24
dic 2011
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CI DICANO DI CHE MORTE DOBBIAMO MORIRE

Cristiano Doni ha vuotato il sacco. Dopo 5 giorni di isolamento in carcere ha deciso di collaborare e ha ammesso tutto o quasi. Le scommesse, le combine: era tutto vero. Ce ne sarebbero di cose da dire già solo su questo fatto, ma tanto sarebbe un fiume di parole inutili. Dico solo che mi dispiace tantissimo per i tifosi dell’Atalanta che per anni hanno creduto di avere un capitano che esultava tenendo su il mento perché era una persona straordinaria. E hanno creduto alla sua completa innocenza anche dopo che sono partite le indagini lo scorso maggio, difendendolo fino all’ultimo. Non riesco nemmeno ad immaginare quanto possano essere delusi adesso (ho provato a mettermi nei loro panni, pensando, se una cosa del genere l’avesse fatta un giocatore del Padova, a come avrei reagito e non mi sono certo venuti pensieri comprensivi…).

Ma tant’è il punto che interessa più da vicino noi padovani è un altro: ovvero quel Padova-Atalanta che è ancora nel mirino degli inquirenti perché ritengono che per il pari ci fosse l’accordo delle due società. Doni ieri ha ammesso le combine in Atalanta-Piacenza e Atalanta-Ascoli ma ha detto che di Padova-Atalanta non sapeva nulla, men che meno sapeva che ci fosse in ballo un accordo tra le due società. Queste dichiarazioni, per quanto si tratti solo dell’interrogatorio di garanzia, dovrebbero bastare a tranquillizzare i tifosi del Padova e invece non bastano perché il gip, nonostante non risulti al momento alcun indagato del Padova, nè tra i dirigenti nè tra i giocatori, continua a dire di avere in mano elementi che confermano il quadro probatorio.

Concludo allora con un accorato appello, da tifosa più che da giornalista: dicano chiaro e tondo cosa hanno in mano e ci dicano quindi di che morte dobbiamo morire. A Padova si è infatti venuto a creare un clima di sospetto e ansia a dir poco deleterio. Allora: carte in tavola e fuori gli assi. Se c’è qualcosa, qualunque cosa sia, che venga messa in chiaro perché vivere così davvero ci sta facendo malissimo.

Spero che passiate tutti un buon Natale. Io sono convinta che, sotto l’albero, troveremo l’assoluta estraneità ai fatti del nostro amatissimo Padova!     

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13 risposte a “CI DICANO DI CHE MORTE DOBBIAMO MORIRE”

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  1. giorgio scrive:

    E l’avvocato disse a Gervasoni: se non vuoi passare il capodanno in carcere spara un pò di nomi a caso e vedrai che esci.
    Questa giustizia beve tutto e gode. Urla ai 4 venti Gervasoni ha collaborato!! I giornali scrivono e vendono !!!.

    Ridicoli tutti quanti, io per queste persone non propongo il carcere, ma i lavori forzati perchè loro nella vita non hanno mai fatto un cazzo poverini.

  2. Cestaro SINDACO scrive:

    Occhio che se dovesse venir fuori che è coinvolta anche la società questa sarebbe una botta troppo forte anche per il buon Cestaro. Un uomo schietto, sincero e leale come lui non starebbe più in questo mondo marcio e finto…..questo sarebbe un motivo più che sufficiente per farlo mollare…altro che la mancata promozione o retrocessioni varie.
    Comunque ricordiamoci anche che siamo in Italia e tutti gli scandali dove le vecchiette si mettono le mani sulla facia dicendo ooooooooooh!!! che scandalo passano e vengono dimenticate in pochi mesi per lasciar spazio al businnes delle TV sponson e compagnia briscola. Troppi interessi per punire seriemente società che creano indotti notevoli

  3. son sempre daccordo a prescindere scrive:

    Martinaaaaaa..volevi sapere di che morte dovrete morire?..Ancora un pò di pazienza e sarai informata…..
    Brutte news dai verbali di Cremona..ahhiiii..ahiiii…

  4. claudiano11 scrive:

    Volevo solo dire che mi vergogno che in gira ci siano avvocati come quello di DONI.
    "Ho agito per il bene della mia squadra…"
    Infatti ha meno 6 punti….
    …e forse ne leveranno altri….
    Ringrazi la lentezza della magistratura altrimenti sarebbero stati in C1 (e noi forse in A).

    Se questi sono i PAGLIACCI che stanno dietro alla legge siamo messi bene…

  5. Luigi scrive:

    La magistratura ha i suoi riti, le sue liturgie. Gli inquirenti approfittano dell’obbligatorietà dell’azione penale per tirare fuori le "pratiche" più interessanti specie in termini di impatto sui media. Che facciano presto a sfogliare la margherita e che valga il vero. Speriamo di non rivedere il brutto film dei tempi di Pilotto magari svolto in maniera più sofisticata ed intelligente. Perchè quella volta gli emissari della "combine" si comportarono da "gallinari". Buon Natale a tutti
    Luigi

  6. ROBERTO scrive:

    CIAO MARTINA BUON NATALE ATE ALLO STAF DI TELENUOVO AL CALCIO PADOVA AI TIFOSI E TIFOSE

  7. Carlitos scrive:

    vien voglia di dar ragione a berlusconi. la magistratura fa quello che vuole.

  8. AntoPD scrive:

    Non sono per nulla preoccupato, siamo pulitissimi.

  9. giacomodarecanati scrive:

    potrebbe anche essere /(quella del gip) una affermazione per far cadere qualcuno in trappola……. (tipo tenente colombo…. ahahah). aspettiamo e vedremo: potrebbero anche esserci talmente tanti coinvolgimenti da cadere nel nulla.
    pensiamo a fare tanti tanti punti e poi si vedra’-
    se ci fosse stata la pistola fumante….. sarebbe gia’ uscita visto il colabrodo presente nelle procure!

    magari tra un mese ci si trova invischiato l’hellas per qualcosa in lega pro.
    chi puo’ dirlo…….

  10. overtime scrive:

    A MARTINA e a tutti i tifosi del PADOVA auguro BUON NATALE e. soprattutto, uno strepitoso (A)ANNO NUOVO!

  11. Tex scrive:

    Sono sicuramente sconcertanti le dichiarazione del Gip visto che parlano di "ulteriori prove"… si ma ulteriori rispetto a quali????? finora non c’è ne sono mai state di prove, e nemmeno alcun indagato del Padova ne questa estate ne oggi… Si sta facendo una gran confusione poi… perchè un conto è indagare per scommesse illecite un conto per illecito sportivo. Padova-Atalanta è sempre stata ritenuta partita aggiustata in virtù delle scommesse di cui Doni avrebbe fatto da garante… Ora invece il capo accusatorio da dove emergerebbe visto che pure nell’ordinanza non c’è traccia di altro? E pure nell’ipotesi in cui ci fosse materiale da approfondire, possono essere sinonimo di serietà delle dichiarazioni del genere senza che nessun uomo delle società coinvolte è stato mai indagato o abbia ricevuto un avviso di garanzia? Secondo me l’interesse dei media fa molto male a gente bisognosa di far sentire al mondo che esistono anche loro…
    Cara Martina e cari colleghi-tifosi biancoscudati non fatevi rovinare le feste dai fantasmi… Forza Padova!

  12. Federica scrive:

    Ciao Martina, hai perfettamente ragione su tutto, vivere con questa spada di D’Amocle sulla testa stà diventando veramente insopportabile. Se c’è qualcosa è ora che venga fuori, almeno così da dare la possibilità, se c’è ne fossero, agli indagati, di potersi diffendere, e di dire la loro. Intanto TANTI AUGURI DI BUON NATALE.

  13. mauridisempre scrive:

    Buon Natale a tutti.
    forza Padova.

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