05
feb 2019
AUTORE Mario Zwirner
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MISTER CARD, UN REPLICANTE

Nel programma dei 5 Stelle un conto è la sostanza, i contenuti, un conto la forma cioè come vengono presentati

Sui contenuti ci stanno tutte le critiche; ad esempio quella di Confindustria al reddito di cittadinanza che “scoraggia la ricerca di lavoro”.

Ma è ridicolo fermarsi alla forma, cioè al mini show con cui Luigi Di Maio ha esibito la card per l’accesso al reddito. Il Manifesto lo ha chiamato “Mister Card”, come se fosse la prima volta che vediamo un politico allestire una sceneggiata per pubblicizzare il suo programma. Mentre Di Maio è solo un replicante.

Ci siamo forse dimenticati di Silvio Berlusconi che va da Vespa e firma su Rai1 il “contratto con gli italiani”? Pure promesse, impegni non mantenuti al 99%. Ma intanto lo show elettorale aveva avuto il suo effetto. Questo lo ricordiamo

Magari è uscito dalla memoria un precedente ancor più clamoroso che risale al luglio 1988: il “Bacio di Achille”.

In prima pagina del Venerdì di Republica la foto di Achille Occhetto che bacia teneramente sulle labbra la moglie Aureliana Alberici il tutto – scrive il settimanale – nella “dacia” di Capalbio.

Cosa c’entra il bacio di Achille con la politica, con i programmi di quello che presto non sarebbe stato più il Pci per diventare il Pds?

Occhetto aveva semplicemente colto il cambiamento dei tempi. Era stato eletto segretario un mese prima, aveva capito che il comunismo era ai titoli di coda e, in vista della famosa “svolta della Bolognina”, volle dare un segnale preciso che riguardava la forma, i comportamenti privati, il modo di rapportarsi in pubblico.

Fin’ora i vecchi compagni erano stati ipocriti esattamente come i vecchi democristiani: apparentemente casti e morigerati, relegavano sesso e amori – spesso frenetici – dietro le quinte.

Achille Occhetto volle dimostrare che era arrivata anche a sinistra una nuova generazione che poteva baciare in pubblico e sulla bocca la propria donna; facendosi fotografare e finendo in prima pagina che tutti vedessero. Uno show sul cambiamento di costume, che nulla aveva a che fare coi contenuti politici e il programma di governo, ma che fece scalpore nell’opinione pubblica

Quindi Luigi Di Maio è solo l’ultimo arrivato sul palcoscenico degli showmen della politica. La memoria è utile per collocare gli episodi in successione nella giusta dimensione.

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39 risposte a “MISTER CARD, UN REPLICANTE”

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  1. marco.com scrive:

    Grazie Abruzzo.
    Prima vedrò sparire il sorrisetto di Di Maio, meglio sarà per tutti

    1. Gatón scrive:

      Foie, non fois.
      Se al mondo esistesse un solo formaggio sarebbe il parmigiano.
      Se fossero due il secondo sarebbe il gorgonzola.
      Lo champagne DEVE essere buono, con quel che costa, altrimenti chi lo beve si sentirebbe un c……e.
      Io vado a vini rigorosamente italiani, per le bollicine c’e ampia scelta.
      Comunque, lingua francese a parte, è questione di gusti.

      • marco.com scrive:

        Foie, giusto. Per il resto, il significato era molto chiaro: ci sono eccellenze da noi ci sono eccellenze in Francia e altrove.

        Esempio: per me il prosciutto crudo italiano (parma ma anche di Soave) e’ il preferito.
        Ho tanti amici conoscenti, colleghi in tutto il mondo e ho chiesto quale fosse il loro prosciutto preferito.
        Il risultato e’ stato netto: primo il Jamon Serrano

        Comunque questa cosa sa di campanilismo

        • Gatón scrive:

          Un po’ di sano campanilismo non guasta, specialmente se contrapposto ad una sfrenata esterofilia.

          • martello carlo scrive:

            SFRENATA ESTEROFILIA: tipica del GREGARIO che spesso si coniuga con la vergogna delle proprie radici.
            E’ così che, spesso, nascono i ” radical chic “.

      1. Silvestro scrive:

        Ma questi atteggiamenti dei governanti italiani arroganti e conflittuali con il resto del mondo ci tornano utili? Quali sono i vantaggi nel breve e nel medio termine. C’è un tornaconto concreto, le conseguenze sono chiare a tutti o dobbiamo accontentarci solo dei like.

        E’ questa la sintesi di tutti i nostri discorsi. Vedo recriminazioni e piagnistei ma nessuna risposta.

        • martello carlo scrive:

          Ma quali piagnistei, siete voi sinistri e quel N.N. di EVOR che avete allagato il blog.
          Qualcuno sta dicendo che tra francia e Italia, è la prima che ci perderebbe, specie se l’attuale governo adottasse la dottrina d’oltralpe del protezionismo nazionalista.
          Il progetto ormai pluridecennale di sottomettere il ns. paese espone gli investimenti francesi in Italia a dei grossi rischi: potrebbe saltare….. PUFF.
          Non gli resterebbe che un GOLPE con i soliti anti italiani compulsivi della sinistra che espone la bandiera francese ai balconi.
          EPPOI, gli affari sono affari indipendentemente dagli ambasciatori che nell’era di INTERNET sono un rimasuglio del passato che non servono a niente: se c’è la convenienza stai sicuro che le cose non cambiano di una virgola.

          Quello che è preoccupante è la politica da SOMBRERO di questi COLEOTTERI a (re) trazione terronica: si era partiti col dire che l’Italia aveva bisogno di una SCOSSA e ci ritroviamo in una SIESTA da XILELLA PERNICIOSA.
          Questi LUMACONI in attesa del reddito di cittadinanza come fosse la manna dal cielo che risolve tutti i problemi, bisogna buttarli giù al più presto prima, ad esempio, che CROATI E GRECI ci fottano il PETROLIO ED IL GAS dell’ADRIATICO e dello IONIO.
          EPPOI ancora, non si può sopportare che una ODALISCA MANCATA vada a dire in giro per il mondo che CESARE E VERCINGETORIGE erano due vecchi compagnoni.
          Mi scuso per la seconda parte dell’intervento, uno sfogo un po’ disarticolato e fuori dal contesto, ma quanno cce vo’, cce vo’.

        1. marco.com scrive:

          Naturalmente, vicino alla bandiera tedesca ho la bandiera francese
          Viaggio in Porsche mia moglie ha una piccola Audi pasteggio a champagne adoro il fois gras e i formaggi insuperabili della Borgogna
          Tu invece resti un cagnetto bau bauscia in un mondo a due dimensioni
          E poi c’e’ chi se ne sta beato alle bahamas a godersi i frutti dei bitcoin

          • martello carlo scrive:

            Anche senza millantare macchine da bulletti di quartiere ed apprezzare il formaggio francese che sa di urina, la tua bella figura da CAFONE la fai lo stesso.
            Uno che trema ad ogni stormir di spread, non può che essere un pretenzioso poveraccio in bilico.
            Io me ne sto tranquillo : ho le spalle molto larghe ( tutto alla luce del sole naturalmente ) e le difficoltà mi offrono la possibilità di rifarmi con gli YUPPIE ALLO SBARAGLIO come te.

            EVOR, non scoprirti troppo ti potresti prendere il colpo della STREGA.

          1. martello carlo scrive:

            @ SILVESTRO 8 febbraio 2019 alle 16:33

            “QUESTO ORGOGLIO CON LE PEZZE AL CULO È FRANCAMENTE RIDICOLO”, soprattutto perché ce le avete messe voi, in combutta con SOROS ( ma non era demenziale dietrologia fino a pochi mesi fa?), il tuo compagno di ricatti: se penso che ha suggerito a MONTI la manovra lacrime e sangue del 2012, penso che ormai non possa farci niente di più di quanto abbia già fatto e si meriti, una bella pernacchia pure lui: una convocazione al VIMINALE da parte di SALVINI.

            ” ….ABBIAMO FORSE INTIMIDITO QUALCUNO?”. A me sembra proprio di sì: se l’EMPEREUR si mette a fare i dispettucci da scolaretto su comando della mammina, rifiutando 4 migranti e RITIRARNDO l’AMBASCIATORE per la provocazione di 2 VITELLONI che si stanno distruggendo da soli, vuol dire che la FELUCA gli è andata DI TRAVERSO, come quella di NAPOLEONE.
            Se continua così, dovrà presto ritirare altri 14 ambasciatori dalle ex colonie africane.

            QUANTO AL DEBITO, CACCIA LA GRANA E COMPRA UN PO’ DI BTP PURE TU, SPILORCIO
            .

            1. Marco.com scrive:

              E comunque meglio MELOCIUCCI stokaz

              1. Marco.com scrive:

                Sento dalla radio che “salvini ha convocato il ministro dell’interno francese”
                La risposta del francese e’ ovvia e scontata “io non mi faccio convocare da un ministro straniero”
                Un bello sberlone sul faccione e meritato.

                A parte il cagnetto bau bauscia martello, la cui natura e’ abbaiare e niente piu’, non e’ una smerdata per gli italiani?

                • martello carlo scrive:

                  AH AH IH IH: sei fuori di testa come MICRON: SIETE TUTTI FRANCESI AH AH AH IH IH.

                  ” Non mi faccio convocare da nessuno ” . Sarà anche ministro dell’interno, ma è pur sempre francese, si prende troppo sul serio e non ha capito che la sberla gliela ha data SALVINI.
                  Se poi penso che MICRON ha RISPOSTO alla provocazione di SALVINI, vuol dire che i francesi hanno governanti all’altezza di DI MAIO.

                1. Silvestro scrive:

                  E cosi tanto tuonò che piovve.
                  il richiamo a Parigi dell’ambasciatore francese a Roma non è una rottura dei rapporti diplomatici con al Francia ma un irrigidimento dei rapporti si.

                  Continuando a prendere di mira Macron, in termini per nulla diplomatici, è evidente che una qualche reazione ci doveva essere. La polemica sul franco francese, le accuse di neocolonialismo contro Parigi, la sponda di Di Maio ai gilet gialli appoggiati dai cassuer. Ancora la polemica sul bilancio comunitario, lo scontro con Moscovici, i continui contrasti sui controlli a Bardonecchia e Claviere, hanno ovviamente indotto i francesi a reagire.
                  Non si tratta di valutare le regioni ed i torti ma, al solito, il modo in cui si rivendicano.

                  E cosi Vivandi (francese) azionista di TIM si irrigidisce sulle scelte aziendali; l’accordo Fincantieri Saint-Nazaire viene impugnato da Parigi a distanza di un anno dalla firma, i controlli a Modane dei treni italiani diventano più lunghi e rigorosi, ed improvvisamente l’appoggio francese per le olimpiadi invernali del 2026 si sposta da Cortina a Stoccolma.

                  Ci mancavano solo le dichiarazioni di un sottosegretario del governo italiano che definisce Macron affetto dalla «sindrome del pene piccolo» per dare la misura della stronzaggine anche per chi dichiara che ce l’ha duro.

                  Like like like

                  • Gatón scrive:

                    Per non parlare dei terroristi nostrani graziosamente ospitati.

                  • Gatón scrive:

                    Io avrei richiamato l’ambasciatore italiano a Parigi in occasione degli sconfinamenti della polizia francese sul nostro territorio.

                    • bardamu scrive:

                      io li avrei semplicemente arrestati. E scambiati coi terroristi nostrani gentilmente ospitati oltralpe.

                    • Silvestro scrive:

                      Prima o poi lo capiranno.
                      E’ troppo comodo parlare di libertà di espressione, definirsi secondo convenienza semplice cittadino, capo di partito politico o Ministro.
                      Non è come cambiare una giacca che a seconda della platea ti metti quella della polizia, dei pompieri o la maglietta di circostanza. Se ricopri una carica istituzionale, se sei un Ministro lo sei sempre non a fasi alterne o solo quando ti fa comodo. Linguaggi e comportamenti devono sempre, SEMPRE essere appropriati.

                      Con la Francia, nel merito, abbiamo molte ragioni da rivendicare ma vanno affrontate secondo la diplomazia internazionale, con azioni spesso trasversali e/o riservate.
                      Ma chi va in cerca esclusivamente di like e si preoccupa innanzitutto di slogan ed apparenze evidentemente è interessato solo ad esibizioni plateali e virili.
                      Ma il rischio, come vediamo, è quello della crisi nei rapporti diplomatici. Ci conviene?, siamo disposti a compromettere 80 anni di relazioni diplomatiche e commerciali? Qualcuno ci spiegherà le conseguenze? È nell’interesse degli Italiani?

                      Ma non c’è solo la Francia, stiamo litigando anche con la Germania, Malta, La Tunisia, La Spagna.

                      • martello carlo scrive:

                        Hai perfettamente ragione: perché usare questi atteggiamenti e toni triviali nei confronti di un paese che ci è sempre stato amico e che forbitamente, rendendosi conto che nell’asse franco tedesco, per riequilibrare i rapporti di forza con la Germania ha bisogno di un servetto, ci ha sottomesso economicamente e politicamente con l’appoggio di governi leccac..o?
                        Decisamente abbiamo molto da imparare: l’esempio della guerra a GHEDDAFI dove i BOMBARDIERI sono stati i migliori AMBASCIATORI e TUTORI degli interessi italiani, E’ DA MANUALE.

                        Sarò anche poco diplomatico, ma dico FINALMENTE: finalmente abbiamo capito che l’Italia:
                        - può avere effetti esiziali nell’ ambito dell’economia globale ( addirittura )
                        - che anche in SUD AMERICA è protagonista e arbitro richiestissimo
                        - che è fondamentale per gli equilibri europei rispetto alle politiche dell’amministrazione TRUMP e di PUTIN
                        - comincia a far fare i compitini a casa agli altri: la questione FRANCO COLONIALE e i diritti delle ex colonie africane è un macigno che pesa sulla bilancia di tutti i rapporti bilaterali (Libia e petrolio compresi ), altro che manatine sulle spalle e sorrisetti ironici per imporre governi in italia come ai tempi di BONAPARTE
                        - comincia a far pesare ( ma non ancora quanto potrebbe, visti i pappamolle che abbiamo agli esteri ed alla difesa ) i propri contingente sparsi per il mondo a fare gli interessi altrui senza alcun ritorno

                        Altro che isolata: finalmente l’Italia comincia a farsi rispettare e a far valere i propri interessi, magistratura politicizzata permettendo naturalmente.

                        • Silvestro scrive:

                          Questo orgoglio con le pezze al culo è francamente ridicolo.
                          Dopo sette mesi di atteggiamenti altezzosi e provocatori abbiamo forse intimidito qualcuno? C’è magari un segnale da cui risulti che qualche interlocutore si è spaventato?
                          Quanto conta puntare esclusivamente su orgoglio, schiena dritta ben visibile se poi si traduce solo in chiacchiere e distintivo. Lo abbiamo già visto nel lungo contrasto sulla legge di bilancio del 2019.
                          Ancora, abbiamo le spalle larghe al punto di scagliarci ogni giorno contro Soros, i banchieri internazionali, le elite finanziarie quando abbiamo un debito pubblico di 2400 mld in aumento, e quindi abbiamo bisogno dei loro finanziamenti come l’acqua che beviamo.
                          Non è una questione ideologica ma pratica, di buon senso. Diversamente bisogna avere il coraggio (ma anche la competenza) di spiegare agli Italiani a cosa vanno incontro, quanto ci costa, ma non tra 5 o 10 anni, ma tra 6 mesi.

                  1. marco.com scrive:

                    the captain informs than in few month we shall land in the shit

                    Qualche voto ai ministri, basato sui risultati, non sul gradimento popolare

                    conte : 3 , usato come bella statuina sorridente e sempre prono
                    di maio : 2, disastri disastri disastri
                    salvini : 4. tanto orgoglio italiano, tanta fuffa e poca sostanza
                    savona : non pervenuto
                    mocavero : 7, poveretto
                    tria: 6, poveretto dove è finito
                    toninelli : 10 come comico
                    lezzi : 0
                    fontana: ma è ministro per qualcosa ?
                    gli altri , sono tutti più o meno sconosciuti

                    certamente, è meglio scatenare il tifo della italianità e dichiarare guerra alla Francia e alla Germania
                    qualcuno riflette sugli impatti sull’economia dei veneti e alle loro esportazioni ?
                    Meglio il tifo da bar/stadio

                    1. martello carlo scrive:

                      Tanto per dare un po’ di respiro a questo topic, sfrutto DI MAIO per aggiornare le mie considerazioni sul movimento 5*.

                      Che sia un movimento disomogeneo , stratificato nei vari livelli dell’ignoranza, sublimata dal carattere meridionale, del 6 POLITICO di sinistra memoria, mi sembra non contestabile.
                      In questo senso i punti di contatto, specie degli IGNORANTI LAUREATI, con il PD e l’élite comunista, è del tutto evidente.
                      Il brutto è che tali laureati sono in tanti: mentre il nord produttivo si faceva il mazzo lavorando ( magari rinunciando al titolo di studio ), questi stavano comodamente seduti sui banchi delle università ” studiando ” filosofia, scienze politiche, sociologia e scienze della comunicazione, come se i quaquaraquà ne avessero bisogno.
                      E’ chiaro che l’ignoranza prodotta dalla ( buona ) scuola sessantottina ha avuto conseguenze in tutto il paese ( si pensi a MARCO.COM ), ma al SUD, il deserto produttivo avanzato, la mancanza quindi di contatti col mondo reale dell’organizzazione di una società concorrenziale moderna e tecnologica, uniti al vivere alla giornata mantenuti da un assistenzialismo mafioso, ha ridotto questi laureati ad IRRESPONSABILI PRETENZIOSI.
                      Il risultato lo abbiamo sotto gli occhi: LA DECRESCITA FELICE, controllata dal ritorno ad uno statalismo antifederalista meridionalista tassaiolo, per giunta, consciamente o meno, caratterizzato da un retaggio mafioso, teso a distruggere la democrazia parlamentare con le porte sempre aperte alla magistratura.
                      Forse nessuno pensava che potessero passare dalla (pazza) teoria alla pratica. Sta succedendo, ma fortunatamente sotto il controllo, A TEMPO DETERMINATO, della LEGA che sta per altro facendo aprire gli occhi ai meridionali più emancipati, come dimostrano con un esito chiaro i sondaggi.
                      Pensiamo cosa sarebbe successo se avessimo avuto un governo BERSAMAIO o FONTAMAIO, peggio un DIBAMAIO o FONTADIBBA o un governo FMI/COTTARELLI con prospettive GRECHE.
                      Vedo molte preoccupazioni per l’economia del paese, ma penso, specie dopo aver conosciuto MARCO e sopportato il 6 politico per mazzo secolo, molte delle disgrazie a venire siano mediamente meritate.
                      Spero che con le elezioni europee succeda qualcosa anche a livello interno: le idee della MELONI non mi dispiacciono.

                      Comunque IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO; a MARCO auguro i CA..I E I BITCOIN SUOI.

                      1. marco.com scrive:

                        Brexit in arrivo
                        Chi crede sia bene divrebbe comprare azioni e sterline
                        Ci penso

                        1. Gatón scrive:

                          Nei parchi nazionali di USA e Canada è proibito dare cibo agli animali selvatici nonché lasciarne di accessibile , ed i rangers vigilano rigorosamente in tale senso.
                          Nessuno si è mai chiesto perce0 ?

                          • martello carlo scrive:

                            Questo dovrebbe valere anche per qualche animale ANIMALE che invadono questo blog.

                            Sai che ho un dubbio FEROCE? A proposito di MULTINICK: non è che a DIOGENE,EVOR e VENUS vada aggregato anche MARCO.COM?
                            So che, per quanto versatile, EVOR non potrebbe mai arrivare al vuoto assoluto di quest’ultimo, ma il livello di livore, che peraltro mi fa godere non poco, :-D , è quanto mai sospetto. :-(

                          • Gatón scrive:

                            Ovviamente perché.

                          1. marco.com scrive:

                            Pronto, c’è qualche leghista in questo blog ? (non il cagnetto petulante bau bau bauscia martello)

                            Or dunque.

                            Partiamo dall’assunzione che questo governo era l’unico possibile, che la colpa è tutta di Renzi ecc. ecc.
                            Assumo che non sia da discutere neppure che per quanto riguarda l’ economia e finanza, questo governo ha prodotto e sta producendo dei danni enormi. Non sembra un caso che il sig. Savona se ne sia tirato fuori. Anche per lui, evidentemente, non è bello pensare di avere sulla tomba un epitaffio che recita “ha contribuito a portare l’ Italia ad un gigantesco disastro economico”.
                            Assumo anche che questo governo non può durare per colpa principale dei 5S, che sono i veri e propri MATTI SCAPPATI DI CASA (prego pensare ai ministri toninelli, lezzi, all’economista (?) castelli per non parlare di di battista)

                            Arrivo alla domanda

                            Ho visto in tv la leghista Lucia Borgonzoni, che di solito dice cose abbastanza sensate.
                            In riferimento alle recenti valutazioni del FMI, la Borgonzoni ha detto che “lo spread e i rating delle agenzie sono usate come un’arma contro il popolo ed il governo italiano in carica”. Come se al mondo interessasse fare un dispetto a lei e a salvini perchè gli sono antipatici.

                            La domanda al leghista del blog: cosa ne pensi ?

                            PS. Non ho grandi speranze di risposte ma sarei contento di essere smentito

                            1. marco.com scrive:

                              Salvini dice di non preoccuparsi per le stime e valuazioni del FMI perche’ il FMI sbaglia sempre.
                              Speriamo che salvini si sbagli.
                              Perche’ la probabilita’ che vada meglio di quello che il FMI ha previsto e’ vicina allo zero.
                              Quindi se andra’ come prevede il FMI possiamo dire che e’ andata bene.
                              Non resta che toccarsi i coglioni.

                              • Silvestro scrive:

                                SalviMaio, assieme ai tanti tifosi dovrebbero riconoscere che quello che sostengono oggi è esattamente ciò che dicevano a giugno 2018. Ma nonostante il loro blaterare arrogante le previsioni del FMI si sono avverate.
                                Tutto già dimenticato?
                                Lo stile è quello di una presa per culo social.

                                Like like like

                              1. martello carlo scrive:

                                Che VENUS non possa che pensare al c..zo è lapalissiano, certo è che partecipare a questo topic non può che implicare uno sforzo di fantasia non indifferente.
                                Ci proverò, non sapendo ancor ora cosa dire, per puro rispetto verso il ns. ospite che ci ha saputo proporre molto di meglio.
                                Certo le sceneggiate in politica sono sempre esistite, ma con i partenopei al potere l’acme è difficile da superare.
                                Solo lo stesso DI MAIO potrebbe battere se stesso e visto che ho parlato fi fantasia, immaginatelo in un promozione col velo da ODALISCA arricchito da catenelle e monetine: con quegli occhi ammalianti convertirebbe non solo l’opposizione ad approvare la CARD ma anche più di qualche SULTANO ad adottarla per gli Emirati. E qui la fantasia vola: me lo immagino in qualche HAREM a fare la danza del ventre.
                                NON SAREBBE UNA DISGRAZIA.
                                SCUSATEMI .

                                1. Silvestro scrive:

                                  Facciamo il punto?
                                  Ci sono segnali che non possono essere trascurati.
                                  >>Il primo è proprio l’argomento del topic; Di Maio fa l’istrione nel mega show sulla card per il reddito di cittadinanza e non invita il compagno di merende che ha contribuito alla sua approvazione.
                                  >>Sul caso Diciotti, Di Maio tentenna sul concedere o meno l’autorizzazione al processo, perché l’alternativa è quella di perdere l’elettorato o perdere l’alleato.
                                  >>Sulla TAV, Toninelli continua a cincischiare e manda la relazione costi-benefici ai francesi prima ancora che agli alleati di governo.
                                  >> Sul Venezuela, il disaccordo nel governo è cosi radicale che non si esprime e blocca forse l’unica decisione univoca dei 28 dell’UE. Questo mentre lamentiamo da sempre la mancanza di scelte unitarie in politica estera.
                                  >> sulla Consob; dopo mesi di stallo, viene nominato Savona. Per gli smemorati, Savona era il nome di Salvini irrinunciabile per il MEF, che fu addirittura causa della richiesta di dimissioni di Mattarella. Ma solo dopo 7 mesi, con le lamentele per la sua progressiva emarginazione è stato dirottato alla Consob.
                                  >>La sostituzione di Boeri all’INPS (scade il 16-02-19) è un’altra occasione di scontro, mentre si avvicina il problema “autonomia” tanto caro a Salvini quanto inviso ai pentastellati.

                                  Per concludere la recessione avanza, iniziative di contrasto non se ne vedono, la responsabilità della crisi qualcuno dovrà ben assumersela e la possibilità di una manovra correttiva è sempre più concreta.

                                  “io non mollo” “io tiro dritto” vedremo quanto regge.

                                  1. Venus scrive:

                                    blog del c..zo.

                                  Rispondi a Gatón

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