13
dic 2017
AUTORE micheloni
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L’ERBA CATTIVA…

C’era una volta… un Direttore Sportivo di una squadra di serie A, che un bel giorno decise di acquistare il Verona pur non possedendo il denaro necessario… per questo si affidò ad un grande industriale amico… peccato però che quei soldi fossero frutto di speculazioni finanziarie e fallimenti industriali che di lì a poco avrebbero portato addirittura all’arresto dell’amico.
Questo presidente finì per lucrare sull’Hellas Verona, portando il Verona alle soglie della serie C e spolpandolo sia del patrimonio calciatori che societario.
Il suo nome era Giambattista Pastorello, il nome dell’amico Calisto Tanzi, il crac era quello della Parmalat.

C’era una volta… un “Conte”, che parlava un italiano molto, ma molto veronesizzato.
Possedeva diverse proprietà e innamorato del Verona decise contro il parere dei suoi figli di acquistare la squadra proprio da Gianbattista Pastorello.
Purtroppo ciò non bastò per evitare la Lega Pro e anni assai difficili.
Il suo nome era Piero Arvedi. Morì a 77 anni in un incidente stradale il 19 marzo 2009.

C’era una volta… un imprenditore piccolo piccolo ma dall’animo grande grande. Salvò il Verona dal fallimento e spese più di qualche milione di euro per allestire una squadra che fosse attrezzata per tornare in B… obiettivo che raggiunse con merito.
Ma la sua passione voleva per il Verona la serie A, che dopo due tentativi finalmente arrivò ma che purtroppo non potè festeggiare in quanto gravemente malato.
Il suo nome era Giovanni Martinelli e morì il 15 ottobre 2013 a 62 anni sconfitto da un male incurabile.

C’era una volta un uomo titolare di un’azienda di abbigliamento, che dopo un’esperienza come consigliere nel Bologna Calcio, decise di alzare l’asticella acquistando il Verona da Giovanni Martinelli… si dice di lui che al pari di Pastorello, lo fece però con i soldi di un “amico”.
Grandi progetti, grandi promesse… tutte disattese.
Il suo nome è Maurizio Setti, l’amico (o “ex amico”), il petroliere Gabriele Volpi.
Quattro presidenti, quattro storie diverse.
Due di loro hanno sposato il Verona per interesse.
Due invece per amore… gli stessi che ci hanno purtroppo lasciato.

Verrebbe da dire che “l’erba cattiva non muore mai”, ma qualora risultasse franintendibile per gli interessati ancora in vita… mi limito ad un più semplice: ”ad andarsene sono purtroppo sempre i migliori”

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46 risposte a “L’ERBA CATTIVA…”

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  1. mir/=\ko scrive:

    Nucky… solo una precisazione: il vantaggio economico abissale sulle concorrenti lo hai se operi per valorizzare e consolidare la tua società!! se però fai l'esatto contrario azzoppandola per pagare debiti di altre aziende o semplicemente per ingordigia personale, non hai alcun vantaggio economico consistente… anzi!!! Setti quando si tratta di investire soldi personali, dice che il Verona deve mantenersi autonomamente con quanto produce… ed io sono d'accordo, non essendo Setti un grande e ricco imprenditore!!!! ma quanto si intasca personalmente Setti con il Verona?????

    • Nucky scrive:

      Quello che intendevo dire è con quei soldi avremmo dovuto essere in Serie A già a Marzo, invece l’ingaggio di Pecchia e un mercato a costo zero ha fatto sì che soffrissimo fino alla fine, qualsiasi imprenditote degno di questo nome investe altrimenti l’operare nel modo sopraindicato è degno di un opportunista che usa il verona per ben altri scopi, speriamo che la verità venga a galla se non altro per coloro che operano correttamente.

    1. mir/=\ko scrive:

      purtroppo il giochetto del paracadute è uno straordinario meccanismo per far soldi senza particolari rischi!! hai sempre il c… parato e puoi ridurre le spese all'osso!! l'anno della serie A, se ti va bene valorizzi qualche giocatore trovando per strada qualche plusvalenza, mentre l'anno successivo in B, abbassi gli ingaggi, fai un minimo di mercato contando anche sull'esperienza maturata in A da chi resta e su qualche giocatore di rango… vedasi Pazzini dello scorso anno… se ti va bene risali subito e il teatrino continua, altrimenti te ne resti in B e male che vada te ne torni a Carpi con tanti bei denari messi da parte!!! non ci può essere volontà di consolidamento in questa maniera!! per consolidarti devi affidarti a gente abile, investire denaro su giocatori che NON SONO SCOMMESSE e purtroppo rischiare!! un esempio??? Dybala è stato un buon affare per il Palermo. ma quanto è costato Dybala al Palermo??? non certo 500 mila €!!!!!! ben 12 milioni di euro!!!!!!!

      1. Gigi scrive:

        Non ti curar di loro…

        Caro Mauro, non ti curar di loro, non vale la Pena.
        Durante il Derby di coppa hanno insultato tutta la partita: veronese pezzo di m…, veronese voglio di…! Ma sono buona, educati, civili ; Studi a Oxford o Harvard!
        Ma come dice il saggio: CHI DI GALLINA NASCE CONVIEN CHE IN TERRA RAZZOLI.
        Solo Hellas

        1. bardamu scrive:

          Ringrazio di cuore stefano 50/60 per i 2 minuti di sana ilarità che mi ha donato col suo meraviglioso post. E saluto con stima Mauro che so per certo essere davvero tifoso della nostra amata squadra, l’unica a rappresentare i colori della nostra città.

          1. k scrive:

            sabato scorso verona era intasata di turisti e di locali,via cappello era un muro d folla impenetrabile,prenotare un posto in un ristorante era pura utopia,vari ristoranti recavano addirittura il cartello SIAMO AL COMPLETO e l’unico esercizio vuoto e dove i lavoratori erano con le mani in mano era l’Hellas store.forse il destino cinico e ….ha già cominciato il suo corso

            • Maxhellas scrive:

              Io per esempio non compro più niente li dentro perché equivale a dare ulteriori quattrini a porco Setti.
              Ciò non toglie che continui ad essere tifoso del Verona.
              ….e a non comprare pandori Paluani…..
              Quest’anno solo Melegatti, nel passato solo pandori e colombe NON di Verona. Gli imprenditori locali sono lontani dal Verona (Opus Dei oblige) e io, nel mio piccolo, non gli compro niente di niente di niente: no Bauli, no Riello, no Biasi, Nulla!!

            • Angossa scrive:

              Brutta bestia l’invidia ;-)

              • k scrive:

                a proposito,ripresa la produzione melegatti,se volemo darghe respiro a tante fameje hanno riaperto lo spaccio di san giovanni l. perchè non riescono a diffondere la produzione nei negozi.andiamoci e no paluani

            1. Cesare Settore Superiore scrive:

              Quello che mai e poi mai riusciro’ a perdonarghe al straccivendolo da carpi le’ de essar riuscido in soli 4 anni a far abbassare ai minimi storici la passione e l’interesse de tutto l’ambiente.
              La gente de Verona e’ stufa de essar tolta par i fondelli.
              Ghe sempre meno gente che canta e che partecipa. In trasferta semo sempre de manco. In C1 con Martinelli ghera piu’ passion de adesso in serie A. Grazie al paracadutista strassarol e alla so banda de incapaci

              • Ziga scrive:

                Hai ragione al 100%

              • Nucky scrive:

                D’accordo al 100%, d’altra parte cosa aspettarsi da uno che afferma candidamente che le piazze sono tutte uguali (che sarebbe come dire che il Real Madrid e il Getafe sono la stessa cosa), che non siamo obbligati a salire in Serie A (nonostante godessimo di un vantaggio economico abissale rispetto alle concorrenti), che bisogna sprovincializzarsi (con quali benefici non ci è dato sapere), che il Verona deve autofinanziarsi con i soldi della lega e dei diritti tv (a sto punto a far el presidente pol narghe anca me nona), che oltre a fregarsene altamente del Verona come fece il vicentino è a differenza sua pure incompetente (cacciare Maietta per Rafa Marquez è un esempio), ma se a molti va bene così mi arrendo, povero Hellas in che mani sei finito :(

              1. Peter scrive:

                Mauro , non te la prendere il mondo è pieno di punti vista e allora ? Lascia che i cinghiali , i mussi e i codeghini vengano da noi per cercare conforto e poi dire che siamo violenti , beceri e razzisti ….. e allora ? Pensa che ieri sera avevamo in campo : algerini , brasiliani, coreani , negri , napoletani argentini , el francese ….e allora ? Alla fine Mauro hai ragione tu , siamo tifosi e L unica cosa che ci fa male e vedere certi avventurieri prenderci per il naso , portarsi via tutto e svuotare di contenuti la passione di un popolo ; ma questo per cinghiali e Mussi e’ materia ahimè sconosciuta. Provocatore io ? Si perché de chierichetti non ne sentiamo il bisogno . PS , Un grazie a Giovanni Martinelli , uomo piccolo e mite , ma tifoso come noi che ha sognato e condiviso con i tifosi il suo sogno di una vita .

                1. Nicola Benato scrive:

                  E invese lo store del c'eo (delle dimensioni de nà tabaccheria) l'era pien….

                  1. Nez scrive:

                    Lascia stare Mauro, non dar corda, questi nonostante abbiano i loro spazi “molto frequentati”…hanno bisogno di venire qua per dare un senso alla loro esistenza… che deve essere veramente TRISTA! ;-)

                    1. k scrive:

                      OSCURATA TELENUOVO:adesso sì il maiuscolo,iperbolico e straboccante vighini sentirà il morso di cosa si prova ad essere oscurati,vero genio?

                      1. fabio troni scrive:

                        Beh, noi non esistiamo, hai ragione, voi avete l’identità, comunque per avere delle soddisfazioni ti tocca affidarti a rivedere delle VHS, peccato che ormai siamo al blu ray……..

                        1. Cinghiale Bianco scrive:

                          ahahahah!!! ha cancellato tutti i commenti di critica e ha riscritto l'articolo!!!

                          • IL SAGGIO DICE scrive:

                            Si faceva piú bella figura a lasciare il post come era e ringraziare chi ha colmato alcune lacune . O siamo dei nessuno anche noi come il cinghiale triste ?

                          • Alex scrive:

                            Grande cinghiale ha ha però dai non infierire lui non pensa ciò che scrive ma cerca di interpretare quello che il tifoso hellas pensa ormai è in crisi di notorietà e allora. Affonda il cucchiaio nella pentola delll hellas per vedere se c’è qualcosa anche per lui

                          • Cinghiale Bianco scrive:

                            Un tifoso un pochino poco informato però, ma non stiamo qui a fare i sofistici. Perché tanta rabbia Micheloni? Non è che magari dietro queste parole si celi qualche sottile invidia? Stai tranquillo che il Chievo ha i suoi spazi dove scrivere e anche parecchio frequentati. Semmai su questo blog non mi sembra abbondino i commenti, ma anche qui lasciamo perdere. Come dici tu, io non esisterò, anche se sono convinto che qualsiasi mio commento porti molto più audience che i post dello stesso blogger (un po’ come i posticipi del lunedì sera del Verona per intendersi). Brutta bestia il tifo fazioso (e chi lo incita!), ma come dici tu “l’erba cattiva non muore mai”

                            • Cinghiale Bianco scrive:

                              Se ignoranza, arroganza e presunzione non fossero ammesse penso potresti tranquillamente chiudere il blog, visto il pubblico che lo anima. Di certo è ammesso l’incitamento alla violenza, che traspare purtroppo troppo spesso, in maniera più o meno velata. Basta poco per compiacere il popolino. Se non ti piace il mio pensiero mi puoi bannare, come ha già fatto il buon Barana (non solo con me a quanto mi risulta). Come dici tu “ad andarsene sono purtroppo sempre i migliori”

                            • Massi scrive:

                              Ecco bravo, frequesta gli altri spazi parecchio frequentati……

                          1. Simone scrive:

                            Maxhellas, sono perfettamente d’accordo con te sul discorso riguardante la palese e dichiarata mancanza di investimenti da parte di Setti da qualche anno a questa parte. Mancanza di investimenti che potrebbe avere un suo perché nelle dichiarazioni di fiorani riguardanti volpi e i suoi rapporti con Setti. Argomento certo non nuovo ma che potrebbe avere aperto un nuovo capitolo di cui mi auguro scopriremo a breve la verità, qualunque essa sia. Sul discorso risultati, è altrettanto evidente che in serie A il Verona del Setti seconda versione ci ha portato ai risultati peggiori della nostra storia nella massima serie (in attesa di questo campionato che oggettivamente non promette bene), ad eccezione dell’ultimo anno di A degli anni Settanta, cui comunque seguì il periodo più florido della nostra storia (che precedette il secondo). Due anni fa a mio avviso ci furono scelte sbagliate all’inizio ma il colpo di grazia fu dato dal mercato di gennaio e dal fatto che la società si capì dopo versava in acque non limpide (vedi stipendi non pagati da gennaio). Le cose si misero a posto teoricamente col bilancio grazie all’anticipo Di dieci milioni concesso dalla lega del paracadute, e l’anno seguente ai restanti 15 milioni e a qualche colpo di mercato indovinato a basso prezzo. Al tutto vanno ovviamente sommato i soldi di cessioni abbastanza importanti. L’importanza di quel paracadute fu oggettiva, come scritto pure nella relazione del bilancio stesso. Somma che se solo fossimo retrocessi l’anno precedente non avremmo preso (sarebbero stati non ricordo se 10 o 15 milioni in meno). Un colpo di fortuna (o dì Gardini?) che ha contribuito a mio avviso non tanto a salvarci dal fallimento (con le cessioni probabilmente si sarebbe risolta comunque almeno in parte la situazione), ma a costruire una rosa sufficientemente competitiva per tentare la risalita contribuendo a salvare anche il discorso bilancio. Questo però temo abbia in qualche modo creato una situazione artificiale, che non ha fatto altro che rinviare la realtà. Realtà priva appunto di investimenti concreti che in A sono fondamentali per una piazza (con pressioni di un certo tipo, che ci sono piaccia o no)come la nostra.

                            1. fenomeno scrive:

                              Di Pastorello scrivi:

                              Questo presidente finì per lucrare sull’Hellas Verona, portando il Verona alle soglie della serie C e spolpandolo sia del patrimonio calciatori che societario.
                              Il suo nome era Giambattista Pastorello, il nome dell’amico Calisto Tanzi, il crac era quello della Parmalat.

                              Questo era il patrimonio di giocatori quando arrivò Setti:

                              Giocatore

                              1 Brasile P Rafael
                              4 Italia C Gennaro Esposito
                              5 Italia D Luca Ceccarelli
                              6 Francia A Matthias Lepiller
                              7 Italia C Manuel Mancini
                              8 Italia C Giuseppe Russo
                              9 Italia A Nicola Ferrari
                              10 Islanda C Emil Hallfreðsson
                              11 Austria A Thomas Pichlmann
                              12 Brasile P Nícolas
                              13 Italia D Matteo Abbate
                              14 Italia C Marco D’Alessandro
                              16 Italia C Niccolò Galli
                              17 Italia A Giuseppe Le Noci [42]
                              17 Paraguay D Víctor Mareco
                              19 Brasile C Jorginho
                              20 Italia C Andrea Doninelli
                              21 Argentina A Juan Gómez Taleb
                              22 Italia D Domenico Maietta
                              23 Italia D Francesco Cangi
                              24 Italia C Luisito Campisi [43]
                              25 Italia D Massimiliano Scaglia
                              26 Italia P Pierluigi Frattali [44]
                              27 Italia A Emanuele Berrettoni
                              32 Croazia A Saša Bjelanović
                              33 Italia D Giuseppe Pugliese
                              43 Italia P Joseph Hu
                              57 Italia D Felice Natalino [43]
                              70 Italia P Federico Da Vià
                              77 Grecia C Panagiōtīs Tachtsidīs
                              88 Italia D Dario Campagna [43]
                              91 Brasile A Daniel Ferreira [43]

                              Non mi sembra un parco giocatori sul quale lucrare e da spolpare…

                              • fenomeno scrive:

                                Si, mi riferisco a cosa c’era quando è arrivato Setti…il parco giocatori era quello, la struttura societaria quasi inesistente ed il settore giovanile idem…se vogliamo fare un raffronto serio dobbiamo paragonare quello che c’era prima con quello che c’è ora e quello che c’è stato nel mezzo…nella sua storia il Verona ha disputato 102 campionati, dei quali 43 in Serie A, 53 in B e 6 in C ovvero il 42% di campionati in A, con Setti 5 campionati di A su 7 ovvero il 71%…il parco giocatori che c’era quando è arrivato lui ha fruttato nel tempo una decina di milioni di euro…immagino che 5,6 milioni a lui sia costata la società, aggiungi gli ingaggi di Cacia, Romulo, Toni e quei 10 milioni sono ampiamente fumati…sta lucrando sul Verona?…può essere ma sta lucrando sui qualcosa che ha costruito lui…sta spolpando la rosa?…e qui torniamo a prima, non c’era una rosa galattica quando è arrivato…i vari Romulo, Toni, iturbe, Donsah, Ionita, Sala, Viviani, ecc sono stati tutti acquistati da lui…alcuni svenduti, altri non sfruttati al meglio ma questo è il calcio…Re Mida non esiste…Iturbe è passato da valere 30 milioni a valere nulla nel giro di due stagioni, Zampano sembrava un fenomeno…è a Pescara in panchina…il Viviani visto domenica può restare a Ferrara…alcuni non sfruttati al meglio ma altri dai quali si è ricavato il sangue dalle rape, toni, Iturbe, Romulo…il calcio è un’azienda complicata perché la parte tecnica è spesso aleatoria….ma torniamo a bomba, Setti sta lucrando e se ne va?…può essere…lucra però su qualcosa che ha costruito lui…lucra su di noi?…può essere però male che vada ci lascia dove eravamo e nel frattempo abbiamo fatto due promozioni e visto un po’ di serie A che dopo Sorrento, Nocera e Pagani a me così schifo non fa…e poi se noi siamo il Verona e non spariremo mai perché siamo l’Hellas non dobbiamo preoccuparci più di tanto.

                                Setti è il mio presidente perfetto?….NO, ma questo abbiamo e guardiamo numeri e cifre con un po’ più di razionalità…

                              • Maxhellas scrive:

                                Completa tu, fenomeno:

                                Jorginho venduto a €……….
                                Hallfredsson venduto a €………..
                                Maietta venduto a €…………..
                                Rafael venduto a €………….

                                Segnalo poi che Tachtsidis e D’Alessandro erano in prestito, quindi non un patrimonio nostro. Probabile che tu abbia scaricato la rosa del Verona, che non coincide con il patrimonio giocatori….
                                Quelli sopra invece erano nostri al 100%. Jorginho rappresenta la cessione più ricca del Verona, subito dopo l’operazione Iturbe, quest’ultima costata zero al Verona di San Setti….

                                Che Setti stia progressivamente impoverendo la rosa e il parco giocatori di proprietà del Verona mi pare un fatto sotto gli occhi di tutti. Si potrà discutere sui motivi, più o meno legittimi, ma il fatto rimane, o no? Oltre alla difficoltà a capire dove sono finiti tutti i 25 milioni del paracadute…

                                Magari qualche Procura della Repubblica o qualche giudice (vedi querelle con Volpi) ci aiuterà a capirlo…

                                • fenomeno scrive:

                                  Se diciamo che sta spolpando la rosa dobbiamo partire dalla rosa che c’era quando è arrivato…Taxi e D’alesandro erano in prestiti si..Jorginho, halfredsson, Maietta e Rafael saranno fruttati un 10 milioni di euro….avrà speso 5-6 milioni per prendere la società?…con gli ingaggi di Cacia Toni, Romulo (costato tra l’altro 3 milioni) per fare degli esempi questi 10 milioni sono ampiamente fumati…quello che arriva dopo nel bene e nel male è tutta opera suo…Iturbe l’ha comprato lui non tu…come tutti gli altri che sono arrivati dopo…sta facendo impresa, la fa come meglio crede, 7 campionati, 2 promozioni e 5 in A…sono numeri super per il Verona….se poi il problema è Setti se ne deve andare a prescindere e non ha alcun senso discutere di punti, punte, Pecchia, partite e giocatori…i risultati non vi interessano vi interessa che se ne vada Setti…legittimo ma mettiamoci d’accordo

                                  • Maxhellas scrive:

                                    Solo Jorginho ha fruttato 10 milioni….

                                    Se compri una società, non puoi contabilizzare il prezzo pagato come costo. Contabilmente (ed economicamente) è un investimento e va portato all’attivo della holding lussemburghese che la controlla. Sta a te, nuovo proprietario, farne salire il valore.
                                    Quindi se dal momento dell’acquisto ad oggi il valore di H. Verona FC Spa è diminuito è frutto delle scelte di Setti.
                                    Detto questo, quindi, tutto ciò che ha guadagnato vendendo i personaggi di cui sopra sono utili. Alla pari del paracadute e di tutte le altre plusvalenze fatte nell’era Sogliano e Bigon (Bigon un po’ meno…).
                                    Se però l’azionista non reinveste almeno una parte degli utili nella sua azienda (come fanno Campedelli, Pozzo o Percassi per esempio), al semplice scopo di mantenerne il valore, il destino è abbastanza segnato. Questo è ciò che sta capitando al Verona.
                                    Pertanto dire che Setti fa impresa qui da noi non è corretto. Ribadisco l’impresa continua a vivere se si fanno anche investimenti, oltre ad estrarne dividendi, altrimenti si fa la fine di Melegatti…
                                    Ma perché mai un uomo d’affari dovrebbe avere interesse a far morire piano piano una propria azienda? E qui entriamo nel regno delle ipotesi. Una delle possibili ragioni è che gli convenga perchè l’azienda in questione genera comunque cassa, che può essere facilmente trasferita ad altre aziende del gruppo mediante fatturazione di servizi/beni ricevuti dalla holding o da altre società consorelle.
                                    Uno degli aspetti da andare a vedere con attenzione in questi casi, infatti, è la sezione che elenca (o dovrebbe elencare) le operazioni con parti correlate (alias, società o persone collegate). Un altro sono le spese di consulenza e quelle di rappresentanza.
                                    Ovvio che se qualcuno deve nascondere qualcosa queste note integrative normalmente si mostrano lacunose e talvolta addirittura incomplete. Già riscontrando questo ci sarebbe di che avvalorare le ipotesi che circolano già da tempo.

                                    Per la precisione i campionati sono 6 con questo in corso:
                                    2012/13 serie B e promozione in A
                                    2013/14 serie A
                                    2014/15 serie A
                                    2015/16 serie A e retrocessione in B
                                    2016/17 serie B e promozione in A
                                    2017/18 serie A…per ora….

                                    Quindi i campionati di A fatti con San Setti sono 4,incluso questo. Con gli ultimi due giocati in A tra i peggiori che io ricordi in termini di risultati sportivi (ho 50 anni…).

                                    Setti fa legittimamente ciò che vuole con la sua azienda, però, visto che non si tratta di un negozio di abbigliamento dove se voglio entro ed altrimenti no, ma di una società calcistica che si porta dietro tradizioni e passioni che vanno ben oltre la mera realtà aziendale, se permetti (e anche se non permetti) critico e sollevo quesiti, se ho ragioni per pensare che al Verona (non a Manila Grace) sta capitando qualcosa di non tanto limpido (eufemismo).

                                    Tu, dal canto tuo, sei liberissimo di pensare diversamente, di ritenere Setti uno dei migliori presidenti del Verona e la sua gestione trasparente come acqua di fonte. Nel futuro (temo non molto lontano) la sentenza.

                                    • fenomeno scrive:

                                      Altra cosa…vendendo i personaggi di cui sopra ha fatto dei ricavi non degli utili…per calcolare gli utili immagino tu debba detrarre i costi…ed è il nodo di tutto ovvero avere un quadro veritiero di ricavi meno costi.

                                    • fenomeno scrive:

                                      Hai ragione, 6 campionati, 4 di serie A, percentuale che scende al 66%…Jorginho in realtà credo 8,5…ma potresti controllare meglio sui bilanci visto che sei esperto

                                    • fenomeno scrive:

                                      Tu fai un ragionamento di tipo aziendale supportato da conoscenze amministrative che mi può anche convincere…quello che trascuri è la componente tecnica che ti da una produzione aleatoria…se fosse automatico il discorso investo ed ottengo risultati sarebbero tutti in serie A…se Pazzini che è stato preso tra l’euforia generale si fosse rivelato quello che quasi tutti pensavano magari ora avrebbe già fatto dieci goal ed avresti 20 punti e tanti di questi discorsi non ci sarebbero…io non entro nella gestione aziendale, mi limito a giudicare i risultati sportivi degli ultimi 7 anni…per me ottimi per una realtà come la nostra…se poi ci sarà una fallimento di questa società amen…ne siamo abituati…preferisco però avere una “società di merda” che si barcamena tra A e B che una “società di merda” che ci porta a Pagani o Nocera…sulle tradizioni e passioni che si porta dietro una società calcistica non posso darti torto ma temo che ormai quei tempi siano passati

                              1. Nicola Benato scrive:

                                Butei, …..adesso stemo attenti! da una particella di sodio che ghera…semo passé a due!!

                                1. Nicola Benato scrive:

                                  Adesso vado in cerca dei "spazzi parecchio frequentati"…………………ecco, finita la ricerca: non ghè nà mazza!

                                  1. Simone scrive:

                                    Vorrei si facesse un pochino di chiarezza sulla questione Fiorano-Volpi-Setti, senza isterismi e senza il contrario. Nel mio piccolo, ci provo. Quando Setti arrivò a Verona fece investimenti di un certo tipo, migliorando rosa e struttura societaria, facendo promesse importanti (il consolidamento il serie A, che da tifoso credo sia quello che interessi maggiormente, cosa che promise tra l’altro anche Pastorello). Questi investimenti proseguirono anche l’anno seguente, con tanto di dichiarazioni importanti alla vigilia (“La serie A è un altro sport, dovremo rinforzare la rosa come si deve”, “Io non sono un avventuriero o lo sceicco con 200-300 milioni da buttare ma garantisco serietà e nel medio-lungo periodo il sogno sportivo è l’Europa League: sì, vorrei riportare il Verona in Europa”, “Massima attenzione ai bilanci ma spenderemo perché se l’obiettivo è la salvezza non la voglio all’ultima giornata”). Promesse grosso modo mantenute nei primi anni, le basi sembravano essersi create per un futuro di un certo tipo. Secondo me si è rotto qualcosa dopo il gennaio del secondo anno di A. Poi quelle dichiarazioni (e vien da sé quegli intenti), infatti, cominciarono a lasciar spazio ad altre più caute, come se si rendesse conto che certe premesse fossero cambiate, che non aveva più spalle così larghe. L’impressione che ebbi personalmente fin da subito furono quelle. Quello che accadde anche a livello societario due anni fa fu sicuramente il sigillo di tutto ciò. Le parole di Fusco alla vigilia di questo campionato, dopo il calcio mercato, non lasciarono molto all’immaginazione. Setti non vuole più investire del suo sul Verona, attenzione soprattutto ai bilanci, piano A e piano B, eccetera. Chiaro che ci si chiede il perché. Le parole di Fiorani possono dare un’ulteriore risposta. Certo, il personaggio è un delinquente, ma è anche soprattutto (e questo è quello che conta maggiormente in questo caso, a mio modo di vedere, inutile e un po’ patetico guardare il dito per non vedere la luna) uno stretto collaboratore di Volpi, che conosce molto bene e con cui sicuramente parla giornalmente, Volpi che comunque a sua volta ha avuto rapporti pure con Setti, si sa, e lasciarsi scappare certe parole a livello pubblico potrebbe non essere stato casuale. Non griderei ancora allo scandalo o al si salvi chi può, perché il tutto (cioè non tanto che Volpi abbia prestato soldi a Setti, ma che Setti non abbia rispettato le intese, che poi dovremmo capire di che intese si tratta, facile immaginare si tratti di prestiti con interessi non restituiti, di quanto soldi eventualmente si tratterebbe sarebbe interessante a sua volta da sapere , eccetera) deve ancora essere provato. Una dichiarazione non fa una prova, ma un indizio. Che, certo, va a mettersi in fila con altri indizi.
                                    Nel caso in cui queste accuse fossero provate (e spero di no), ci rimetterà il Verona? Se sì, in che termini? Nel caso nel cose andassero male, e sottolineo nel caso in cui, è triste da tifoso pensare che ancora una volta un progetto che sembrava serio e credibile si sciolga dopo pochi anni.
                                    Il calcio moderno, quello che conta, a mio avviso partì dagli anni ’60. Da allora, il Verona fu protagonista per due decenni (quello degli anni Ottanta in maniera intensa, quello degli anni Settanta in modo comunque presente e stabile in A, con finali di coppa Italia, partecipazioni a coppe europee, eccetera) in Italia. Tutti i tentativi fatti per far rivivere alla piazza quei periodi, dagli anni Novanta sono stati frustrati, prima con Mazzi, ma soprattutto con Pastorello e presumibilmente ora con Setti, per motivi diversi ma anche con qualcosa che torna (mala gestione, finanziamenti venuti meno, in parte una certa dose di sfortuna anche se vogliamo,eccetera). Io sarò contento finché comunque vedrò qui a Verona proprietà che riconoscendo la piazza, puntino a farla tornare e stabilizzarsi per quanto possibile a certi livelli (che non vuol dire Europa, sia chiaro, ma una serie A dignitosa, stabilità societaria e se capita la B di tanto in tanto, una società che dia la sensazione di ripuntare subito alla promozione con progetto a lungo termine) in questo campionato a 20 squadre e con 3 retrocessioni. Se Setti non saprà più garantire questo, da tifosi chiaro che non si può far altro che sperare ne possa arrivare un altro, chissà mai che possa essere quello buono prima o poi…

                                    1. Simone scrive:

                                      Butei, i risultati ci sono stati finché si sono fatti investimenti a livello di rosa e a livello di strutturazione societaria. Cosa normalissima qui come altrove. Lo scorso anno è stata un’eccezione relativa, avevamo una squadra che si poteva giocare la promozione in virtù del paracadute, alcune intuizioni di mercato a basso costo e di alcune cessioni che avevano permesso un certo standard e bilancio a posto (vera priorità dichiarata). Quest’anno in A con investimenti di poco conto siamo tornati a disputare un campionato difficilissimo. Non è una novità per il Verona post anni Ottanta. Ma le premesse di questa società all’inizio erano altre e le intenzioni originali andavano a braccetto con gli investimenti. Ora che sono cessati, la situazione è questa. Inevitabilmente. Quello che mi chiedo, al di là del discorso Fiorani, è perché capirlo solo ora quando la cosa era chiara, anche dalle dichiarazioni della società stessa, fin dalla scorsa estate.

                                      1. kanyelutis scrive:

                                        Finalmente uno che dice le cose come stanno, speriamo solo che il finale sia ben diverso da quello di dieci anni fa. Avevamo trovato il presidente perfetto ma il destino cinico e baro ci ha fatti ripiombare all’inferno con un proprietario (mi rifiuto di chiamarlo presidente) assente e totalmente avuldo dalla nostra realtà, il giorno che se andrà festeggerò come feci il 13 Settembre 2006 quando il vicentino tolse il disturbo!!

                                        1. Arnoldfranco scrive:

                                          Io sto con Miche

                                          1. Maxhellas scrive:

                                            Personalmente auguro al Verona e a tutti noi che ad andarsene con le sue gambe sia l’attuale proprietà. Ma che, se proprio non ne vuole sapere di andarsene spontaneamente, ben venga qualche incidente purché ci si liberi dell’erba cattiva…
                                            Politicamente scorretto?
                                            Certamente!
                                            E allora?

                                            • Maxhellas scrive:

                                              Rispetto e capisco la tua posizione.

                                              Io, al contrario, non mi pongo il problema di augurare il male a chi il male lo fa. Questione di punti di vista.

                                              Quindi, se Setti se ne va sua sponte, tanto meglio, altrimenti l’augurio che mi faccio è che ci pensi l’avverso destino (avverso a lui, ovviamente). Capita a tanti. E’ capitato anche ai due onesti presidenti da te citati. Potrebbe capitare a chiunque: anche a lui!

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