09
ago 2017
AUTORE micheloni
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EROI GIALLOBLÙ

Ognuno di noi ha la sua personale interpretazione del concetto di “eroe”. Anche in fatto di calcio, e nello specifico del Verona Hellas.
Ma chi sono realmente gli Eroi Gialloblù?
A qualcuno verrà spontaneo sciorinare l’intera rosa del mitico Verona Campione d’Italia ’84-’85… o ancora grandi calciatori e allenatori che hanno legato la loro storia sportiva ai successi in Gialloblù.
Con tutto il rispetto per Elkjaer, Galderisi & Co. il mio concetto di eroe è ben diverso dall’immaginario collettivo della maggior parte delle persone.
Per me l’eroe è colui che mette se stesso in secondo piano rispetto ad un evento, una situazione, un pericolo, un fine.
Magari come spesso purtroppo succede, rimettendoci anziché guadagnarci.
Ecco perché il mio ideale di eroe Gialloblù risponde al nome di Giovanni Martinelli.
Ci voleva tutto l’amore per l’Hellas per prendere la Società nel momento più buio della sua gloriosa storia. Ereditare i danni incalcolabili dell’era Pastorelliana passando dal compianto, quanto purtroppo ingenuo, Conte Arvedi.
Martinelli è mio eroe perché troppo facile sarebbe stato perseguire la fusione proposta da Campedelli ed evitare un dissanguamento di parte dei suoi beni personali.
Una volta compreso il totale dissenso da parte dell’intera tifoseria gialloblù egli non ha tuttavia esitato a rispondere “rifiuto l’offerta e vado avanti”.
Egli ha evitato negando la fusione il peggiore quanto imperdonabile errore in 114 anni oggi di vita sportiva del Verona Calcio.
In quanto ad allenatori anche qui ho il mio concetto di eroi.
Lo è Osvaldo Bagnoli, per la rabbia e l’orgoglio con cui pronunciò l frase ” Se cercate i ladri sono nell’altro spogliatoio” rivolta ai carabinieri al termine del “furto” juventino nel ritorno di Coppa Campioni a porte chiuse, con la regia dell’arbitro Wurtz.
Lo è anche Andrea Mandorlini… che scegliendo di rimettersi in gioco dalla Serie C ha affrontando a testa alta l’arroganza intimidatoria dei campi più caldi del sud. Colui che più di ogni altro ha incarnato l’anima della parte più calda della tifoseria. (ndr. È risaputa al riguardo la mia personale idiosincrasia per l’uomo e allenatore Mandorlini, ma l’onestà intellettuale mi impone di riconoscerne i meriti quali quelli appena descritti oltre ai risultati innegabili che ne hanno fatto uno degli allenatori più vincenti della storia Gialloblù … sul gioco e sagacia tattica resto coerentemente con quanto da sempre espresso).
Parlando di calciatori sarebbero molti a meritare l’appellativo di eroe. Io ne ho scelti tre e ognuno per una diversa ragione.
Juanito Gomez, una vita in gilloblu, dalle stalle degli anni bui alle stelle della ritrovata serie A. Mai una polemica. Mai una parola fuori posto. Ha sputato l’anima nella lunga parentesi Mandorliniana. È l’emblema del “mai arrendersi” e i due gol siglati al Bentegodi nei minuti di recupero di due finali di stagione contro la stellare Juventus ne sono l’emblema.

Adrian Mutu, il solo nello spogliatoio di Piacenza a versare una lacrima per una retrocessione assurda e solo apparentemente inspiegabile.
Ma anche il solo che ebbe il coraggio di dire NO alla proposta di Pastorello di firmare la liberatoria nonostante non fosse stato pagato dallo stesso quando dovuto ai giocatori. Grazie a lui tutti i compagni (compreso alcuni mercenari) percepirono tutti gli arretrati di lì a un mese.

In ultimo, ma primo della mia lista, un giocatore che ha rischiato con il suo comportamento schivo ad oltranza di finire addirittura nel dimenticatoio degli artefici del tricolore. Mai ad una festa, mai un’intervista, mia alle commemorazioni, anche le più importanti come quella dei 110 anni dell’Hellas Verona in Arena.
Ha vinto uno scudetto e si è ritirato a vita privata, come se il calcio e quel successo storico fossero null’altro che una breve parentesi della sua vita.
L’uomo è la sua felicità… prima di tutto, anche della gloria.
Il mio eroe gialloblù ha quindi il silenzioso, timido e quasi burbero volto di Mauro Ferron.
Colui che fermò i più grandi attaccanti del mondo che militavano nel campionato italiano e una volta vinto lo scudetto disse “basta”. Basta col calcio e la popolarità.
Qualcuno ha magari visto nel suo disertare tutti gli eventi commemorativi una qual mancanza di rispetto per il Verona e i suoi tifosi.
Non so perché ma con un po’ di romanticismo io la vedo all’opposto, ovvero come il più grande attestato di amore per la maglia Gialloblù.
Come se Mauro Ferron avesse voluto dire… “con questi colori sono arrivato al Paradiso calcistico di uno scudetto. Potrò mai avere di piu? NO! Voi tutti mi chiedete di ricordarlo… io preferisco portarlo addosso”.

CAMPION GHE NE UNO SOLO SI CHIAMA HELLAS VERONA E LE’ UN VERO CAMPION

P.S
E i vostri eroi chi sono?

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23 risposte a “EROI GIALLOBLÙ”

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  1. Andrea scrive:

    moras…sempre dato tutto per la maglia…grande uomo per quello che tutt'ora sta facendo per il povero fratello.Messo fuori squadra una partita per aver salutato i Butei dopo Verona bari …dopo essere stato caldamente avvertito da un dirigente teron del bari di non andare sotto la curva.Proprio un mezzo uomo… (ironico per i duri).

    1. vinicio scrive:

      Non dimenticate un certo Garonzi?

      1. millenovecentotre scrive:

        Manca Roberto Mazzanti.
        Certo, niente tocco vellutato, ma infinita dedizione alla maglia. Correttissimo in campo e fuori, un vero leader morale (ricordate chi spostò Zigoni dal dischetto del rigore in quella infinita partita contro la Lazio?), e sempre pronto a correre in difesa di un compagno di squadra che aveva subito un fallo: vederselo venire addosso, con i suoi 186 cm e 85 kg metteva paura.
        Nessuno è stato più degno di li di segnare il gol di Terni dello spareggio, ed accetare – come beffarda ricmpensa – l’immediata svendita al Livorno, senza mai alzare la voce, senza mai una polemica.
        Il gigante buono se n’è andato 10 anni fa, ma chi ha vsto il “Verona Hellas” (così ci chiamavano a “la domenica sportiva”) degli anni 70, non potrà che ricordare Mazzanti come un eroe.

        • Mauro Micheloni scrive:

          Concordo pienamente con te. Roberto Mazzanti è un’altro di quei giocatori che hanno dato al Verona più di quanto abbiano ricevuto. Io ero a Terni nello spareggio col Catanzaro… tutti osannavano Zigogol ma a portarci in Serie A fu un piattone lento ma a fil di palo di Roberto Mazzanti, detto “Pantofola”. Eroe gialloblu.

        1. Flower scrive:

          Ferroni non Ferron… par favor

          1. maurizio scrive:

            Zetulayev: allontanato dell'Hellas solo pochi giorni dopo il gol contro la Propatria!

            1. dodo scrive:

              i miei genitori mi anno portato allo stadio ha vedere il Verona me l anno fatto vivere sentire vedere poi ho cominciato a camminare da solo seguendo l Hellas Verona che è nella squadra il mio eroe ,la gente che vedo che come me soffre ride e se la gode… e ogni tanto qualche bela smadonada. .. far dei nomi Fo fadiga. .. altro eroe la gente che va a stadio a volte i me fa pianser. . e a volte incasar. quei ie eroi tuti quei che no segue l onda più bela ma che invese i sta lì contro tutto quel che riva… ma sugadori…. Bruni che dalla panchina l era El nostro Massaro ..preben dove pasava Lu no cresea più l erba Brighel annichilito lo spauracchio Maradona alla 1 … Garella che El podea Sugar anca sensa mane… ok ho dilungato.. scusate.. forza Hellas sempre

              1. maurizio scrive:

                e Zetulayev? ci ha evitato la serie C2!

                1. Betty68 scrive:

                  per me gli eroi sono si quelli che avete citato ma anche i ns figli che sono cresciuti a lega Pro e che attraverso i ns racconti sanno delle imprese gloriose e fin da piccoli ci hanno seguito allo stadio ed ora ragazzini amano l'Hellas pur non avendo mai vissuto in prima persona nulla di eroico…

                  1. bardamu scrive:

                    Bellissimo topic, anche se ne condivido solo una parte.
                    Condivido la definizione che dai di eroe e anche la tua valutazione su Martinelli, e i suoi predecessori.
                    Ma per quanto riguarda i “professionisti”, nessuno si merita questo appellativo. Fanno tutti solo il loro dovere, chi meglio e chi meno bene. Chi non lo fa, e sono, purtroppo, in molti si merita ben altri epiteti e tutto il disprezzo possibile.
                    Mi fa poi piacere che tu abbia ricordato un ottimo professionista, da tutti dimenticato, che forse schifato dal mondo del calcio ( che per fortuna noi tifosi conosciamo solo in parte ) ha sempre rifiutato di partecipare a celebrazioni e riunioni ad argomento calcistico.
                    Ho un ricordo nitido di Mauro Ferroni a san Siro, mentre annullava un certo Rummenigge… mia paja, come se dise a Verona.
                    Se poi vuoi sapere chi sono i giocatori che ricordo con maggior affetto e apprezzamento per quello che hanno fatto direi, nell’ordine, Mascetti, indiscutibilmente un faro del centrocampo e un “signore” in tutti i sensi, Elkjaer, per la sua irruenza atletica e la sua simpatia fuori dal campo, Fanna, per la sua velocità e la classe innata e Toni, per la caterva di gol che ha segnato.
                    Tra gli allenatori menzione particolare per Eugenio Fascetti, che non ci ha abbandonati nonostante fossimo falliti.

                    1. Simone scrive:

                      Senza dubbio /=\ MARTINELLI /=\ è l'unico EROE,senza di lui tutto il resto non ci sarebbe stato.MARTINELLI (da come la vedo io) a dato la sua VITA per il VERONA,cosa ci può essere di migliore.

                      1. Luca scrive:

                        CURVA SUD MARCHE
                        Peccato Ferrari sia andato a WCenza….

                        1. Paolo scrive:

                          Ferroni……non FERRON

                          1. Simone scrive:

                            Senza dubbio /=\ MARTINELLI /=\ è l'unico EROE,senza di lui tutto il resto non ci sarebbe stato.MARTINELLI (da come la vedo io) a dato la sua VITA per il VERONA,cosa ci può essere di migliore.

                            1. Elia scrive:

                              Come allenatore Mandorlini, come giocatore Nicola Ferrari. L'immagine del rigore non dato da Massa con Iron Nik che si gira verso la curva sconsolato mi è rimasta nel cuore. Grandi uomini, hanno dato tutto per il Verona

                              1. paperinik scrive:

                                Non so se esistano eroi nel calcio, ma nel caso dico Bagnoli senza dubbio, Preben e Tricella tra i calciatori….. ognuno ha le sue epoche…e poi uno un po’ controverso, ma grande nel campionato dello scudo.Claudio Garella. In epoca recente Alfredo, Juanito e Mimmo Maietta.

                                1. Arnoldfranco scrive:

                                  Micheloni TOP BLOGGER!!! Per come intendo io il vero significato di eroe, viene incarnato da Martinelli e Mandorlini.

                                  1. Luca scrive:

                                    CURVA SUD MARCHE

                                    Applausi !

                                    1. giampi scrive:

                                      Concordo nel ricordare il mitico Mauro Ferroni!!!

                                      1. Simone scrive:

                                        edit…maledetto correttore automatico…De Vitis

                                        1. Simone scrive:

                                          complimenti…finalmente un blogger degno del nome blogger… per rispondere alla tua domanda ti dico…(perdonami se ti do del tu)…Elkjaer…(il goal senza scarpa non ha bisogno di commenti)…Mutu…(l'unico e vero numero 10 della storia, almeno quella più recente, dell'Hellas)…e poi ti dico De Virus…(ha giocato solo il ritorno, facendo una valanga di goal e portandoci in A…poi ho avuto l'onore di conoscerlo di persona ad una cena di un calcio club, e devo dire che era molto umile e simpaticissimo)

                                          continua a scrivere così… sei un grande

                                          1. Stefano scrive:

                                            LEGGENDOTI MI SONO EMOZIONATO…..FORZA HELLASVERONA

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