma ciascuno può andarsela a vedere su:

                      http://megachip.globalist.it/kill-pil/articolo/2001372/moneta-fiscale-il-punto-della-situazione.html

                      - cos’ è: qualunque titolo che lo Stato si impegna ad accettare per l’adempimento di obbligazioni fiscali (tasse, imposte, contributi ai sistemi sanitari e pensionistici pubblici, eccetera). E’ un diritto di riduzione degli importi dovuti, quindi un diritto a beneficiare di unoSCONTO FISCALE.
                      - cosa non è: non è moneta legale; nessuno, né in Italia né tantomeno in altri paesi dell’Eurozona, è obbligato ad accettarla come forma di pagamento, e lo Stato non si impegna a convertirla in moneta legale. La moneta legale rimane l’euro con il quale rimane “agganciato” , in quanto permette di ridurre, in proporzione 1:1, pagamenti altrimenti dovuti all’erario. Mille euro di Moneta Fiscale, in altri termini, saranno sempre e comunque equivalenti a mille euro in meno di tasse da pagare.
                      - è inoltre negoziabile, trasferibile e scambiabile tra soggetti terzi VOLONTARIAMENTE disposti ad accettarla in corrispettivo di transazioni reali (beni e servizi) o finanziarie. Il percettore di Moneta Fiscale può, quindi, spenderla immediatamente.
                      - modalità di introduzione :
                      1) titoli finanziari ( CCF ) che danno diritto a conseguire, a partire da due anni dopo la loro introduzione, sconti fiscali.
                      2) carte elettroniche per effettuare pagamenti in modo analogo a un Bancomat o a una carta di credito.
                      3) Le due modalità possono anche essere utilizzate congiuntamente
                      - la moneta Fiscale potrà essere scambiata tramite una piattaforma elettronica unificata, che gestirà i conti degli operatori economici residenti nel paese (individui, imprese, associazioni, banche, istituzioni, enti pubblici) disponibili a effettuare transazioni in Moneta Fiscale.
                      - sulla base di accordi liberamente e volontariamente sottoscritti, ATTIVAMENTE PROMOSSI DALLO STATO, ne consentiranno e favoriranno l’ accettazione
                      - i CCF potranno inoltre essere scambiati, vendendoli contro euro, sulle normali piattaforme di negoziazione dei titoli di Stato senza costituire una forma di debito pubblico ( lo Stato non si impegna a rimborsarlo a una scadenza data ), ma derivano il loro valore dalla possibilità di utilizzarlo per ridurre pagamenti d’imposta ( e dal connesso impegno dello Stato ad accettarlo a tal fine ).
                      - un elemento essenziale del progetto è che sia prevista una dilazione temporale relativamente al diritto di conseguire gli sconti fiscali, altrimenti, se utilizzati subito per l’ intero importo erogato e consentissero risparmi d’ imposta immediati, l’operazione equivarrebbe a una riduzione di tasse, producendo un incremento di deficit pubblico (anche se recuperabile in futuro grazie all’effetto espansivo su PIL e gettito fiscale, ma comunque incompatibile con la regolamentazione dell’Eurosistema ).
                      - il differimento dell’utilizzabilità fiscale consente di generare crescita del PIL mediante l’espansione della domanda. Ne deriva un accrescimento del gettito fiscale, prima dell’utilizzo della Moneta Fiscale per conseguire gli sconti. L’effetto espansivo su PIL e gettito è, tra l’altro, particolarmente forte se un’azione di incremento della domanda è attuata nel contesto di un’economia che opera molto al di sotto del suo potenziale produttivo come la nostra

                      Per stamattina basta, ci sarebbero altre cose interessanti da approfondire ( tempizzazione del differimento, entità della manovra e degli sconti ), ma non mancherà certo l’ occasione.
                      TE-STA-DU-RA SILVESTRO, ragioniere maldestro, per il quale tutto va bene così e il futuro disegnato da BERLINO e imposto ai servetti dei governi PD è ROSEO ( per i tedeschi ) certamente ci riporterà all’ era fascista tanto di moda tra i sinistri in questo momento per ricompattare le teste calde.
                      Magari fosse così, intanto ci hanno già fottuto 1/2 delle paghe, delle pensioni e degli immobili e fra poco metteranno le mani su uno dei più grandi risparmi privati del mondo.

                      • Silvestro scrive:

                        Hai fatto notte fonda per mettere insieme questa pappardella.
                        Ma per contro mi hai costretto ad approfondire l’argomento.
                        Mi saltano subito all’occhio le differenze più significative con quello che hai sostenuto con insistenza.
                        >> Non sarebbe una iniziativa imposta e generalizzata ma liberamente accettata (come lamentavo).
                        >> Non sarebbe uno sconto fiscale spendibile subito, ma almeno dopo due anni. Quindi oggi accetterei una specie di BTP da utilizzare come sconto sulle tasse tra due anni.
                        >> Non ci sarebbero minibot con tagli da 5 o 100 euro stile simil-euro ma una moneta esclusivamente digitale, sulla quale, peraltro ci saranno degli interessi per evitare “doppie quotazioni” (come ipotizzato).

                        Già questo fornisce un quadro molto diverso dalla iniziativa iniziale, ma resta una teoria economica che scommette esclusivamente su un aumento significativo dei consumi nell’arco dei due anni di sospensione delle tasse. Altrimenti? Ci saranno delle “clausole di salvaguardia” quali riduzione della spesa e/o aumenti fiscali. Ma qui ci giochiamo la credibilità, vediamo perché:

                        >> “clausole di salvaguardia” sono credibili?
                        nell’estate 2011 (decreto 138/2011 del 13-8) il governo Berlusconi dispone una copertura a futura memoria, assistita da una clausola di salvaguardia: 20 miliardi di tagli al sociale se il governo (quello che verrà) non troverà le risorse entro il 30-09-2012. Uno scaricabarile che di anno in anno ci trasciniamo da allora, e che anche nel 2018 sarà di 15,7 miliardi. Aggiungiamo altre clausole?

                        >> Ci vuole continuità politica e di governo, coerenza nelle scelte, grande consenso, e forte impegno per allineare gli aspetti amministrativi e gestionali di numerosi settori pubblici e privati. Tutte voci che non rientrano nelle nostre corde.

                        >> Fiducia dei mercati? La fiducia viene richiesta da un movimento che propone i minibot come strumento propedeutico all’uscita dall’euro. Le promesse di pagamento, peraltro, furono adottate anche dalla California nel 2009 per pagare i debiti pubblici. Le principali banche li rifiutarono e furono ritirati dopo due mesi (e la California non è l’Italia).

                        >> Fiducia del cittadini? Ci troviamo con una richiesta di fiducia da parte di un partito che non perde occasione per demonizzare quotidianamente il governo, la PA, i giudici, gli sprechi, e disegnare scenari catastrofici. Siamo proprio sicuri della fiducia dei cittadini?

                        • martello carlo scrive:

                          Sì, ho fatto le ore piccole: sono stato occupato perché anch’ io, ” purtroppo ” ho subito il dimezzamento dei valori immobiliari, ma la pappardella, non solo mi ha consentito e ti ha costretto ad approfondire l’ argomento, ma mi ha fatto riscoprire i tempi degli studi e ROD STEWART dopo aver finalmente spento il televisore, cosa che che mi ha risparmiato “ DI VENERDI “ e che ho fatto anche oggi e farò nei giorni a seguire.

                          Qui nessuno ha in tasca la soluzione miracolosa, ma una cosa è certa: con l’ ingresso nell’ €, a causa del cambio assurdo 1936,27 dopo aver svenduto tutto il patrimonio IRI, è stato come la II guerra mondiale affrontata dopo la guerra in AOI e civile spagnola: il reddito fisso si è dimezzato, seguita da quella delle partite IVA che all’ inizio si erano salvate, con tutte le conseguenze su consumi, disoccupazione generalizzata, sfiducia ( giustificata ) nel futuro.
                          Anni fa dicevo: non torniamo indietro, siamo a metà del guado….. ora ci troviamo con 18 mln di italiani davanti al precipizio della POVERTA’.
                          Questa è la realtà e non è finita: non si tratta di essere GUELFI o GHIBELLINI, di obbedire all’ IMPERATORE o al PAPA, si deve cercare una soluzione per uscire dalla gabbia dell’ EURO in modo intelligente senza preconcetti e senza stravolgimenti.

                          Siamo arrivati alla presentazione in parlamento da parte del M5S, di un emendamento per l’ introduzione, sia pur limitata, della MONETA FISCALE nella legge finanziaria: deve essere solo l’ inizio di un percorso ineludibile, un prototipo certamente migliorabile ma che deve andare avanti e rappresentare la leva per cambiare regole ed algoritmi di questa Europa pantedesca ( ricordiamoci che questo interessa molti altri paesi UE ).
                          Questo a prescindere da tutte quelle riforme interne senza le quali salta il discorso e sappiamo tutti quali sono, come dimostra la vicenda GRASSO.

                      1. martello carlo scrive:

                        Voglio ringraziare GIORGIO per aver introdotto con i MINI BOT un argomento che, da quanto si evince dalle ricerche effettuate ( almeno dal sottoscritto ) ha condotto a sviscerare un’ idea che consentirà la sopravvivenza dell’ UE e dello stesso EURO, salvandoli dall’ IMPLOSIONE: la DOPPIA MONETA.
                        E’ ormai chiaro a tutti, SILVESTRO COMPRESO, che la moneta unica è stata una leva finanziaria per imporre l’ egemonia tedesca ( come se ne avesse avuto bisogno ) come una specie di colonialismo commerciale, economica e finanziario.
                        Se all’ inizio l’ € equivaleva al marco tedesco, la moneta più forte, ora il marco è addirittura sottovalutato, aumentando l’ handicap tra i paesi membri e ciò in gran parte spiega l’ enorme surplus commerciale tedesco.

                        Il dibattito politico è ormai incentrato, e deve esserlo, sull’ introduzione di correttivi URGENTI a questa situazione.
                        Fortunatamente, ed è la posizione ormai prevalente sul ” NO EURO DI SALVINI “, quella della DOPPIA MONETA propugnata da BERLUSCONI e FI, ma anche i MINI BOT di BORGHI segnano un possibile ravvedimento da posizioni più estremiste della LEGA.
                        Sia chiaro, non si tratta di primogeniture, si tratta di scelte da teorie che stanno fiorendo in tutta Europa, ormai conscia che non si può proseguire verso ciò che rischia di passare da una UNIONE ad una DITTATURA TEDESCA.
                        A dare una patente di legittimità e serietà al programma di S.B., finora snobbato e ridicolizzato, ci si è messa persino MICROMEGA ( l’ Accademia dell’ antiberlusconismo ) che addirittura rivendica la primogenitura dell’ idea con un eBook del 2015 sulla MONETA FISCALE GRATUITA per uscire dall’ austerità senza rottamare l’ euro.
                        Va aggiunto che questo progetto interessa anche M5S, SINISTRA ITALIANA e CGIL.

                        ENRICO GRAZZINI giudica appropriata e realizzabile l’ idea di MICROMEGA, al contrario di altre teorie uscite sull’ argomento e completa il quadro con una critica senza appello all’ attuale sistema, concludendo che:
                        - L’euro impone il pareggio strutturale di bilancio e restrizioni draconiane sui deficit (il famoso 3%) e sui debiti pubblici, e queste limitazioni impediscono di attuare politiche fiscali anticicliche. In tempo di crisi i governi non possono fare gli investimenti pubblici indispensabili per rilanciare l’economia
                        - l’euro è la moneta preferita dalla speculazione internazionale perché permette alla grande finanza di accumulare enormi profitti dai debiti pubblici dei Paesi più deboli e di guadagnare dagli squilibri interni all’eurosistema.
                        - la moneta unica ha eliminato l’uso del tasso di cambio per il riallineamento della competitività, approfondendo i divari competitivi allargando la forbice tra i Paesi di serie A e paesi di serie B e C.
                        - la politica monetaria ( gestione dei tassi di interesse, dell’offerta di moneta e del tasso di cambio) è identica per le 19 economie dell’eurozona, molto diverse fra loro per livelli di inflazione, competitività, intensità tecnologica, ecc. e quindi essendo strutturalmente troppo rigida, impedisce l’ adozione di politiche adatte alle specificità di ciascun paese.

                        Bene, torniamo alle MINI MISERIE da RAGIONIER BORBONICO sui MINI BOND del nostro SILVESTRO e guardiamoci un po’ in giro, tanto per dire che non stiamo sognando:
                        - in SVIZZERA, per superare la crisi del ’29, è stato creato il WIR che esiste tuttora
                        - come ho già detto, in SARDEGNA circola il SARDEX
                        - in ESTONIA, paese digitalizzato al 90% sta per entrare in corso l’ ESTCOIN, criptomoneta simile a quel BITCOIN che sta spopolando in giro per l’ etere ( evitandone le ambiguità e l’ insicurezza ).

                        Ho parlato di MINI MISERIE perché il nostro SILVESTRO, ACCECATO DALL’ EURODIPENDENZA a prescindere, questa volta non ha GLISSATO, uscendo dall’ orbita delle direttive di partito ( che ha sempre seguito sinora alla lettera ), INSISTENDO E ATTIRANDO COSI’ L’ ATTENZIONE SU UN ARGOMENTO PERICOLOSO PER IL PD CHE NE HA SEMPRE EVITATO L’ APPROFONDIMENTO NEL DIBATTITO PUBBLICO.

                        QUINDI GRAZIE ANCHE A TE SILVESTRO, MA STAI ATTENTO: DE BENEDETTI TI ASCOLTA E POTRESTI FARE LA FINE PROSSIMA DI SCALFARI E RENZI.

                        • Silvestro scrive:

                          Non posso continuare a ripetere le stesse cose.
                          WIR svizzero, Sardex in sardegna, buoni pasto italiani, est-coin, bitcoin, cripto-monete sono tutte iniziative lasciate alla LI-BER-TA’ IN-DI-VI-DU-A-LE: Il cittadino è libero di scegliere le monete di scambio disponibili e ne accetta le regole. Anche il baratto va bene se gli interessati lo trovano utile.

                          E’ ALTRA COSA SE TE LO IMPONE LO STATO CON REGOLE SUE.
                          Non mi sembra difficile da capire.

                          Anche Gaton, con cui notoriamente non ho molte affinità, te lo spiega.

                        • Gatón scrive:

                          Prima del crollo, nel sistema sovietico il rublo era ufficialmente quotato alla pari del dollaro, ma negli scambi locali sottobanco valeva circa 5 centesimi.
                          Non vorrei che queste monete alternative facessero la stessa fine.

                          • martello carlo scrive:

                            Non mi sembra che i paesi EURO siano chiusi all’ interno di un MURO.

                            • Gatón scrive:

                              Ma i minibot sì…
                              Sono quelli che correremo il rischio di riceverli per un valore nominale 1, spendibili alla pari solo per pagare le tasse e col valore tendente ad una minima frazione negli scambi privati.
                              Già l’Euro lo riceviamo con un valore teorico di quasi 2000 lire e lo spendiamo, grazie ai vari commercianti / artigiani / professionisti come se valesse 1000.
                              Ciò che voglio dire è che i percettori di reddito fisso si sono visti dimezzare le entrate, tutto grazie al valore artatamente stabilito in fase di definizione della moneta unica.

                        1. Marco scrive:

                          M.e.r.d!

                          1. Silvestro scrive:

                            Giorgio: (4 dicembre 2017 alle 07:54)
                            cerchiamo di ricapitolare.
                            BUONI PASTO: Sono spendibili solo in ambito alimentare, ma i negozianti possono anche rifiutarli. Non sono assimilabili al denaro perché sono “monouso” cioè quando li hai usati per fare la spesa, questi non possono essere riutilizzati per pagare altro ma possono solo essere convertiti in euro. E questa è l’altra grande differenza, perché la caratteristica dei minibot è proprio quella di non essere convertibili.
                            SE QUESTO TI E’ CHIARO L’ESEMPIO DEI BUONI PASTO NON VALE.

                            MINIBOT: Lo scopo dichiarato è quello di creare una moneta parallela, senza ulteriori indebitamenti. L’aspetto positivo sarebbe aumentare la moneta circolante per creare consumi e rivitalizzare l’economia. GIUSTO?
                            Prendiamo l’esempio più semplice e più accattivante: lo Stato mi rimborsa crediti con minibot che si useranno per pagare 50-70 miliardi di tasse successive; GIUSTO?
                            A regime quindi, lo Stato si troverà con 50-70 miliardi di euro in meno. Dovrà emettere altri minibot e ad es. cominciare a pagare le pensioni con minibot, gli stipendi agli statali con minibot etc.
                            MA CON L’ESTERO TUTTO QUESTO NON VALE. Fuori dall’Italia ci vogliono euro; le importazioni si fanno in euro, le banche con l’estero operano in euro, tutti i rapporti economici e monetari con la BCE e con Bruxelles sono in euro.
                            Sorvolo sulle complicazioni contabili, e le reazioni dei mercati dentro e fuori l’UE, ma mi fermo qui.

                            NON MI RISULTA CHE CI SIA QUALCHE ALTRO STATO CHE GESTISCE UNA DOPPIA MONETA. FACCIO MOLTA FATICA A VEDERE IL TUTTO COME LA FIGATA, CHE RISOLVE OGNI PROBLEMA.

                            • Gatón scrive:

                              Lo Stato che diventa cassa peota…

                              • martello carlo scrive:

                                Lo Stato è già una CASSA, ma da PEOTA è ormai diventata PEUROTA e i suoi associati non sono più i PIONIREI del risparmio, bensì i PEONERI di chi ce lo fotte.
                                :-( :-D

                              • Silvestro scrive:

                                No Gaton, non è vero. La tua è l’interpretazione benevola di una situazione ben più grave. La “cassa peota” prevede la “raccolta del piccolo risparmio spontaneo dei propri associati”. Nel caso dei minibot non si parla ne di spontaneità, ne di piccolo risparmio, ne di disponibilità del deposito.

                                A mio avviso i minibot assomigliano molto ad un “PRESTITO FORZOSO IRREDIMIBILE” che tradotto significa prestito obbligatorio dello Stato ai propri creditori di cui non si può chiedere il rimborso (vedi prestito del littorio del 1926).

                                • Gatón scrive:

                                  Oltre alla raccolta del piccolo risparmio, la cassa peota prevede anche l’emissione di una moneta spendibile solo localmente.
                                  Senza bisogno di tornare al ventennio, nel dopoguerra ben prima di BOT e CCT esistevano due tipi di prestiti di Stato definiti “Redimibile” e “Rendita”, con tassi ovviamente ben diversi.

                            1. Gatón scrive:

                              Ma il Presidente del Senato, seconda carica istituzionale, non dovrebbe essere super partes ?

                              1. Silvestro scrive:

                                Ci stiamo avvitando sulle solite diatribe dibattute più volte; ma a prescindere dalle soluzione o dal colore del governo, noi spendiamo più di quanto la nostra struttura economica riesce a produrre e quindi creiamo debito. E questo si verifica da decenni.

                                >>Possiamo rimediare con l’emissione nazionale di moneta come prima del 1980 e lo paghiamo in inflazione.
                                >>Possiamo viceversa affidarci al mercato finanziario internazionale come dopo il 1980 e lo paghiamo in interessi.
                                >>Possiamo raddrizzare la situazione riducendo la spesa corrente e gradualmente anche il debito.

                                Tutto il resto sono distinzioni semantiche peraltro non nuove che abbiamo sempre utilizzato come giustificazioni piuttosto che come soluzioni che richiedono tempo e continuità. Vale con l’euro, con la lira, dentro o fuori l’UE.

                                ———————————————————————-
                                A margine di tutto questo c’è il discorso MINIBOT.
                                Ho già detto che non ho approfondito, ma MARTELLO, che sull’argomento è molto ferrato, certamente spiegherà.
                                IO, piccolo imprenditore, che vanto un credito dallo Stato sono costretto ad accettare, come rimborso, pezzi di carta con la scritta 5 o 100 euro, che non danno interessi e non si sa quando verranno rimborsati. Già questo mi fa girare le balle non poco, ma ci sono anche numerose conseguenze pratiche:
                                >Posso utilizzare questi pezzi di carta per pagare operai e fornitori?
                                >Possono questi rifiutare quei pezzi di carta e pretendere euro?
                                >Ed a cascata il supermercato è obbligato ad accettare il pagamento in minibot?
                                >Chi deve pagare fornitori o acquisti dall’estero dove i minibot non valgono cosa fa?
                                >Sono titolo negoziabili?
                                >> se SI sarà interessante sapere dove e come
                                >> se NO parliamo di un vero e proprio prestito forzoso dello Stato, fraudolento perché privo di interessi e tempi certi di rimborso.

                                Sono sicuro che ci saranno risposte esaustive per quelli come me che pretendono di “impartire lezioni prima di informarsene”.

                                • martello carlo scrive:

                                  IO, piccolo imprenditore serio che fa le capriole per tirare la carretta a causa di gabelle ad uno stato insolvente ( che servono tra l’ altro anche a mantenere finti imprenditori cooperativi come te “, farei altrettante capriole, ma di gioia, se mi pagasse SUBITO, con qualsiasi mezzo.
                                  Ti farebbero incazzare perché non sapresti quando saresti rimborsabile? Cioè, lo stato ti paga subito perché con tali BOT potresti pagare imposte, servizi pubblici, addirittura potrebbero essere spendibili come i BUONI PASTO… e tu, ripeto, ti incazzeresti.
                                  Ma allora non hai capito niente: questa sarebbe una seconda moneta ad uso interno visto che la prima non si può battere, in questo caso SOLO PER ONORARE I DEBITI CHE GIA’ CI SONO e che tolgono terreno al PIL ed ai consumi.
                                  Certo ci sarebbero resistenze a livello UE, che poi sono le stesse che hai tu quando anche solo si ipotizza una certa indipendenza dalla moneta unica, ma proprio questo ci consentirebbe di trattare da un punto di forza per la modifica dei trattati, ormai indispensabile per non cadere nella stessa rete della GRECIA.

                                  Per quanto riguarda la ” DIATRIBA ”
                                  ” >>Possiamo raddrizzare la situazione riducendo la spesa corrente e gradualmente anche il debito “. Almeno questo lo hai capito e io aggiungo, nuovamente, aumentare la spesa per investimenti per ridurre il DEBITI/PIL che l’ UE vorrebbe imporre a 1,6.

                                  Per il resto ti rimando alla legge GRESHAM/GATTON dove resta da stabilire tra mini bot ed € quale sia la moneta cattiva.

                                  Ma forse hai ragione tu: certificati garantiti da questo governo sono solo dei pezzi di carta straccia.

                                • giorgio scrive:

                                  Silvestro….
                                  Non voglio insegnarti nulla, per carità, ma hai dimenticato la cosa più importante….coi Minibot si pagherebbero le TASSE e balzelli vari verso la P.A…che non è poco….

                                  • Silvestro scrive:

                                    IO non faccio le domande di un economista ma di un piccolo imprenditore leghista.
                                    Io voglio sapere come e dove posso utilizzare i minibot se posso fare la spesa al supermercato, se posso depositarli banca, se posso comprarci i regali di Natale ai figli.
                                    Io le tasse le ho pagate con euro veri facendo anche delle rinunce. Se i pezzi di carta che mi danno come rimborso non li posso utilizzare allo stesso modo, mi sento preso per culo. Tu no?

                                    Se poi questo artificio serve per abolire la legge Fornero come vuole Salvini e pagare pensioni più alte a tutti, mi incazzo ancora più.

                                    Spero che sia chiaro.

                                    • giorgio scrive:

                                      Silvestro…
                                      Scusami se insisto, ma…se coi Minibot ci puoi pagare le tasse….i regali di Natale ( o Santa Lucia per noi Veronesi) li puoi comperare con gli Euro…..
                                      Non è la stessa cosa?…..Se poi, anche qualche negoziante (per non farsi scappare i clienti e/o per accaparrarsene di nuovi) inizia anche Lui ad accettare i Minibot (come si faceva coi Miniassegni di 30 anni fa o coi Buoni pasto tuttora), proprio perché con questi ci si possono pagare le tasse….il gioco è fatto….da quel momento ci saranno 2 monete in circolo (una per gli affari interni…l’altra per tutto il resto)….
                                      Martello è riuscito a spiegartelo anche meglio….
                                      E lasciamo perdere le….. Leggi del Gatòn….
                                      Ciao, ciao….

                                • Gatón scrive:

                                  MInibot.
                                  Cosa dice la legge di Gresham?

                                  • Silvestro scrive:

                                    Spiega e contestualizza.

                                    • Gatón scrive:

                                      Che in qualunque sistema ove coesistano due tipi di moneta si tenderà a far circolare (diciamo sbolognare) quella “cattiva” ed a tesaurizzare (tenersi in tasca) quella buona.
                                      Lo studio si applicava alla cartamoneta paragonata a quella aurea.
                                      Tra Euro e minibot non ho alcun dubbio su quale sia da considerare buona.
                                      Forse qualcuno ricorda la “scala mobile” pagata in qualcosa di simile ai minibot, tutti cercavano di disfarsene pur di realizzare qualche lira, per quanto inflazionata.

                                1. Silvestro scrive:

                                  MARTELLO, MA COSI MI DELUDI.
                                  Io pensavo che da esperto ed informato sull’argomento avresti soddisfatto ogni dubbio. Invece ancora una volta svicoli e ti aggrappi alle solite manfrine.
                                  Certo, Giorgio ha chiesto il mio parere sui minibot ed io l’ho dato, dichiarando anche che non avevo approfondito (perché in rete non c’era niente di più). Da qui in poi sono nate una serie di considerazioni tirando in ballo studiosi, economisti famosi, l’inflazione, il raffronto con il Giappone e obiezioni varie, tese tutte a difendere strenuamente l’iniziativa. Se era solo una proposta da valutare non capisco tanto accanimento.
                                  Eppure non ho fatto domande difficili. Sono le perplessità dell’imprenditore veneto che vede nell’enfasi leghista la soluzione di molti suoi problemi.

                                  Tu hai portato ad esempio i buoni pasto perché effettivamente c’è qualche attinenza. Ma nonostante i limiti e le penalizzazioni già segnalate, questi strumenti funzionano solo per due motivi:
                                  >> Perché li posso cambiare in euro quando voglio, mentre i minibot hanno l’obiettivo esattamente contrario.
                                  >> Perché una cosa è immettere sul mercato pezzi di carta col titolo “buoni pasto” per 3 miliardi di euro, altra cosa è immetterne sul mercato 50-70 miliardi.
                                  Sono considerazioni su cui avresti potuto arrivarci tranquillamente da solo.

                                  Prima di difendere strenuamente autentiche fesserie elettorali, ti suggerisco di approfondire l’argomento sopratutto se, nel momento clou, ti mancano le risposte.

                                  Da persona disinformata, ma pragmatica, ti saluto.

                                  • martello carlo scrive:

                                    Ma tu galoppino della Merkel, ti rendi conto che quei 50/70 MLD sono stati tolti dal mercato da una banda di DIEB che hanno fatto fallire le imprese, le banche, creato disoccupazione e riduzione delle entrate poi recuperate con l’ introduzione di nuovi balzelli e riforme che hanno creato 4 milioni di nuovi poveri?
                                    Sono SOLDI CHE MANCANO e sono la causa di questa che avete il coraggio di chiamare ripresa, ma che in realtà è solo uno sputo di aumento del PIL dovuto tra l’ altro solo all’ aumento della spesa improduttiva delle pubbliche amministrazioni ( tipico esempio quella per l’ allevamento dei migranti ), lasciando al palo il settore produttivo e dei servizi.
                                    Conversione in €? E chi se ne frega dal momento che sono garantiti dallo stato? La spendibilità all’ estero? E chi se ne frega dal momento che il contante circolante in Italia è circa il doppio? Insisti che sono troppi? E chi se ne frega, se ne può diluire l’ emissione……….. sempre che tulo consenta.
                                    Intanto rischiamo di chiudere gli altiforni a causa di un ricorso al TAR di un ex magistrato di un ex partito.

                                    Hai, avete proprio una elasticità inchiodata prussianamente a 90° e non riuscite a crescere, esattamente come il PIL.

                                  1. martello carlo scrive:

                                    O.T.: USA FUORI DAL PATTO ONU SUI MIGRANTI.

                                    Grande notizia, grande decisione che tende a riportare un po’ di ordine nel mondo ed a declassare l’ ONU per ciò che è: un mero carrozzone deresponsabilizzato che prende decisioni finalizzate alla distruzione dell’ ordine STATUALE per creare il caos pro illuminati ( dalla grana ).
                                    Sembra una risposta quasi pugilistica a PAPA2 che va a chiedere perdono per la discriminazione e la persecuzione dei MUSULMANI ( neanche fosse un IMAM ), in MYANMAR dopo aver tollerato spudoratamente quella dei cristiani da parte degli islamici ovunque nel mondo.
                                    TRUMP, anche con l’ approvazione della riforma fiscale sta finalmente rimettendo un po’ di ordine in questo mondo impazzito dove per troppo tempo hanno sguazzato i paperoni alla SOROS.

                                    1. Silvestro scrive:

                                      Martello:
                                      L’esempio del piccolo imprenditore ha l’obiettivo di affrontare problemi concreti e non teorie, buone solo per i soloni.
                                      Tu pensavi di cavartela sostenendo le affermazioni generiche di Borghi, ma poi obbligato da domande più circostanziate sei stato costretto a risposte più precise.
                                      L’accostamento con i buoni pasto è appropriato ma non è proprio un pregio.
                                      > E’ faccoltà del negoziante accettarli o meno.
                                      > Non si possono depositare in banca.
                                      > Per la conversione hanno un costo di circa il 20% (cioè valgono il 20% in meno del valore stampato).
                                      > Ma per contro li posso cambiare in euro quando voglio.

                                      E i minibot? Le persone disinformate come me attendono delucidazioni.

                                      Circa la validità intrinseca dei pezzi di carta, sei abbastanza intelligente per sapere quando scrivi fesserie e quindi è più grave. Euro e minibot sono ambedue pezzi di carta, ma l’euro ha un riconoscimento universale della comunità finanziaria, l’altro lo usi solo a casa tua. L’euro è convertito in qualsiasi paese del mondo senza distinzione tra euro tedesco o italiano. I buoni pasto ed i minibot, fuori dai confini nazionali li posso usare solo per pulirmi il culo.

                                      Vale senza incertezze la legge Gresham -Gaton con effetti già sperimentati (legge 10-12-1976 n.797 sulla scala mobile) come segnala lo stesso Gaton.
                                      I minibot sono solo richiami elettorali buoni per quelli come te.

                                      • martello carlo scrive:

                                        Non c’ è niente da fare, sei, siete FOSSILIZZATI sulle tasse: pur di razzolare, non esitate a far morire il lavoro, le aziende come se le tasse fossero come la manna e non solo le implementate, ma vi rifiutate di restituirle, il che collima con gli interessi di chi vi ha messo con svariati golpe al comando del paese.

                                        Io cerco di fornirti le ali, tu non riesci ad alzarti un pelo da terra, come le oche.

                                        La discussione sui MINI BOT è nata da una domanda di GIORGIO e tu, senza documentarti minimamente hai fornito, naturalmente, una risposta sbagliata e prevenuta.
                                        Se ti fossi informato meglio, avresti capito, come ho sottolineato io stesso che di PROPOSTA trattavasi, seria, ma sempre proposta, come altre sortite da CERNOBBIO e ancora da definire nei particolare.
                                        Invece di alzarti un po’ da terra e cercare di dare un contributo per risolvere una cosa INGIUSTA, oltre che DEPRESSIVA qual’ è il pagamento dei debiti dello stato, tu ti attacchi o meglio ti APPICCICHI al tram dei buoni mensa.
                                        Io i buoni mensa non li ho mai usati e manco li conosco: volevo semplicemente esemplificare una delle modalità più semplice e generalizzata cui si potrebbero far circolare i mini bond, ma tu ti fermi alle regolette del pitto.
                                        Avete messo le mani dentro le tasche dei cittadini depredandoci i C.C. e non riesci a concepire che lo stato per salvare le imprese possa imporre a chiunque, banche comprese l’ accettazione di questo strumento parallelo.
                                        SARDEX ( che non è un prodotto in scatola ). Hai presente? Innogest, Invitalia Ventures e Banca Sella Holding lo hanno offerto come strumento di pagamento e di credito complementari a quelli tradizionali per combattere la mancanza di liquidità e continua a funzionare egregiamente sin dal 2009.
                                        Perché ce l’ hai a morte con i mini bond e contro qualsiasi misura che possa rendere meno rigidi i criteri di gestione dell’ economia del nostro paese?
                                        La cosa mi sembra chiara ed esplicita: ripeto, non potete tradire chi vi ha spediti al governo con un calcio nel sedere dopo avervi piantato il chiodo prussiano in testa.

                                        MENTALITA’ IRRECUPERABILE DA MUGIK.

                                      1. Gatón scrive:

                                        La legge di Gresham oltre che nella moneta trova riscontro nella vita sociale.
                                        Se promuoviamo chi non studia come chi si applica.
                                        Se diamo a chi convive gli stessi diritti di chi contrae matrimonio.
                                        Se garantiamo lo stesso reddito sia ai lavoratori che ai nullafacenti.

                                        • martello carlo scrive:

                                          Caro GATON, bell’argomento, bello spunto quello della legge di GRISHAM che allarghi, dalla mera sfera monetaria alla società in generale.
                                          In questo esercizio di parallelismo c’ è un rischio: quello di considerare buona la moneta cattiva e viceversa.
                                          Certo, nella società premiare chi non si applica e non chi lo fa, porta alla decadenza ( anche se non si capisce come e cosa serve tesaurizzare chi si applica ).

                                          Nel caso dell’ € Vs. MINI BOT, mi pare di capire che tu ritieni il primo buono, il secondo cartaccia.
                                          Premesso che entrambe le ” monete ” non hanno un valore intrinseco in quanto pezzi di carta lo sono entrambi, bisogna vedere da quale parte il giudizio viene espresso: un tedesco o SILVESTRO sarà a favore dell’ euro, l’ impresario che vanta crediti nei confronti dello stato ed in genere l’ italiano mediamente indipendente e attento a ciò che lo circonda, sarà dalla parte di soluzioni che risolvano le ingiustizie.
                                          Chi detta legge in Europa è la GERMANIA che tramite l’ €/MARCO diventa sempre più potente a scapito degli altri paesi e questo le consente di fare le leggi che vuole, come vuole e QUANDO vuole.
                                          FISCAL COMPACT con tutti gli algoritmi del cavolo che ci stanno sotto ( che dovrà essere ratificato entro l’ anno, e sarà un disastro se non verrà respinto ), il BAIL IN, le continue, frettolose e imposte ricapitalizzazioni delle banche, e quant’ altro serve a mettere il resto dei paesi ( il nostro paese in particolare ) ai suoi piedi, è stato deciso a BERLINO.
                                          Le sconosciute SPARKASSEN, banche del territorio sono state tenute fuori dalla legislazione europea e sono stracolme di sofferenze; i DERIVATI di CLASSE 3, autentica spazzatura di cui le banche tedesche sono stracolme non viene censito negli ASSET per determinarne l’ obbligo di ricapitalizzazione di cui, visto l’ ADDENDUM che ci sta arrivando tra capo e collo, interesserà pesantemente, di nuovo, il sistema italiano proprio nel suo momento di massimi salute e splendore.

                                          BUON SHOPPING III REICH, qui ci sono i SILVESTRO e i TUOI governi che sono dispostissimi a darti una mano ulteriore.
                                          LUNGA VITA ALL’ EURO/MARCO, LA MONETA BUONA.

                                        1. Marco scrive:

                                          Cerchi Veneto Front Skinhead su wiki e trovi Hellas Verona.
                                          Ciò nonostante forza Hellas. Domenica vinciamo.

                                          1. Silvestro scrive:

                                            Giorgio:
                                            Abbiamo sviscerato questo argomento più volte nel corso degli ultimi anni e ritornarci periodicamente è utile per verificate quanto le previsioni catastrofiche dei professoroni in economia (anche qualche nobel) ci abbiano azzeccato.
                                            >Dissero che la moneta unica era destinata alla sfacelo perché non consentiva di immettere liquidità sul mercato. Con il quantitive easing questa previsione è stata smentita e dal 2015 è stata immessa liquidità sui mercati per oltre 2500 miliardi.
                                            >Dissero che il ball-in per le banche, approvato dall’UE sarebbe stato un disastro ma nei nostri numerosi casi non è mai stato applicato.
                                            >Dissero che il pareggio di bilancio richiesto per legge ci avrebbe portato alla catastrofe, ma poi cambiando le condizioni, non è mai diventato operativo.

                                            Quindi sarei molto cauto nel prendere per oracolo le affermazioni di questi soloni.

                                            Sul confronto Italia-Giappone cosi vuoi che ti dica. Limitare il confronto solo a quello che ti fa più comodo è molto strumentale. C’è una differenza abissale nella mentalità, nei consumi, dedizione nel lavoro, etica.
                                            2017 – Giappone – 240% debito/pil – inflazione 1%.
                                            1980 – Italia —— 58% debito/pil – inflazione 21,1%
                                            Queste sono le cifre del tuo confronto. I numeri parlano da soli e dicono chiaramente che il nostro problema certamente non era e non è questo.

                                            • martello carlo scrive:

                                              Mi sembra arrivato il momento di fare il punto, altrimenti ci porti ad una tale confusione che non si capisce più nemmeno quello che arriva a capire PADOAN.

                                              - “sto svicolando spudoratamente”: dire che l’ italia è uno dei paesi più tassati al mondo ed è in mano a degli sceriffetti di SHERWOOD non è forse la realtà?
                                              - affermare che per come è gestita tale tassazione crea confusione, perdita di tempo, di lavoro, di denaro e di persecuzioni fiscali, è FAKE?
                                              - dire che la burocrazia, la giustizia legano, deviano, annichiliscono le energie del paese per meri interessi di casta e sono un lager per le energie positive del paese, è da visionari?
                                              - MINIBOT di BORGHI : impartire lezioni prima di informarsene, porta a conclusioni sbagliate, cioè a pensare che “servono solo ad aumentare la liquidità e aumentare il debito pubblico “.
                                              In realtà tale strumento, consistente in buoni di piccoli tagli, da 5 fino a 100 €, senza interessi e scadenza per un importo di 70/100 mld, non aumenterebbe il debito, ma servirebbe a saldare quello che già c’ è nei confronti delle imprese e privati e che non viene rimborsato per ragioni contabili: secondo le norme UE infatti, non vengono contabilizzate finché non sono pagate, quindi il governo (ladro ) non lo fa, creando un forte danno anche all’ economia e SBUGIARDANDO una volta di più le promesse di RENZI.
                                              Comunque questa è una delle tante idee ( interessante anche quella di PIERANGELO DACREMA, europeista convinto ) che dimostrano il disagio REALE nei confronti dell’ €/MARCO.
                                              - SPESA CORRENTE: quando si finirà di mettere sullo stesso piano spesa corrente e spesa per investimenti? Prendo atto che anche l’ ultimo governo pensa all’ aumento agli statali illicenziabili e non a misure pro economia reale e questa mentalità da statalisti tassaioli incalliti porta direttamente alla convinzione sbagliata che per uscire dalla crisi l’ U-NI-CA soluzione è la riduzione del debito, senza pensare al PIL e quindi all’ abbassamento del suo rapporto come prevede il FISCAL COMPACT.
                                              - E qui arriviamo alle previsioni disastrose non verificatesi: lo verificheremo realmente l’ anno prossimo
                                              Finora la tolleranza UE è da ascrivere al sostegno dei governi leccaculo imposti da MERKEL & C. ed alle difficoltà interne alla GERMANIA ma finiranno a breve e ci troverà completamente DISSANGUATI.
                                              Comunque se non ti sembra già oggi disastrosa la situazione del paese, vuol dire che vivi a CINECITTA’.
                                              - GIAPPONE: oltre al debito ha pure un rapporto col PIL molto superiore al nostro, ma a parte “ mentalità, nei consumi, dedizione nel lavoro, etica “ che, aggiungo io, li porta ad un nazionalismo, un senso dello stato SOVRANISTA agli antipodi dai nostri, loro non hanno né il PD né GIORGIO NAPOLITANO.
                                              INSOMMA PUO’ CONSIDERARSI UN PAESE FORTUNATO.

                                            1. Silvestro scrive:

                                              Giorgio (29 novembre 2017 alle 08:03)
                                              non conosco in dettaglio le proposte di Borghi, ma questo tentativo di aggirare la pressione del debito pubblico, significa sostanzialmente adottare una moneta alternativa valida solo in Italia per agevolare i consumi; una specie di autarchia monetaria. In pratica si favorisce più liquidità sul territorio senza solide basi economiche e quindi si utilizzano mezzi di scambio destinati a svalutazione con conseguenze imprevedibili: per chiarire si potrebbe verificate che la paga di un operaio viene stabilita ad es. in 20 euro/ora oppure 23 minibot/ora e cosi via.
                                              In questo scenario non riesco infine ad immaginare come dovranno muoversi le grandi multinazionali e le banche in genere che operano anche all’estero.

                                              Martello: stai svicolando spudoratamente.
                                              Se Salvini e Berlusconi vogliono evitare i bla bla stile Trump e Brexit, per non infinocchiare gli anziani più deboli, devono essere molto più convincenti con cifre e iniziative praticabili, no sogni.

                                              Questo vale anche per Gaton.

                                              • giorgio scrive:

                                                Quindi per te va bene così come siamo….
                                                Continuiamo a pagare una moneta TETESCA (con relativi interessi) anziché farcene una tutta nostra (come era fino al 1981 prima del famoso DIVORZIO Banca Italia Tesoro)…..bene, anzi, male….e tutto per paura di un po’ d’inflazione che potrebbe essere la VERA SPINTA per una VERA ripresa….
                                                Solo per INGRASSARE i BANKSTER ROTSCHILIANI del NWO….

                                                • Silvestro scrive:

                                                  Tu mi stai dicendo o minibot o restiamo cosi. Ma è una conclusione solo tua.

                                                  Nello Stato italiano, da sempre, con qualsiasi governo, il risultato ricorrente è l’aumento della spesa pubblica oltre le nostre possibilità cioè aumentare il debito (e quindi pagarci sopra gli interessi).

                                                  La prima ed U-NI-CA opzione è viceversa la riduzione del debito. Su questo binario si possono affrontare iniziative diverse. Era un impegno chiaramente previsto nel Trattato di Maastricht approvato il 29 ottobre del 1992 anche dalla Lega. Impegno chiaramente disatteso per il quale ci vuole convinzione, una maggioranza nell’opinione pubblica, e coerenza nelle iniziative.

                                                  Nelle proposte di Lega e Forza Italia, anche quando era coalizione di governo, non ricordo di aver mai visto una volontà concreta in questo senso.

                                                  Questo perché, come ricorda Zwirner, è un argomento che gli elettori non vogliono sentire.

                                                  • giorgio scrive:

                                                    No, io non sono nessuno….ma ci sono fior di Professoroni in economia (anche qualche Nobel ) che dicono che la Moneta unica (l’EURO) , così come è stata concepita, per noi è stato un disastro.
                                                    In Giappone c’hanno un Debito Pubblico che supera il 200% sul PIL, ma, avendolo solo con se stessi (i giapponesi i loro titoli di stato se li creano e se li comprano fra loro……proprio come facevano gli italiani attraverso il Tesoro e con Bankitalia come prestatore di ultima istanza prima del 1981 ), ne governano i tassi d’interesse e l’inflazione, ottenendo piena occupazione e creando debito solo con se stessi e non col Mondo intero come facciamo noi ora….
                                                    O si cambia modo di Governare l’Euro e l’Europa o
                                                    ritornare ad una Moneta Sovrana è l’unica possibilità che ci resta per sopravvivere (anche se ci costerebbe caro, poiché i Debiti creati finora verso i c.d. Mercati, dovremmo pagarli in Euro, o peggio, svendendo mezza Italia)…..
                                                    Concludo dicendo che a me, personalmente, andava bene con la lira e va bene anche con l’euro….finanziariamente parlando.
                                                    A te la palla…..

                                              1. martello carlo scrive:

                                                Caro ZWIRNER, è vero che, come io stesso ho ammesso, certe promesse elettorali (e nessun partito ne è esente ) sono ridicole, ma è pur vero che se si potessero liberare tutte le forzee le energie del paese, compresse da troppo tempo, nulla sarebbe impossibile.
                                                Purtroppo c’ è di mezzo quel ” se si potesse “. La cosa, come è stato dimostrato durante i governi di CDX è un’ impresa titanica, ma pur sempre l’ unica per uscire dalla crisi: altro che 1, sputo %.

                                                La realtà è che, finché esiste una metà del paese illicenziabile che per mantenere i propri privilegi ci subissa di tasse e di normative impossibili da interpretare, in continua metamorfosi, che tolgono tempo ed energie al lavoro produttivo, è chiaro che l’ altra metà dovrà delocalizzare, non investire, fallire, evadere o produrre uno sputo di PIL in più facendosi due maroni così, magari costringendo laureati in economia a consegnare pizze col motorino.
                                                La vera rivoluzione del paese dovrà passare attraverso sburocratizzazione ( in primis quella della giustizia ), la delegificazione e il processo di semplificazione normativa.
                                                Questo era lo scopo dei governi BERLUSCONI ed è uno dei motivi per cui li hanno affossati, ma la strada deve essere NECESSARIAMENTE RIPERCORSA, cercando di trarre vantaggio dagli errori del passato.
                                                Distrutto il partito delle tasse, mediante una ponderata, decisa semplificazione e riorganizzazione del sistema fiscale, tutto sarà possibile, forse, almeno in parte, anche le promesse della propaganda più spudorata.

                                                1. Silvestro scrive:

                                                  Sarebbe interessante fare qualche distinzione tra fake-news e propaganda, ma non è questo il punto.
                                                  La questione ancora un volta è il torcicollo di Zwirner e la sua attenzione a non urtare la sensibilità della sua platea più affezionata.
                                                  Il direttore, sbadato vecchietto, tra la varie “fake news” ha tralasciato la famosa “flat tax” di Salvini, ovvero aliquota unica per tutti al 15%. Proposta accattivante, anzi seducente, ma priva di ulteriori puntualizzazioni.
                                                  Non si sa se e quale altre tasse sostituisce, non si sa quali sono i meccanismi di perequazione e semplificazione fiscale delle attuali 720 voci già oggi previste tra deduzioni, detrazioni ed esenzioni.

                                                  Non ci sono vie di scampo, prima di ridurre le tasse bisogna ridurre la spesa.
                                                  Ma su questo Zwirner ha ragione, è qualcosa che nessun elettore vuole sentirsi dire.

                                                  • martello carlo scrive:

                                                    Prima di far spiegare a SALVINI la FLAT TAX ( che tra l’ altro si comincia a studiare in tutta Europa, Francia compresa e non è così semplice come FAKE credere voi ), spiegaci tu come si fa a pagare le tasse in questo dannato paese dove solo quest’ anno tra leggi, decreti, norme, disposizioni e circolari, ne sono stati emanati un migliaio di nuovi!
                                                    Siete voi sinistri che dovete spiegare come fate a reggere in piedi il paese ubriacati e drogati di tasse come siete.

                                                  • giorgio scrive:

                                                    Silvestro….
                                                    Che ne d pensi dei Mini Bot di Claudio Borghi per pagare i debiti che la P.A. ha nei confronti dei privati e avviare così il processo di fuoriuscita dall’Euro???

                                                  1. diogene scrive:

                                                    va bene, parliamo male anche di renzi e berlusconi

                                                    ma, bisogna fare una classifica dei populisti:

                                                    Primo posto assoluto: salvini matteo. Ci dice come fa ad abolire la legge Fornero ? ci dice come fa a fare la flat tax al 15% ? ci dice come fa a liberare l’ Italia dai migranti ? ci dice come fa ad uscire dall’ euro ?

                                                    Caro zwirner, che ne dice di salvini ? ce lo dica chiaro e forte

                                                    Secondo posto: di maio. Questo qui ha anche detto che fa la rivoluzione liberale e che darà lo stipendio a tutti

                                                    Il peggior governo della storia repubblicana è stato il governo berlusconi-bossi. Sulle pensioni ci hanno porrtato ad un passo dal caos.

                                                    • Mario Zwirner scrive:

                                                      Diogene, diciamo che il primo posto se lo contendono Salvini e Grillo, Di Maio è solo il pupazzo nella mano del ventriloquo

                                                      • Silvestro scrive:

                                                        Dai giornali, nel botta e risposta con Berlusconi, leggo che per Salvini la priorità è abolire la legge Fornero: questa si è un proposta seria, coerente con la “flat tax”, e chiara nelle coperture finanziarie.
                                                        Per il primo posto propongo uno spareggio tra Salvini e Berlusconi.

                                                        PS: E poi c’è anche chi reclama più rispetto per gli anziani.

                                                        • Gatón scrive:

                                                          La solita coda di paglia.
                                                          Ma i tuoi genitori che età hanno ?
                                                          Spero per te che tu li abbia ancora, in caso contrario sarebbe molto probabile che i tuoi geni facciano felice Tito Boeri.

                                                    • Silvestro scrive:

                                                      L’ho già detto: Zwirner più invecchia e più è condizionato dal torcicollo.

                                                      La fiducia in politica è tutto. Per questo Salvini vuole portare Berlusconi dal notaio per un patto anti-inciucio.

                                                    1. Lona scrive:

                                                      Direi più ché altro che il governo Bossi-Berlusconi ci ha portato ad un passò dalla salvezza dell'Italia con l'uscita dall'euro. Peccato! ma la festa è solo rimandata. Per forza o per amore.

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