19
feb 2017
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SARA’ DURISSIMA MA VAL LA PENA CREDERCI

Prendo in prestito la frase che ha pronunciato a fine gara oggi Andrea Sbraga, tornato titolare dopo un po’ di tempo nella sfida vinta dal Padova a Mantova. “Quello che la fortuna ti toglie magari ti ridà”. Vero, verissimo. La scorsa settimana col Gubbio Alfageme aveva avuto la palla del possibile 2-1 subito dopo che gli umbri avevano trovato il pareggio, ma il portiere avversario Volpe gli aveva fatto un miracolo e ci si era dovuti accontentare di un punto. Stavolta è andata meglio: dopo una deviazione in corner e un palo, l’argentino, subentrato a inizio ripresa ad Altinier, è riuscito a trovare il varco giusto tra il palo e Tonti e ha infilato il pallone della vittoria al 92′. Crederci sempre, insomma, e mollare mai.

Purtroppo Venezia e Parma corrono. Eccome se corrono. Il Venezia con qualche colpo di fortuna al suo arco (ma magari, come ha detto Sbraga, prima o poi la Dea Bendata chiederà il conto anche ai lagunari), il Parma rimontando due gol di svantaggio con la Sambenedettese, campo non proprio facile. E’ così, per ora. Fare la corsa sul primo posto è dura, anzi durissima, ma, specie dopo la vittoria di oggi, voluta con tutte le forze a disposizione e ottenuta al fotofinish, credo che il sogno possa ancora avverarsi. Succederà che prima o poi Venezia e Parma perderanno qualche colpo. Succederà pure che ci saranno gli scontri diretti. Tecnicamente e qualitativamente sono superiori a tutte le altre, ma dalle nostre parti siamo abituati a sopperire alle qualità con la mentalità vincente, con il gruppo e con la voglia di sacrificarsi l’un per l’altro.

Proviamoci ancora per un po’, non costa nulla. Anzi, magari va a finire che questa rincorsa, se proprio proprio non finisce come desideriamo, ci carica ancora di più per i playoff…

12
feb 2017
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QUANTO POCO BASTA…

Pochi secondi e la partita cambia. Anzi cambia l’intera giornata.

Oggi il Padova è passato, in un nanosecondo, dalla possibile quattordicesima vittoria al settimo pareggio in campionato. E’ bastato sbagliare le consuete due-tre palle gol che potevano chiudere il match definitivamente per vedersi segnare il gol da Romano in pieno recupero. Il veleno nella coda che il Padova aveva messo in chiusura di primo tempo segnando con Altinier la rete del vantaggio forse nel miglior momento del Gubbio è tornato indietro negli ultimi istanti della ripresa con il pari degli avversari.

Pari strameritato, va detto a scanso di equivoci. Davvero una bella squadra il neopromosso Gubbio. Ordinata, concreta, ben messa in campo dall’allenatore (che farà strada) e determinata. Ma se il Padova ha l’ambizione di voler insidiare il Venezia in vetta certe occasioni, anche se non si merita completamente la vittoria, non può lasciarsele sfuggire. Non nel modo in cui l’ha fatto oggi, quando, anche in assenza del 2-0 della tranquillità, bastava gestire meglio la palla e non far avvicinare il Gubbio alla propria area.

Dicevamo: son bastati pochi istanti a cambiare la giornata con il Venezia che ora è volato a +6.

Allora io dico: almeno impariamo la lezione e facciamo in modo che questi pochi istanti non siano in grado di cambiare anche il destino dell’intero campionato.

05
feb 2017
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UNA DISTANZA CHE SI PUO’ ANNULLARE

Vittoria numero 13. Distanza dal Venezia che rimane a 4 punti. Un Padova sempre più consapevole e forte, solido dietro e cinico davanti (anche se bisogna smetterla di divorarsi tutte quelle palle gol…).

Condivido oggi il pensiero del nostro portierone Jack Bindi, provvidenziale nelle uniche due azioni pericolose della Maceratese: la corsa sul Venezia si può e si deve fare. La distanza dai lagunari si può accorciare prima e annullare poi.

Bindi ci crede. Io ci credo. Crediamoci tutti. E trasciniamo finalmente questa squadra dove merita di arrivare.

29
gen 2017
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SON SINCERA, ERO UN PO’ PREOCCUPATA

Non ho problemi né remore a dire, con immensa sincerità, che prima del fischio d’inizio di questa partita ero un po’ preoccupata. A Forlì, domenica scorsa, avevo visto qualche brutto segnale, qualche scricchiolio di troppo, qualche muso lungo che mi aveva colpito. Avevo visto un Padova poco lucido e troppo nervoso. Sapendo poi quanto storicamente il Biancoscudo è bravo, specialmente nei giorni in cui si dovrebbe solo far festa, a complicarsi la vita, trasformando in periodo no anche una normalissima giornata storta, temevo che il Fano, ultimo in classifica, potesse essere l’avversario giusto per rendere le cose ancor più difficili. Quante volte, sempre storicamente parlando, abbiamo perso in casa partite sulla carta già vinte contro squadre già retrocesse? Troppe purtroppo.

Per fortuna le mie preoccupazioni si sono volatilizzate sulle ali dell’entusiasmo portato dai gol di Neto Pereira, Altinier e Cappelletti: partita chiusa tutto sommato agevolmente (anche se all’inizio sembrava un po’ stregata, con quelle tre traverse…), altri 3 punti in classifica, cammino diretto ad insidiare il primato del Venezia ripreso alla grande e festa per il 107esimo compleanno del Padova riuscita alla grandissima!

Sono contenta in particolar modo che a segnare sia stato Altinier: nell’ultimo periodo Cristian ha sofferto molto ed è stato attaccato a mio avviso ingenerosamente da diversi tifosi che lo definiscono “inconcludente”. E’ vero, sembrava aver smarrito la via del gol e si è divorato qualche occasione che non è da un bomber come lui divorarsi, ma onestamente, visto il curriculum (16 gol l’anno scorso, 17 gol due anni fa con l’Ascoli e via… risalendo!), credo sia quantomeno fuori luogo dire che è “inconcludente”. Magari era solo un po’ appannato e sarebbe stato meglio stargli vicino sostenendolo piuttosto che attaccarlo al primo sbaglio. Mi auguro che oggi l’iniezione di fiducia che gli è arrivata dal ritorno al gol (e sono otto) possa rimetterlo, come il Padova, sulla retta via. E farlo arrivare prima possibile in doppia cifra.

22
gen 2017
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RESETTARE… SUBITO!

Metti un giorno di fine gennaio in cui, dopo una lunga sosta natalizia, ti presenti a giocare la tua prima partita del nuovo anno. Il calendario ti riserva il Forlì, squadra impelagata nei bassifondi della classifica ma in netta ripresa dopo qualche successo contro le prime della classe.

Parti bene, piglio giusto, sfiori il gol un paio di volte (di cui una particolarmente clamorosa) e un gol, regolare, lo fai, solo che il guardalinee e l’arbitro non se ne accorgono e dunque non te lo danno. In seguito a quest’ultimo episodio il direttore di gara ti espelle per proteste l’allenatore, ma tu continui comunque a pedalare a testa alta, cercando di riprenderti quel che ti è stato tolto.

Ti procuri un sacco di altre palle gol, batti 10 calci d’angolo (a zero) e ad un certo punto ti ritrovi a giocare con 4 punte contemporaneamente. Niente da fare. Nell’unica ripartenza felice (nata da una palla persa ingenuamente da un tuo attaccante) prendi gol e ti condanni alla sconfitta.

Ecco il racconto della giornata odierna del Padova. Tutto questo fa sperare si sia trattato della classica giornata storta, in cui puoi stare in campo anche due ore ma non riesci a segnare neanche se te la mettono davanti alla porta vuota la palla. Per questo motivo dico: resettiamo tutto, cancelliamo l’amarezza del passo falso e voltiamo pagina affinché col Fano domenica prossima la storia non si ripeta e il finale sia decisamente diverso.

Lo speriamo tutti che domenica prossima il Padova si rialzi subito: non vorremmo mai che le tantissime palle gol sbagliate e la scarsa vena di alcuni elementi della squadra in questo 22 gennaio 2017 fossero il sintomo di un malessere improvviso, destinato a protrarsi. Non dopo aver visto le prestazioni e i risultati appassionanti dell’ultima parte di 2016…

19
gen 2017
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ARRIVEDERCI CAPITANO

Due anni e sei mesi che resteranno indelebili nel suo cuore, ma anche in quello dei tifosi. Perché sono stati i primi due anni e mezzo di vita del Padova rinato dopo i disastri di Penocchio. Quel Padova che ha saputo riprendere la forma di una società di calcio vincente anche grazie all’apporto umano e tecnico di gente come Marco Cunico.

Arrivederci capitano. In bocca al lupo per la tua nuova avventura da direttore sportivo del Lumezzane.

E dico arrivederci perché senz’altro il tempo porterà la tua strada e quella del Padova a ricongiungersi prima o poi.

Lasci un’eredità bellissima. Fatta di grandi valori. Quelli veri, non la fuffa di cui la gente si riempie la bocca fin troppo facilmente. Da queste parti i tifosi non dimenticano. E oggi ti dicono in coro: GRAZIE MARCO.

Ad maiora.

 

30
dic 2016
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11.030

CHE BEL CAPODANNO!

Non si può che ribadire il concetto dell’ultimo post. Arricchito da un 3-0 senza storia strappato in trasferta allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia”. Questa squadra piace sempre di più e, dopo aver fatto passare ai suoi tifosi un grandissimo Natale, ha provveduto a regalare loro anche un Capodanno coi fiocchi. 39 punti, undicesima vittoria: numeri che dicono che il Padova può, nel girone di ritorno, puntare al primo posto e dunque alla promozione diretta. Attenzione: puntare non vuol dire riuscirci per forza. Ma già avere questa consapevolezza aiuta a ragionare da vincenti.

Oggi è arrivata anche la notizia dell’addio di Filipe. Sinceramente apprezzo molto l’umanità e la professionalità di un ragazzo che ha deciso di tacere e di mettersi a disposizione del mister fino all’ultimo minuto dell’ultima partita dell’anno prima di dare l’addio ufficiale. Ma come giocatore, per fattori legati alle sue condizioni non buone, non è riuscito a rendere come sperava e doveva. Dunque ora attendiamo quel rinforzo di cui questa squadra ha bisogno per fare un grande salto di qualità.

Intanto buon anno a tutti e che il 2017 sia all’insegna di tante gioie, anche biancoscudate!

23
dic 2016
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3.007

CHE BEL NATALE!

Il Padova ha vinto la sua decima partita in campionato.

Il Padova ha battuto la Sambenedettese che all’andata, sconfiggendoci, aveva provocato uno scossone tale da provocare il quasi esonero di Oscar Brevi.

Il Venezia ha perso a Forlì.

Il Pordenone ha perso a Gubbio.

Il Padova è terzo a 36 punti, a sole tre lunghezze dalla vetta.

Serve altro per passare un ottimo Natale? Direi di no.

E allora buon Natale a tutti! Gaudeamus igitur…

18
dic 2016
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3.813

AL GIRO DI BOA UN BILANCIO POSITIVO

Il Padova è arrivato al giro di boa, chiudendo il girone d’andata di questo campionato di Lega Pro con 33 punti, 9 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte.

Vista la partenza difficoltosa che ha determinato il quasi esonero di Oscar Brevi (ci siamo ritrovati ad un passo dal “cestinamento” del progetto quando ancora non era sbocciato) non si può che battere le mani ed essere contenti di quanto dimostrato finora. Brevi è riuscito a tenere in mano saldamente le redini del gruppo che a sua volta ha dimostrato, compatto, di essere dalla parte del suo allenatore e da quel Padova-Reggiana che è stata la gara spartiacque della prima parte della stagione è partita una riscossa che ha portato non solo a tanti successi, su tutti quelli di Parma e Venezia, ma anche a nuove emozioni da parte dei tifosi che all’inizio nei confronti della squadra nutrivano un po’ di dubbi.

Abbiamo giocato contro tutte le pretendenti. A Parma e a Venezia, come dicevo, ci siamo regalati sensazioni e gioie d’altri tempi, col Pordenone in casa si è perso ma con dignità e al termine di una straordinaria rimonta. Penso che, se il Padova manterrà fino alla fine questo spirito da grande lottatore, potrà giocarsela con tutte nel girone di ritorno e provare a mantenere l’attuale posizione in classifica. Se vorrà invece avere la certezza di accaparrarsi il primo o il secondo posto (dunque o la promozione diretta in B o la possibilità di accedere ai playoff saltando il primo turno), penso che il dg Zamuner dovrà operare qualche innesto sul mercato di gennaio, soprattutto per il centrocampo e l’attacco. Cosa alla quale, peraltro, sta già lavorando e non certo da ieri.

Che dire di più: per il tifoso del Padova sarà un buon Natale quello che sta per arrivare. Speriamo che all’augurio di “buon anno” segua un 2017 di grandi soddisfazioni sportive. Ce lo meriteremmo davvero. E se lo meriterebbero i giocatori che abbiamo visto lottare e stringere i denti come una squadra vera proprio da quel Padova-Reggiana che ha segnato il cambiamento in positivo.

Intanto buon Natale a noi!

11
dic 2016
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IL PADOVA CHE CI PIACE

Pensavo durante la partita di oggi contro il Sudtirol alla significativa metamorfosi che ha avuto il Padova rispetto all’inizio del campionato. Eravamo ancora in vantaggio di un solo gol, Altinier doveva ancora svettare sopra tutti per chiuderla dopo la perla di Emerson, eppure si capiva già che la partita di oggi sarebbe stata portata in salvo (così come ad Ancona, invece, si avvertiva che qualcosa poteva andare storto, come poi è stato, nei minuti finali).

Questa squadra è bravissima a farti vivere sulle sensazioni. Se tu senti che è una giornata storta, ahimè, sarà una giornata storta. Se però in cuor tuo percepisci che non ti tradirà, non ti tradirà, puoi starne certo. Questione di maturità, di consapevolezza, di forza, di meccanismi rodati che finalmente oggi sono splendide realtà nel Padova di Oscar Brevi.

C’è sempre chi chiede il bel gioco. Be’, si accomodi su un’altra tribuna, anzi, direttamente in un’altra categoria. Qui (in Lega Pro, dove, ricordo a chi ha la memoria corta, abbiamo patito quasi un decennio con un presidente che ogni anno tirava fuori i milioni prima di tornare in B) l’obiettivo è diventare una squadra sempre più importante per puntare ad aggredire la vetta della classifica e restare in alto. Forse belli da vedere non saremo mai, ma felici e vincenti sì. Meglio così va’…

P.S.: mi fa piacere che, dopo due partite in cui gli episodi legati alle decisioni dell’arbitro sono stati fin troppo importanti, abbiano mandato un direttore di gara esperto e affidabile. Dalle nostre parti non si chiede mica la luna, nè tantomeno regali o favori. Solo quel che è giusto. Ovvero che se su Germinale c’è un rigore lo si fischi e se su Bindi c’è una carica irregolare la si segnali. Tutto qui.