05
mar 2018
AUTORE Mario Zwirner
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HA VINTO GINO BARTALI

Nessun dubbio che a trionfare nell’urna siano stati Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Ma le elezioni hanno anche un vincitore morale, benché postumo: Gino Bartali.
Lasciamo stare il campione e l’uomo eccezionale, quando veniva interpellato su qualunque questione Ginettaccio esordiva dicendo “l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare…”. Parola d’ordine che ieri la maggioranza degli elettori ha fatta propria.
L’è tutta sbagliata questa classe politica. Non solo quando ha governato il centrosinistra, anche con Berlusconi ieri sorpassato e umiliato da Salvini. Un Cavaliere “scaduto” come l’ha apostrofato la femen che lo contestava a torso nudo al seggio elettorale.
Sbagliate le politiche sull’immigrazione, sulla sicurezza, su giovani e lavoro, sulle tasse, sulla burocrazia. L’è tutto sbagliato. Resta da verificare chi e come rifarà tutto. Chi garantirà un radioso nuovo inizio al nostro Paese.
I numeri direbbero che spetta ai due trionfatori. Al governo Di Maio-Salvini. Ma c’è una differenza che non mi sembra secondaria. Guardando al nostro Veneto sindaci e amministratori locali della Lega sono – mediamente – persone capaci e collaudate. Hanno un vizio intollerabile per i 5 Stelle: sono amministratori, politici, di lungo corso e competenti.
Senza aggiungere che partiti nazionalisti o sovranisti, o populisti che dir si voglia, li troviamo più o meno radicati in tanti Paesi europei. Mentre qualcosa di paragonabile al Movimento pentastellato esiste solo ed esclusivamente a casa nostra.
Tornando a Gino Bartali il suo mantra si è diffuso nei decenni grazie ai media, che tendono sempre a privilegiare le notizie cattive rispetto a quelle incoraggianti (si parla poco dei tanti medici che fanno il loro dovere, molto dei furbetti in camice bianco) grazie anche a tante associazioni private la cui ragione sociale è dimostrare che i consumatori, piuttosto che i contribuenti, vengono costantemente truffati. Senza dire che è tanto bello convincersi che “l’è tutto sbagliato” sempre per colpa degli altri e mai per colpa nostra. E così è arrivato il risultato elettorale di ieri.
Dopo di che? Non resta che guardare all’opera i nuovi costruttori, quelli che rifaranno il Paese, che lo rivolteranno come un calzino. Magari garantendo a tutti il reddito di cittadinanza senza bisogno di affannarsi a creare nuovi posti di lavoro: basterà finanziarlo tagliando le pensioni d’oro. Magari tornerà anche l’amata liretta al posto dell’euro nostra prima rovina…
Auguri e buon lavoro.

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25 risposte a “HA VINTO GINO BARTALI”

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  1. Silvestro scrive:

    Martello (6 marzo 2018 alle 10:27)

    A proposito di AUTO ACRITICO, vedo che ti sei già dimenticato con quale legge sono stati eletti i parlamentari dal 2006 a ieri.
    Non sei un tifoso!. Non riesco ad immaginare cosa avresti scritto se lo fossi.
    Vedo però che sei particolarmente dispiaciuto del successo dei cinque stelle e delle loro proposte. D’altra parte non si può pretendere di avere l’esclusiva delle proposte farlocche.

    Ma l’aspetto positivo è che finalmente vedremo come si comporta chi ha le palle.
    Non vedo l’ora di assistere agli sberloni che la Lega rifilerà alla insopportabile arroganza della ‘finanza internazionale globalista’.

    • RobyVR scrive:

      L’impressione è che, viste le mosse difensive di Renzi, ci si avvi ad un governo M5S + PD + “responsabili” misti.

      • canegrandis scrive:

        Non credo…per me Renzi la stampella la fa al centro destra. Il feeling con Berlusconi (che ha ribadito di essere il grande padre della coalizione) non si è mai incrinato e poi deve restituire il prestito dei vari Verdini e Lupi.
        Troverà qualche volontario per un gruppo “responsabili”.
        Li troverei anch’io: gente disposta a tornare alle urne mettendo a repentaglio 10/12 mila euro netti al mese non ce n’è molta né in Parlamento né altrove.

        • RobyVR scrive:

          Mi par di vedere che le “dimissione relative” di Renzi siano un modo per uscirne cmq vincitore (o quantomeno riciclabile in futuro). Farà un po’ di scenetta resistendo sia a M5S che al CDX, poi evidenzierà chi sono i traditori che vogliono stare con M5S, dopodiché se ne andrà per un annetto per poi rispuntare “ri-verginale” quando si andrà a votare di nuovo.

      • martello carlo scrive:

        E’ possibile: il partito degli ONESTI col partito degli SCASSINATORI DI BANCHE. Poi tra i responsabili misti, c’ è ancora in circolazione la BOLDRINI, ripescata come una triglia di fango da una pozzanghera salata dall’ antifascismo di professione…..
        Certo che un’ operazione del genere potrebbe comportare il ripristino della parolina NORD al posto di SALVINI sotto l’ ALBERTO DA GIUSSANO, così l’ italia non sarebbe più divisa solo dal voto sul maggioritario e senza più problemi.
        Naturalmente RENZI dovrebbe chiedere il benestare preventivo alla MERKEL.
        :-D :-D :-D :-( :-(

        • RobyVR scrive:

          Sì, alla Lega converrebbe avere un governo M5S + PD. Al prossimo giro avrebbe la maggioranza assoluta.

          • martello carlo scrive:

            Ma non converrebbe al paese: a me della lega non frega nulla se non le idee che porta avanti.
            Al prossimo giro l’ Italia com’ è ora potrebbe non esserci più: al nord , magari sbagliando, si cerca il lavoro, al sud si continua a volere l’ assistenzialismo.
            Se il tentativo di SALVINI fallisce, fallisce DEFINITIVAMENTE l’ idea di essere finalmente una nazione.

    • Gatón scrive:

      Chiaramente la campagna elettorale di chi era all’opposizione non può essere paragonata con quella del governo uscente, che non può che confermare la propria linea.
      Alla prossima mi aspetto che il PD, o come cavolo si chiamerà, proponga il ripristino della legge Fornero, il richiamo in Italia di tutti gli espulsi ed il rientro nell’Euro… :-D

      • Marco scrive:

        La risposta di Gaton dice che siamo ancora in campagna elettorale.
        Siamo sempre e ci piace stare sempre in campagna elettorale.
        Non ho ancora sentito nessuno dire: facciamo subito un referendum e decidiamo noi e non Mattarella se deve comandare salvini o di Maio

        Perché?
        Perché è più facile fare battute da campagna elettorale permanente

        • Gatón scrive:

          Ho fatto un commento sulle diverse posizioni di maggioranza / opposizione uscente in una qualsiasi campagna elettorale.
          Ho poi fatto una battuta spiritosa, almeno queste erano le mie intenzioni, sulla prossima.
          Quanto suggerisci tu dovrebbe avere il presupposto di una legge elettorale che preveda il secondo turno, ma questa la può fare soltanto il parlamento.
          Nel frattempo il compito di dare l’incarico spetta al PdR.
          E non è detto che i papabili siano soltanto due, dal cilindro del prestigiatore canuto potrebbe saltar fuori il coniglio che meno ti aspetti.

    1. Guido scrive:

      A chi è rivolto il reddito di cittadinanza? Quali sono i requisiti per ottenerlo? E a quanto ammonta l’assegno? Sono domande che, alla luce dei risultati elettorali, molti italiani si stanno facendo in queste ore. Premesso che al momento non è affatto scontato che i 5 Stelle riescano ad arrivare a Palazzo Chigi, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. La proposta dei Cinque stelle prevede l’erogazione di un sussidio fino a 780 euro a chi è senza reddito, mentre chi ha un lavoro ma ha uno stipendio inferiore a tale soglia avrà diritto ad un’integrazione del reddito fino ad arrivare ai 780 euro.
      Nella proposta di legge depositata dal M5s nella scorsa legislatura viene spiegato che “il sussidio mensile massimo erogato alle famiglie senza reddito, è pari a 780 euro per un singolo, a 1.014 euro per un genitore solo con un figlio minore e 1.638 euro per una coppia con due figli minori. Anche i pensionati potranno usufruire di una sorta di reddito di cittadinanza: Pensione minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati; 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati.

      • martello carlo scrive:

        E’ l’ unica proposta chiara del M5S, e fai bene ad evidenziarla, anche se tu affermi che molti se lo stanno chiedendo adesso: io sono certo che i conti se li sono fatti prima di votare.
        E’ da notare che, mentre al di là che le promesse fatte dagli altri partiti possono essere più o meno realisticamente coperte, almeno si sono riportati dei dati e delle previsioni, questi ineffabili MOVIMENTISTI, manco si sono preoccupati di spiegare da dove prenderebbero i soldi per tale provvedimento.
        Ma addirittura non essendo nota o se esista la loro politica economica globale….. sembra quasi che ammaliati dal mitico canto di PARTENOPE, i meridionali abbiano obbedito in massa al vecchio, fantomatico ordine ” FACITE AMMUINA ” vigente nella marina BORBONICA, fatto proprio dall’ ammiraglio DI MAIO:
        ” All’ ordine FACITE AMMUINA, tutti chilli che stanno a prora vann’a poppa e chilli che stann’a poppa vann’a prora; chilli che stann’a dritta vann’a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann ‘ncoppa e chilli che stanno ‘ncoppa vann’abbascio, passann’ tutti p’ò stesso pertuso; chi nun tien nient’a ffa, s’ aremeni a ‘cca e a ‘lla “ ma comunque votate tutti QUAQUARAQUA’

        Sembra che questa malia abbia sedotto persino CONFINDUSTRIA, la CITY e molti sopravvissuti all’ interno del PD che non apprezzando sufficientamente tale miracolo la sopravvivenza intendo ), sono fatalmente attratti dall’ inciucio con i pentastellati.
        GUIDO, vuoi vedere che la spunteranno anche questa volta? Qualcuno ha rispolverato la storia che elargendo al sud questo VITALIZIO, i meridionali lo spenderanno per comprare i prodotti del NORD, consentendo quindi ai polentoni di continuare a lavorare, che, a guardar bene è la loro UNICA ASPIRAZIONE.
        AD MAIORA.

        • RobyVR scrive:

          Eppure il reddito di cittadinanza è l’unica soluzione per il futuro prossimo venturo, magari non di oggi ma di “domani” senz’altro. Con l’espulsione della forza lavoro dalle fabbriche, l’automazione e la concentrazione dei profitti in pochi soggetti il reddito di cittadinanza è (sarà) necessario. Questo senza voler discutere le intenzioni che muovono il M5S che non conosco.

      1. Marco scrive:

        Bollettino mb 7/3
        Esito elezioni 4/3: il nord che lavora vota lega, il sud fancazzista vota 5s
        Vincitori e sconfitti:
        Di maio: vincitore
        Salvini: sconfitto, la sua coalizione doveva prendere la maggioranza assoluta e non l’ha presa
        Renzi:spianato
        Berlusconi:scaduto. Anche fi è spianata
        LeU: non pervenuto
        FdI: si conferma irrilevante come tutti gli altri

        • RobyVR scrive:

          Se non sbaglio in veneto (a livello regionale cioè) la Lega è al 33% mentre M5S è sul 24%, quindi se uno su tre ha votato Lega, uno su quattro ha votato M5S, una bella percentuale di fancazzisti anche in Veneto.

        • diogene scrive:

          è vero, salvini sembra sparito dalle tv

        1. Gatón scrive:

          L’unica legge elettorale che potrebbe garantire una maggioranza certa secondo me dovrebbe prevedere l’assegnazione dei seggi esclusivamente ai primi due schieramenti, proporzionalmente.
          Basta inciuci e alleanze postume, vincolo di mandato e, ovviamente, sistema unicamerale.
          A questo punto sarebbe inutile la pletora di parlamentari, ne basterebbero una decina, che dico, due con voto tipo quota azionaria, anzi nemmeno quelli, tanto uno sarebbe da solo maggioranza e l’altro opposizione.
          Ma non so se ciò sarebbe democratico…

          1. diogene scrive:

            non sono d’accordo con la storia di bartali

            in certi collegi a Napoli, il M5S ha preso più del 60%
            costoro non chiedono di rifare un bel niente, ma semplicemente di ricevere il REDDITO DI CITTADINANZA o sussidio come lo si vuol chiamare

            In Veneto laLega ha preso più del 30%
            costoro non chiedono di rifare un bel niente, ma semplicemente di non avere migranti nelle strade e di pagare la metà delle tasse di adesso

            quindi: auguri salvini , forza e coraggio
            le prime mosse sono OK (niente colaizioni strane), poi dovrà fare anche lui i conti e rispondere alla domanda:: ha la maggioranza per fare un governo ?
            vediamo

            • Silvestro scrive:

              Hai detto niente.
              Chiunque andrà a governare dovrà fare i conti con l’una o l’altra parte, o come opposizione o per mantenere le promesse.
              Comunque non si può governare a lungo solo con questi obiettivi, senza considerare che mancano i costi e l’indicazione delle categorie che dovranno sopportarli.

              Da qualunque parte lo si voglia guardare il nostro problema principale è il debito e la spesa pubblica. Quindi come ho già anticipato qualche giorno fa ci sarà da ridere.

              Altro ‘profumo di aria nuova’ come qualcuno già anticipava.

              • martello carlo scrive:

                OK, rivotiamo e torniamo a RENZI.
                Così ti va bene?

                • Silvestro scrive:

                  Assolutamente no. Sarebbe troppo comodo.
                  Finalmente si respira, aria nuova; basta con i piccoli passi. E’ il momento dei grandi cambiamenti: lavoro, flat tax, rimpatrio di tutti i clandestini, dazi di importazione, abolizione della Fornero, ce ne freghiamo del 3% di deficit etc.
                  Renzi da rottamatore è diventato rottamato, del giglio magico non resta neanche il fiore.

                  E’ IL TUO MOMENTO; UN TRIONFO!!! Finalmente si potrà realizzare quello che vai predicando da tempo.
                  Dovresti essere euforico.

                  • martello carlo scrive:

                    Oltre che completamente AUTO ACRITICO, sei così frastornato da non percepire manco l’ ironia?
                    Non sono un tifoso, quindi niente euforia: la strada che avete iniziato nel 2011 tenendo in piedi un golpe con gli sputacchi proveniente da tutti i boccaloni del parlamento non poteva che portarci a questo fondo melmoso.
                    Non ci sono dubbi: da qui si doveva ripartire per tagliare le gambe alla sinistra serva della finanza globalista.
                    Peccato che la trovata NAPOLETANA del reddito di cittadinanza rischi di rendere il cammino più difficile.
                    C’ E’SEMPRE IL REGNO DELLE 2 SICILIE DI MEZZO.

            1. RobyVR scrive:

              La situazione di stallo (che si risolverà come sempre all’italiana) è la semplicemente conseguenza di una legge elettorale nata più per difendere questo o quel partito piuttosto che per la governabilità. E’ assai meglio tirare a sorte.

              Riguardo ai “debuttanti allo sbaraglio” (memore della Forza Italia del ’94 che del dilettantismo ne fece una bandiera salvo poi incancrenirsi in matusalemme tutt’ora “in campo”) direi che qualche anno di esperienza se lo sono poi fatti.

              Quasi certamente finirà, se Renzi si scansa e va a fare finalmente il rottamato, in un governo M5S + PD + pentiti di altri partiti. Però siamo in Italia e ne abbiamo viste di ogni…. chissà.

              1. Silvestro scrive:

                Caro Zwirner niente da dire.
                Se mettiamo insieme gli orientamenti di fondo, hanno vinto sostanzialmente i movimenti antisistema. Sentimenti ben sintetizzati da Gino Bartali ma che sostanzialmente esprimono un voto di ribellione alla situazione attuale che però non dice con cosa debba essere sostituita.
                Certo, nei suoi obiettivi di fondo è tutto chiaro: più lavoro, meno tasse, no immigrati, no alla Fornero, più sicurezza, reddito di cittadinanza: un autentico paradiso. Su questi slogan chi può essere in disaccordo.

                Ma il punto è quanto costa, quanto tempo è necessario, quali sono le modifiche strutturali e normative per realizzarli, chi sarà penalizzato e come si intende gestire una fase di transizione che verosimilmente si rivelerà lunga e turbolenta.
                Su questi interrogativi c’è stato un colpevole e consapevole silenzio.

                Il PD? Con i risultati ottenuti, non potrà che essere una forza di opposizione, e probabilmente nemmeno determinante: Ma questo è l’esito delle votazioni.

                Il periodo delle sbruffonate è scaduto; il tempo delle chiacchiere è finito: E’ IL MOMENTO DI REALIZZARE LE PROMESSE.
                Mi associo a Zwirner: Auguri e buon lavoro.

                1. diogene scrive:

                  è più semplice e c’entra poco Gino Bartali

                  fra il Nuovo e l’ Usato, in genere si preferisce il Nuovo

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