03
ott 2017
AUTORE micheloni
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RINASCITA… PERCHÉ CI CREDO … E PERCHÉ NO.

CI CREDO PERCHÈ:
- La squadra sta trovando condizione e personalità.
- I margini di miglioramento sono molti sia a livello caratteriale che a livello tecnico-tattico.
- Il Verona ha bisogno del miglior Cerci e il secondo tempo di Torino ci ha detto che è sulla buona strada.
- Ferrari a dx nella linea di difesa a 4 garantisce più copertura dei vari Rómulo e Caceres e una spinta efficace sulla fascia.
- Hertaux e Caceres sono in ripresa e quando in forma saranno un valore aggiunto per la squadra.
- Il ritorno ad un pressing alto grazie a una condizione fisica migliore, anche se non ancora ottimale, limita la costruzione del gioco avversaria.
- Pazzini non può che migliorare ancora e la salvezza passa dai suoi gol.
- Rimanere in corsa per la salvezza sino a Dicembre per rinforzare la squadra nel mercato di Gennaio. Setti-Fusco permettendo.
- Le dirette concorrenti per la salvezza hanno giocato sino ad oggi meglio del Verona (talvolta anche il Benevento ancora a 0 punti) ma anche al massimo del loro sforzo sono come noi in fondo classifica.

PERCHÉ NON CI CREDO:
- Il Verona segna solo con un’altra punta che affianca Pazzini. Modulo poco gradito a Pecchia.
- Le uniche prestazioni offensive decenti sono state il secondo tempo con il Napoli (3 attaccanti), secondo tempo col Torino (due punte). Ma noi giochiamo così solo quando in svantaggio.
- Cerci nel 4-3-3 non rientra e non difende, la sua condizione ancora in recupero non gli permette il su e giù necessario ad un esterno d’attacco nel tridente.
- Ogni formazione sembra uscire dalla boccia delle estrazioni del lotto. Sempre diversa e salvo casi di necessità, sempre con più giocatori fuori ruolo o in rioli in cui non si esprimono al meglio.
- Rómulo non rende al massimo da terzino ma viene utilizzato da terzino.
- Souprayen non sa difendere ma viene utilizzato come esterno di difesa.
- Ferrari conferma per l’ennesima volta di trovarsi bene sulla fascia ma non ci giocherà più se non in caso di necessità.
- Pecchia tende a non far tesoro delle risultanze del campo insistendo in scelte che hanno sinora fallito con una percentuale vicina al 100%.
- Bessa nasce trequartista e viene utilizzato dappertutto tranne che dietro alle punte. (prova ne è che in 7 partite ha tirato una sola volta in porta).
- Troppi giovani dopo una buona partita si autoridimensionano con prestazioni impalpabili e atteggiamenti indisponenti. (vedi Valoti col Torino).
- Perché non credo che Fusco stia lavorando in anticipo alla ricerca di elementi utili alla causa, ma aspetterà le ultime ore di mercato per prendere i saldi di fine mercato e quindi l’ennesima, inutile, odiosa quanto offensiva, scommessa.
- Perché gli eventuali 25 milioni di paracadute in caso di B dicono che “pensar male è peccato ma spesso ci si azzecca”.

SPERO VIVAMENTE DI ESSERE SMENTITO NEI MIEI DUBBI.
IL MIO CUORE CI CREDE E CI CREDERÀ SINO ALL’ULTIMO.
LA MIA “RATIO”, ORA COME ORA, PURTROPPO NO.

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18 risposte a “RINASCITA… PERCHÉ CI CREDO … E PERCHÉ NO.”

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  1. Maxhellas scrive:

    Che ne pensi Mauro?

    Michelangelo Albertazzi dovrà essere reintegrato in prima squadra ed essere risarcito di 57.600 euro dall’Hellas Verona.

    Così, come riporta la GdS, ha deciso il Collegio Arbitrale della federazione che ieri ha emesso il verdetto.

    Il difensore, che non era stato convocato a luglio alla ripresa delle attività con la motivazione di “inidoneità atletica e tecnico tattica”, si era affidato all’avvocato Mattia Grassani per tutelare i suoi interessi, facendo causa al Verona.

    Il 13 settembre la questione è stata discussa e ieri è arrivata la sentenza, che ha dato ragione al giocatore e condannato l’Hellas.

    • MAURO MICHELONI scrive:

      LE SENTENZE NON SI DISCUTONO SI APPLICANO. QUELLO CHE NON MI PIACE È SEMMAI CHE UN GIOCATORE FUORI PROGETTO SIA IN GRUPPO. OGGI PIÙ CHE MAI L’UNITÀ DI INTENTI NELLO SPOGLIATOIO È FONDAMENTALE. MI AFFIDO ALL SUA CORRETTEZZA. SI ALLENI E STIA TRANQUILLO. E GIÀ CHE C’È PROVI A DIMOSTRARE A PECCHIA CHE È MEGLIO DI ALTRI DIFENSORI.

      • Maxhellas scrive:

        Spero anch’io. In effetti, come dici tu, il pericolo maggiore è che la questione vada a “inquinare” lo spogliatoio. Non capisco però perché acquistare il cartellino di Albertazzi a titolo definitivo per poi, dopo un anno (mi pare) metterlo fuori rosa…idee chiare ghe n’é?

    1. Simone scrive:

      Sì, ma Mauro, porta pazienza. Non si può avere e trasmettere ogni volta quest’ansia, sia che vada male che bene. Ci vuole un certo equilibrio nei giudizi, e questi equilibri non possono essere dati da una partita ma da valutazioni su scala più ampia. Questa squadra, al di là dei discorsi tattici, di moduli e via dicendo, deve innanzitutto trovare la condizione fisica in alcuni elementi chiave (Heartaux, Caceres, Cerci, ed aggiungerei anche Pazzini, poi Ferrari), e questo si sapeva fin da subito. E qui ci sarà altro lavoro da fare ed è chiaro che è ora e giustamente una delle priorità della squadra. Se salvezza sarà, non potrà prescindere da questo innanzitutto. Ma non è che si deve scoprire adesso, era cosa ovvia già dall’inizio. Poi va tenuto presente il calendario avuto (proibitivo), un mercato fatto in ritardo e di scommesse (non avendo soldi da spendere era inevitabile), eccetera. A volte leggo commenti tragici, scritti per lo più senza tener conto di tutto questo ed altro. Su ampia scala, al di là se sarà salvezza o meno alla fine (ripeto, alla fine, non dopo le partite con Napoli, Roma o Lazio), il punto è capire se la società sarà in grado di mantenere anche nel prossimo futuro, oltre che nel presente, determinati livelli. Il ragionamento principe deve a mio avviso essere questo. Il resto verrà di conseguenza, nel bene o nel male.

      • Ziga scrive:

        Ancora sta frase: “NON AVENDO SOLDI DA SPENDERE”. I soldi ci sono, anzi c’erano, ma il tristissimo personaggio che guida la società se li intasca tutti per le sue aziende…

      • MAURO MICHELONI scrive:

        AVRESTI SCRITTO LE STESSE COSE SE IL VAR AVESSE SENTENZIATO CONTRO DI NOI ANZICHÉ A FAVORE? AVER PAREGGIATO IN SUPERIORITÀ NUMERICA A POCHI MINUTI DALLA FINE NON SMINUISCE L’IMPRESA DEI GIALLOBLÙ, MA SE DA UNA PARTE OFFRE DA MOLTI MOTIVI PER CREDERCI, NON CANCELLA EQUIVOCI TATTICI CHE RESTANO E, MIA OPINIONE, NON POSSONO ESSERE SOTTOVALUTATI IN NOME DI UN RITROVATO ENTUSIASMO. ALLA FINE IL MIO È SOLO UN MODO DIVERSO PER DIRE COSA A MIO AVVISO VA E COSA ANCORA NO. MI SPIACE PER L’ANSIA… NON ERA MIA INTENZIONE.

        • Simone scrive:

          Guarda, Mauro, sinceramente: per me a Torino si poteva anche perdere,e come tutti penso l’avevo messo in preventivo, ma se avessimo perso sarebbe stato tutto sommato immeritato per quanto visto nei 90 minuti (difficoltà, certo, e ci mancherebbe non ci fossero state, ma anche tratti della partita in cui avremmo meritato di segnare, e pure ben prima dei due gol fatti, abbiamo addirittura avuto più occasioni del Toro, e sfido chiunque ad averci scommesso qualcosa prima della partita, inoltre il primo gol subito preso senza Caceres in campo, il secondo con l’uruguayano condizionato dal mal di spalla e Valoti – che per quanto ce la metta non è un incontrista e si vede – che non lo aiuta). Quindi sì, avrei detto le stessa cose.

          • Andrea scrive:

            Se si guarda alla prestazione di Torino, al di là del pareggio, il gol di Iago era il primo tiro in porta del Toro.

            Fino a quel momento avevamo avuto almeno tre occasioni pulite (Kean, Caceres, Verde) e avevamo fatto noi la partita pressando alti.

            E’ la prima volta quest’anno che vedo giocare la squadra così, e mi viene da pensare che quando nelle partite precedenti Pecchia ripeteva che doveva guardare la condizione dei giocatori, intendesse dire che molti non erano in condizione e da lì le scelte di formazione discutibili.

            Domenica ho visto gente che correva e anche i vecchietti o gli ex “grandi” giocare con maggiore intensità: secondo me è questo il motivo che ci può far pensare in modo positivo: perché se Cerci, Hertaux e Caceres tornano ad essere loro, direi che parliamo di profili importanti.

            Chiudo dicendo che giocando finalmente alti, sono arrivate pure le occasioni da gol perché non c’era molto campo per andare in porta e ad accompagnare l’azione erano più giocatori.

      1. Maxrugo scrive:

        Un blog al giorno …..par dir tutto e anca El so contrario

        • MAURO MICHELONI scrive:

          PREMESSO CHE IL BLOG VIVE ATTRAVERSO UN CONTINUO RINNOVANENTO DI CONENUTI E POCO MI INTERESSA IL NUMERO DI CONTATTI QUANTO LA QUALITÀ (E DI QUESTO SONO PIACEVOLMENTE SORPRESO), NON CREDO DI AVER MAI CONTRADDETTO IL MIO PENSIERO… E QUAND’ANCHE FOSSE LO RITENGO POSITIVO. SOLO GLI STOLTI NON CAMBINO MAI IDEA.

          • bardamu scrive:

            Secondo me attualmente scrivi le cose più interessanti e piacevoli da leggere. E’ anche positivo che scrivi spesso e che non disdegni di rispondere ai partecipanti.
            Ho da tempo compreso che lamentarsi di tutto è il passatempo preferito da molti dei partecipanti a questi blog, ma lamentarsi di questo mi pare francamente eccessivo.

        1. Lona scrive:

          AZ ….. un vero giornalista che giornalista non è. Ottima disamina. Proprio quello che passa per la mente al tifoso.

          1. NIKE scrive:

            Solo per precisare, se si guardano le statistiche Bessa è il giocatore del Verona che ha tirato di più in porta (se non erro 7 volte)

            • MAURO MICHELONI scrive:

              PARLO DI TIRI VERI NON TELEFONATE DA 30/40 METRI DALLA PORTA. DANDO COMUNQUE CREDITO ALLA TUA NOTA CREDO CONFERMI LA STERILITÀ OFFENSIVA DEL VERONA DOVE LA PRIMA PUNTA (PAZZINI O KEAN CHE SIA) NON SOLO NON SEGNA MA NON TIRA NEMMENO.

              • NIKE scrive:

                E’ vero quello che dici ma il trend si è invertito nell’ultima partita, speriamo che una rondine non fa primavera a conferma di ciò che dici nel tuo post. Ciao stammi bene

              • Simone scrive:

                “Moise Kean ha effettuato 6 tiri durante la gara di domenica, più di ogni altro calciatore. Inoltre, è il giocatore più giovane nei migliori 5 campionati europei ad essere sceso in campo in almeno 5 occasioni. Alessio Cerci ha invece il record di occasioni create per i compagni: ben 6, che sono anche il massimo in carriera per l’attaccante romano in una singola partita.” Statistiche prese da Hellaslive.

            1. Maxhellas scrive:

              Appunto, Bessa nasce trequartista e Pazzini gioca meglio con un’altra punta vicina, o almeno, finora abbiamo segnato solo con due punte davanti (Pazzini e un altro)…facile no?
              Evidentemente no, a meno che ne prendiamo 2 o 3 e Pecchia si giochi il tutto per tutto…Boh!
              Comunque, secondo me, lo dico e lo ripeto da anni, la rinascita del Verona passa da un bel cartello vendesi che Setti deve mettere fuori dalla “vetrina” di via Belgio. A noi convincerlo…

              1. Luca scrive:

                CURVA SUD MARCHE
                Io personalmente appena dopp la gara di Torino mi sono galvanizzato poi pero' ragionando a mente fredda ho fatto il solito ragionamento , se non cambiamo il tecnico non andiamo da nessuna parte .
                Vorrei essere smentito sempre ma purtoppo non sara' cosi ,Pecchia continuera' con il suo monomodulo iniziale che non ti portera' da nessuna parte !
                Avanti Blu !

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