10
set 2017
AUTORE micheloni
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VR-FIO BENEDETTA MANITA

Detto tra noi, sconfitta per sconfitta, lo 0-5 contro la Fiorentina è il miglior risultato possibile.
La “manita” infatti mette a nudo i tanti, troppi problemi della squadra gialloblù.
Centrocampo lento e fragile, difesa insicura e attacco non pervenuto. Non c’è nulla da salvare della partita contro gli amici viola.
Per Pecchia che da oggi dovrà convivere con l’ironia nei suoi confronti dalla tifoseria gialloblù, è il momento delle Detto tra noi, sconfitta per sconfitta, lo 0-5 contro la Fiorentina è il miglior risultato possibile. La “manita” infatti mette a nudo i tanti, troppi problemi della squadra gialloblù.
Centrocampo lento e fragile, difesa insicura e attacco non pervenuto. Non c’è nulla da salvare della partita contro gli amici viola.
Per Pecchia che da oggi dovrà convivere con l’ironia nei suoi confronti dalla tifoseria gialloblù, è il momento di giocare a carte scoperte. Siamo solo alla terza di campionato e la rosa è quella che è, ma se non arrivano segnali confortanti nelle prossime tre gare (Roma all’Olimpico e doppio turno casalingo contro Samp e Lazio) l’auspicio è che non si ripeta l’agonia di due anni orsono con Mandorlini e le sue zero vittorie in 18 gare.
Ho apprezzato il suo prendersi completamente la colpa della sconfitta in conferenza stampa post-partita. Gli fa onore perché a dire il vero la stessa se non completamene è davvero in larga parte colpa sua.
Il tempo delle prove è finito e a malincuore vanno prese delle decisioni drastiche.
Fares è assolutamente inadatto alla serie A. Vederlo titolare è il più grande mistero dopo la Santissima Trinità. Insistere su di lui è da testardi e presuntuosi e se mi permette dopo anni di Mandorlini ci risparmi altra inutile arroganza (premesso che nel caso del mister ravennate i risultati erano quantomeno dalla sua).
Lo stesso dicasi per Nicholas un portiere che molto raramente ci ha fatto guadagnare punti e che al contrario ha invece sulla coscienza più di una sconfitta. Se Silvestri è più scarso allora il problema si fa non serio ma drammatico, benché di ciò si debba ringraziare il DS Fusco che non ha ritenuto doversi attivare in sede di mercato. Un portiere insicuro o inaffidabile indebolisce qualsiasi difesa, figuriamoci una di per sè già non eccelsa come quella gialloblù.
A centrocampo Zuculini e Buchel hanno le medesime caratteristiche: lenti, macchinosi, prevedibili. Bessa è buono solo dietro alle punte. Rómulo con tutti i suoi limiti non può restare in panchina per un Fares titolare.
Infine Pazzini, che si sa non è Toni. Il Pazzo ha bisogno di un altro attaccante che gli liberi pressione e spazi. Kean è quanto passa il convento ma è un obbligo provarci. Magari l’accoppiata “nonno-nipote” (calcisticamente parlando ovvio) potrebbe essere meglio del nulla visto sinora.
Se ritiene caro Mister Pecchia di avere una rosa inadeguata, abbia il coraggio di farsi da parte e ne guadagnerà il suo curriculum (nessuno le imputerà infatti una eventuale retrocessione). Se invece alla salvezza ci crede cominci a dimostrarlo con la stessa determinazione dei suoi tifosi. È il momento delle scelte. Solo così la “manita” contro la Viola avrà avuto un senso.

Olimpico e doppio turno casalingo contro Samp e Lazio) l’auspicio è che non si ripeta l’agonia di due anni orsono con Mandorlini e le sue zero vittorie in 18 gare.
Ho apprezzato il suo prendersi completamente la colpa della sconfitta in conferenza stampa post-partita. Gli fa onore perché a dire il vero la sconfitta anche se non completamente, è in larga parte colpa sua.
Il tempo delle prove è finito e a malincuore vanno prese delle decisioni drastiche. Quali?
Fares è assolutamente inadatto alla serie A. Vederlo titolare è il più grande mistero dopo la Santissima Trinità. Insistere su di lui è da testardi e presuntuosi e dopo anni di Mandorlini lo ringrazio se ci risparmia altra inutile arroganza (premesso che nel caso del mister ravennate i risultati erano quantomeno dalla sua).
Lo stesso dicasi per Nicholas un portiere che molto raramente ci ha fatto guadagnare punti e che al contrario ha invece sulla coscienza più di una sconfitta. Se Silvestri è più scarso del brasiliano allora il problema si fa non serio ma drammatico, benché di ciò si debba ringraziare il DS Fusco che non ha ritenuto doversi attivare in sede di mercato. Un portiere insicuro o inaffidabile indebolisce qualsiasi difesa, figuriamoci una di per sè già non eccelsa come quella gialloblù.
Una difesa che ha molte colpe certo ma che sulla carta è destinata a crescere e che ha comunque detto che con la linea a 3 risponde meglio che a 4, laddove col rientro dei due esterni di centrocampo “faiv is mel che for”.
A centrocampo Zuculini e Buchel hanno le medesime caratteristiche: lenti, macchinosi, prevedibili. Bessa è buono solo dietro alle punte. Rómulo con tutti i suoi limiti non può restare in panchina.
Infine Pazzini, che si sa non è Toni. Il Pazzo ha bisogno di un altro attaccante che gli liberi pressione e spazi. Kean è quanto passa il convento ma è un obbligo provarci. Magari l’accoppiata “nonno-nipote” (calcisticamente parlando ovvio) potrebbe essere meglio del nulla visto sinora.
Se ritiene caro Mister Pecchia di avere una rosa inadeguata, abbia il coraggio di farsi da parte e ne guadagnerà il suo curriculum (nessuno le imputerà infatti una eventuale retrocessione). Se invece alla salvezza ci crede cominci a dimostrarlo con la stessa determinazione dei suoi tifosi. È il momento delle scelte. Le faccia! Solo così la “manita” contro la Viola avrà avuto un senso.

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2 risposte a “VR-FIO BENEDETTA MANITA”

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  1. Dandy scrive:

    Caro London, te lo ridigo: Pecchia l'e' strasso ma con una squadra strassa Mandorlini l'era stesso. L'agonia del girone di andata 2015 non era certo peggio di quanto si è visto oggi, ovvero schifo

    1. london scrive:

      averghene 1000 de Mandorlini!

      1. fabio scrive:

        sono assolutamente d'accordo…. basta con gli esperimenti….. non può essere che una volta pazzini, un'altra romulo, un'altra herteaux debbano stare fuori per fare spazio a quei giocatori che sulla carta sono riserve. Andando avanti così non si riuscirà mai ad avere un'identità precisa e si rischia di bruciare quelli che pacchia chiama patrimoni della società, tipo fares che a Crotone ha fatto la punta centrale, oggi esterno alto e poi terzino. Kean oggi ha fatto bene secondo me.

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