06
nov 2017
AUTORE micheloni
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ANALISI DI UNA DICHIARAZIONE

Dopo la quarta sconfitta consecutiva e metà girone di andata a dir poco umiliante era prevedibile aspettarsi dichiarazioni di un certo tipo.
Frasi fatte a cui i tifosi non fanno più nemmeno caso tanto risultano scontate e piene di parole vuote.
Ebbene, visto che certe domande ai diretti interessati non mi è possibile porle, appellandomi all’efficienza degli ultimi neuroni che ancora funzionano nel mio cervello ho deciso di sezionare i contenuti di un intervento e analizzarli. Senza premeditazione alcuna verso chi le ha profuse ma solo per ricordare a coloro che detengono le sorti del nostro amato Hellas Verona che i tifosi non sono un ammasso di trogloditi.
Le dichiarazioni nel post partita di Cagliari sono state quelle dell’allenatore Pecchia e del DS Fusco in rappresentanza della Società.
Vista la pochezza delle dichiarazioni del Mister, (era talmente bastonato che ha biscicato ai microfoni una sequela di “non so”, “non capisco”, “a volte non c’è un perché”) che hanno confermato il suo totale smarrimento, (e anche il nostro perché se un allenatore non ci capisce più nulla come possiamo sperare che rimetta la barca in sesto?) non mi è rimasto altro che l’intervento del DS Fusco, che premetto, reputo persona perbene, la cui unica colpa (o errore) è stata semmai arrivare in una Società con pochissime risorse economiche e un Presidente tra i più disamorati nella storia dell’Hellas Verona.
Ecco quindi i punti salienti che ho ritenuto degni di nota:

ABBIAMO FATTO UN PASSO INDIETRO
prendo in prestito il concetto espresso da un vero maestro della parola quale ritengo Francesco Barana: “difficile fare un passo indietro se non ne hai ancora fatto uno in avanti”.

PENSIAMO A RECUPERARE GLI INFORTUNATI
come come? La rinascita del Verona passerebbe quindi dal recupero di Bianchetti, Cherubin, Franco Zuculini e Ferrari? O i meno gravi Buchel, Bessa e Kean?
Ah ok! Ora sono più tranquillo!

CAMBIARE ALLENATORE NON È LA SOLUZIONE
Nel calcio si cambia un allenatore quando la squadra non risponde e i risultati negativi perdurano nel tempo.
Il campionato ci dice che, o è stata allestita una squadra di giocatori scarsi per la A, oppure è inadeguata la guida tecnica (o entrambe le ipotesi).
Ora: per asserire con certezza che una determinata scelta “non è la soluzione“ ad un problema, è necessario in primis conoscere la vera soluzione capace di risolverlo.
Affermare che “non è una soluzione” senza avere idea di quale possa essere “la soluzione” è puro controsenso.
Mi segua: se “non ho” una soluzione come posso dire che un’ipotetica soluzione, “non è la soluzione”? (Oddio me sto incartando)
(Cerco di uscire dall’incartamento dialettico): se Lei ha una soluzione ce la dica e capiremo perché cambiare allenatore “non è la soluzione”… ma se non ce l’ha, non escluda a priori che via Pecchia la squadra non possa svoltare in positivo. Si lasci almeno il dubbio.
A meno che lei non sia più che conscio della pochezza della rosa e della ridotta possibilità di rinforzarla in futuro.
Ragion per cui, nessun allenatore di qualità verrebbe in una squadra attualmente inadeguata alla categoria senza precise garanzie che a gennaio si investirà e tanto, per provare davvero nel girone di ritorno a fare il Crotone dello scorso anno, salvo all’ultima giornata.
Fila il discorso?

FORSE ABBIAMO FATTO GOL TROPPO PRESTO
Non esiste un momento ideale per fare gol. Un gol al primo minuto può valere la vittoria tanto quanto uno realizzato nel recupero. È la bellezza del calcio rispetto ad altri sport.
Il problema è semmai che “ABBIAMO FATTO GOL”.
Il Verona (da anni a dire il vero) inizia a giocare quando il gol lo prende e al contrario smette di giocare quando lo fa. (caso patologico degno di approfondimenti di carattere psico-analitico)
Ma è davvero troppo sognare un allenatore e giocatori che fatto un gol, vedano come unico obiettivo farne quanto prima un’altro?

È GIUSTO PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITÀ E METTERCI LA FACCIA.
Mi perdoni DS, ma non mi risulta sia mai stata fatta nè da parte Sua nè del Presidente, alcuna ammissione di responsabilità in ordine a prestazioni e risultati che definire catastrofici è un eufemismo.
In ordine poi al metterci la faccia, mi sembra sforzo sinceramente poco impegnativo (ma comunque apprezzato) il solo presentarsi alla stampa in quel di Cagliari.
Per me, metterci davvero la faccia è presentarsi in conferenza stampa e parlare una volta tanto con “umiltà” anzichè contrattaccare con arroganza… magari, perché no, iniziando con le parole “chiedo scusa”, che, non ci crederà, ma sono sempre molto apprezzate dalla tifoseria gialloblù (forse perché sentite si e no una decina di volte in 114 anni di storia).

COME RIPARTIRE DOPO LA SOSTA? CON RABBIA!
Ma come, dopo prestazioni incoraggianti arriva il secondo scontro salvezza contro una squadra “alla portata” e non si gioca con rabbia?
La rabbia poi, mi si permetta, monta solitamente dopo delle ingiustizie subite e non vedo perché mai dovrebbe montare dopo una misera e triste prestazione come quella di Cagliari, in grado caso mai di alimentare nei giocatori una già diffusa auto-disistima.

SOLTANTO CON IL SOSTEGNO DEL PUBBLICO CI SALVEREMO.
Il pubblico sino ad oggi è stato encomiabile. I tifosi grandi più che mai. Sostegno sempre. In casa e fuori.
Lodati e ammirati dai più autorevoli commentatori sportivi sia Sky che Premium.
NO! Ci salveremo riconoscendo gli errori e lavorando (e spendendo) per migliorare la qualità della squadra.

LA SQUADRA È MIGLIORABILE.
Beh, in effetti, difficile peggiorarla!

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27 risposte a “ANALISI DI UNA DICHIARAZIONE”

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  1. Cesare Settore Superiore scrive:

    Cagliari, domenica 5 novembre verso le ore 18.
    A un tavolino defilato di uno dei bar ristoranti dell’aeroporto sono seduti 2 calciatori del Cagliari calcio. Uno e’ un difensore (Marco Andreolli), l’altro e’ un portiere a noi ben conosciuto. Tale Rafael de Andrade Bettencourt Pinheiro. Noto semplicemente come Rafael, che a al Verona ha giocato dal 2007 al gennaio 2016.
    Tra gli avventori ci sono anche 4 derelitti tifosi HV. Il piu’ giovane ha solo 42 anni, io sono il piu’ avanti di tutti con i miei 56. Tra noi 4 collezioniamo quasi 90 anni di abbonamenti e ben piu’ di 400 trasferte. La mia prima risale a Parma, era il 1973. Quando Zigo non era ancora arrivato…
    Dopo un poco Andreolli se ne va a prendere il suo volo. Ci avviciniamo per scambiare qualche battuta con Rafael.
    Gli chiedo cosa pensa della situazione societaria del Verona e si e’ mai pentito di dover essere andato via.
    Si guarda intorno circospetto. Solo dopo aver constatato di non essere ascoltato da orecchi indiscreti, sussurra:
    “Butei, di tifosi come voi di Verona non ce sono in giro. Voi siete unici. E lo dico da Cagliari, dove in quanto a fede e attaccamento ai colori non scherzano. Umanamente mi sono davvero dispiaciuto di essere dovuto venire qui dopo 9 anni, perche’ Verona e voi Butei mi mancate davvero.
    Ma per quanto riguarda la gente della societa’ HV (che oggi e’ la stessa del gennaio 2016), non ho nessun rimpianto.
    Non si puo’ lavorare con quelle persone li. Sono votati al fallimento.”
    Parole di Rafael de Andrade Bettencourt Pinheiro.
    Non le mie di vecchio e disilluso tifoso stagionato…

    • Cesare Settore Superiore scrive:

      Ciao Stefano.
      Piacere ricambiato, ma mi sento di dissentire dalla tua ultima considerazione.
      Una volta un presidente poteva dire di avere il bancomat in mano se aveva la tifoseria dalla sua parte. Ma una volta, tanti e tanti anni fà. Prima dell’avvento di SKY e dei suoi stramaledetti diritti milionari.
      Oggi ahimè non è più così.
      Un anno di diritti TV in serie A frutta al paracadustista di sion (per abbreviare, al sionista…) qualche decina di milioncini.
      In quello successivo il losco mutandaro di carpi si becca il paracadute della lega calcio (gentilmente procurato dal trio rai + sky + mediaset), e sono altri 15 milioncini.
      E adesso dimmi, Stefano: quanti secoli di abbonamento dovrebbero fare i 12.000 affezionati abbonati HV per arrivare a coprire tali cifre?
      Non siamo più noi i bancomat, economicamente noi contiamo meno della cassettina delle elemosine, ormai.
      Nel calcio moderno i tifosi sono solo l’elemento di disturbo, altro che il patrimonio della società.
      E’ per questo motivo che gente come me e come pochi altri si presenta puntualmente alle trasferte nonostante una rosa palesemente deficitaria, un direttore sportivo affidabile come pinocchio e un presidente sionista (paracadusta di sion, nota bene) interessato solo ad abbandonare il barile dopo averlo raschiato del tutto.
      Credimi, oltre la passione e l’attaccamento ai colori ciò che mi intriga sempre più è il crescente sentimento di odio e di disprezzo nei confronti di personaggi come lo stramaledetto carpigiano.
      Ed andare fino a Cagliari per avere il piacere di insultarlo lo ritengo più giusto della totale indifferenza in cui è purtroppo caduta gran parte della tifoseria gialloblu.

      • Nucky scrive:

        Infatti, la cosa che mi fa più male non è tanto la classifica o una società indecente paragonabile a quella del ladro vicentino di triste memoria ma la mancata contestazione della Curva verso questo personaggio da quattro soldi (in tutti i sensi). Escluso Giovanni Martinelli negli ultimi trent’anni tutti i Presidenti dell’Hellas sono stati contestati, chi giustamente (Pastorello), chi meno (Chiampan, Mazzi, il Conte Arvedi). Temo purtroppo che gli anni di B e Lega Pro abbiano prodotto un progressivo accontentarsi, che l’unica cosa che conta è la categoria, niente di più sbagliato!!

    • stefano 50/60 scrive:

      ciao Cesare piacere mio…..io vado all’ Hellas dalla primavera del ’67….avrei pagato per esser li con Voi a sentire le parole di un ragazzo in gamba come Rafael….avrei pagato….ma nel calcio, ed attualmente nel Verona, così come nella vita e nel lavoro, si trovano spesso persone come l’ attuale proprietario…..la cosa che ti rimane da fare è prender su i tuoi stracci ed andartene, a malincuore perchè abbandoni gente e luoghi che ti abbracciano con sincerità…..el Mandorla, come tutti, aveva i suoi difetti ed i suoi pregi…..ma quando ha capito che stava succedendo, e basta guardare i numeri che ci condanneranno anche se spero sempre di sbagliarmi, ha fatto fagotto…..glielo hanno fatto fare ? certo che si, ma il suo sguardo diceva tutto… e sarebbe andato fuori dai coglioni lui in ogni caso…..il carpigiano ? ha il bancomat in mano, e siamo noi..purtroppo…

    1. Marco scrive:

      Mauro, ci sta un pezzo sul possibile addio della Nike come sponsor tecnico prossimamente?

      1. avanti i blu scrive:

        Fino a non molto tempo fa si andava in TV e, come i pavoni che mostrano le loro meravigliose ruote, si esibiva quasi come un attestato di merito il contratto con la NIKE, si parlava del progetto del centro sportivo come qualcosa di imminente, si parlava di modello Borussia (poi correggendo il tiro ad un piú modesto Crotone, modello che per funzionare tra l’altro ha bisogno di almeno 2 empoli e non é cosí scontato si trovino) , si parlava di internazionalizzare il brand, si presentavano (ex) campioni come il “gran capitan” e Saviola…. Oggi si presenta Un diciottenne ( tra l’altro non nostro) come colpo di mercato, il centro sportivo si riassume in bla bla bla , ci sono voluti 4 anni per capire che la NIKE considera il verona poco piú che la polisportiva san pio X e tra l’altro son sicuro che siano stati loro a scaricare il Verona non viceversa e l’internazionalizzazione del brand si é rivelata una cag-ata pazzesca visto che per fortuna nello sport conta ancora vincere … E ci si fa conoscere nel mondo solo se si vince di certo non se si spera che ci siano 3 squadre piú deboli…. COMPLIMENTI per l’ottima gestione, i nodi sono giunti al pettine non si può vivere di “sparate” l’amara realtá prima o dopo viene a galla dimostrando il valore degli uomini

        1. Simone scrive:

          1. Avere giocatori in rosa con caratteristiche da incontrista non significa avere in rosa giocatori come radovanovic e hatemaj. Noi abbiamo Zuculini (tanta foga ma al momento ha portato più ammonizioni ed espulsioni che risultati) e Büchel (no comment). Fossati un ibrido. Avere le caratteristiche senza la necessaria qualità e magari esperienza per la categoria conta zero. 2. Con l’Inter abbiamo avuto una buona fase difensiva (è stata la prima partita in cui icardi non ha toccato un pallone in area di rigore e l’Inter ha tirato pochissimo) e a centrocampo giocava Bessa. A Cagliari Fossati e Zuculini.. Questo per dire che possiamo parlare di moduli e uomini finché si vuole ma quello che conta è in primis la capacità di fare densità. Che in alcune partite si è vista eva Cagliari no. 3. In difesa il giocatore che finora ha dimostrato di più è Caracciolo. E Caceres come prevedibile è rotto ogni 3 x 2. Io per esempio col Cagliari non lo avrei fatto giocare perché a rischio dato che era appena tornato ad allenarsi a pieno regime e quindi a rischio. 3. Souprayen: se a difendere Caceres è migliore ma perennemente a rischio infortunio, felicioli boh e Fares ha addirittura fatto meglio di lui come terzino, mi chiedo a livello di mercato cosa possa essere passato per la testa di Fusco quando ha affidato a lui di fatto quel settore, prolungandogli pure il contratto. 4. Bessa ad ora non sta dimostrando di valere la A al di là del ruolo. 5. Verde non lo vedo ad ora titolare in A. 6. Cerci cresce a giornate alterne. Prevedibile pure questo ma non è sufficiente. 7. La differenza a livello difensivo tra la partita con il Cagliari e quella con l’Inter l’hanno fatta a mio avviso l’attenzione In marcatura (col Cagliari hertaux e soprattutto Caracciolo si perdevano a due metri l’uomo da marcare, al di là del fatto che poi paradossalmente i gol sono arrivati su errori banali dei singoli e su calcio piazzato come spesso ci capita), la differenza di densità creata e il lavoro delle due punte in fase di non possesso (Cerci un passo indietro e Pazzini da quel punto di vista non vale Kean, che aiutava maggiormente e con maggiore fisicità il centrocampo a due, ecco perché se vuoi giocare con lui a mio avviso devi farlo con un centrocampo a tre o con una seconda punta che ha una condizione fisica diversa da Cerci).

          • El balota scrive:

            stranamente condivido quasi tutto, a parte i punti 5 e 6..
            Verde non è giudicabile se gioca a singhiozzo e se viene sballottato prima esterno sx alto poi mediano dx e poi seconda punta da una gara all’altra…
            Cerci non è giudicabile se pure lui continui a cambiargli posizione e gli affianchi sempre compagni di reparto diversi, da Valoti, a Fares, a Bessa, a Pazzini, a Kean…
            Questo purtroppo è SOLO compito del mister nel farli rendere al massimo…ma parliamo di uno che passerà alla storia per aver rubato stipendi per due anni in quanto amico del Ds!

            • Simone scrive:

              Verde ha giocato abbastanza bene ma anche male da esterno sia nel 433 che nel 442, fornendo prove alterne. Io non lo vedo ad ora un giocatore su cui poter fare affidamento in A. A Cagliari entrato male. Cerci ha giocato esterno alto e come seconda punta. Ruoli che conosce bene (io preferisco il secondo ma conto zero). Il problema è che fisicamente sembra ancora un giocatore che va a fiammate e non può dare ancora la continuità necessaria. Come seconda punta di base ad ora lo vedrei meglio con Kean che sopperisce alla sua mancanza attuale di fisicità. Solo che Kean ad un ottimo lavoro non sta associando la qualità necessaria sotto porta. Sul mister: personalmente non gli ho fatto mancare le critiche (per chi le vuole vedere), ma va anche detto che con la sua gestione non ho visto giocatori peggiorati rispetto al recente passato (e presente, per chi gioca qui e altrove), tutt’altro. Credo Fusco (che ha fatto mea culpa su certi aspetti del mercato oggi sulla gazzetta / avrei voluto in approfondimento ulteriore con domande riguardanti il budget per esempio e altri perché, ma non c’è stato) e Setti tengano presente questo, oltre al discorso legato ai miglioramenti visti prima della gara di Cagliari e ai limiti (che conoscono bene) della rosa stessa. Scelta opinabile ma capibile se vogliamo, considerando il tutto. Quello che personalmente contesto è il fatto che ora la società con tutte le sue componenti principali dovrebbe uscire e chiedere un confronto con i tifosi, tramite alcuni rappresentanti. A tu per tu. Spiegare le scelte, i perché, confrontarsi per ricreare un rapporto di dialogo reciproco. Credo farebbe bene a tutti.

              • Andrea scrive:

                Concordo su molto.

                Constato però che senza Bessa abbiamo imbarcato due magre figure (Lazio e Cagliari).

                • Simone scrive:

                  Bessa se si esclude la prima col Napoli e quella con la Sampdoria (partite sufficienti), ha sempre giocato male. Di Francesco, mi pare parlando di gerson ha dichiarato che non diventerà mai un giocatore importante se non imparerà a fare le due fasi. Bessa in b non sapeva fare la fase difensiva e in A fatica pure su quella offensiva. Il problema a mio avviso non è Bessa in sè ma il fatto che sia stato sopravvalutato (nel breve periodo chiunque se ne intende di calcio poteva capire che avrebbe avuto problemi in A, nel lungo magari potrà migliorare, ma il Verona non può aspettare troppo) e che soprattutto non abbia alternative all’altezza (motivo per cui io fa qualche tempo ho detto che penserei ad un centrocampo composto da due giocatori muscolari tipo Zuculini e Fossati, con tutti i loro limiti, e Rómulo).

          1. Luciano scrive:

            Caro sig. Micheloni, concordo con lei su quanto ha scritto. Quante domeniche amare dovremmo ancora passare? Sulle tv nazionali veniamo derisi da tutti i commentatori. Per colpa di questi personaggi incompetenti dobbiamo vedere il nostro HELLAS essere protagonista di simili disfatte in serie A. Va bene che non possiamo sperare in un momento d’oro come quando c’era il mitico OSVALDO, ma con un pubblico così potremmo pretendere di guerreggiare con le squadre di metà classifica, ma tutto ciò è negato dal fatto chi è alla guida della “barca” non sa come portarla alla riva della salvezza. Fate qualcosa perché ciò accada.

            1. IL SAGGIO DICE scrive:

              Pecchia va cacciato. È veramente scarso. Non ha in mano una rosa di prima qualità, ma lui riesce a peggiorarla. Cominciamo dalla linea di difesa : ho visto cose allucinanti. Per far giocare Romulo piú avanti , in piena emergenza, ha messo Souprayen centrale e Fares a sx. Un allenatore serio ,che vede che la sua squadra prende valanghe di gol , deve dare compattezza al reparto difensivo e al centrocampo. Lo fa il Chievo , che protegge al massimo i suoi vecchietti con fisicitá e dinamismo: Hetemaj e Radovanovic sanno menare. Abbiamo giocatori cosí in rosa ? Sí . Non segneremo , ma almeno non partiamo sempre con due gol come handicap da recuperare. Se il Signore ti ha aiutato e ti ha fatto cambiare modulo perché costretto dagli infortuni e hai notato dei miglioramenti , cerca di togliere i punti deboli. Metti Romulo a destra e sposta Caceres a sinistra . Il Chievo con Gobbi rotto ci mette Tomovic a sx ! Uno che sa difendere piuttosto che spingere. Souprayen deve stare in panchina ! E se giochi col 4 4 2 ci deve stare pure Bessa , che non puó fare il centrocampista al centro ( come del resto non puó fare neppure la mezz’ ala ). I giocatori di fascia offensivi li abbiamo , ci sono nati per fare quel ruolo. Fares , Verde , Cerci, Bessa lo si può adattare , in caso. Davanti metti il Pazzo e chiunque altro , te la puoi giocare coi cross o con la velocità di Lee , per esempio. Ma se non partiamo dal presupposto che rinforzando difesa e centrocampo e rinunciando a qualche fraseggio da fighetti che cerchiamo ma non riusciamo a fare , questi sono i risultati. Probabilmente Pecchia sarebbe più idoneo ad allenare una squadra di campioni che puoi spostare di qui e di lá senza sconvolgere piú di tanto gli equilibri. Ma qui si vuole retrocedere, è chiaro. Ci sono abbastanza indizi per farne una prova certa.

              1. Andrea scrive:

                “non mi è rimasto altro che l’intervento del DS Fusco, che premetto, reputo persona perbene, la cui unica colpa (o errore) è stata semmai arrivare in una Società con pochissime risorse economiche e un Presidente tra i più disamorati nella storia dell’Hellas Verona.”

                Quoto.

                Io non me la prendo con Fusco per i seguenti motivi:

                A) Lavora per un Presidente e per una Società facendo quello che la Società e il Presidente gli consentono di fare: come dici tu Setti non ha cacciato una lira.

                B) Se non hai mezzi a disposizione (leggi “dindi”) punti sui Low cost: ex grandi giocatori che vengono da acciacchi, giovani che costano poco e in prospettiva possono crescere. E’ esattamente quanto ha tentato di fare Fusco.

                C) Il Presidente non ci mette la faccia: ora la stanno mettendo Fusco (ma non toccherebbe a lui) e Pecchia (che paga e pagherà per tutti, al di là di meriti e demeriti). Ma non tocca a loro.

                Insomma: Setti, non è il caso che ti materializzi e ci dici esattamente COSA vuoi fare dell’Hellas? Se credi ancora in Pecchia o no? Se vuoi cambiare allenatore?

                Insomma, facci vedere che sei il Presidente.

                • Marco scrive:

                  Sono abbastanza d’accordo. Fusco è stato scelto da Setti e gli ha dato delle priorità. Queste priorità l’è sta portando avanti. Ricordo che ha sempre parlato di priorità al bilancio e piano A / piano B.

                1. Targhebort scrive:

                  Personalmente, dalla campagna estiva di quest’anno, il soprannome che mi sento di affibbiare a Fusco è Pinocchio.

                  La dichiarazione di Pinocchio che hai scientemente destrutturato ci dimostra ancora una volta che Fusco mente, sapendo di mentire. Perchè non potrebbe essere altrimenti.

                  Mi chiedo: ma lo ha visto il Verona fino ad oggi? Si rende conto che ad oggi il Verona NON HA UNA FASE DIFENSIVA? Come giustifica che il tanto sponsorizzato e propositivo calcio pecchiano (che “in serie A darà maggiormente frutti che in B” cit.) ad ora abbia prodotto solo 8 gol di cui 4 su rigore? Ma come è possibile giustificare e difendere un allenatore che come un noiosissimo mantra, da settimane, ci viene a dire che”la squadra è in crescita”?

                  QUESTE ERANO LE DOMANDE CHE IERI I GIORNALAI IERI DOVEVANO FARGLI,

                  In realtà però, quella che io ritengo la più clamorosa dichiarazione di Pinocchio che è passata inosservata o quantomeno sottovalutata, è stata lo sciaguratissimo parallelismo tra Verona e Crotone e il suo fantomatico “modello”. Prima di tutto, ma che cazzo ci spartisce la storia del Crotone con la nostra? Perchè abbassare le ambizioni e i progetti di una piazza e di una tifoseria come la nostra a quella di una squadra che si è affacciata al grande calcio da due anni?
                  Ma soprattutto NESSUNO SI E’ ACCORTO CHE QUELLO CHE HA FATTO IL CROTONE LO SCORSO ANNO ( con gentile disponiblità a suicidarsi dell’Empoli) è un’impresa sportiva probabilmente irripetibile? Cioè riteniamo un modello l’Udinese, lo stesso Chievo, l’Atalanta o una squadra che fa un miracolo sportivo, ripeto, MAI VISTO E DIFFICILMENTE REALIZZABILE NUOVAMENTE?

                  Ecco…sono queste le domande che hanno il dovere di fare a Pinocchio ( dal momento che il magliaro è un fantasma) i giornalisti che ci sono su questo portale ma anche di altre testate locali.

                  Siamo stufi di sentire che “siamo in crescita”, che bisogna “avere fiducia” che “la squadra si salverà”, perchè sono parole al vento, che suonano come delle prese per il culo, alla luce dello scempio che stiamo vedendo da mesi a questa parte.

                  GIORNALISTI VERONESI TIRATE FUORI I COGLIONI.

                  • avanti i blu scrive:

                    Fusco é stato sincero ANZI ILLUMINANTE parlando di modello crotone che certamente come ben dici non ha nulla in comune con noi…. Ha abbassato ambizioni e progetti/programmi? Sicuramente si perché i programmi ambiziosi costano cari mentre i miracoli (che in quanto tali sono rari) non costano nulla. Paragonando Verona a Crotone senza volerlo ha anticipato il nostro futuro prossimo venturo: B salvo miracoli, perché é questo ciò che ci aspetta…. O qualcuno pensa seriamente che a gennaio si agirá sul mercato comprando ciò che serve per salvarsi invece che far venir qua qualche giocatore (a gratis) che attualmente é confinato in qualche panchina e che rimarrá a vivacchiare da noi fino a giugno (non vedendo l’ora che il campionato finisca)? E attenti invece che non si venda il poco che ha un qualche mercato…E non é questione tanto (o solo) di allenatore: giocatori-dirigenza-proprietá sono ugualmente mediocri, anzi forse ancor di piú…. Siamo ai primi di novembre e ci troviamo a dover sperare che ci siano 3 squadre peggiori della nostra piú che in improbabili nostri risvegli. Eccolo il modello crotone: cercasi disperatamente un paio di empoli

                    • Targhebort scrive:

                      Condivido. E sperare di salvarsi solo per manifesta inferiorità di tre squadre dietro di noi è una cosa che mi provoca conati di vomito.

                      Questo non è fare calcio, è sperare di vivacchiare sulle disgrazie altrui, tipico dei parassiti.

                  1. SAOUD scrive:

                    Caro Setti, Fusco e Pecchia
                    a voi che ci siete oggi ma NON domani, Vi spiego cos’è il VERONA.

                    VERONA è una brutale libidine
                    VERONA è una spietata passione
                    VERONA è una burrascosa malinconia
                    VERONA è una insensata spensieratezza
                    VERONA è una armoniosa disarmonia
                    VERONA è una assurda devozione

                    e soprattutto…

                    VERONA è i BUTEI
                    I BUTEI sono VERONA

                    1. Gigi scrive:

                      Non importa la categoria, portate I libri in tribunale e ANDATE VIA

                      1. Siamograndi scrive:

                        Quello che è in gioco, non è l’orgoglio o il nostro senso di appartenenza o superiorità sugli altri; la posta in gioco è la nostra capacità di aprire gli occhi sulla realtà, liberandoli dalla benda che ci rende simili a dei ciechi e ci costringere a procedere a tentoni, sbattendo qua e là senza posa. La grande capacità di Setti e’ stata quella di aver ritardato l’apertura degli occhi alla grande percentuale di tifosi concentrandosi così nel furto senza oppositori. Chi, dall’interno della società, ha cercato di smascherarlo e’ stato allontanato. Ora l’ambiente gli e’ tutto ostile e mai più nulla sarà come prima e, con i suoi due pupilli, cercherà di grattare il barile per poi senza dignita, sparire! Rapinati in casa ipnotizzati da Borussia, centri sportivi, stadio, granCapitano ed arenicoli vari ma, si ricordi Sigon Setti, il tifoso del Verona non è’ come coloro che hanno vilmente sfasciato un nostro bar; non ha bisogno di essere difeso da Lei nei Palazzi del Potere dove si sente a Suo agio; non abbandona la squadra nonostante Lei abbia persino cambiato scentiicamente colori per vendere qualche maglietta in piu; il tifoso del Verona e’ qualcosa che Lei non potrà mai capire, il Verona ci restituisce la vita, quella che Lei sta cercando di sottrarci. Vada avanti per la Sua strada e cerchi di percorrerla in fretta, termini in fretta il Suo lavoro così poi anche Lei sarà dimenticato. Ai nostri figli insegnammo i colori e non i nomi….

                        • avanti i blu scrive:

                          Come sempre siamo d’accordo amico mio, prima che comprasse in Verona non sapevo chi fosse, un secondo dopo l’avrá ceduto (non voglio per ora pensare in quali condizioni) mi dimenticherò il suo nome. Ci sono attori del Verona che meritano essere ricordati per ciò che di bello hanno fatto (come il Presidente Martinelli) altri come il vicentino che devono essere ricordati per le macerie procurate premeditatamente ed altri che meritano solo l’ostracismo semplicemente perché sono talmente mediocri da non riuscire neppure a far “bene il male”. Setti non merita il Verona e sinceramente io non pretendo piú nulla da questo signore, non pretendo inutili e peraltro giá sentite spiegazioni e men che meno pretendo scuse perché so che suonerebbero ai miei orecchi false e di piú una presa per i fondelli. Speriamo concluda in fretta ciò che é venuto a fare a Verona non mi importa molto in quali condizioni sará a quel punto il nostro Verona…. Ciò che so per certo é che per lo meno ci sará speranza di rialzarsi e ricostruire, con questo signore per dirla alla sex pistols: no future for us!

                        • Siamograndi scrive:

                          Ps: con il mio Nick ( Parmenide) non si pubblicava pertanto sono stato costretto a farne un altro. Poi ho visto che era stato pubblicato. Mi scuso per l’errore.
                          Graie

                        1. Bepi scrive:

                          siamo al ridicolo. il gol fatto troppo presto è una dichiarazione all’allenatore nel pallone “E’ stata tutta colpa di quel goal a freddo… Guardi che avete segnato voi per primi… Appunto noi eravemo freddi, loro caldi e incazzeti..”.
                          La situazione può anche peggiorare!

                          1. Parmenide scrive:

                            Quello che è in gioco, non è l’orgoglio o il nostro senso di appartenenza o superiorità sugli altri; la posta in gioco è la nostra capacità di aprire gli occhi sulla realtà, liberandoli dalla benda che ci rende simili a dei ciechi e ci costringere a procedere a tentoni, sbattendo qua e là senza posa. La grande capacità di Setti e’ stata quella di aver ritardato l’apertura degli occhi alla grande percentuale di tifosi concentrandosi così nel furto senza oppositori. Chi, dall’interno della società, ha cercato di smascherarlo e’ stato allontanato. Ora l’ambiente gli e’ tutto ostile e mai più nulla sarà come prima e, con i suoi due pupilli, cercherà di grattare il barile per poi senza dignita, sparire! Rapinati in casa ipnotizzati da Borussia, centri sportivi, stadio, granCapitano ed arenicoli vari ma, si ricordi Sigon Setti, il tifoso del Verona non è’ come coloro che oggi hanno vilmente sfasciato un nostro bar; non ha bisogno di essere difeso da Lei nei Palazzi del Potere dove si sente a Suo agio; non abbandona la squadra nonostante Lei abbia persino cambiato scentiicamente colori per vendere qualche maglietta in piu; il tifoso del Verona e’ qualcosa che Lei non potrà mai capire, il Verona ci restituisce la vita, quella che Lei sta cercando di sottrarci. Vada avanti per la Sua strada e cerchi di percorrerla in fretta, termini in fretta il Suo lavoro così poi anche Lei sarà dimenticato. Ai nostri figli insegnammo i colori e non i nomi….

                            1. El balota scrive:

                              Mauro sull’ultimo punto toppi clamorosamente…
                              Difficile peggiorarla?? Quando a gennaio se ne andranno Pazzini, Caceres e chi avrà mercato tra Romulo e Bessa vedrai che è possibilissimo peggiorarla…
                              Chiaro, Pecchia sempre al timone…sia mai!!

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