13
set 2017
AUTORE micheloni
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IL TEOREMA DI THOMAS

Come molti sanno da due anni vivo in Salento e più precisamente a Lecce, che per la cronaca ha appena iniziato (e non benissimo) il suo quinto anno di Lega Pro dopo due semifinali e due finali di playoff perse.
Mi sono imbattuto in un articolo sul quotidiano locale a firma di Gabriele De Giorgi a seguito delle dimissioni dell’allenatore dei giallorossi.
Mi è piaciuto perché tratta il “sintomo” popolare che attraverso soprattutto il web condiziona lo status psicologico di una squadra, fermo restando che poi la differenza in campo la fa il tasso tecnico e qualitativo dei giocatori e la bravura della guida tecnica.
Il disastroso campionato di due anni fa con conseguente retrocessione in B dell’Hellas Verona è stato avvertito dalla maggior parte della tifoseria come il sogno che si spezza di aver finalmente trovato una Società seria e capace. A poco è valsa una promozione poco entusiasmante, anticamera di un mercato povero è pieno di scommesse sfociato in questo pessimo inizio di stagione. Il che ha generato una sfiducia collettiva senza precedenti.
Sperando non risulti troppo lezioso… Buona Lettura.

COME FARSI DEL MALE DA SOLI: EFFETTI COLLATERALI DELLA GOGNA MEDIATICA.
Delusioni vecchie e nuove hanno costituito il brodo di coltura di un pessimismo cosmico e anticipato che per certi versi rappresenta un buon esempio di quella che i latini chiamavano ‘cupio dissolvi’ ma anche di quella che in tempi più recenti è stata ribattezzata la ‘teoria delle profezie che si autoavverano’, affermatasi nella sociologia americana sulla base del teorema di Thomas che dice: “Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze”. Traduzione: se alle prime difficoltà la maggioranza dei tifosi e dell’ambiente si convince che sarà un altro anno senza gloria, allora sarà sicuramente l’ennesimo campionato di lacrime amare.
Del resto il dibattito si sta spostando sempre più nell’arena virtuale, dove un qualsiasi sciamano sciagurato può infervorare gli animi dicendo tutto e il contrario di tutto.
La necessità di mettere on line ogni maledetto inutile dettaglio, ogni maledetto giorno, in una stupida rincorsa di competitività a colpi di click, sta annullando quella giusta distanza che serve a vedere le cose, problemi compresi, nella giusta dimensione.
Anzi, la distorsione delle prospettive, l’esasperazione dei toni, la maniacalità della narrazione sportiva, sta favorendo l’affermarsi di un involontario isterismo di massa, magari inconsapevole, che brucia sull’altare delle proprie pulsioni anche le migliori intenzioni e le migliori risorse.
Stiamo disumanizzando a colpi di gogna mediatica quel poco di calcio vero che ci era rimasto.
Ecco, forse quello che si dovrebbe auspicare è un bagno di umiltà: per i predicatori di odio, per i leoni da tastiera, per i fanatici di ogni sorta.
Ma non sarà fatto perché invece di ascoltare e comprendere, smaniamo dalla voglia di autocelebrarci, di contare i like.

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8 risposte a “IL TEOREMA DI THOMAS”

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  1. NIKE scrive:

    Bravo Mauro giorni fa pensavo la stessa cosa

    1. mir/=\ko scrive:

      Pessimismo collettivo?? oppure miserabile realismo?? se mi iscrivo ad un campionato di corse d'auto, dove ci sono i modelli di punta di Ferrari, Porsche, BMW, Mercedes, Audi ed anche qualche buon modello di altre case costruttrici, che non può competere con quelle succitate e lo faccio con una utilitaria scassata palesemente inferiore non solo alle super sportive ma anche a tutte le altre… cosa pretendere?? di ben figurare?? di ottenere buoni piazzamenti?? è ovvio che il risultato finale "scontato" non può che essere un ultima posizione con umiliante distacco da tutte le concorrenti e lo scherno del pubblico pagante!!! i perdenti hanno coniato il detto secondo cui "l'importante, nelle competizioni, non è vincere ma partecipare"… gli stessi tuttavia, parlano di "partecipazione", non di UMILIAZIONE!!!!!! Il buon senso richiederebbe, in taluni casi, di non prendere nemmeno parte a tornei nei quali si rischia seriamente di essere asfaltati già dal pre campionato in montagna!!!!! SI ATTENDONO COMUNQUE IL CONSOLIDAMENTO CARPIGIANO

      1. IL SAGGIO DICE scrive:

        Quindi basta con la gogna mediatica ? Allora smettiamola anche di esaltarci ed applaudirli e a rilasciare commenti entusiasti quando vinciamo ? Dobbiamo limitarci a fare sí o no con la testa , forse ? Questi campano grazie ai nostri sbalzi umorali e dovrebbero saperlo. E finché è gogna mediatica che si bacino le mani , perché nessuno li obbliga a leggere i blog o i giornali e rimanerci male e entrare in depressione con 200.000 euro in banca.

        • Mauro Micheloni scrive:

          È OVVIO CHE L’ARTICOLO NASCE DA UNA SITUAZIONE CHE NON È QUELLA DEL VERONA. IL MIO INTENTO ERA APRIRE UNA RIFLESSIONE SUL FATTO CHE GIÀ STIAMO NELLA CACCA DI NOSTRO, SE ALLA TERZA DI CAMPIONATO INIZIAMO TUTTI A RECITARE IL DE PROFUNDIS, LA COSA MI SA DI RESA. E IL TIFOSO DELL’HELLAS NON MOLLA MAI.

          • IL SAGGIO DICE scrive:

            Diciamo che il mercato non prometteva niente di buono. Dopo tre gare un punto immeritato a Crotone , squadra umiliata in casa non certo da uno squadrone. Situazione societaria sotto esame. Ben vengano le critiche sui social , perché é un modo per discutere e sfogarsi. L’ alternativa é riportare tutto nel mondo reale e magari comportarsi come quel famoso capo ultras del Piacenza ? Chiedere delucidazioni e rispetto a chi campa grazie alla nostra passione, anche giá alla terza giornata , é un diritto che ci siamo guafagnati visto il modo in cui ci siamo comportati due anni fa.

        1. k scrive:

          la situazione attuale parte da lontano,dal buon sogliano che ha fatto colpi da maestro tipo iturbe e cagate da dilettante,tipo gonzales e altri fino al jefe messicano(che pur voluto da setti è stato pur avallato dal ds).è continuata con bigon con quella bidonata di viviani e infine con quel lasciare la nave affondante di gardini,passato ora dal ruolo di deus ex machina a quello di lustrascarpe,assai appagante.devo confessare che pur avendo letto i bilanci della società dal 2015 a oggi non c’ho capito la classica sega perchè a fronte di stretta di cordoni della borsa ,di entrate tv in serie A e di paracadute ad personam in B,di plusvalenze ottenute da jorginho e iturbe e di qualche spicciolo tirato su da altri sbolognamenti non si coglie,e ripeto con davanti i bilanci,da dove tutto questo buco di soldi- che ci ha ridotto a giocare con bambini di 17 anni contro personaggi che hanno 3-400 partite in categoria o con cessi riconosciuti tipo nicholas,fares,buchel verde e souprayen-si sia formato.
          se qualcuno più avveduto di noi poveri cristii ha una spiegazione appena comprensibile,per favore ci istruisca,grazie.

          1. Matteo Boarotto scrive:

            Buone notizie fares non gioca

            1. Luca scrive:

              CURVA SUD MARCHE
              Bé è il pensiero e il sentimento dei più compresi però anche voi che scrivete gli articoli in questo blog.
              Certamente saranno i risultati a far cambiare opinione al tifoso ed io mi auguro che ciò accada!
              AVANTI BLU !

            Rispondi a Matteo Boarotto

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