03
nov 2019
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UN’EMOZIONE INDESCRIVIBILE

Non ho parole. Me le ha tolte tutte il gol di Soleri grazie al quale il Padova si è imposto al “Menti” riprendendosi meritatamente la vetta della classifica.

Che sogno vincere il derby dei derby. Che meraviglia vincerlo vedendo 11 (più quelli entrati dalla panchina) leoni in campo. Che bello esultare con l’entusiasmo di un bambino.

Credo che dal punto di vista della qualità umana e caratteriale di questa squadra nessuno più debba avere dubbi. Questi son ragazzi che lavorano seriamente. Che lavorano duro. Che quando vogliono vincere vincono perché sarebbero disposti a buttare giù a testate qualunque ostacolo si ponga loro davanti pur di riuscirci.

Poi per carità anche il Vicenza è squadra forte. Anche altre realtà del girone B di serie C lo sono. Ma penso veramente che sotto il profilo della voglia di dare il 100 per cento questi ragazzi non siano secondi a nessuno.

Non si è fatto ancora niente, lo so. Ma oggi è stato posato un mattone importante per la costruzione della nostra nuova casa. Abbiamo scritto una pagina di storia a dir poco commovente. Ora non resta che arrivare a scrivere l’ultima pagina del libro di questo campionato come è nei desideri di questa immensa piazza. Come? Lavorando sodo, proprio come si è fatto fino ad oggi.

Avanti Scudati!

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43 risposte a “UN’EMOZIONE INDESCRIVIBILE”

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  1. Stefano scrive:

    A proposito del blocco partite che si conclude a salo’…… speriamo di sfangarla lì e poi si vedrà …… certo che davanti ci manca chi la butta dentro. …..

    1. Stefano scrive:

      A Lovato ha fatto male la convocazione in nazionale …….. non permettere di far battere la punizione quando ancora non era trascorsi i 3 minuti di recupero è’ da ….. tifoso di in altra squadra (al di là della ns pochezza )

      1. effebi scrive:

        il bello deve ancora venire

        1. Cane Pazzo Tannen scrive:

          Che della Coppetta di serie C non freghi nulla a nessuno è assodato, però mi sento di dire che chi finora ha giocato poco aveva la sua occasione di mettersi in mostra e l’ha sfruttata malissimo.
          Che si sia perso in questa occasione non importa a nessuno, ma quello che importa è il modo in cui si è perso… e così non va bene.
          Urge una riflessione sulle cosiddette “seconde linee” in vista del mercato di gennaio perché le conclusioni che si possono trarre da ieri sera sono che, in via alternativa, o la panchina del Vicenza è nettamente più forte (e questo alla lunga è per noi preoccupante), oppure ieri tutto il gruppo (comprese le riserve che hanno giocato come titolari) non c’era proprio con la testa (perché sazio e appagato dalla vittoria di domenica). Però, ripeto, è un atteggiamento che non va bene da parte di chi finora ha giocato con il contagocce. Ma allora Sullo dovrà lavorare sulla testa per tenere sempre alta la voglia e la fame di vittoria.

          Ad ogni modo mi pare evidente che i primi punti fermi per il mercato di gennaio siano un degno sostituto di Ronaldo e un portiere di riserva più affidabile (a meno che Merelli non torni a disposizione per la ripresa post sosta natalizia).

          • Enrico M. scrive:

            Concordo. Uscire dalla Coppa conta poco, ma il come dimostra che questo gruppo deve ancora crescere per poter arrivare davanti fino in fondo. Chi gioca poco ha dimostrato o di non avere fame o di non avere grandi qualità. In partite come questa la cosa più difficile è mantenere la concentrazione e non ci siamo riusciti. Ripeto, partita che conta poco, ma sono emersi segnali che Sullo che deve prendere come spunti su cui lavorare

          • filippo scrive:

            mah
            se vediamo l’undici titolare ieri sera, tolti forse galli e daffara, non è così male.
            non credo il problema di ieri fosse la qualità degli interpreti, quanto le motivazioni della partita…. pari a 0.
            e non venitemi a raccontare che la coppa è importante per i playoff… ma chi se ne ciava.

            a Gennaio ci serve una punta, per il resto stiamo apposto così.

            ricordiamoci che quelli che DEVONO vincere il campionato, ad oggi, sono altri…

          1. Stefano scrive:

            Merelli tra i convocati – vedere Galli mercoledì deve aver messo paura ….. a parte gli scherzi speriamo sia guarito dai guai al ginocchio

            1. francescosolesino scrive:

              MA qualcuno di voi sa cosa ha merelli

              • tifoso ignoto scrive:

                infortunato non si sa quando riprenderà, Galli secondo portiere ha giocato 1 anno alla Paganese poi l’hanno lasciato libero evidentemente non assomigliava molto a Buffon, Padova evidentemente lo ha preso per poco e il resto lo hanno dato a Minelli

              1. francescosolesino scrive:

                io al posto di galli avrei rinnovato il contratto a favaro che era mille volte piu forte

                1. tifoso ignoto scrive:

                  si è visto subito che il wicensa punta tutto sulla coppa italia serie C, ha messo in campo la squadra piu forte, in campionato Arma lo fanno giocare gli ultimi 5 minuti perchè gli serve appunto per le partite di coppa.

                  1. acp scrive:

                    un risultato che farà bene alla notoria umiltà magnagata.

                    ora capite perchè in estate a gran voce ho chiesto la conferma di minelli? e perchè ho detto che senza di lui non saremmo primi?

                    1. Stefano scrive:

                      Approccio sbagliato – continuo a vedere Pesenti come un oggetto staccato dal resto dei compagni . Vabbè : adesso domenica tosti !!!!!!!!

                      1. tifoso ignoto scrive:

                        speriamo di vedere Piovanello stasera

                        1. fabio.pd scrive:

                          scusate ma……..mi piacerebbe che mercoledì Sullo indossasse la felpa con scritto “I love Ciosa”…….

                          • tifoso scrive:

                            Io ne vorrei una con scritto “Sogliano”! Numero 1. Ripeto appello per domenica: stiamo concentrati, ho idea che il sudtirol sia meglio del wcenza..ocio ocio ocio

                          1. Stefano scrive:

                            10 alla risposta di Sogliano all’’industriale dalle origini “Breccane @

                            1. effebi scrive:

                              era 1 2 il risultato

                              1. effebi scrive:

                                io ho visto virtus verona vicenza 0 1 hanno rubato espulsione dopo 20 minuti di un veronese rigore non dato nettissimo alla virtus e gol anullato sempre alla virtus senza motivo guardatevi gli hiligts di quella partita sono vergognosi sti magnagatti

                                1. acp scrive:

                                  andate sulla pagina facebook ufficiale della fattori. guardate il video di “ma quando torno a padova” ma soprattutto ascoltate cosa dice il bimbo in sottofondo.

                                  padovani padroni del menti.

                                  cmq dovremmo fare in modo di riuscire a partire dall’ultima strofa. il passaggio serco dapartuto el to viseto serco ee caresse dee to man è decisamente la parte più toccante e commovente.

                                  1. Patrick scrive:

                                    QUANDO PARLAVO DI FURIO STELLA. BASTA RILEGGERE UN ARTICOLO COME QUESTO PER CAPIRE IL LIVELLO DI QUESTO VERO GIORNALISTA. NON I BURATTINI CHE INFESTANO LE NOSTRE TV E GRAN PARTE DEL MONDO STAMPA PATAVINO DA ANNI.
                                    OGGETTIVITA’, CAPACITA’ DI RACCONTARE, NESSUNA PRESA DI POSIZIONE.
                                    CIAO FURIO. E GRAZIE.

                                    ” In trasferta a Verona con gli ultras: sassi, cori e manganelli (1991)

                                    Mica facile scrivere dopo otto ore di trasferta. Otto ore passate quasi sempre in piedi, pigiati come bestie su un vagone ferroviario, scortati fra le vie di Verona fra due ali di carabinieri, confinati in una curva dello stadio, l’anello più basso, da dove la partita si vede o non si vede. Ebbene sì: in mezzo agli ultras, in mezzo ai cinquecento (ma forse anche di più) ultras padovani diretti a Verona per il derby c’ero anch’io. Giaccone militare, occhiali da sole, un chilo di gel nei capelli. Ho rischiato di finire in mezzo a una carica di celerini, ho schivato una pioggia di monete, non mi sono fatto beccare dai sassi lanciati durante il tragitto tra lo stadio e la stazione di Porta Nuova. Sicchè adesso sono qua a pigiare sui tasti, e a raccontarvi quel che ho veduto, sperando di riuscire a metterci tutto.

                                    SI PARTE. «Un solo grido/ un solo allarme / Verona in fiamme/ Verona in fiamme». E’ mezzogiorno e l’urlo rimbomba nei timpani e sulle vetrate. Urlano gli ultras, che si sono dati appuntamento mezz’ora prima, e che ora sfilano dentro la stazione, verso la pensilina del primo binario. Pochi minuti e arriva il treno. Bisogna salire nei tre vagoni di testa, ed è già una bella impresa. Dopo essere stato perquisito per benino, un posto lo trovo: in piedi, nel corridoio di entrata, stretto con altri dieci davanti alla porta del cesso, che si apre ogni due minuti. Mi viene in mente che non ho fatto il biglietto. «Quello non si fa mai», mi spiega l’ultrà accanto. E se sale il controllore? «Con questo casino? Impossibile…».

                                    Guardo i dieci che sono con me. Hanno facce come la mia, parliamo di cose normalissime, due sono vestiti bene, ma proprio bene, come se andassero a passeggio in centro. Più in là c’è un gruppo con le teste rasate e le mimetiche addosso. Mi presentano “Gufo”, parlo un attimo con “Mano di pietra”, che lavora in fonderia e mi pare ovvio perché lo chiamino così. A Vicenza il treno si ferma e si spalancano i finestrini. Ne spuntano bandiere, sciarpe e insulti. «M…». «Resterete in serie C». «Vicenza, Vicenza, vaffan…».

                                    IN CORTEO. Il viaggio dura un’ora. A Verona si scende e ripartono i cori, mentre un nugolo di carabinieri ci intruppa nel sottopassaggio e ci fa strada verso lo stadio. Il corteo avanza. «Chi non salta veronese è». «Verona, Verona, vaffan…». In quattro scantonano sulla sinistra e si piazzano davanti al cancello di una casa, a fare pipì- Vengono spintonati via, e per poco non succede un putiferio. Nel cielo svolazza un elicottero.

                                    Mentre proseguiamo parlo con il carabiniere che ho a fianco. Mi dice che sono venuti apposta da Bolzano, anzi da Laives. «Siamo in duecento – aggiunge – ci chiamano qui tutte le volte che il Verona gioca in casa». Beccate soldi in più? «No, è una giornata come un’altra». Ma non è che ti secca? Non è che ce l’hai con noi perché ti facciamo perdere la domenica? Sorride. «Sai, io ho visto le partite in curva come voi, da tifoso. Vi capisco. Non me la prendo, io».

                                    Il pezzo di strada più brutto è l’ultimo. Dopo aver costeggiato un argine, si taglia dritti verso lo stadio, fra due file di alti condomini. Ci sono finestre, macchine parcheggiate, vetrine. Neanche un graffio, almeno che io veda. «Vi spaccheremo il c…», urlano gli ultrà con le mani tese e il medio bene in vista. Al numero civico 14 due anziani coniugi guardano il corteo e sorridono da una finestra del pianoterra. Lei mostra le corna, lui fa un gesto con la mano, come dire “ci vediamo dopo”. Altra musica davanti al bar dell’angolo, pieno di veronesi, dove si sfiora per la seconda volta il parapiglia, e poi finalmente ecco il Bentegodi, dove i cori e gli insulti si incrociano con quelli degli ultras con le sciarpe gialloblù.

                                    NELLO STADIO. Sono le due. Dal cancello di ingresso della curva si passa uno alla volta, dopodiché bisogna sciropparsi la seconda, ancora più minuziosa, perquisizione. Stavolta il biglietto (diecimila lire) ce l’ho. Dentro lo stadio gli ultras stendono gli striscioni e si sistemano: in prima fila i capi, megafono in mano e spalle rivolte al campo. «Vuoi una torcia? », mi chiede uno dei capi. Per farne che?, gli chiedo io. Dopo un po’ ci arrivo: la “torcia” sarebbe il fumogeno…

                                    La partita comincia e gli slogan volano senza una logica ben precisa. «Se Fanna è pelato battiamo le mani». «Verona è razzista, Padova di più». «E’ la curva che te lo chiede, Galderisi facci un gol». «Ciuccia la banana». «Come i terroni, voi siete come i terroni». Da dove sono, vedo bene la schiena di Bistazzoni, poi è come andare di notte. Finisce il primo tempo, e al bar non hanno nemmeno i panini.

                                    CARICA. Nulla di nuovo nella ripresa, sino a un quarto d’ora dalla fine. Vedo un po’ di movimento alla mia sinistra. Ne hanno fermati due, e li stanno portando fuori. Perché? Mentre cerco di capirlo scocca la scintilla. Forse è una parola storta, uno spintone. E’ subito carica. Giù manganellate, giù colpi con il calcio del fucile. Gli ultrà vengono cacciati giù dai gradoni. Un ragazzo urla «state calmi, state calmi». Si prende tre stecche sulla coscia. «Va bene ragazzi…, va bene… Ma cerchiamo di stare più calmi», dice un graduato ai suoi appena si chetano le acque. Seguo la scena davanti a tre persone che hanno tutta l’aria di essere padre, madre e figlia. «Vergogna – sbraita il padre all’indirizzo di un brigadiere – Quei ragazzi non sono dei delinquenti. Che vi hanno fatto? ». Risposta: «Lei non si metta in mezzo, e vedrà che non succede niente».

                                    Finisce la partita. Esco e ritrovo il brigadiere. Ha i baffetti e suda abbondantemente da sotto il casco. Parla con un tale sulla quarantina, padovano, che lo rimprovera perché dentro lo stadio «avete esagerato». «Sì, ma perché lei non ha visto gli sputi e le monetine che ci hanno tirato. Guardi, io sono qui per lavorare e basta… E penso solamente a tornare a casa da mia moglie e da mio figlio». Un carabiniere della scorta ha la mano tagliata. Uno degli ultras ha un rigo di sangue che gli scende dalla fronte.

                                    MONETE. Si torna alla stazione. Sempre più difficile. Dall’alto dello stadio piove una grandine di monete, mista a lattine e bottigliette. Ho il maglione in testa a mo’ di turbante, ma devo guardare anche dall’altra parte, e avere occhi dappertutto. Vicino a Porta Nuova vola una pietra, poi un’altra. La vedo, e la vede anche il milite a fianco, che la stoppa usando il fucile come una mazza da baseball. Grazie tante, sa? «Oh, di niente…».

                                    Ore 18, siamo sul treno. Stavolta sono in uno scompartimento, e siamo in tredici: otto seduti, due sdraiati sul portapacchi, uno appollaiato sul finestrino, io e un altro in piedi. «In fin dei conti – dice quello appollaiato – oggi non è successo proprio niente». “

                                    1. Lacoste76 scrive:

                                      Sulla questione sportiva resto della mia pessimistica idea dovuta non a colpe dirigenziali ma alla congenita sfiga

                                      Sono entusiasta del tifo di ieri e di questi UPD. Hanno portato bandieroni nonostante la pioggia. Fatto cantare nei limiti del possibile visto il tempo. Azzeccati i cori. Azzeccato lo stile al passo con i tempi.
                                      Giusti i riferimenti alla bassenisità senza esagerare. Davvero bravi in tutto. Chi critica l’attuale corso della tifoseria padovana sbaglia.

                                      • Patrick scrive:

                                        come lecchino non hai rivali, è risaputo.
                                        fare peggio di trieste era sinceramente impossibile.
                                        credo che nessuna delle due tifoserie ieri abbia dato al meglio, il meteo è stato clemente, poche goccie durante il match, mi pare un alibi che non tiene.
                                        loro tenevano il ritmo con l aiuto dei tamburi, mezzo che anche a noi in quel cesso di stadio ci servirebbe come l oro colato.
                                        dopo il goal li abbiamo surclassati ovviamente.
                                        il menti è un gioiello, lì sì invidia pura.

                                      1. Cane Pazzo Tannen scrive:

                                        Vittoria importantissima per il morale sperando che i magnagati ne risentano…
                                        Molto bene Sullo che con i cambi riesce spesso a “sistemare” le partite.

                                        Godo pensando alla loro arroganza, spocchia e boria, nonché al fatto che erano evidentemente convinti di vincere…
                                        Penso che il tifo in generale sia stato rovinato dal meteo e comunque noi, tenuto conto per l’appunto anche delle condizioni atmosferiche, abbiamo fatto molto meglio rispetto a Trieste.

                                        1. antonio m. scrive:

                                          grazie padova.grazie sullo.forza paova

                                          1. acp scrive:

                                            ha vinto la giustizia, ha vinto la dignità, ha vinto il senso d’appartenza. ha vinto il nostro popolo fiero delle proprie origini, che ama e onora i propri colori, che non scende a compromessi, che lotta, che va in giro per l’italia a testa alta, che vive immense delusioni da troppo tempo ormai ma che ama e continua ad amare questa nostra splendida maglia biancoscudata senza se e senza ma, un popolo che mai accetterebbe un pacchiano travestimento pur di mantenere una categoria. un popolo che è ripartito da zero, un popolo che è sceso il piazza e ha preteso che le cose si facessero in un certo modo.

                                            DAL 1910 NOI SIAMO IL PADOVA, NOI SIAMO I PADOVANI.

                                            ieri ho visto un padova con un atteggiamento grintoso e positivo, mai nervoso, mai teso, un padova che ha lottato. un padova molto diverso da quello visto nell’insidiose trasferte contro triestina e piacenza. un plauso al nostro sasa sullo per come ha preparato l’approccio alla gara, mi è piaciuta pure la mossa germano esterno, gol meritato da soleri che ha lottato e spizzato palloni fino a quando è rimasto in campo, bravo finalmente mokulu che ha dato una marcia in più alla nostra azione. peccato che l’arbitro fischiando qualsiasi contatto di gioco ci abbia negato molte riconquiste e ripartenze. un arbitraggio sicuramente casalingo visto che situazioni analoghe ma a parti invertite non venivano fischiate. avanti così biancoscudati, ora testa all’insidiosissimo sudtirol.

                                            grandissimi padovani, grandissimi sin dalla problematica prevendita. 1300 scudati al seguito. sold out. abbiamo impartito una lezione di tifo e di classe a chi ci stava di fronte. loro sono rimasti indietro agli anni 80. cori vecchi e sorpassati, danze e balletti, un modo di tifare che trovo orrendo. la loro carenza di partecipazione corale è stata davvero imbarazzante. ma forse è dovuto alla mancanza di gemellati al seguito.
                                            mai visto qualcosa di più triste del gruppetto magnagato nei distinti. per fortuna a padova non abbiamo una realtà simile.padovani compatti e grintosi, passionali e moderni. un peccato non si sia stati più ironici nei loro confronti. comunque un tifo decisamente migliore e partecipato rispetto alla trasferta di trieste. il datemi un pa finale che avranno sentito tutti i magnagati che uscivano mesti dal menti mi ha fatto godere come un maiale.

                                            un grazie in particolare a tutti quelli con cui ho passato il prepartita e la gara. il calcio andrebbe sempre vissuto così. peccato che l’euganeomerda ci neghi sia il paicere di vivere passionalmente il tifo e la partita e ci neghi pure la possibilità di fare dei prepartita in compagnia in luoghi civilizzati. meritiamo di più.

                                            fa abbastanza tristezza vedere il menti con intonaci scrostati. il gatton gattoni(rip micione) scolorito, rosso invece di parlare tira fuori il grano e sistema quello che è un monumento di quella città e uno stadio perfetto per vivere una partita.

                                            martina intervistaci di nuovo il CAPPE. dai che voglio vedere di nuovo il suo sorriso da pubblicità di dentifrici. dai che voglio sentire di nuovo le sue interessantissime dichiarazioni. sarebbe una goduria.

                                            ah noi non siamo gli “ospiti”. noi siamo i padovani. chiaro?

                                            • filippo scrive:

                                              tortellino in brodo ha perso l’ennnesima occasione per tacere
                                              una supercazzola su instagram inutilmente prolissa e ricca di banalità da progressista illuminato, dissertazioni sull’ipocrisia del mondo… epperò io gioco a calcio per me e per la mia famiglia, chissenefrega se oggi è col Vicenza, ieri era col Padova, domani sarà col Venezia… basta che me paghé.

                                              L’ho difeso prendendomi, ora dico giuste, ingiurie lo scorso anno per l’episodio della risata a favor di telecamera – che allora pensavo il frutto di una strumentalizzazione mediatica. Oggi dico, sarà stato anche un click-bait ma ci ha fatto capire l’essenza dell’uomo.

                                              Ci ha provocato in settimana, con la storia del gol e della goduria… ci ha provocato ad inizio partita, prima del fischio iniziale, venendo a fare la corsetta nervosa sotto la maestosa curva padovana, come a dire “io sono qui, e voi?” E noi gli abbiamo reso tutto il nostro amore.

                                              Si lamenta per gli insulti, come non sapesse che le educande, allo stadio, non ci sono mai venute. Si aspettava che a provocazione becera avremmo risposto con la Treccani? Sarai dottore in economia o quel che l’è, ma ti avrebbe fatto meglio un bel corso di sociologia.

                                              Vicentini non pervenuti, ma ricordo che ieri giocavamo in campo neutro contro il Bassano Virtus.

                                              AVANTI PADOVANI

                                            1. Diego scrive:

                                              Commento di Rosso figlio della frustrazione e della totale incompetenza calcistica

                                              1. Patrick scrive:

                                                Guarda caso oggi non vola una mosca di vicentino.
                                                Loro e La Coste muti e zitti entrambi, che caso…..
                                                In merito all’ arbitraggio invece io sono rimasto stupito dal suo equilibrio, a parte i sei di recupero. mi è parso decisamente imparziale, temevo assai peggio.
                                                Tifo mediocre su entrambe le sponde, i vicentini in curva che cantano sono veramente pochi. meglio i distinti.
                                                Ma meglio guardare ai fatti nostri che ce ne sarebbe da dire.
                                                Al termine c’era un entusiasmo che non percepivo da tempo. Una sensazione di leggerezza atipica per il tifoso padovano…
                                                torneremo tutti coi piedi per terra, perche la coste ci vuole depressi e consapevoli, ma intanto ieri è stata una cornucopia di orgasmi ( come direbbe qualcuno…).

                                                1. acp scrive:

                                                  PADOVA,IL PADOVA, I PADOVANI.

                                                  • Filippo scrive:

                                                    abbiamo scoperto di essere “concittadini” di Renzo Rosso.
                                                    Caro straccivendolo, nell’ordine:
                                                    1- Non siamo di Brugine; o meglio, non lo sono tutti, certamente nemmeno uno di quelli scesi in campo visto che ti sei lamentato di come i tuoi “concittadini” perdevano tempo;
                                                    2- Non siamo nemmeno di Bassano. Bassanesi che peraltro mi sembrano particolarmente affezionati alla tua persona. Quanto a un beccamorto.
                                                    3- Men che meno siamo di Breganze. A proposito, anche da Breganze mi giungono voci di entusiasmo alle stelle, per motivi molto meno risibili del calcio, purtroppo.
                                                    4- Non siamo nemmeno Wcentini. Scaroni ti avrà certamente spiegato che il Padova oggi era quello con la maglia fluo. O forse ti sei confuso con quelli che correvano per il campo a vuoto con la maglia da carcerati a strisce bianche e rosse? Si hai presente, quelli che in difesa hanno un tortellino in brodo che ha la tendenza a parlare a vanvera e alzare le mani in area?

                                                    Non ti faccio nemmeno la predica sulla questione de “i soldi non comprano lo stile”, perché voglio dire… non ce n’è bisogno. Però una cosa te la voglio dire, caro il mio straccivendolo apolide, citando il sommo vate L. Bonucci:

                                                    SCIACQUATI LA BOCCA PRIMA DI PARLARE DEI PADOVANI.

                                                    • acp scrive:

                                                      tutta la vita mi tengo il nostro boscolo meneguolo di chioggia ,citando un altro sommo vate, persona elegante, pacata e di classe. un vero gentleman.

                                                      ha parlato pure di arbitraggio insufficiente quando in realtà è stato ultracasalingo. ma questo cossa gao visto ieri?

                                                  1. Principe scrive:

                                                    Entusiasmo travolgente per la vittoria, per il pubblico, per la classifica.
                                                    Ma non bisogna dimenticare il parto che i padovani hanno dovuto affrontare per prendere i biglietti.
                                                    Martina sarebbe stato doveroso spendere due parole, almeno a corollario del “commento” della partita. Invece niente.

                                                    1. Marcatonio scrive:

                                                      Ancora una nota, perchè si è notato! Normalmente la partita trasmessa viene vista dai tifosi della squadra ospite, ebbene ElevenSport ieri non ha fatto una inquadratura che sia una della curva ospite, quando si trattava di mostrare la tifoseria nelle pause di gioco, sempre con la camera sulla curva vicentina. Vittoria!!

                                                      1. Marcatonio scrive:

                                                        Temevo molto questa giornata. Vittoria importantissima, concordo con Fabio, colta in un momento particolarissimo. Non oso pensare, al di là del punteggio cosa sarebbe stata per noi una sconfitta con chi ci aveva preso il primo posto solo sette giorni fa. Un conto è vedersi sorpassare in classifica al primo posto e un’altro, oltre a quello, vedersi pure distanziare a distanza di sette giorni. Nulla di tutto ciò. Non sappiamo come andrà alla fine, ma di una cosa siamo certi, il Padova è una squadra e sa vincere anche quando a giocare a calcio è difficile. E’ anche una buona risposta a chi cianciava sul calendario dicendo che avevamo incontrato solo le piccole.

                                                        1. fabio.pd scrive:

                                                          Ieri al fischio finale della partita per me è sorto il sole che adesso vediamo tutti splendere in cielo. Urge profondo bagno di umiltà di tutti i wcentini….per il momento è finita la loro arroganza, la spocchia….solo silenzio. Abbiamo vinto la nostra Lepanto. Stasera cappelletti in brodo presi sotto il Salone!!!

                                                          1. Enrico M. scrive:

                                                            Grinta in campo e pubblico stupendo. Che derby!
                                                            Avanti Scudati!

                                                            1. tifoso scrive:

                                                              Intendevo proprio questo nel mio appello. Grazie! Tutti fantastici…a parte Lacoste e il suo DNA del c…, con affetto

                                                              1. stefano scrive:

                                                                Lo so, sono ripetitivo.
                                                                Lo dissi anche a Pea dopo la vittoria del Padova a Vicenza per 2 a 0 il 14 Ottobre 2012.

                                                                Mister Sullo……………………… ti voglio bene……….

                                                                1. Fabio scrive:

                                                                  Prestazione esaltante.
                                                                  In un derby come questo, con un campo come questo non ci si poteva aspettare una bella partita. Era ovvio che sarebbe stata decisa da un episodio…e l’episodio bisogna essere bravi a farlo proprio.
                                                                  Primo tempo in cui loro hanno fatto un po’ più la partita, ma il Padova era pronto a ripartire ed era sempre pericoloso.
                                                                  Secondo tempo semplicemente perfetto…loro non hanno fatto un solo tiro in porta in 51 minuti (ma sul serio 6 di recupero!?!?) e soprattutto dopo il gol li abbiamo annullati.
                                                                  Sicuramente non è stato fatto niente, manca un eternità alla fine, ma a livello morale è stata una vittoria importantissima.
                                                                  Sotto con il SudTirol adesso.
                                                                  SEMPRE FORZA PADOVA!!!!

                                                                  1. Stefano scrive:

                                                                    Le dichiarazioni di ROSSO ……… robe da grezzolone …….. miliardi a nastro classe assente

                                                                  Lascia un Commento

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